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  • 15 hours ago
“L’Europa è il primo esportatore mondiale sul settore agroalimentare. L'Italia addirittura nel 2025  ha raggiunto 75 miliardi di euro di esportazione e l'Europa oltre 280 miliardi di euro di esportazione. L’orgoglio nasce dal fatto che la produzione agricola europea è una produzione di qualità, è una produzione che si dà delle regole molto rigide per rispettare tutto ciò che è non solo l'ambiente ma anche la salute dei cittadini. Quindi una qualità non solo a livello di gusto ma anche a livello di salute“ così l’eurodeputata del Partito democratico Camilla Laureti sul tema del settore agroalimentare a margine dell’evento ‘L’Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe’.

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Transcript
00:00Il Parlamento europeo è l'unico luogo tra le istituzioni in cui ci sono membri scelti dai cittadini.
00:06Nella Commissione ci sono commissari scelti dai governi e in Consiglio ci sono i governi stessi.
00:12Il Parlamento però non ha il potere legislativo che ha la Commissione
00:16e quindi è normale che poi la Commissione esca di più rispetto al Parlamento.
00:22Io penso però che invece il Parlamento in alcune occasioni, soprattutto rispetto ad alcuni voti,
00:28penso per esempio alla scorsa settimana a Strasburgo, al voto sulla legislazione sullo stupro e sul consenso
00:35e quindi solo il sì è un sì, allora in quel momento una forza mediatica il Parlamento riesce ad ottenerlo.
00:44E poi c'è un altro punto in cui possiamo lavorare sempre di più che è il contatto tra il
00:48Parlamento e i cittadini.
00:50Il Parlamento deve dare risposte ai cittadini che lo hanno eletto,
00:54però deve anche raccontare ai cittadini quello che succede.
00:59Noi come parlamentari europei cerchiamo di farlo con i nostri giri nei territori, con i nostri social,
01:04ma sicuramente possiamo farlo in un modo ancora più corale.
01:08E poi c'è un'ultima cosa da dire, naturalmente noi lavoriamo qui anche per far sì
01:13che il Parlamento abbia un ruolo sempre più forte e sempre più importante.
01:18Questo naturalmente darebbe poi anche una visibilità diversa.
01:21Allora, l'Europa è il primo esportatore mondiale sul settore agroalimentare.
01:28L'Italia addirittura nel 2025 ha raggiunto 75 miliardi di euro di esportazione
01:34e l'Europa oltre 280 miliardi di euro di esportazione.
01:39Quindi l'orgoglio nasce dal fatto che la produzione agricola europea è una produzione di qualità,
01:46è una produzione che si dà delle regole molto rigide per rispettare tutto ciò che è non solo l'ambiente
01:53ma anche la salute dei cittadini.
01:55Quindi una qualità non solo a livello di gusto ma anche a livello di salute.
01:59La rabbia da cosa nasce?
02:01La rabbia nasce dalle tante difficoltà che affrontano i nostri agricoltori e le nostre agricoltrici,
02:07che spendono molto per produrre sempre di più.
02:10Pensiamo oggi a quello che sta succedendo sullo stretto di Ormuz che ha dirette conseguenze
02:16sulla produzione agricola europea e poi pensiamo anche a tutto ciò che è la concorrenza sleale.
02:23Allora che cosa serve per far sì che ci sia meno rabbia?
02:26Serve aiutare gli agricoltori e lo facciamo lavorando con la politica agricola comune
02:31e con la prossima programmazione nella politica agricola comune in cui siamo riusciti ad ottenere
02:37433 miliardi di euro di finanziamento.
02:40Ma lo facciamo anche lavorando su tutto ciò che sono le pratiche commerciali sleali e la concorrenza sleale.
02:46Se l'Europa nella sua agricoltura si dà delle rigide regole rispetto anche all'ambiente,
02:52alla qualità del cibo e ad un costo eco del cibo, allora i paesi terzi con cui commerciamo
02:58devono avere delle regole che sono simili, la reciprocità.
03:03Questo cerchiamo di farlo come membri della Commissione Agricoltura
03:06quando lavoriamo per tutto ciò che sono le clausole di salvaguardia
03:10quando firmiamo accordi commerciali con paesi terzi.
03:14Ma io credo che riusciremo a mettere insieme sia l'orgoglio e sia diminuire un po' di rabbia
03:21se aiuteremo davvero gli agricoltori.
03:23Perché il problema degli agricoltori è il reddito.
03:26Perché spendono molto per produrre ma guadagnano molto poco nella vendita di quel prodotto.
03:32Cambio?
03:33Ho dato prima i numeri dell'export europeo.
03:38Quindi è un punto importantissimo per l'economia europea.
03:42Quindi il protezionismo non credo che possa essere la strada.
03:45La strada è il libero scambio ma controllato.
03:48E quindi con regole che i paesi con cui l'Europa sceglie di intrattenere rapporti di export e di import
03:56abbiano delle regole simili.
03:58Altrimenti noi creeremo la concorrenza sleale.
04:01Questo è un punto che noi trattiamo moltissimo in Commissione Agricoltura qui al Parlamento europeo.
04:07Abbiamo anche approvato una nuova direttiva sulle pratiche commerciali sleali
04:11con più controlli anche a livello transnazionale.
04:15Perché la chiave è controllare.
04:17E poi anche l'altra chiave è quella di informare i cittadini.
04:22Quindi lavorare su etichettature che davvero informino i cittadini del prodotto che stanno comprando.
04:28E di dove quel prodotto naturalmente è stato coltivato o è stato trasformato.
04:34Questa penso che sia la chiave.
04:36Chiudersi all'interno dei propri confini non penso che converrebbe.
04:40Ho detto quanto vale l'export per l'Europa e nel settore agroalimentare europeo
04:46e quindi chiudere assolutamente non sarebbe la strada.
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