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Venezia, 8 mag. (askanews) - Un'arte che a prima vista è leggera, divertente, usa il linguaggio dei sogni e lo traduce in sculture accattivanti. Più ci si addentra, però, nella mostra che il Museo Fortuny di Venezia dedica all'artista austriaco Erwin Wurm, più ci si accorge che qualcosa non torna, che le opere ci parlano di una società sempre più fragile soffocata da mode e consumismo, oltre che dalla vita digitale."Cerco di guardare alla società attraverso la prospettiva dell'assurdo - ha spiegato l'artista ad askanews - perché credo che in questo modo si possa vedere qualcos'altro rispetto a uno sguardo normale: all'improvviso scopriamo delle differenze e magari possiamo imparare qualcosa, o magari no. Io sono un'artista, faccio queste cose, non pianifico le interpretazioni"."Dreamers", questo il titolo della mostra curata da Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit,è la prima monografica di Wurm nel nostro Paese ed è anche un'occasione per dare una forma plas

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00:00Un'arte che a prima vista è leggera, divertente, usa il linguaggio dei sogni e lo traduce in sculture accattivanti.
00:06Più ci si addentra però nella mostra che il Museo Fortuni di Venezia dedica all'artista austriaco Erwin Wurm,
00:11più ci si accorge che qualcosa non torna e le opere ci parlano di una società sempre più fragile,
00:16soffocata da moda e consumismo, oltre che dalla vita digitale.
00:22Cerco di guardare alla società attraverso la prospettiva dell'assurdo, ha spiegato l'artista ad Aska News,
00:27perché credo che in questo modo si possa vedere anche qualcos'altro rispetto a uno sguardo normale.
00:31All'improvviso scopriamo delle differenze e magari possiamo imparare qualcosa, o magari no.
00:36Io sono un artista, faccio queste cose, non pianifico le interpretazioni.
00:39Dreamers, questo è il titolo della mostra curata da Elisabetta Barrisoni e da Cristina D'Aroit,
00:43è la prima monografica di Wurm nel nostro paese ed è anche un'occasione per dare una forma plastica
00:48a sensazioni che sono difficili da descrivere parole, ma spesso capita di percepire distintamente
00:53nelle parti più profonde di noi.
00:57E' una mostra sulle persone, ha aggiunto Wurm, ma le persone non ci sono, sono scomparse,
01:02resta solo una pelle e una superficie.
01:05Dall'altra parte c'è un tema scultoreo, perché se ripensiamo alle sculture greco-romane antiche,
01:09rappresentavano corpi imponenti, dei, eroi, cavalli, erano possenti, ma avevano una superficie
01:14molto sottile ed erano vuote all'interno.
01:17In qualche modo qui è la stessa cosa, la nostra società è così, quindi credo di fare una riflessione
01:21sul nostro mondo in relazione alla pratica scultorea.
01:24La mostra, che dialoga in modo ironico anche con la collezione del Museo Fortuni, è aperta
01:28al pubblico fino al 22 novembre.
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