Passamontagna fucsia, slogan anti-Putin, fumogeni e musica punk-rock le Pussy Riot sono arrivate alla Biennale di Venezia per contestare la presenza russa alla kermesse. La manifestazione è andata in scena a poche ore dall’inaugurazione del Padiglione Russia. «Il sangue è l’arte della Russia», ha affermato una delle attiviste. Insieme alle attiviste anti-Putin qualche centinaio di manifestanti appartenenti a gruppi e movimenti vicini ai dissidenti russi che si battono contro la repressione culturale. L’ingresso del Padiglione è stato protetto dalle forze dell’ordine.
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