00:00Sono pochissimi gli scrittori veri che, oltre a diventare popolari per i loro libri, riescono
00:05ad essere amati anche come personaggi. Andrea Camilleri, morto oggi a 93 anni, era uno di
00:11questi e ha usato questa sua forza mediatica per raccontare di sé e del suo amato commissario
00:17Montalbano. Ma soprattutto per intervenire sul sociale, per cercare di far arrivare ai
00:22suoi lettori, che sono tantissimi, alcune idee base di democrazia e uguaglianza e dignità,
00:28che, sapeva bene, oggi purtroppo non sono più da dare per scontate. La sua importanza come artista
00:35e intellettuale è stata proprio in questo costante impegno, nella scrittura legata alle idee proposte
00:41con la sua aria bonaria, ma anche con un preciso vigore. Con quel guizzo negli occhi che rende
00:47vero e vitale quello che si sta dicendo, senza perdere forza nemmeno ora che gli occhi li si
00:53erano spenti. E i modi per dirlo, oltre a quelli diretti delle interviste su temi caldi del momento,
00:58sono anche quelli dei romanzi in particolare, quelli costruiti su influenza di Shasha partendo
01:04da un avvenimento storico del passato più o meno recente, ma tutti alla fine incentrati
01:09sul nodo dei rapporti tra potere e malavita organizzata.
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