00:03Giornate come questa sono importantissime perché ci ricordano che la nostra visione della politica sanitaria adultocentrica deve cambiare,
00:13se immaginiamo che investire sui bambini significa investire sul futuro, è necessario sicuramente considerare i bambini, l'infanzia, dai primi
00:22mille giorni di vita fino all'adolescenza
00:24e se vogliamo dobbiamo spingerci anche un po' oltre e approfitto in questo senso per dare pieno sostegno anche alla
00:31richiesta di moltissime famiglie di estendere l'età proprio di approccio alla pediatria fino ai 18 anni.
00:39Sono importanti perché ci ricordano che il bambino è una persona che ha dei diritti, dei bisogni specifici che vanno
00:46tutelati.
00:47Il Ministero della Salute, il Ministro Orazio Schillaci, da subito ha dato importanza alla prevenzione e agli stili di vita
00:55a partire dall'età scolare,
00:57ricordiamo l'importanza infatti della corretta alimentazione, l'Italia purtroppo è maglia nera in questo senso, il 19% dei
01:04bambini italiani sono obesi.
01:06Il bambino deve necessariamente avere l'attenzione delle istituzioni anche per quanto riguarda le vaccinazioni.
01:13Oggi vi comunico un dato positivo, almeno per quanto riguarda morbillo, parotite e rosolia, siamo molto vicini all'obiettivo dell
01:21'OMS che è il 95% delle coperture, siamo al 94,5%.
01:26Il bambino deve avere attenzione anche per quanto riguarda la sua salute mentale.
01:31Salute mentale, ricordiamo il Ministero della Salute dopo dieci anni ha approvato il piano della salute mentale che ben si
01:37integra anche col piano nazionale della prevenzione.
01:39Per l'attenzione proprio ai disturbi fin da piccoli, mentali, ma anche per l'attenzione anche a volte spasmotica nei
01:49confronti dei social e dei dispositivi elettronici.
01:52Grande attenzione anche non solo da parte del Ministero della Salute, ma anche da parte del Governo e dal Dipartimento
01:57delle Dipendenze in questo senso.
02:00Ricordiamo inoltre l'approccio alle malattie rare che questo Ministero ha voluto dare, anche grazie al sottosegretario Gemmato.
02:07ricordiamo i 500 milioni in finanziaria per l'estensione dello screening neonatale e in particolare per l'eucodistrofia.
02:15Bene, i bambini sono il punto da cui bisogna ripartire, non ci dobbiamo fermare.
02:21L'ascolto della Società Italiana di Pediatria, ma di tutti i pediatri, compresi quelli di libera scelta, per noi è
02:28fondamentale.
02:29È il punto da cui dobbiamo partire ricordandoci che non c'è migliore investimento che investire sui nostri bambini.
02:35È chiaro che il problema del personale pediatrico, ma posso dire anche quello degli adulti, abbiamo il grande problema della
02:43mancanza anche dei medici di medicina generale.
02:46Quindi è un problema con cui noi dobbiamo fare i conti, che le istituzioni, il Ministro ha ben chiaro,
02:53tanto che si batte ogni anno in finanziaria per aumentare anche l'aspetto economico,
03:01e quindi il budget da dare al personale.
03:05È chiaro che una delle criticità è proprio la mancanza di pediatri, però magari con una corretta organizzazione
03:12sarebbero più contenti le famiglie che non avrebbero il disagio di dover cambiare due medici di riferimento
03:23e magari potrebbe essere anche un vantaggio per i pediatri che seguirebbero il bambino dall'età infantile
03:30fino a un'età in cui possiamo dire che ha ancora bisogno del pediatra di riferimento.
03:34Ricordiamo che i pediatri sono il primo punto di ascolto spesso delle famiglie
03:39e secondo me, posso dire con forza, le famiglie devono essere il mezzo che noi dobbiamo utilizzare
03:46per trasmettere la corretta comunicazione delle politiche sanitarie che vogliamo ottenere.
03:53Non potranno mancare come figure, si sta ragionando come riempire, come potete anche leggere dalla stampa,
03:59come riempire le case di comunità, ma sicuramente il pediatra sarà una figura che non può mancare
04:05perché nella corretta integrazione ospedale-territorio ma soprattutto nel corretto contatto con le famiglie
04:10i primi presidi probabilmente diventeranno le case di comunità e non possiamo escludere i bambini e gli adolescenti.
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