00:00Enciclopedia in Audi
00:02Vol 5. Divino fame
00:05Quale significato può avere nel quadro generale della cultura oggi una nuova enciclopedia?
00:11In generale le enciclopedie riflettono un momento o l'altro della vita culturale,
00:16quello della perfetta stabilità del sapere, della certezza intellettuale,
00:21della convinzione che una vetta è stata raggiunta, e questo è il caso, per esempio,
00:25del contesto in cui nasce l'enciclopedia Treccani, attorno a un gruppo di studiosi convinti che
00:31l'idealismo consenta non una malorganizzazione del sapere, oppure, sebbene lungo linee differenti,
00:38è il caso di altre enciclopedie, come la britannica o la sovietica, e l'altro momento di un sapere
00:44mutante, in crisi, come suol dirsi comunemente, di una cultura che si cerca, di una società
00:51che vede emergere nuovi valori. È questo il caso del quadro generale in cui nasce
00:56l'enciclopedia settecentesca. Ciò premesso, sarà più facile indicare il senso di questa
01:02nostra impresa. L'ultimo mezzo secolo, e con particolare accelerazione gli ultimi 25 anni,
01:09hanno mostrato una notevole tendenza nel panorama della cultura mondiale a rivedere,
01:14rimuovere, cambiare. Hanno modificato sostanzialmente le categorie interpretative,
01:20il contesto esplicativo, il valore delle interpretazioni, il ruolo dei fatti. E,
01:27ancora, hanno aumentato la divaricazione delle specializzazioni, approfondendo le analisi nei
01:33singoli campi dello scibile, ma perdendo di vista le connessioni concettuali, la rete dei legami che
01:39rende complesso e vitale il tessuto del sapere. A noi è sembrato che un'enciclopedia debba costituire,
01:46oggi, il punto di convergenza di questo vasto sommovimento ed esprimere non già una summa del
01:51sapere ma l'intreccio delle strade che la ricerca contemporanea sta seguendo, le strutture
01:57organizzative e, soprattutto, le possibilità del domani. Non una summa, dunque, ma neppure un
02:04digest del sapere. Piuttosto, forse non è velleitario mirare a una sorta di individuazione
02:11critica dei momenti di incrocio delle diverse problematiche, ritenendo questi momenti capaci
02:16di costituire un discorso coerente e non definitivo in sviluppo, animatore del sapere attuale.
02:23Tuttavia, il perché, il perché, della nostra enciclopedia appariranno ancora nel trattare
02:29come dell'enciclopedia. Un'enciclopedia che lasci cadere deliberatamente e senza nessuna
02:35concessione di nessuna sorta e per nessuna ragione. Tutto quanto vi è di nozionistico
02:40nel sapere, e che invece concentri la sua attenzione sugli elementi portanti e importanti del discorso
02:46culturale quale si è, venuto organizzando nell'ultimo mezzo secolo, comporta, in breve,
02:52la scelta di due tipi di voci. Il primo tipo comprende quelle che designano concetti in grado
02:58di organizzare il sapere ed il vivere dell'uomo nella sua globalità e che, pur nelle successive
03:04definizioni, continuano a focalizzare problemi di grande ampiezza, per esempio, sistema.
03:11Il secondo tipo è costituito, per un verso, da voci che, pur emergendo da una singola disciplina,
03:18abbiano influito profondamente sulle strutture delle altre discipline e, in generale, sulla struttura
03:23della comprensione della realtà, per esempio, relatività, per l'altro verso, da voci che,
03:30sulla base di una valutazione consapevole, siano in grado di incidere radicalmente sullo
03:35stesso approccio globale alla disciplina, e quindi di riverberarsi su altre sfere della
03:40conoscenza, per esempio.
03:44Approssimazione
03:44Il risultato del trattamento di una tale gamma di voci necessariamente rischia di risultare
03:50molto teorico. A compensare questo rischio, sono state scelte, data per scontata una certa
03:57arbitrarietà. Alcune voci complementari che, speculari sia delle voci o portanti, sia di
04:03quelle importanti, offrano il destro, appunto, ad una certa storicizzazione, ossia concretizzazione,
04:10della trattazione teorica. Dalla premessa dell'editore.
04:40Grazie.
04:40Grazie.
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