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  • 5 hours ago
L'artista paralimpica, in un vodcast Adnkronos condotto dal giornalista Fabio Paluccio, racconta la sua esperienza di ambassador della manifestazione contro il bullismo in programma il 20 e 21 maggio a Roma in piazza Mastai.
Transcript
00:00Benvenuta Annalisa Minetti, artista, atleta paralimpica e ambassador di Maratona Bullismo 2026
00:07in programma il 20 e 21 maggio a Piazza Mastai Roma e negli studi della DN Kronos
00:13un evento importante per portare all'attenzione dei più la lotta alla discriminazione e al bullismo
00:21Qual è l'importanza di questo evento Annalisa?
00:25L'importanza di questo evento è non limitarsi soltanto a raccontare quello che non va
00:32ma a dare e a supporre che si può fare diversamente
00:36che si può comunque dare ai ragazzi degli strumenti utili
00:39affinché questi possano realmente non eliminare ma gestire il male più grande
00:44che sono poi lo sappiamo bene social, telefonini, device di ogni genere
00:49noi diamo la possibilità, abbiamo una patente digitale già arrivata a 4.0
00:55quindi siamo persone che hanno attraverso tantissime professionalità diverse
00:59tantissime competenze diverse hanno messo a disposizione le loro competenze
01:05per poter dare ai ragazzi più informazioni utili e più possibilità e opportunità
01:11di riuscire appunto nella gestione di questi device
01:14Ci saranno tanti sportivi in piazza, tanti esperti e tanto confronto tra i ragazzi
01:21Qual è l'insegnamento più importante che secondo te arriva dallo sport per questi giovani?
01:27L'insegnamento più importante è riuscire a insegnare davvero
01:30e quindi lasciare realmente un segno
01:32quando andiamo a parlare di insegnamento molto spesso utilizziamo le parole
01:36ma poi etimologicamente parlandone dimentichiamo il vero concetto
01:40Noi lasciamo un segno in quanto chi professore, chi semplicemente in base a un'esperienza acquisita nel tempo
01:47tutti siamo in grado di poter lasciare un segno in questi ragazzi
01:50e lo dobbiamo fare ma lo dobbiamo fare uniti, non lo possiamo fare individualmente
01:53perché diventerebbe più faticoso
01:55l'idea di comunque utilizzare l'esperienza, la storia di questi campioni
02:00che hanno vinto la medaglia ma non sarà la medaglia ad essere raccontata
02:04perché non è una medaglia che ti può rappresentare ma è un percorso
02:07e questo percorso viene sviscerato, viene raccontato
02:10viene dettagliato nella sofferenza, nella fatica
02:14nell'aver patito un percorso
02:17aver patito bullismo, forme di bullismo
02:20semplicemente perché volevi raggiungere un'eccellenza
02:22quanti di noi hanno sacrificato il loro tempo
02:25si sono ritrovati ad essere diversi dagli altri
02:28perché il tempo che avevano a disposizione lo utilizzavano per allenarsi
02:31perché avevano un sogno, perché volevano realizzare qualcosa
02:34e molti altri invece magari vedevano questo atteggiamento strano
02:37e diventava una forma di bullismo
02:39e quindi un disagio da superare
02:42però poi sono arrivati a una medaglia
02:43quindi questi ragazzi devono poter sapere
02:46che le persone che saliranno su quel palco
02:49sono persone che hanno sofferto e che conoscono bene il disagio
02:53ma l'hanno visto questo come un'opportunità
02:56non si sono lasciati andare
02:57addirittura sono riusciti a realizzare il loro più grande sogno
03:00Annalisa, tu poco fa parlavi dell'importanza di stare attenti
03:05agli effetti possibili sui giovani dei social
03:09dei telefonini, dei diversi device
03:12possono essere delle armi di distrazione di massa verso questi giovani?
03:17Questi sono delle armi di distruzione di massa in realtà
03:22i ragazzi sono sì sì distratti
03:25certo perché comunque è un mondo che cattura la loro attenzione
03:29e lo fa magistralmente con professionalità
03:31che mettono a disposizione le loro competenze
03:34affinché questi ragazzi vengano catturati
03:36e portati se vuoi faccio un parallelismo
03:38con questo Stranger Things nel sottosopra
03:41questo mondo simile al nostro ma senza regole
03:44dove tutti possono fare tutto
03:45dove nessuno viene punito
03:46dove tutti mostrano la cattiveria, l'aggressività, la violenza
03:50e creano e generano emulazione
03:52io spiego sempre ai ragazzi
03:56che un atleta non può avere distrazioni
03:59un atleta vive il proprio corpo come la prima casa
04:03ed è così
04:04dà la sensazione al ragazzo di sapere che ogni cosa che vuole ottenere
04:09se la deve conquistare
04:10ed è sempre comunque mettendo un piede davanti all'altro
04:13quanta inabilità motoria genera il device
04:17lo star davanti a un telefonino piuttosto che su un divano
04:20piuttosto che davanti alla play
04:22genera proprio inabilità motoria
04:25chi non ha uno sport e una passione in cui credere
04:30diventa apatico
04:31ma addirittura si può incorrere in quella che si chiama tecnicamente sarcopenia
04:36è pericolosissimo
04:38quindi noi come atleti portiamo i ragazzi a vedere lo sport come quello strumento
04:42invece che dà la possibilità a loro di lavorare
04:46su quelle che possono essere forme di labilità attentiva
04:49dare la possibilità a loro di poter riconoscersi al centro della loro attenzione
04:55che loro sono il fulcro più importante
04:57che possono essere protagonisti
04:59e che non devono ambire a un risultato
05:01se non apprezzano la fatica di un percorso
05:03ci sono tante cose che nella vita di un atleta
05:07possono essere
05:08beh di emulazione positiva
05:12noi possiamo tendenzialmente
05:13portare questi ragazzi a capire e a comprendere che lo sport è quel linguaggio educativo e formativo
05:19che attraverso il linguaggio del gioco
05:20che è fondamentale per loro ed è acquisibile facilmente
05:24possono poi arrivare a ottenere grandi risultati
05:28e il risultato più grande è che saranno grandi persone
05:31che saranno campioni nella vita
05:33che sapranno affrontare l'ostacolo
05:35che non aspetteranno che qualcuno glielo sposti
05:37ma che sapranno in grado di saltarlo da sé
05:39studiando la strategia più giusta
05:41che non ci sarà salita
05:44che possa spaventarli
05:45perché dopo una salita è matematico
05:47è naturale
05:49c'è sempre una discesa
05:50bellissimo questo messaggio
05:52Annalisa
05:52però io ti chiedo anche
05:54qual è il contributo
05:55che al di là dell'impegno
05:57appunto che questi ragazzi devono metterci
06:00qual è il contributo
06:01che può arrivare dalle istituzioni
06:02per aiutare
06:03la lotta contro le discriminazioni
06:06e il bullismo
06:07Ma allora io credo che abbiamo parlato tanto
06:10noi abbiamo veramente parlato tantissimo
06:13siamo andati in tutte le scuole
06:14e torneremo in tutte le scuole
06:17ma noi abbiamo bisogno anche
06:18di rendere pratico il nostro impegno
06:20di poter far provare ai ragazzi
06:24con un orientamento sportivo
06:26lo sport in tutte le scuole
06:27e quando dico tutte le scuole
06:28tutte le scuole
06:29noi non possiamo pensare
06:31che c'è un luogo migliore della scuola
06:33perché dopo la scuola
06:34un ragazzino può andare a fare sport
06:37o può avere un impegno
06:38o può non avere il passaggio
06:40e non arrivare
06:42al luogo che abbiamo scelto
06:44per potergli far fare orientamento sportivo
06:47ma se noi avessimo
06:48realmente
06:49da parte del Ministro
06:50delle Pubbliche Istruzioni
06:51la possibilità di far praticare
06:53nella scuola
06:54indipendentemente
06:55da quelle che sono le strutture a disposizione
06:57ma se noi avessimo
06:58un semplice parco all'uscita
06:59quante gite si fanno
07:01quanto questo dovrebbe diventare didattica
07:03quanto è importante
07:05che lo sport non sia soltanto
07:06quella parola che riempie la bocca di tutti
07:09quando si parla di inclusione
07:11perché l'inclusione
07:12perché lo sport
07:13lo dicono tutti
07:14tutti i politici
07:15i più grandi
07:16dicono
07:16lo sport è il mezzo
07:17per portare i nostri ragazzi
07:19a forgiare il loro carattere
07:20sì ma quanto sport
07:21poi fanno questi ragazzi
07:22nella scuola
07:23non lo fanno
07:24ne fanno pochissimo
07:26e quel pochissimo
07:27è anche distribuito male
07:28e proposto male
07:30quindi io dico
07:31noi come
07:32diciamo
07:33accademia
07:34dei campioni di vita
07:35noi potremmo
07:36siamo quasi tutti laureati
07:38in scienze motorie
07:39siamo quasi tutti
07:40atleti che hanno scelto
07:41poi di formarsi
07:42all'università
07:42e di portare comunque
07:43con sé
07:44il ricordo dello sport
07:45come un ricordo poi
07:46fattivo
07:47che può diventare
07:48azione pratica
07:49in futuro
07:50quindi siamo persone capaci
07:51di poter gestire
07:52e proporre tutti gli sport
07:54non solo il calcio
07:55attenzione che non esiste
07:56solo il calcio
07:57anche se questo
07:58e la palla diventa
07:59uno dei primi mezzi pedagogici
08:00ma siamo tutti comunque
08:02votati a poter
08:03disporre
08:04di tutti gli sport
08:05e fare in modo
08:06che i ragazzi
08:06possano scegliere
08:07in base
08:08a quello che gli riesce meglio
08:09che può essere diverso
08:11da quello che gli impone
08:12la società
08:13quindi se noi portiamo
08:14i ragazzi a fare sport
08:15a fare
08:16sottolineo fare
08:17sport
08:19orientativamente
08:19parlando su quelle
08:20che sono le possibilità
08:21che possono avere
08:22allora forse i ragazzi
08:23potrebbero praticando
08:24capire
08:25gli effetti positivi
08:27avere quel luogo sicuro
08:28che si chiama scuola
08:29che diventa veramente
08:30completamente formativo
08:33e non solo
08:33sulla storia
08:34di qualcun altro
08:35perché se io
08:36oggi ti spiego
08:37chi è Napoleone
08:38ma non ho
08:38e non ti ho dato modo
08:39di sapere chi sei tu
08:40io ho fallito
08:42grazie ad Annalisa Minetti
08:44appuntamento a tutti
08:45per la Maratona Bullismo
08:4720 e 21 maggio
08:49in piazza Mastai a Roma
08:50e qui nella sede
08:51della DN Cronos
08:52grazie ancora
08:53grazie a voi
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