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  • 4 hours ago
“L'idea e la genialità che abbiamo qua noi dobbiamo sfruttarla. Io non sono contro gli investimenti esteri, provveduto che poi però la produzione rimanga nel territorio” così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Pietro Fiocchi a margine dell’evento ‘L’Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe’ al Parlamento europeo di Bruxelles.  “Made in Italy deve essere Made in Italy al 100%, non solo un pezzettino finale e la firma sul prodotto”.

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Transcript
00:00Allora, su questo è veramente importante perché c'è un'ignoranza su come funziona l'istituzione europea
00:06che è pazzesca nella popolazione europea, per cui secondo me bisogna iniziare seriamente anche a insegnare a scuola
00:11come funziona questo benedetto sistema che è molto complesso, perché molti non sanno cosa fa il Parlamento,
00:20che poteri ha, che poteri ha la Commissione, eccetera, eccetera.
00:24Poi c'è l'ulteriore confusione del fatto che io sono vicepresidente, mi dicono ma tu se allora sei l
00:32'acqua o la ursola?
00:33Dico no, io sono Commissione parlamentare, la Commissione europea è un'altra cosa, cioè lì è il governo e noi
00:39siamo invece in Parlamento
00:41e già quello è molto confuso, per cui sicuramente insegnare a scuola.
00:45E poi noi, l'MIP, dovremmo comunicare di più, portare tutte queste comunicazioni, quello che sta succedendo,
00:53che è anche complesso, per cui anche invitare tanta gente, tanti sindaci a spiegare cosa succede,
00:58perché i temi sono difficili, cioè i PFAS, il trattamento delle acque refure, il Cibam, le TS, questo e sopra,
01:07i confezionamenti, le etichette, cioè veramente sono argomenti molto complessi che spesso vengono spiegati molto male
01:14e poi anche noi politici abbiamo le nostre colpe, perché è noto spesso che quando non riescono a risolvere un
01:21problema
01:21nel loro paese dicono che è colpa dell'Europa, che non è vero.
01:26Allora, vanno sicuramente applicate bene, perché questo è fondamentale.
01:32L'idea, la genialità che abbiamo qua noi dobbiamo sfruttarla.
01:36Io non sono contro gli investimenti esteri, provveduto che poi però la produzione rimanga qua.
01:43E di contro, se lo dobbiamo guardare dall'altro lato, è bellissimo fare un marchio italiano spettacolare,
01:49ma se poi mando le pelli o compro le pelli dall'India per poi assiemarle in Italia, eccetera, eccetera,
01:57e dico che è un prodotto italiano, non è più tanto vero.
01:59Per cui anche la trasciabilità, da dove arriva questo e cos'è la filiera e dove stiamo andando,
02:04perché secondo me il Made in Italy deve essere Made in Italy al 100%,
02:07non solo un pezzettino finale e la firma sul prodotto.
02:12Allora, sicuramente devono costruire un gruppo molto più forte e coeso,
02:17per cui il concetto dei consorsi è molto importante, perché comunque attraverso i consorsi si possono fare tante cose,
02:23tra cui risparmiare sugli acquisti, perché si fanno gli acquisti di massa tutti assieme,
02:26ma anche si può proteggere il brand, si può spingere, si possono spendere soldi per spingere il brand,
02:33abbiamo visto dei grandi esempi come la Toscana con i vini in America, eccetera, eccetera,
02:37per cui si possono fare tantissimi lavori.
02:39Poi è molto importante però che venga fatta una distinzione molto importante su quello che è la filiera.
02:49Un caso che salta l'occhio ed è molto importante è il grano canadese.
02:54Il grano canadese che usano due volte e mezzo i fitofarmaci che noi agricoltori italiani non possiamo usare,
03:01arriva dopo 7.000 kg di trasporto mettendo CO2 in pianura padana e costa meno del nostro grano.
03:06Ecco, questo non va bene e va messo, va fatto vedere che nella filiera c'è qualcosa che non quadra.
03:12invece il made in Italy, l'eccellenza italiana deve essere tracciato e deve essere chiaro da dove arriva il prodotto
03:20e come è stato trattato.
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