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  • 4 hours ago
“Finanza paziente, nuove regole urbanistiche e tecnologie costruttive sono tre diversi pilastri che non devono essere visti come luoghi di innovazione separata. In realtà, dobbiamo immaginare che l'autentica innovazione sia sempre di natura sistemica, ovvero questi livelli di innovazione devono integrarsi, se non si integrano abbiamo innovazioni parziali, su cui possiamo ragionare, ma non daranno risposte a quelle aspettative che, invece, vediamo molto ben radicate nell'opinione pubblica. Quartieri di qualità, quartieri abbordabili, quartieri che hanno costi contenuti sono l'esito di una riflessione sistemica sul cambiamento e solo a queste condizioni potremmo davvero incrociare una domanda che inizia a farsi urgente in particolare in tutte le nostre grandi città”. Lo afferma Ezio Micelli, Presidente Comitato Scientifico - REbuild, Professore Ordinario Università Iuav di Venezia e Membro Eu Housing Advisory Board, partecipando al panel ‘Housing Remix: Nuove soluzioni per l’abitare’, nel contesto della dodicesima edizione REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni, in svolgimento dal 12 al 13 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn).

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Transcript
00:03Siamo di fronte a un'emergenza casa e questo in modo quasi paradossale perché la popolazione
00:09italiana non cresce e abbiamo un vasto numero, diversi milioni, di immobili non utilizzati.
00:18Come conciliare questi dati apparentemente discordanti e dare senso a questo tema dell'emergenza
00:24a casa, in realtà la popolazione italiana tende ormai a muoversi sempre verso le stesse
00:31località, sempre verso grandi sistemi metropolitani, in particolare nel centro nord, lasciando indietro
00:37tante altre anni. In questo modo teniamo insieme un quadro che ci spiega i valori esorbitanti
00:44di parte del mercato immobiliare, per esempio delle grandi città, di Milano ad esempio,
00:49e invece abitazioni abbandonate in tante regioni, in particolare dell'Appennino, delle isole,
00:55che non hanno praticamente più valore. Ora l'emergenza si spiega a partire da questi movimenti
01:02lenti che caratterizzano la demografia del nostro paese. Come intervenire? Ecco, da questo
01:09punto di vista noi dobbiamo pensare che le politiche per la casa richiedano un investimento
01:14di medio-lungo periodo, le case non si fanno in una mattina, hanno bisogno di tempo e da
01:20questo punto di vista dobbiamo essere in grado di coniugare diversi strumenti. Uno strumento,
01:27una famiglia di strumenti riguarda la finanza, dobbiamo essere in grado di reperire capitali
01:33che diano valore a questi nuovi interventi con rendimenti che devono essere commisurati
01:40al rischio. Basso il rischio, basso il rendimento, ancora capitali pazienti che non hanno bisogno
01:49di essere immediatamente remunerati. Da questo punto di vista il modello finanziario fa leva
01:56proprio su una vasta platea di investitori che accettano le regole del gioco che ho appena
02:03descritto. Il secondo elemento, il secondo pilastro del ragionamento riguarda gli strumenti
02:09di natura regolativa. I piani urbanistici per molti anni si sono occupati di casa, oggi
02:15devono occuparsi di nuovo di casa e devono concorrere sia alla organizzazione di quartieri
02:21desiderabili, abitabili, sostenibili per usare una parola ampiamente abusata. Tuttavia devono
02:28essere anche in grado di recuperare aree dal costo nullo o molto contenuto e questo è fondamentale
02:35per poter poi dopo alimentare una produzione che non faccia ricadere il valore dei suoli
02:43sulle spalle dei conduttori, degli affittuari oppure sugli acquirenti fidati. Questo è un
02:49gioco impegnativo, difficile che le amministrazioni devono tornare a saper giocare per dare concretezza
02:56ai propri piani. Il terzo aspetto è legato a costruzioni che devono essere, grazie alle
03:03nuove tecnologie, grazie all'uso del digitale, allo stesso tempo più efficienti e maggiormente
03:08capaci di generare valore. Devono essere, proprio perché i ibridano produzione manifatturiera
03:15e produzione in cantiere, più precise, più accurate, di maggiore qualità e devono costare
03:21di me. Anche in questo caso siamo di fronte a un risparmio che si riverbera in costi minori
03:29per le famiglie e per i cittadini che magari si vanno a insediare in questi interventi di
03:35affordable housing. Attenzione tuttavia, questi tre diversi pilastri non devono essere visti
03:42come luoghi di innovazione separati. In realtà noi dobbiamo immaginare che l'autentica innovazione
03:49sia sempre di natura sistemica, ovvero questi livelli di innovazione devono integrarsi, se
03:55non si integrano abbiamo innovazioni parziali su cui possiamo ragionare, magari è interessante
04:02ma non danno risposta a quelle aspettative che invece noi vediamo molto ben radicate
04:09nell'opinione. Quartieri di qualità, quartieri abbordabili, quartieri che hanno costi contenuti
04:15sono l'esito di una riflessione sistemica sul cambiamento e solo a queste condizioni
04:21noi potremo davvero incrociare una domanda che inizia a farsi urgente, in particolare in
04:27tutte le nostre grandi città.
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