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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:05C'è attesa per il testo della riforma della medicina territoriale all'esame della conferenza
00:12delle regioni. Tante le anticipazioni apparse sulle pagine dei giornali e le ipotesi al centro
00:19del dibattito politico. Una riforma per popolare le case di comunità. In realtà ci saremmo
00:26aspettati qualcosa di ben diverso. Ci saremmo aspettati un potenziamento dell'assistenza
00:33territoriale. Perché il tema delle case di comunità nasce cinque anni fa, durante il
00:39Covid, quando i medici di famiglia sono stati lasciati soli, quando oltre 150 medici di famiglia
00:47sono morti perché non avevano strumenti di protezione individuale e si è capito che allora l'assistenza
00:55territoriale era orfana. Orfana di che? Non certo di medici, ma orfana di altro personale
01:03sanitario come gli infermieri, come i tecnici, i fisioterapisti, gli psicologi, le ostetriche,
01:11insomma tutto quel personale che oggi servirebbe per migliorare l'assistenza sanitaria. Quindi
01:19avremmo voluto una riforma che potenziasse realmente il territorio, che considerasse le
01:27case di comunità così come sono state allora pensate, ossia come punti di integrazione
01:35fra tutti i professionisti. Una riforma che rilanciasse il valore delle competenze, delle
01:42competenze delle tante professioni sanitarie che sul territorio oggi sono carenti o addirittura
01:49assenti. Per questo pensiamo che questa riforma doveva nascere attraverso il confronto con i
01:57professionisti, con i nostri enti che sono come dire sempre stati disponibili a dare indicazioni,
02:05ma anche a riportare il vissuto di una professione che ogni giorno si spende per i cittadini.
02:12Noi siamo enti sussidiari dello Stato, così come ci definisce la legge e siamo coloro che oggi
02:20possano sicuramente, così come abbiamo fatto con quattro ministri della salute, a dare indicazioni,
02:28a dare suggerimenti, a migliorare le riforme, lì dove naturalmente ci fosse la possibilità.
02:35Ecco, questa riforma nasce male, nasce proprio senza un confronto, senza la possibilità di poter
02:42interloquire e mi sembra come dire un vizio di forma molto grave che può essere ovviamente colmato
02:51perché noi siamo ovviamente sempre disponibili a interloquire, a dare indicazioni, a migliorare le
02:59proposte, a considerare come il passaggio alla dipendenza non sia realmente un problema,
03:07visto che i medici di famiglia oggi nelle case di comunità già ci sono. Ci sono tante proposte
03:13per consentire alle case di comunità di funzionare da subito. L'attuale ACN consente ai medici di poter
03:23mettere a disposizione delle ore. Chi oggi inizia il percorso del medico di famiglia e copre una zona
03:29carente mette a disposizione 38 ore e pagato per 38 ore, ore che possono essere tranquillamente spese
03:37all'interno delle case di comunità, così come i massimalisti possono dare fino a un massimo di sei ore
03:44alla settimana per far funzionare le case di comunità e allora intorno a questa disponibilità si può costruire un modello.
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