Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
C’è un Fabio Balsamo che fa ridere due milioni e mezzo di follower con i The Jackal. E poi ce n’è un altro, più nascosto, che racconta la malattia, la vulnerabilità, l’accettazione di non essere il migliore. È questo il cuore di Non è quello che ci aspettavamo (Cairo), il libro presentato allo Spazio Corriere del Salone del Libro di Torino. «L’ironia è ciò che mi ha aiutato a superare la sofferenza», confida. Nel dialogo con Alessandro Chetta di Corriere Torino, Balsamo smonta con naturalezza due estremi opposti: l’auto-disprezzo compulsivo e la retorica motivazionale da social. «Non sopporto chi si odia a prescindere e non si accetta - dice -. Ma non sopporto neanche quei video che ti dicono che ti devi piacere. Ma chi è che ama i propri difetti? Solo quelli che i difetti non ce li hanno». Il suo accento napoletano rende tutto più affilato, soprattutto quando prende di mira la pubblicità perfetta. «È facile accettarsi così. Come negli spot dello shampoo: usa questo prodotto e avrai capelli perfetti. E chi li fa gli spot? La modella con i capelli perfetti», scherza. Poi l’affondo che fa ridere (e annuire) il pubblico: «Fammi vedere come viene lo shampoo su mia zia che frigge con l’olio. Fammi vedere quanto sono lisci e perfetti».

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Non sopporto né chi si odia, a prescindere non si accetta, ma non sopporto manca quei video motivazionali, dai ti
00:07devi piacere, tu ti devi amare il tuo corpo, ma chi è che ama i propri difetti? Solo quelli che
00:16i difetti non ce l'hanno.
00:18Chi ha questo messaggio motivazionale ha un modello, io ho un modello straordinario, perché è facile accettare, è la stessa
00:26cosa della pubblicità delle creme o degli shampoo, usa lo shampoo così per capelli perfetti, la pubblicità chi la fa?
00:34La modella con i capelli perfetti, fammi vedere come viene lo shampoo su mia zia che frigge con l'olio,
00:43fammi vedere come sono lisce e perfetto.
00:45Ti fermano, non chiedono solo l'autografo come una volta, chiedono saluta mio cugino, saluta mia mamma.
00:51Vuoi dire si strunza mio marito, che io non è che non lo voglio fare, ma si strunza una persona
00:59nella vita di tutti i giorni di Schiena Querela.
Commenti

Consigliato