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  • 20 hours ago
“Il tartufo è il tartufo e non va mai snaturato”. Giuliano Martinelli rivendica così la necessità di preservare identità e autenticità di uno dei simboli più riconosciuti della gastronomia italiana. Per l’imprenditore umbro, il valore del prodotto non si limita al gusto ma comprende anche la cultura della raccolta, il rapporto con il bosco e il lavoro dei tartufai. “Non tutti sanno che il tartufo si cerca con il cane e con tanta fatica”, racconta. Un patrimonio di tradizioni che, secondo Martinelli, deve essere trasmesso al consumatore finale insieme al prodotto stesso.

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Transcript
00:04Il brand è importante, ma è importante la passione che noi stessi trasmettiamo ai nostri clienti e le novità con
00:14cui, senza esagerare, senza parlare di vini al tartufo o di caffè al tartufo,
00:19ma rimanendo sempre sull'oggetto food, sull'oggetto cibo ben fatto e ben mixato, sempre tentare nuove vie, mantenendo però
00:29fede all'essenza.
00:32Il tartufo è il tartufo e non va mai snaturato, quindi trasmettere questa forza al cliente, questa passione al cliente
00:40e culturalmente cercare di accompagnarli,
00:44perché non tutti sanno che il tartufo si cava con il cane, che si cava con tanta fatica, che non
00:49è semplice andarlo a raccogliere nel bosco
00:51e quindi questa è una simbiosi totale che va trasmessa e consegnata al cliente finale.
01:00Quindi quando uno mangia un tartufo, quando uno pensa a un tartufo, deve sempre immaginare, oltre alla bontà del prodotto,
01:06tutto quello che c'è dietro.
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