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  • 2 giorni fa

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Sport
Trascrizione
00:00Buongiorno a tutti, ci devo fare i complimenti a Marco Severino per questo libro
00:04perché è un libro che spiega tanto e per un libro che arricchisce
00:08insomma quando si parla di sport, si parla di calcio in particolare
00:12siamo spesso proiettati solo verso le presenti, proiettati verso i risultati
00:17verso la partita, verso la domenica
00:19mentre invece è importante soprattutto in una realtà come il teorino che si fa avanti
00:24nella propria scuola, è importante ripercorrerla ed è importante conoscerla
00:28in questo libro, 120 motivi e anni per chi fare toro
00:32gli obiettivi diciamo di questo libro in parte
00:36ricarati da Marco proprio all'interno del libro e in parte un po'
00:40tale righe sono sicuramente quello di ripercorrere
00:44la storia di un caldo comunque glorioso come quello del Torino
00:47nel suo 120esimo anniversario e dall'altra parte
00:51permette alla tifuseria granata che prima si fa fa in tutta la propria storia
00:56di ritrovare quell'unicità che l'ha caratterizzata sempre nel corso del tempo
01:02e che adesso magari ne parleremo di solo per le ultimazioni su questo
01:06in questo periodo forse sta venendo un po' a mancare
01:09io vedo in questo periodo la tifuseria del Toro quasi una serba oscura
01:15un periodo di perdizione, di allontanamento da me che sono troppi valori
01:19di quello che ha sempre caratterizzato questa tifuseria
01:22quindi in questo senso il libro è importante poi
01:25io prevetto che sono un grande fan dei libri schematici come questo
01:31perché offrono un percorso guidato da sua riflessione, da suo ragionamento
01:35quindi è importante in questo senso credo
01:38conoscere la storia, ripercorrere la storia
01:40proprio per andare a ritrovare pubblicità che invece adesso viene meno per determinati aspetti
01:48io prima di discutere dei conservatori
01:51prendo una citazione proprio del libro
01:55perché Marco Severini prima cita la dichiarazione di indipendenza americana
02:00citando vita, libertà, perseguimento della felicità
02:04come obiettivi anche legando appunto la tifuseria
02:07e poi nel capitolo dedicato al 1937, pagina 45-46 dice
02:13quando si vede il vero tifoso, quando la squadra vince sempre
02:17quando siamo una società che sa impiantare una programmazione seria e fondata
02:22quando gli spazi dello stadio sono veniti
02:24no, il vero tifoso si vede nei frangenti di crisi
02:27i disarmi, quelli in cui tutto e non solo la buona stella
02:31sembra abbandonati
02:32e questo secondo me è proprio il punto caratterizzante della tifuseria gravata
02:37credo che anche tu non ci sia d'accordo insomma
02:39allora, grazie a te, io sono d'accordissimo
02:43innanzitutto la selva oscura non è necessariamente una cosa negativa
02:47perché il personaggio, tutti i nostri, il nome Dante Ligieri
02:50è partito a selva oscura
02:51ma il suo cammino si conclude a vedere le stelle
02:55quindi speriamo che sia rilaurante anche un po' di colino
03:00dunque noi, io e mia moglie siamo partiti dalle manche
03:05sabato mattina e di sera siamo andati alla cena
03:08quindi torino, i fletti, le traracchi, iesie, sono tutti arabe, bellissimi
03:11perché, per un motivo semplicissimo, perché nel calcio c'è una cosa che non vende mai
03:18questa cosa si chiama risultato
03:21Sono 33 anni che Torino non vince un accidente ed è il periodo più lungo, i due terzi di questi
03:28tre anni sono di responsabilità di un signore che si chiama umano Cairo, in un modo, prima, subito, santificato, qui
03:38nel 5, nel 7, nel 7, coloro, come tutte le zucche edificazioni facili, coloro che lo santificavano più di 20
03:45anni fa, adesso sono i più grandi retrattori.
03:48Ma nel 2011, quando il Torino giocava in Serie B, io e mia moglie, dicendo, andiamo a vedere Torino-Trestina,
04:00il Torino non l'ha mai segnato nei primi 15 minuti, quel giorno, mia moglie si rotta un tacco, siamo
04:07arrivati allo stadio al diciottesimo, ma in realtà ha segnato il Torino, mi sono terzo, mi sto capendo che cosa,
04:15che risultati contano,
04:17ma in un'età in cui sei italiani su dieci non leggono neanche un libro all'anno, i tibosiettori naturalmente
04:30non conoscono la loro storia unica ed effettibile,
04:33che non è fatta solamente in superca, è fatta del frio delle meraviglie degli anni venti, è fatta dell'ultimo
04:40scudetto conquistato 50 anni fa,
04:43che è stata ricordata una partita celebrativa sabato scorso, quindi, voglio dire, il momento, il frangente è tristissimo,
04:52però si può reagire a questo frangente triste di crisi, leggendo, studiando, informandosi sulle tante specificità della storia.
05:02Ecco, infatti, questo libro ne offre l'opportunità anche perché io, per esempio, lo confesso, ero particolarmente ignorante
05:10nella storia del Torino prima di un certo periodo, prima degli anni tre, quindi i primissimi anni, conoscevo gli spunti
05:18principali,
05:19ma per esempio è interessante, tu parli di cinque scudetti vangati, quindi 1914-15, lo scudetto sospeso all'ultima giornata,
05:2720-21 perso per i media, ci dici, nella semifinale, la parte più lunga della storia italiana, 158 minuti Torino
05:35-Legnano,
05:3523-24 nello spareggio finale contro il Bologna, nonostante poi il ricorso del Torino per la gara contro la Spezia,
05:4425-26 lo scudetto evocato e poi 28-29 nelle tre finali, anche quelle da ricorso con il Bologna.
05:52Quindi è importante conoscere la storia, è importante ripercorrere la storia per ritrovare la propria identità.
06:00Dall'altra parte, credo sia anche interessante analizzare, per esempio, i numeri recenti,
06:05visto che citavi giustamente un bancario che è il presente, il passato recente che è il presente di questo Torino.
06:12L'andamento dei tifosi non è sempre stato costante.
06:15Nella citazione con la che prima tu ribadisci quanto sia importante e che il tifoso si veda non tanto nei
06:22momenti di gloria,
06:23quanto nei momenti di difficoltà.
06:25Poi, leggo nelle ultimissime pagine di questo libro, che ripercorrono anche gli ultimi 20 anni,
06:32leggo dei 30.000 tifosi presenti alla prima partita, inaugurata del Torino d'Italia,
06:36quindi dopo il Parlimento, il recupero del Torino FC, la prima 30.000 tifosi a vedere Torino al Mino Nervi
06:43nel 2-1,
06:44e poi una media calante, 2009 una media di 17.552 tifosi allo stadio,
06:52l'anno successivo ancora meno, 13.584, quindi questo secondo me è uno spunto interessante,
06:58cioè il tifoso si deve vedere nei momenti di difficoltà,
07:01ma dall'altra parte, nei momenti in cui effettivamente c'è difficoltà ai vari risultati,
07:06il tifoso è anche un po' spinto a sparire.
07:09Allora, sottoscrivo tutto, ringrazio la Tavoli per questa domanda e osservazione molto appunta,
07:19però, siccome mi sono ripromesso da qui a quando trapasserò di scrivere un libro sul Prino Farsi
07:25una volta ogni 10 anni, se 13 anni sarò ancora vivo, spero la solitudine di tifoso della data,
07:31perché io sono nato nel 1965 e nel 1976 ho visto vincere lo scudetto con 11 graziati in Paolo Sala,
07:42Paolo Sala è stato ospite in nostro concreto diverse volte,
07:46un signore di grande eleganza, non solo sul campo ma anche fuori,
07:51e quindi se un bambino a 11 anni vede vincere lo scudetto,
07:55dice beh, noi lo scudetto abbiamo vinto, la Coppa Italia l'abbiamo vinto
08:01e poi vediamo quello che ci servirà nel futuro,
08:04che mai avrebbe detto che ci avrebbe riservato 33 anni di grandissima tristezza.
08:11Il Torino come valore identitario e come storia è abbinato a due dismi,
08:19a me gli dismi non piacciono, però i tuoi dismi sono il tremendo dismo,
08:24il tremendo di granata c'è una tradizione, è un'espressione, coniata, le giornalisti,
08:30però vuol dire che il Torino è una squadra che dà tutto,
08:34anche al di là di quelle che sono le effettive possibilità dei giocatori,
08:40poi ci sono delle partite come quella di ieri,
08:42che io probabilmente non ho visto perché dovevo portare,
08:45a giocatori degli ospiti, è l'unica partita in questo camminato che non ho visto,
08:51oppure ho visto che è ancora cremonese,
08:53che è veramente una tristezza assoluta,
08:56l'altro è autolesionismo,
08:58perché se c'è una squadra specializzata nel non sapere sfruttare
09:02le situazioni contingenti, quello è proprio in Torino a Cancio.
09:07Però ecco, che cosa manca a questa società?
09:10Manca una persona, non il direttore sportivo, non il presidente, non allenatore,
09:15non i giocatori, che prende i giocatori e non ti faccia fare come l'attuale allenatore
09:21la colazione insieme alle 7 e 3 quarti,
09:25per carità la colazione è il primo e il principale passo della giornata,
09:29è una cosa importantissima,
09:30ma spieghi quali sono i valori storici identitari di questo credito,
09:35non solo in un parco Superga, che è sempre una cosa da ricordare,
09:40perché a Superga morirono 33 persone, tra cui l'intero parco, i giocatori,
09:45per essere andati a fare una partita di beneficenza in Portogallo,
09:49ecco il valore della solidarietà, della beneficenza, della gratuità,
09:53che in questa società ipercapitalista rischia di essere dimenticato.
09:58Il Torino li porta avanti a sempre,
10:00che soprattutto il Torino ha una rotazione, come diceva Davide,
10:04internazionale, perché il primo scudetto che ha perso,
10:07e non mi soffermo sugli altri,
10:09l'ha perso perché è scoppiato in guerra mondiale,
10:12ad impossibilità nemmo tenendo,
10:14diciamo negativi, cioè nessuno è venuto a fare cose impossibili,
10:19scoppiato in guerra,
10:20il scudetto è stato revocato,
10:22non c'è nessun altro caso caricistico
10:25in una formazione serie A in cui è capitato una cosa di genere,
10:29quindi ecco, bisognerebbe entrare,
10:31che qualcuno entri, che qualcuno intrasse negli spogliatori,
10:35a spiegare l'unicità, i simboli, i valori, l'identità,
10:40dell'effettivo spirito della nata,
10:42perché questi, se no, sono dei bravi professionisti
10:45che prendono stipendio per giocare a calcio,
10:48ma il padre, una mia conoscente,
10:50molti anni fa, un altro secolo,
10:52dicevano che a lui il calcio non piaceva,
10:55perché erano 22 impecitti che seguivano una palla,
10:58che il valore è una definizione estremamente riduttiva,
11:03invece dietro il calcio sono tutta una serie di altri valori,
11:08di altre espressioni che spesso non vengono riduttate.
11:11Questo mi permette di collegarmi a un altro tema
11:14che mi ero segnato particolarmente importante in questo libro.
11:17Prima parlavamo degli obiettivi,
11:18ma è confermato l'obiettivo di far riscoprire
11:22al tifoso del toro la propria unicità,
11:25ma da storico ripercorre nella storia
11:29ha un po' l'obiettivo di vivere il presente
11:32non dimenticando il passato,
11:34perché sia d'ascolto in qualche modo, no?
11:37Dunque, allora,
11:38gli storici si dividono in quattro categorie
11:41sulla base delle ere.
11:43Ci sono gli antichisti, i medialisti, i modernisti
11:46e i contemporaneisti.
11:48Poi ci sono, da alcuni anni,
11:51ci sono i tuttologisti,
11:52cioè ci sono gli storici che fanno parte
11:55di uno di questi quattro segmenti
11:57che parlano di tutto.
11:59Tanto per non fare nomi,
12:01mia moglie fa già così con la testa,
12:04noto Alessandro Barbero,
12:06che è un medialista,
12:07però scrive e parla di tutto praticamente, no?
12:11Adesso, per carità,
12:11bisogna avere anche delle grandi capacità.
12:14Io sono un contemporaneista,
12:16mi sono specializzato in stare contemporanea,
12:18mi limito all'età contemporanea
12:21e quindi non mi metterò mai a fare disposizione
12:24sull'età antica, sull'età mediale
12:26o sull'età moderna.
12:27Fortunatamente il colino appartiene all'età contemporanea,
12:30quindi ricostruire la storia
12:33vuol dire far capire alle nuove generazioni
12:38in senso di queste tre età.
12:41Allora, lo storico si occupa
12:43del passato, punto, che basta.
12:45Non si occupa del futuro,
12:47perché nel futuro si occupano
12:48i maghi, il fattucchiere,
12:50questi personaggi particolarmente strani,
12:54oppure gli app,
12:56quelli che fanno i vaticini, eccetera, eccetera,
13:00però cosa fa il contemporaneista,
13:02lo storico di età contemporanea?
13:03Parte dalle suggestioni del presente
13:05per andare a costruire il passato.
13:08Nel prima parlato della storia delle donne
13:09per capire per quale motivo non ci sia ancora
13:12una condizione in parità
13:14con l'uomo e la donna oggi in Italia,
13:15perché la parità è sancita
13:17nella carta costituzionale,
13:19non è una cosa astratta.
13:21Quindi la parità ci dovrebbe essere,
13:22ma dal secondo punto di vista
13:24invece non c'è.
13:25Così come Vittorio non dovrebbe tornare a vincere,
13:27invece continua a navigare
13:30tra il dodicesimo e il sedicesimo.
13:32Nella scrittura di questo libro
13:34secondo me ti sei un po' tradito
13:35perché io ho percepito in tanti punti
13:39che io ho preso tantissimo,
13:40perché forse il tuo intenzione o meno
13:41non lo so,
13:42ma a me è arrivato questo,
13:44a me è arrivata una descrizione del passato
13:46che possa offrire degli spunti
13:49per il futuro.
13:50Leggo nel capitolo dedicato a 1935
13:53quando si parlava del presidente
13:57ingegnere Giovanni Battista Coniberti,
13:59più che la quadratura
14:00il Toro aveva bisogno di ritrovare
14:02una propria identità.
14:04Questa identità fu ritrovata
14:05nello spirito del Filadelfia.
14:06Così il Torino fu composto
14:08da giocatori unicamente piemontesi,
14:10in particolare torinesi,
14:11cresciuti e maturati al Filadelfia.
14:13Ora, questa è una descrizione
14:14di come nel 1935
14:16il Toro ha trovato soluzione
14:17a un periodo complicato,
14:19ma personalmente ci vedo
14:22un grande spirito,
14:23per esempio,
14:24un grande suggerimento,
14:26quasi un assist
14:27per occupire
14:29una possibile soluzione.
14:30È un periodo comunque buio
14:31del Toro di Vente
14:32dal quale in qualche modo
14:33deve uscire.
14:34Prima tu parlavi di giocatori
14:36che se non conoscono
14:37la storia del club,
14:38se non conoscono
14:38la storia del tipo Granata,
14:40del colore Granata,
14:41allora rimangono
14:42dei giocatori,
14:43dei milionari pagati
14:45per zona di Europa.
14:46Noi,
14:46anche dei giocatori
14:47negati a questa piazza.
14:48Quindi in questo senso
14:49riscoprire l'identità
14:50può essere una soluzione.
14:52Assolutamente,
14:52ma 23 anni fa
14:53nel 2-3
14:54un nuovo tifoso Granata,
14:57oggi giornalista
14:58di quelli che stanno
14:59sempre in televisione,
15:00Massimo Gramerino,
15:01organizzò una marcia
15:02di 50.000 tifosi
15:04perché il Torino
15:05non aveva vinto
15:06lo soggetto,
15:07ma era retrocesso
15:08in serie di
15:08e quindi per contestare
15:10la proprietà
15:11Torino
15:12si vede
15:12di 50.000 tifosi
15:13che sfilarono
15:14lungo le strade
15:16del capoluogo
15:18piemontese
15:19per dire
15:21o alla società
15:22però fate finita
15:23di tradire
15:24i valori
15:25del DNA
15:26Granata
15:27sono
15:2723 anni
15:28non è capitato
15:30nulla
15:30se non
15:30di che scato
15:33dall'eventuale
15:35fallimento
15:36della stagione
15:36del 2005-2006
15:38però
15:39davvero
15:39molto poco
15:40cioè
15:41vedo con tutto rispetto
15:42noi non siamo
15:43Cacanzaro
15:43il Varese
15:44la Propatria
15:45o la Provercevo
15:47che pure hanno scritto
15:48delle pagine
15:49significative
15:50però tutto parte
15:51da un assist culturale
15:54se non c'è
15:55la cultura
15:56la civiltà
15:57il tentativo
15:58di radicare
15:59questi valori
16:00a livello collettivo
16:02non si va
16:02da nessuna parte
16:04prima
16:04c'erano
16:05santi e dei giovani
16:06abbiamo detto
16:07chi vuole fare le domande
16:08due domande
16:09da parte
16:10di due signore
16:11diciamo così
16:12in mezza età
16:13ma
16:14i ragazzi
16:15non ha preso
16:15la parola a nessuno
16:17ecco
16:17se non c'è
16:17la partecipazione
16:18di prince da parte
16:19di giovani
16:20non andiamo a nessuna parte
16:21grazie a tutti
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