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  • 1 giorno fa
«Il mio primo incontro con Indro Montanelli? Mi sarei immaginato qualcosa come l’unico nostro padrone è il lettore? E invece no. Le prime parole per me sono state Ma stai andando a sciare? Perché avevo una giacca a vento azzurra, gonfia d’acqua, che gocciolava nel suo ufficio». Con l’ironia che lo contraddistingue, Beppe Severgnini rievoca così il suo primo incontro con Montanelli. Giornalista, saggista, conduttore e firma storica del Corriere, dagli editoriali al blog Italians, Severgnini ripercorre allo Spazio Corriere i suoi inizi per celebrare i centocinquant’anni del quotidiano: dai temi «in stile gotico», che «se non arrivavano a due fogli protocollo non ero soddisfatto», all’intuizione di portare l’informazione su Internet dopo aver osservato ciò che accadeva negli Stati Uniti negli anni ‘90. Ma il ricordo personale lascia presto spazio a una riflessione più ampia sul presente: «C’è una classe nuova di ultra ricchi e ultra cinici che sta fregando il mondo spesso con un bel mantello politico, usando il vecchio trucco degli ultimi contro i penultimi. Questa cosa prima o poi questa roba esplode». (Federica Vivarelli)

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Trascrizione
00:00arrivi nell'ufficio di Montanelli tutto zuppo d'acqua al tuo primo incontro
00:05mi ero perso e pioveva
00:07e poi la sua prima frase
00:10diceva ma cosa ti ha detto Montanelli, il primo incontro con Indro Montanelli
00:13quali sono state le tue prime parole, non so
00:16l'unico nostro padrone, il lettore
00:19no, le prime parole di Montanelli sono state ma stai andando a sciare
00:24perché aveva una giacca a vento azzurra, gonfia d'acqua
00:28che gocciolava nel suo ufficio
00:30c'è una classe nuova di ultraricchi e ultracinici
00:34che sta fregandola
00:36spesso con un bel mantello politico
00:40usando gli ultimi contro i penultimi
00:43che è un vecchio trucco
00:44però prima o poi questa roba esplode
00:46temo
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