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TVTrascrizione
00:17Buon lunedì, buon inizio settimana, benvenuti a Tele Tutto Racconta.
00:22Buon inizio settimana anche da Andrea Lombardi.
00:25Abbiamo avuto un weekend caldo, più che primaverile, e continuiamo con questo trend anche se arriverà la pioggia nei prossimi
00:32giorni.
00:33Ma tutto sommato ci vuole, dopo tutto, come si dice, aprile, apriletto ogni giorno, un goccetto.
00:38No, veramente, non lo sapevo. Io sapevo aprile dolce dormire.
00:42Anche, ma io purtroppo nemmeno quello.
00:45Allora, adesso invece torniamo a noi, torniamo a Tele Tutto Racconta, fino alle ore 19 più o meno insieme.
00:50Tra pochissimo, dopo la panoramica, con il sito giornali-di-brescia.it, avremo con noi il rettore della Swiss School
00:57of Management di Brescia, Martina Corso, studentessa.
01:01Martina Corso è una studentessa globale tra Brescia e il Texas. Scopriamo e raccontiamo un po' la sua storia.
01:07Poi, torniamo invece con la presidente della Coldiretti, Laura Facchetti, perché Coldiretti torna a manifestare al Brennero contro la concorrenza
01:17sleale e il cosiddetto falso Made in Italy.
01:20Ne parliamo appunto con la presidente.
01:22E poi?
01:22E poi parliamo della Pink Charity, che è un'associazione che pochi giorni fa a Roma ha devoluto 12 mila
01:29euro per la Brescia degli ospedali civili di Brescia e quindi avremo i protagonisti di questo bel progetto.
01:36E anche tu ne sei stata un po' protagonista perché eri con loro a Roma, giusto?
01:40Sì, sì, è stata un'esperienza molto emozionante, quindi ve la racconteremo tra poco.
01:44Bene, ti lascio con la panoramica del sito.
01:46Allora, diamo uno sguardo alla pagina principale del giornale di Brescia e vediamo in apertura bomba alla Polgai.
01:57Qui è stato un atto di terrorismo, nelle 120 pagine di motivazioni della sentenza la Corte spiega che gli elementi
02:05emersi portano un quadro avente un'adeguata capacità dimostrativa.
02:10L'articolo è di Paolo Bertoli.
02:13E poi, eccola qua, vediamo il GDB incontra i suoi lettori perché oggi è un evento molto particolare, è dedicato
02:26agli anni del giornale di Brescia e quindi le porte sono aperte.
02:33E poi si torna a parlare di salute, si torna a parlare della skin care, ma fa male tutta questa
02:40skin care per la pelle?
02:42Il parere è della dermatologa.
02:45L'intervista a Laura Pizzati di Poliambulanza, l'articolo a firma della collega Barbara Bertocchi.
02:53E poi ancora a Lupi e Orsi, nel Bresciano ci sono stati degli avvistamenti anche vicino ai centri abitati.
03:00I numeri del report 2025 della Polizia Provinciale parlano di numeri eclatanti e di una presenza molto diffusa.
03:11Torniamo a parlare di vittime sul lavoro.
03:14Per fortuna i dati parlano di vittime in calo, ma più denunce. Sentiamo.
03:23Mentre su tutto il territorio nazionale l'emergenza degli infortuni sul lavoro si mostra drammaticamente attraverso il numero delle vittime,
03:30nel Bresciano dopo molto tempo si registra un primo calo.
03:33Se nel 2024 i morti erano 41, nel 2025 se ne contano 30.
03:38L'analisi sui dati INAIL e del centro studi di SAEF, società che segue 500 aziende,
03:45con un bacino di 17.000 lavoratori per strutturare attività di formazione e consulenza mirate.
03:50Emerge però l'aumento delle denunce totali, a Brescia in crescita del 4,12%,
03:55passando dalle oltre 15.000 segnalazioni del 2024 a quasi 16.000 del 2025.
04:02Una tendenza che trova riscontro anche nel primo bimestre del 2026.
04:06Tra gennaio e febbraio le denunce in provincia sono state 2.545, più 2,83%,
04:13un incremento che si allinea al dato nazionale.
04:16Ad essere maggiormente coinvolti in infortuni sul lavoro sono gli uomini,
04:19che rappresentano oltre il 66% delle denunce totali,
04:23impiegati per la maggior parte nei settori ad alto rischio infortunistico,
04:27come l'edilizia, la metalmeccanica pesante, l'agricoltura, i trasporti e l'industria estrattiva.
04:32E poi un dettaglio, nel 2025, il mercoledì, è stato il giorno col maggior numero di denunce,
04:38seguito dal lunedì e dal martedì.
04:40La maggiore incidenza di incidenti sul lavoro si concentra invece nella tarda mattinata,
04:45con un picco di 714 casi registrati tra le 10 e le 11.
04:50Una seconda fase critica si rileva nel primo pomeriggio,
04:53tra le 14 e le 15, con circa 565 segnalazioni.
04:59E dando proprio un'occhiata al giornale di Brescia avrete notato una nuova veste,
05:05quindi c'è un cambio proprio a partire da oggi, 27 aprile, una nuova veste,
05:11quindi il giornale di Brescia c'è un restyling, vero e proprio.
05:15Abbiamo il punto con il nostro direttore Nunzia Vallini,
05:20che parla di un nuovo patto con i lettori tra tradizione e futuro.
05:26Ci sono date ovviamente che segnalano l'inizio e questa è una data veramente molto importante.
05:31Altre che richiedono una scelta, il 27 aprile per questo giornale leggiamo entrambe le cose.
05:38E quindi c'è una nuova entrata al digitale da parte del giornale di Brescia,
05:46una lettura molto più semplice, accattivante, dove troviamo tutte le notizie,
05:54ovviamente sempre divise in cronaca economia, sport, cultura e le foto e video che potete assolutamente vedere.
06:02E in apertura abbiamo il punto anche con la violenza politica, che logora una democrazia affaticata,
06:10eccolo qua, firma di Mario Delpero.
06:13E poi ancora si parla di condivisione come ricetta per depotenziare la crisi,
06:18con Mario Mazzoleni e infine l'italico vizio di agire solo quando c'è un'emergenza con Roberto Chiarini.
06:28E ora parliamo del Garda, c'è un'esercitazione multiscenaria per la protezione civile.
06:34Vediamo di che si tratta.
06:37È una multiscenario, abbiamo lavorato su vari scenari dall'acqua alla terra,
06:42quindi con unità cinofile, ricerca molecolare, cani da scopo,
06:46con i nostri cavalli di ricerca e soccorso, con i nostri sommozzatori,
06:50con il nucleonautico, più i nostri cinghiali e tutta la logistica.
06:54Max esercitazione di protezione civile sul basso Garda,
06:57tre giorni, quattro diversi scenari e oltre 100 volontari in campo
07:01che si sono messi alla prova nelle diverse specialità di soccorso.
07:05Il primo giorno che è stato il venerdì c'è stato uno scouting notturno,
07:09quindi tutti i capi squadra hanno organizzato tutto quello che doveva finire il giorno dopo,
07:14quindi il sabato, quindi preparare e dislocare il materiale, le squadre e tutto quanto.
07:19E il sabato mattina sono arrivati qui tutti gli 80 volontari e hanno montato il campo.
07:2560 posti letto e ovviamente con la cucina da campo più di 100 pasti da fare il giorno dopo.
07:31La domenica cosa abbiamo fatto?
07:32Ci siamo portati nelle varie zone, nei vari comuni che noi copriamo il basso Garda,
07:36quindi a Sirmione abbiamo fatto scenario idrogeologico con il caricamento dei sacchetti di sabbia,
07:41con le motopompe, mentre a Desenzano sia in centro storico che sul Monte Corno
07:47le unità cinofle e a Patenghe, sempre in contemporanea, si muovevano i nostri cavalli nella zona della Bertanigra.
07:54Insieme ai volontari del basso Garda, anche i gruppi di protezione civile di San Giorgio Franciacorta
07:59e di Ghedi che hanno chiesto di partecipare all'addestramento.
08:02Se noi vogliamo dare una certezza, vogliamo dare una professionalità al nostro personale,
08:08dobbiamo comunque lavorare sulla formazione, che è fondamentale.
08:13E ci fermiamo per la prima pausa pubblicitaria tra pochissimo con Andrea Lombardi.
08:31C'è una storia che attraversa i corridoi del liceo Newton da ben sei anni,
08:37che oggi brilla d'una luce nuova.
08:40È la storia di Martina Corso, studentessa del quinto anno del liceo delle scienze umane
08:44che oggi abbiamo qui con noi.
08:47Buonasera Martina.
08:48Buonasera.
08:49Studentessa, ma abbiamo con noi anche il rettore della Sue School of Management di Brescia,
08:54Flavio Faustini.
08:55Buonasera.
08:56Ben ritrovato.
08:56Ben ritrovato.
08:59Martina, sei al Newton da sei anni, come abbiamo detto e come ho letto anche sul sito di Stefano
09:06Anzvinelli all'interno del suo blog.
09:09Come hai iniziato questo percorso durante il Covid?
09:12Allora, io sono arrivata quando ero in terza media.
09:15Era un periodo abbastanza difficile della mia vita, ho attraversato un periodo abbastanza
09:20tosto e il Newton è stato la mia salvezza.
09:23Il dottor Anzvinelli mi ha accolto lì, ho preparato l'esame di terza media che ho poi
09:27affrontato da privatista e lì mi sono sentita a casa da fin dal primo giorno con i docenti
09:33che mi hanno aiutato sempre fin dall'inizio.
09:36Bello.
09:36Hai scelto di fare il quarto anno in New Mexico da sola.
09:40Cosa ti ha spinto e cosa hai trovato?
09:43Io amo viaggiare e amo essere un po' internazionale.
09:47Volevo approfondire un po' la cultura americana ma anche la mia competenza in inglese perché
09:52appunto io proseguirò i miei studi con la SSM.
09:57E cosa hai trovato?
10:00Ho trovato amicizie nuove, sicuramente, insegnamenti nuovi, ho affrontato situazioni difficili anche
10:07lì ma che fortunatamente ho saputo affrontare in inglese.
10:11È stato tosto ma è stata una lezione che ho imparato tantissimo.
10:15Certo.
10:15Torino in Italia con un'idea ben chiara.
10:17A studiare alla Swiss School of Management, perché questa scelta quando avresti potuto
10:22in realtà restare in America o andare in un'università tradizionale?
10:29Allora, io ho la fortuna che i miei genitori hanno due aziende qua a Brescia, quindi sì,
10:34volevo rimanere in America ovviamente, però grazie all'SSM ho l'opportunità anche di viaggiare.
10:39Posso viaggiare il mondo e soprattutto l'Europa ma rimanere anche qua a Brescia dove è la mia casa.
10:44Quindi in un modo o nell'altro hai trovato il compromesso perfetto per essere un po' nel mondo
10:50ma rimanere un po' e crescere anche accanto alle tue radici e alle tue amicizie e famiglia.
10:57E come ti sei sentita quando ti hanno proposto quindi di venire questa sera in TV per raccontare la tua
11:03storia?
11:04È stata un'emozione unica perché non me l'aspettavo, però io accetto sempre nuove sfide,
11:10mi piace mettermi alla prova, anche se magari può essere un po' difficile per una ragazza come me di 19
11:16anni.
11:17Però mi piace mettermi alla prova appunto come ho già ribadito.
11:20Come ti vedi da grande Martina? Non sei piccola però nello stesso tempo?
11:25Allora mi vedo molto più matura di adesso e ovviamente voglio proseguire la strada imprenditoriale,
11:33quindi mi vedo magari con un'azienda spero, tutta mia.
11:37Bene, il rettore lei, l'abbiamo letto e ribadito spesso volentieri, è il nuovo rettore della SSM di Brescia
11:45ma viene dal mondo dell'impresa, un po' come la famiglia della nostra Martina e non dall'accademia.
11:53Perché questa scelta poi è stata fatta e cosa cambia nella pratica poi?
11:57La scelta di diventare rettore?
12:01Allora è abbastanza semplice, il vecchio rettore se n'è andato, io sono molto amico di Stefano
12:09e come diceva anche lei che è bello dire di sì, nel momento in cui mi è stato proposto
12:18di lavorare nell'educazione che io amo, perché ho sempre amato la scuola sia come studente che come insegnante
12:29e un po' anche un sapore di destino, perché avendo questo sogno poi mi sento dire
12:36vuoi diventare il rettore e quindi è successo così, quasi come se non ci fossero alternative insomma.
12:46O fosse stato scritto.
12:47Eh infatti, io un po' credo in queste cose, quello che attrae, quello che fa parte della tua vita
12:54però vabbè insegnavo lì da cinque anni come professore, ci ho sempre messo un sacco di passione
13:01si vede che Stefano mi ha scelto anche per quello, penso.
13:06Ho una domanda per Martina perché anche se sembra tutto preparato in realtà non lo è
13:10e dopo che è stata da noi a fare lezioni non ho avuto modo di chiedere niente
13:15però una cosa che mi importa molto perché ci stiamo lavorando parecchio
13:20sulla bellezza dell'edificio, la sensazione di prestigio eccetera
13:24questa cosa funziona perché tu hai appena fatto il passaggio da scuola superiore
13:32dove regna il caos, nel senso che in mezzo ai ragazzi, ricreazione, c'è sempre
13:40a un palazzo elegante, silenzioso, in un contesto prestigioso eccetera
13:48funziona questa cosa che stiamo costruendo?
13:51Secondo me sì, assolutamente.
13:53Io mi sono sentita a casa fin dal primo momento al Newton ma la stessa cosa l'ho sentita anche
13:58all'SSM.
13:59Quindi c'è questo filo diretto che ritrovi come fosse un percorso quasi fisiologico e naturale?
14:07Sì, assolutamente. Tutti sono disponibili sia al Newton che alla SSM.
14:13Allora, Rettore, la SSM è accreditata negli States e negli USA dal Dipartimento dell'Educazione del Texas
14:21e ha sede a Dallas per una famiglia bresciana che valuta l'università cosa significa concretamente tutto questo?
14:30Allora, non è più solo un accreditamento, bensì è la capacità di erogare una laurea americana
14:38perché avendo dato questo potere a SSM Global si estende, si propaga su tutte le sedie
14:45e quindi adesso possiamo proprio dare una laurea americana.
14:49E cosa significa per un bresciano? Sicuramente ti apre verso il mondo, lo diciamo tante volte, può perdere sostanza questa
15:01frase
15:02ma forse nei prossimi anni cominceremo a capire questa cosa, capire quanto sia importante il fatto che non siamo da
15:12soli,
15:13il fatto che scoppia una guerra dall'altra parte del mondo e per almeno 3-4 situazioni siamo influenzati anche
15:22noi,
15:24ci influenza l'economia perché un presidente decide di fare una cosa o l'altra, e quindi i beni, i
15:30rapporti con altre nazioni,
15:33e quindi il futuro anche dell'Italia, dell'Europa, adesso il futuro dell'Europa e della sua economia
15:41ha molto a che fare con la situazione globale e avere questa accortezza, questo filo diretto con l'estero, con
15:54il pianeta,
15:55cioè si parla di estero, in Italia sembra sempre di parlare di quella cosa che sta là fuori chissà dove,
16:02è casa nostra, è il pianeta e bisogna un po' conoscerlo tutto perché siamo globalizzati,
16:08siamo anche diventati, non siamo più i produttori che eravamo una volta, quindi dipendiamo sulla produzione da altri paesi,
16:19dipendiamo energeticamente, quindi è importantissimo, va un po' riempita questa frase dell'apertura verso l'estero.
16:33Martina è l'esempio del percorso Newton SSM, lo dicevamo anche poc'anzi, insomma lei ha ritrovato questo mood in
16:43tutti gli ambiti,
16:46è una filiera educativa intenzionale?
16:50Spero lo diventi sempre di più perché adesso che sono padre da sette mesi mi accorgo che l'educazione non
16:58è fasi,
17:00non è step o compartimenti chiusi, è una missione che ci si incarica dalla nascita o forse anche prima perché
17:12è meglio essere pronti prima,
17:13sinceramente avrei cominciato volentieri a leggere dieci anni fa sull'educazione dei neonati,
17:20comunque adesso sono nel pieno e mi accorgo che è un filo estremamente diretto e da padre ho questo istinto
17:29che sta emergendo di costruire anche per lei,
17:34cioè non è più solo la passione, l'educazione, ma è costruire un percorso continuo, una coltivazione continua di una
17:43pianta che metti in un posto e fai crescere
17:48e quindi il percorso è intenzionalmente sotteso da questo filo conduttore, non per questioni o economiche o di marketing,
18:02è perché l'educazione deve funzionare così e quindi adesso io ho in mente anche mia figlia,
18:09quando faccio, quando creo la visione di scuola, quando parlo con Stefano, quando vedo i miei studenti.
18:19Il tessuto produttivo brecciano è fatto di PMI e anche imprese familiari, che tipo di manager servono oggi a questo
18:28tipo di realtà?
18:31A me chi deve, certo.
18:33Serve un manager capace, è una definizione ampia, ma vediamo un po' di definirla bene.
18:44Abbiamo visto una generazione di imprenditori, l'ho vista anche direttamente, i miei coetanei, terza generazione,
18:52perché sappiamo esattamente che tipo di imprenditore c'è là fuori ora e dobbiamo cominciare ad avere un team, un
19:04network, tutti noi,
19:06che ci permettono di realizzare quello che là fuori stanno realizzando.
19:13Vorrei dare un esempio, ci sono, ci pensavo quando leggevo di Motomorini,
19:22fanno motociclette e i cinesi hanno comprato Motomorini.
19:28Tiamo in mente questo.
19:30Ora facciamo un volo pindarico e andiamo a la Cina che sta creando un sacco di robot antropomorfi,
19:37quindi i robot con braccia, testa, eccetera.
19:43E stavo pensando, l'Italia dove si posiziona in questa cosa dei robot, per esempio?
19:50Allora mi viene in mente se esistesse un robot che quando lo guardi dici questo l'ha fatto Armani,
19:57che metti in un ristorante di super super lusso, no?
20:01E allora qual è il valore aggiunto dell'Italia?
20:05Non è tanto il saper costruire quel robot perché la concorrenza è spietata, soprattutto nei costi di fabbricazione,
20:12ma il concetto, quindi il progetto, l'idea, a cosa serve un'azienda per fare questa cosa, no?
20:21E non lo sappiamo bene qua a Brescia.
20:25Non sappiamo come è fatto questo team dove c'è il genio del product industrial design,
20:32quello del branding, quello che è esperto nel comunicare questa cosa.
20:37Questo team qua lo trovi nelle corporation, ma nella piccola e media impresa italiana non c'è.
20:45E allora cos'è che succede?
20:46Succede che il cinese, lui ha questo bisogno dell'azienda, del brand italiano,
20:54per fare esattamente questa cosa.
20:57Il cinese è venuto qua a comprare Moto Morini perché voleva la motocicletta italiana,
21:03e Moto Morini non la sapeva fare questa cosa, non la sapeva neanche immaginare che lui ha il potere assoluto
21:11del design,
21:12del brand italiano e che in Cina potrebbe sfondare e vendere alla grande se solo avesse il team aperto all
21:21'estero
21:21con l'esperto di design, di branding e altre parole inglese che sto dicendo ai bresciani,
21:28ma che significano che riesci a vendere le moto italiane in Cina.
21:34Per quello ci stanno comprando, perché noi non sappiamo fare quella cosa.
21:40Ecco dove si posiziona SSM nel futuro delle imprese bresciane.
21:46Approvi Martina?
21:47Approvo sicuramente.
21:49Quindi tu potresti essere o quella che porta le aziende di famiglia all'estero,
21:54oppure ne creerai una tutta tua, come dicevamo, per riuscire a riflettere questa luce un po' anche
22:02oltre i mercati d'oceano.
22:04Allora, ricordiamo la Swiss School of Management, il sito internet, la SSM.swiss,
22:10quindi qui ritroviamo tante informazioni anche del liceo Newton e c'è anche il blog
22:17sempre aggiornato di settimana in settimana di Stefano Anzuinelli, il nostro consulor.
22:25Grazie per essere stati con noi.
22:26Grazie.
22:27Un piacere, come sempre.
22:28Grazie ancora, noi ci fermiamo con un piccolo break e torniamo tra poco.
22:43Oggi nella pagina Economia del sito giornalibrescia.it ritroviamo col diretti alla protesta al Brennero
22:50anche agli agricoltori bresciani.
22:53La mobilitazione a difesa del Made in Italy ha raccolto circa 10.000 manifestanti da tutto il paese.
22:59Abbiamo con noi la Presidente di Coldiretti Brescia, Laura Facchetti.
23:04Buonasera Laura.
23:05Buonasera, buonasera a tutti.
23:06E ben ritrovata.
23:07Allora, perché ancora il Brennero come simbolo della protesta?
23:12Il Brennero è la porta d'ingresso di tutta la merce, una delle porte d'ingresso,
23:18di tutte le merce che arrivano dall'estero.
23:20E purtroppo abbiamo ancora tanti episodi e tante azioni che possiamo fare
23:28per la tutela dei nostri agricoltori, per la tutela del reddito,
23:32perché questi prodotti che arrivano non sempre sono prodotti che qualitativamente si possono paragonare ai nostri.
23:39Anzi, abbiamo dei prodotti che arrivano dall'estero e che purtroppo non hanno le stesse caratteristiche.
23:45Vengono usati fitofarmaci che ormai da noi sono vietati.
23:51Vengono utilizzati ormoni e antibiotici degli animali.
23:54E noi purtroppo abbiamo poco controllo della merce in ingresso.
23:59Merce che arriva da tanti porti, come il porto di Rotterdam,
24:03dove, pensate, c'è solo un 3% di controlli alle dogane.
24:07Questo è uno dei punti, ce ne sono tanti altri.
24:11Ci sono ancora delle storture che noi cerchiamo di sistemare,
24:15come quella del codice doganale.
24:18Noi abbiamo oggi un codice doganale che permette a un prodotto che entra dall'estero,
24:24grazie ad un'ultima trasformazione sostanziale,
24:27di diventare, di essere etichettato come prodotto italiano.
24:30E quindi questo vuol dire che potrebbe entrare un prodotto come un triplo concentrato di pomodoro,
24:35per esempio dalla Cina, con l'aggiunta di acqua, essere etichettato italiano.
24:41Così come una coscia, oggi abbiamo avuto modo di fermare e di bloccare molti trasporti,
24:47molti trasportatori che arrivavano per esempio dalla Germania, dall'Olanda,
24:52con davvero quintali di cosce che poi vengono semplicemente salate
25:00e qui si perde la tracciabilità e l'origine di quella carne.
25:04Per cui è chiaro che è un tema che riguarda le nostre aziende
25:08e quindi una tutela contro una concorrenza che è sleale,
25:12ma soprattutto un tema che riguarda la salute dei nostri consumatori,
25:16perché noi garantiamo con il nostro prodotto, con il nostro prodotto italiano,
25:22una salubrità altissima, livelli di qualità più elevati del mondo,
25:27ma quello che entra dall'estero invece non sappiamo assolutamente tracciarlo
25:34e non sappiamo che qualità ha e sicuramente, come dicevo, non ha la stessa qualità nostra.
25:42In più c'è un altro tema, non tutti i prodotti oggi hanno l'obbligo dell'origine in etichetta,
25:49per cui noi abbiamo tanti prodotti che magari vengono trasformati
25:54e non hanno l'obbligo di indicazione della materia prima,
25:58per cui prodotti come il carne piuttosto che il latte
26:04poi vengono trasformati in prodotti freschi, in precotti o in formaggi
26:11e non hanno la necessità dell'origine.
26:14Per cui queste sono le strutture che noi oggi abbiamo denunciato,
26:18che vogliamo portare avanti, perché sono principi di estrema giustizia,
26:23quelli di dare la possibilità ai nostri consumatori di essere tutelati
26:28e di scegliere consapevolmente quello che hanno nel piatto.
26:32Un po' quello che succedeva anche, e c'era stato questo scandalo,
26:36nel mondo della moda dove veniva tutto prodotto all'estero,
26:39poi arrivava in Italia una piccola lavorazione ed era made in Italy.
26:44Però se si parla di alimentazione questo è ancora più grave,
26:48perché qua si parla anche di salute.
26:49È molto più grave perché noi sappiamo oggi l'importanza di una corretta alimentazione.
26:55Oggi è davvero dimostrato come mangiare bene sia uno dei primi motivi poi
27:02di invecchiamento sano, per cui se noi oggi abbiamo la possibilità di mangiare bene,
27:08questa è un'assoluta prevenzione nei confronti di malattie che potrebbero intervenire.
27:14E soprattutto è importante farlo nei confronti dei bambini.
27:18Come col Diretti noi ci impegniamo tantissimo anche sull'educazione alimentare,
27:23per cui andiamo anche nelle scuole, parliamo ai bambini,
27:29incontriamo ogni anno davvero centinaia e centinaia di bambini
27:32ai quali facciamo formazione, ai quali diciamo come mangiare,
27:37quale cibo scegliere e sono i primi anni di vita dei bambini che sono determinanti
27:44intanto per imparare a mangiare bene, ma poi per mangiando bene crescere in modo sano.
27:50E poi ci troviamo a un certo punto che non riusciamo a tracciare
27:54quello che c'è nel piatto dei nostri bambini.
27:57È assolutamente una stortura, è una cosa che non deve esserci
28:01e che noi portiamo proprio all'attenzione con manifestazioni come quella di oggi
28:07che raccolgono davvero migliaia, diecimila agricoltori
28:12che sono arrivati da tutta Italia per rappresentare questi problemi.
28:18Lei prima parlava del porto di Rotterdam e merce che arriva dall'estero
28:24però anche all'interno della stessa Europa cambiano le regole.
28:28Le regole diciamo che possiamo essere abbastanza tranquilli
28:33che in Europa le regole sono simili.
28:36È chiaro che il nostro prodotto e il nostro made in Italy è conosciuto
28:39proprio perché qualitativamente è a livelli superiori rispetto agli altri
28:45per una questione di tradizione, per una questione di clima
28:49per tutto ciò che sta dietro alle nostre aziende
28:54e la storia che hanno per cui noi abbiamo un prodotto
28:56che è assolutamente unico e che non per niente è conosciuto nel mondo.
29:00Noi oggi abbiamo un valore dell'esportazione
29:05che arriva a una cifra record di 74 miliardi di euro
29:10ma abbiamo un Italian Sounding di 120 miliardi di euro
29:16quasi il doppio.
29:18Questo cosa vuol dire?
29:19Vuol dire che c'è voglia di italianità nel mondo
29:22voglia di prodotto italiano
29:24e quindi c'è ancora spazio per arrivare.
29:28È chiaro che noi dobbiamo arrivarci con delle regole
29:32delle regole chiare
29:33e facendo in modo che non venga più scimmiottato il nostro prodotto
29:38perché arrivare in un paese estero
29:40e vedersi un parmesan piuttosto che un pomidoro
29:44fa male, fa male
29:46ed è tutto un valore che noi davvero perdiamo
29:51comunque di prodotto che può essere esportato.
29:54Quanto incide questo fenomeno sulle aziende agricole bresciane?
29:58È un fenomeno che incide, che incide molto
30:02anche tutta questa questione dei dazzi
30:05del problema dei dazzi con gli Stati Uniti
30:07anche per tutto il settore penso al vino
30:11incide moltissimo
30:13e poi dobbiamo lavorare ancora
30:16per avere degli accordi bilaterali migliori
30:20nel senso che noi oggi abbiamo combattuto
30:23contro un accordo Mercosur
30:26con i paesi del sud dell'America
30:31compreso il Brasile ma altri
30:32che è stato per noi pesante
30:37perché ci permette di importare carne, riso
30:41che dicevamo non ha le stesse caratteristiche dei nostri
30:45e crea una concorrenza sleale
30:47quindi le nostre aziende
30:49che già hanno costi alti
30:50faticano a stare al passo
30:54con questi prodotti
30:55anche perché purtroppo
30:57non si vede la differenza poi
30:59sulle etichette
31:00quindi non è facile riconoscerlo
31:03abbiamo poi portato avanti
31:04altri accordi bilaterali
31:06con l'India e con l'Australia
31:08questi accordi invece fatti
31:10in un modo più intelligente
31:12evidentemente
31:13tutte le nostre manifestazioni
31:17e le nostre battaglie
31:18nei confronti del Mercosur
31:20hanno fatto capire
31:21che c'è bisogno di avere
31:23degli accordi più equilibrati
31:25e quindi capire
31:28che comunque l'agricoltura
31:30deve essere al centro
31:32un'agricoltura che è assolutamente necessaria
31:35e non per niente
31:37il nostro ministero si chiama
31:39della sovranità alimentare
31:41perché è chiaro che quando tu hai un paese
31:44che ha un quantitativo sufficiente di cibo
31:49questo è una sicurezza
31:52una sicurezza per questo paese
31:53è una stabilità per quel paese
31:56cioè è tutto un equilibrio
31:59ambientale
32:00sociale
32:01economico
32:02che avere cibo in casa da
32:06questa chiocchierata
32:07si è focalizzata
32:08una cosa senza ombra di dubbio
32:10questa è una battaglia
32:11non solo per
32:13non solo degli agricoltori
32:15ma riguarda anche
32:15chi fa la spesa ogni giorno
32:17e cosa chiedete
32:19all'Unione Europea?
32:21all'Unione Europea chiediamo
32:23regole chiare
32:24chiediamo che
32:26le etichettature
32:27siano davvero
32:30trasparenti
32:31in modo tale
32:32da dare la possibilità
32:34al consumatore
32:35di scegliere
32:36poi sarà il consumatore
32:37consapevolmente
32:38a scegliere
32:39prodotto italiano
32:40che è sinonimo
32:41di sicurezza
32:42e di qualità
32:43oppure un prodotto estero
32:44che magari costa meno
32:45ma a quel punto
32:46è una scelta del consumatore
32:48certo
32:49siamo quasi in chiusura
32:50però abbiamo ancora due minuti
32:51quindi
32:51le lascio la libertà
32:54di aggiungere qualcosa
32:55oggi è stata davvero
32:57una giornata memorabile
32:58una di quelle
32:59che fa la differenza
33:01e davvero
33:02noi stiamo lavorando
33:03per
33:04tutto un sistema
33:06di
33:07imprese agricole
33:08che
33:09hanno
33:10dietro
33:11una storia
33:12e una tradizione
33:13che deve essere
33:14assolutamente riconosciuta
33:16abbiamo tutto un tema
33:17anche di
33:18ingresso di giovani
33:20che è importantissimo
33:21all'interno delle nostre aziende
33:23quindi un passaggio
33:24generazionale
33:25che è importantissimo
33:27ma noi possiamo farlo
33:29solo se davvero
33:30riusciamo a garantire
33:31un giusto reddito
33:32alle nostre aziende
33:33un giovane
33:34si avvicina
33:34all'agricoltura
33:35oggi ci sono
33:37delle
33:38delle
33:39delle
33:40oggi i giovani
33:42hanno voglia
33:42diciamo
33:43di avvicinarsi
33:44all'agricoltura
33:45per cui
33:45per noi
33:46questo è positivo
33:47ma chiaramente
33:48devono avere
33:49la possibilità
33:50di avere un reddito
33:52sufficiente
33:52che gli consenta
33:53davvero di fare
33:53dell'agricoltura
33:54la loro vita
33:56e hanno anche
33:57dei sistemi
33:57poi
33:58ed entrano anche
33:59nelle aziende
34:00di famiglia
34:01con una modernità
34:03e un fare
34:04che è assolutamente
34:05positivo
34:05quindi le aziende
34:06sono più efficienti
34:09sono più moderne
34:10sono più tecnologiche
34:12è tutto quello
34:13ed è quello
34:14che ci serve
34:14proprio per
34:15traghettare
34:16il mondo agricolo
34:17verso
34:18una
34:19nuova fase
34:21assolutamente
34:22necessaria
34:22davvero
34:23dobbiamo
34:24tutelare
34:25uno a uno
34:27tutti gli agricoltori
34:28per dare modo
34:29alla nostra agricoltura
34:30di
34:31di avere
34:33un futuro
34:34roseo
34:34davanti a sé
34:35un tempo
34:36una volta
34:36i figli
34:37degli agricoltori
34:38non avevano
34:39molte alternative
34:40se non continuare
34:41con l'attività
34:42di famiglia
34:42oggi invece
34:43fortunatamente
34:44è diventata
34:44una scelta
34:45per questi giovani
34:46e probabilmente
34:47è proprio qui
34:47la differenza
34:48hai proprio ragione
34:50e c'è
34:50ci sono giovani
34:51che arrivano
34:52anche
34:53all'agricoltura
34:54senza avere
34:55un'azienda
34:56alle spalle
34:56anche per
34:58un senso
34:58di vicinanza
35:00alla natura
35:01che vogliono
35:01riscoprire
35:02e abbiamo
35:02anche tante aziende
35:04in montagna
35:05per esempio
35:05che nascono
35:06da ragazzi
35:07che magari
35:08hanno fatto
35:08l'università
35:09a Milano
35:09ci sono tantissime
35:11belle realtà
35:11anzi
35:12magari
35:12ce ne facciamo
35:13suggerire
35:14qualche d'una
35:14anche da lei
35:15presidente
35:15e per fare
35:17una chiacchierata
35:18con questi giovani
35:20ringraziamo
35:20Laura Facchetti
35:22presidente provinciale
35:23di Coldiretti
35:24Brescia
35:24grazie ancora
35:24grazie a voi
35:25noi ci fermiamo
35:26con un piccolo
35:27brecca
35:27tra poco
35:39eccoci di nuovo
35:40in diretta
35:41ho il piacere
35:42di presentarvi
35:44la dottoressa
35:46Roberta Rossi
35:46presidente
35:47della Pink Charity
35:48buonasera
35:49buonasera
35:49un benvenuto
35:51anche al tesoriere
35:52della Pink Charity
35:53che è il dottor
35:54Francesco Ferretti
35:55buonasera
35:55buonasera
35:56e Anna Beltrami
35:58la volontaria
35:58di Pink Charity
35:59buonasera
36:00buonasera
36:01allora abbiamo anche
36:02in collegamento
36:04l'onorevole
36:04Fabrizio Benzoni
36:06buonasera
36:07onorevole
36:08ciao
36:09buonasera a tutti
36:10buonasera
36:11allora
36:11ho un bel quartetto
36:13questa sera
36:13perché?
36:14perché raccontiamo
36:15di un bellissimo
36:16progetto
36:17abbiamo anticipato
36:18poco fa
36:19in apertura
36:20con Andrea Lombardi
36:21c'è stato un bellissimo
36:23incontro
36:24alla Camera dei Deputati
36:27qualche giorno fa
36:28la Pink Charity
36:30questa associazione
36:32uno di vi
36:33che è nata
36:34grazie
36:34insomma
36:35alla voglia
36:36e al lavoro
36:37di tre farmacisti
36:38qua ne abbiamo
36:39due appena presentati
36:41e abbiamo una terza
36:42che è Linda Pasini
36:44e
36:44grazie
36:46insomma
36:46anche all'aiuto
36:47e alla generosità
36:48di tanti bresciani
36:49Pink Charity
36:50è riuscita a raccogliere
36:51ben 12 mila euro
36:52e
36:53questo assegno
36:55è stato consegnato
36:57nelle mani
36:57della
36:58Breast Unit
36:59e
36:59alla Camera dei Deputati
37:01tra l'altro
37:01dovremmo avere
37:02qualche video
37:03qualche foto
37:03erano presenti
37:04anche la dottoressa
37:05Pedersini
37:06e
37:06la
37:08dottoressa
37:09Bianchi
37:09la dottoressa
37:10Bianchi
37:10giusto
37:11allora
37:12iniziamo col dire
37:13chi è Pink Charity
37:14Presidente
37:15vuole iniziare lei
37:17grazie
37:17allora tutti
37:18buonasera
37:19grazie dell'invito
37:20grazie a Fabrizio Benzoni
37:22di essere qua in diretta
37:24con noi
37:24perché se
37:25siamo andati
37:27a Roma
37:28a presentare
37:29il nostro progetto
37:30è fondamentalmente
37:32grazie a lui
37:32Pink Charity
37:34è un'associazione
37:35un'associazione
37:36bresciana
37:36fondata da
37:37tre farmacisti
37:38che ha come obiettivo
37:40quello di portare
37:41la prevenzione
37:42all'i fuori
37:43del banco
37:44delle farmacie
37:44è una domanda
37:45che ce l'avamo
37:46sempre posti
37:47come poter diffondere
37:49il più possibile
37:50la prevenzione
37:50e
37:51come risposta
37:53ci siamo dati
37:53appunto
37:54quella di poter
37:55fondare un'associazione
37:56oggi
37:58fare
37:58associazionismo
38:00ha una modalità
38:01un pochino
38:02diversa
38:03rispetto al passato
38:04ed è per questo
38:05che abbiamo
38:06voluto andare
38:07a Roma
38:07a
38:08diciamo
38:09portare
38:10il nostro
38:11contributo
38:12perché
38:12pensiamo che la politica
38:13sia fondamentale
38:15che abbracci
38:17l'associazionismo
38:18che fondamentalmente
38:20porta la voce
38:21del territorio
38:22Pinciariti
38:23nasce a Brescia
38:24ha però
38:25l'obiettivo
38:27di diffondere
38:28la cultura
38:29della prevenzione
38:30anche fuori
38:31Brescia
38:31e di abbracciare
38:33più farmacisti
38:34possibili
38:34a livello nazionale
38:36e a livello nazionale
38:37entra ovviamente
38:38in gioco
38:40Fabrizio Benzoni
38:42è stata una bella
38:43mattinata
38:44l'aula era tra l'altro
38:45piena di medici
38:46dottori
38:48romani
38:48poi abbiamo visto
38:49anche la stampa
38:50il giornale di Brescia
38:51io ho avuto
38:51insomma
38:52l'onore
38:53il privilegio
38:54di far parte
38:55di questo bel gruppo
38:57Fabrizio Benzoni
38:58che cosa
38:59di cosa
38:59abbiamo bisogno
39:01e qual è
39:01secondo
39:02secondo te
39:03la marcia
39:04in più
39:05che potrebbe avere
39:06Pinciariti
39:08abbiamo bisogno
39:09di tante eccellenze
39:10come Pinciariti
39:12che sono nate
39:14per gioco
39:14e sono diventate
39:15una cosa molto seria
39:16cioè sono diventate
39:18la capacità
39:19attraverso
39:20dei momenti conviviali
39:21di raccogliere fondi
39:23che sono importantissimi
39:25ma
39:25quando parliamo
39:26come in questo caso
39:27il tumore al seno
39:28la grande parola
39:30che manca
39:31nel panorama
39:32è prevenzione
39:33quindi più ne parliamo
39:34più coinvolgiamo
39:35persone che
39:36non hanno un interesse
39:37diretto
39:38più siamo riusciti
39:39a raggiungere
39:40quel risultato
39:40e finisci altri
39:42uno perché ha unito
39:43la bellezza
39:44dello stare insieme
39:45della convivialità
39:46di una grande festa
39:47con la raccolta fondi
39:49due perché attraverso
39:50il progetto
39:51che hanno sponsorizzato
39:53stanno
39:54in qualche modo
39:55finanziando
39:56la prevenzione
39:57a tutti i livelli
39:58perché c'è la prevenzione
40:00primaria
40:01quella che conosciamo
40:02quella che vuol dire
40:04controllarsi spesso
40:05controllarsi
40:06nella maniera più corretta
40:07ma lo dicono loro
40:08perché non è il mio mestiere
40:09c'è anche il sostegno
40:11alle donne
40:12che hanno un tumore
40:13ma c'è il sostegno
40:14alle donne
40:14che hanno passato
40:15quello strumento
40:16i dati
40:17e c'eri anche tu a Roma
40:19dicono
40:19che sono in aumento
40:21i casi di tumore
40:22sono fortunatamente
40:23sono in aumento
40:24anche però
40:24le persone che
40:27riescono dopo 5 anni
40:28a guarire
40:29da quel tumore
40:30o comunque
40:31a superare
40:32quella fase
40:32e questo è il dato
40:33che ci interessa
40:34perché vogliamo occuparci
40:35anche di coloro
40:36che il tumore
40:36l'hanno vissuto
40:37e che continuano
40:38di essere parte
40:39di noi
40:40assolutamente
40:41tra l'altro
40:41un bel progetto
40:43il progetto
40:43prende il nome
40:44di Active
40:45dottor Ferretti
40:47e ci spieghi
40:47un attimino
40:48perché si parla
40:49proprio anche
40:49dell'importanza
40:50della qualità
40:51della vita
40:51delle pazienti
40:52si parla
40:53di alimentazione
40:54di movimento
40:55certo
40:55ha detto bene
40:56l'onorevole Benzoni
40:57questo studio
40:59Active
40:59che viene promosso
41:00dalla Bresti Unit
41:02della SST
41:02Spedali Civili
41:03in collaborazione
41:04con l'Università
41:04di Brescia
41:05si occupa
41:06proprio di questo
41:07è stato uno studio
41:08che noi abbiamo
41:08sposato
41:09con entusiasmo
41:11perché parla
41:13oltre che di prevenzione
41:14che è quello
41:15di cui si occupa
41:16la nostra associazione
41:16anche di stili di vita
41:18che sono temi
41:19che sono molto vicini
41:21al sentire
41:23del farmacista
41:23oggi sul territorio
41:26dicevamo appunto
41:27che il tumore
41:28alla mammella
41:29sono in aumento
41:30i casi
41:31sono in aumento
41:32anche però
41:32fortunatamente
41:33le persone
41:34che guariscono
41:36da questo tumore
41:37ma c'è
41:38il grande
41:39diciamo
41:40problema
41:41della qualità
41:42di vita
41:42durante
41:43la fase
41:44di regressione
41:45del tumore
41:46quindi
41:46dei
41:48diciamo
41:49dei dati
41:51più
41:51meno scientifici
41:53ma più
41:53diciamo
41:56sperimentali
41:56hanno fatto
41:57hanno
41:58fatto vedere
42:00che
42:00l'aumento
42:01di peso
42:01dovuto
42:01alle terapie
42:03ormonali
42:05peggiorava
42:06la qualità
42:06di vita
42:07delle donne
42:07in regressione
42:08dal tumore
42:09e quindi
42:09questo studio
42:11che noi
42:12cofinanziamo
42:13si propone
42:14proprio
42:15di andare
42:15a misurare
42:16con dati
42:16scientifici
42:17come
42:18uno stile
42:18di vita
42:19sano
42:19una dieta
42:20equilibrata
42:21e dell'attività
42:22fisica
42:23può portare
42:23beneficio
42:24a queste donne
42:25e quindi
42:26sarà fatto
42:26proprio
42:26uno studio
42:27che darà
42:28dei dati
42:29scientifici
42:30e speriamo
42:31che questi dati
42:32poi possano
42:33portare
42:34a inserire
42:35una dieta
42:35sana
42:36e l'attività
42:36fisica
42:37come protocollo
42:38all'interno
42:39delle cure
42:41che vengono fatte
42:41nella breast unit
42:42per le pazienti
42:44che hanno superato
42:45il tumore
42:45e sono quindi
42:47in regressione
42:47della malattia
42:48e veniamo
42:50alle pazienti
42:51Anna Beltrame
42:52la conoscete
42:54non è la prima volta
42:55che viene ospite
42:56qui
42:56a Teletutto racconta
42:58una paziente
43:00che poi diventa
43:01volontaria
43:01da sempre
43:02Anna
43:02e anche a Roma
43:03hai portato
43:05la tua
43:06testimonianza
43:07emozionante
43:08e sempre
43:10con
43:10insomma
43:11questo tuo
43:12modo di affrontare
43:14la vita
43:14di petto
43:16che può essere
43:17poi forse
43:17anche un aiuto
43:18per altre donne
43:19che invece
43:19caratterialmente
43:20tendono
43:22magari a
43:23vivere la malattia
43:24anche in maniera
43:25diversa
43:25certo
43:26allora io
43:27mi occupo
43:28di prevenzione
43:29di tumore
43:29della mammella
43:30dal 2007
43:31anche perché
43:33in famiglia
43:33siamo stati
43:34toccati
43:34da un grave
43:36lutto
43:36e quindi
43:37mi sembrava
43:38giusto
43:38comunque
43:39portare
43:40un aiuto
43:41alle donne
43:42che erano
43:43state operate
43:44e a cui veniva
43:45fatta questa
43:45diagnosi
43:46poi
43:46nel 2021
43:47nel fare
43:49un controllo
43:50annuale
43:51cosa che ho
43:51sempre fatto
43:52mi hanno trovato
43:53un nodulo
43:53un nodulo
43:54sospetto
43:54ho fatto
43:55ho iniziato
43:56tutto l'iter
43:58con le biopsie
43:59e tutto quanto
44:00e mi è stato
44:00diagnosticato
44:01questo tumore
44:01alla mammella
44:03il primo momento
44:05è stato
44:05abbastanza
44:06duro
44:07però siccome
44:08io conoscevo
44:09già l'ambiente
44:09dico sempre
44:10che sono stata
44:11fortunata
44:11perché
44:12conoscendo
44:13l'ambiente
44:13della breast unit
44:14che frequento
44:16assiduamente
44:16e
44:18tre volte
44:19a settimana
44:19dal 2017
44:21per me
44:22era come
44:22non dico
44:23essere a casa
44:24ma quasi
44:24e quindi
44:25l'ho vissuta
44:26in maniera
44:27forse
44:28meno
44:28meno
44:29drammatica
44:30il mio compito
44:31nella breast unit
44:31è quello
44:32di accogliere
44:32le pazienti
44:33e soprattutto
44:34cercare
44:35di rincuorarle
44:37perché
44:38ci si trova
44:38in un momento
44:39della vita
44:40drammatica
44:41drammatico
44:42in cui
44:43si pensa
44:43soprattutto
44:44agli altri
44:45soprattutto
44:46ai figli
44:47perché
44:47è la prima cosa
44:48che una mamma
44:50pensa in quel momento
44:52lì
44:52oddio i miei figli
44:53e poi
44:54bisogna anche
44:55portare in famiglia
44:55una voce di speranza
44:56perché non si può
44:57sempre
44:58piangersi
45:00addosso
45:01io veramente
45:02non l'ho mai fatto
45:03anche se ho passato
45:04dei momenti
45:05dopo l'intervento
45:06a distanza
45:07di due o tre anni
45:07in cui ho avuto
45:09dei marcatori
45:10che erano saliti
45:10quindi mi hanno fatto
45:11un sacco di esami
45:13insomma
45:13la tensione
45:14c'era
45:14però ho sempre
45:15cercato di
45:17mitigarla in famiglia
45:18per non far soprattutto
45:19preoccupare i miei figli
45:20assolutamente
45:21e tra l'altro
45:23a Roma
45:24hai anche
45:25detto
45:26insomma
45:26quando io ho un problema
45:27anche a casa
45:28alla fine
45:28se sono arrabbiata
45:30prendo e vado
45:30nella breast unit
45:31che è un po'
45:31la seconda casa
45:32sì per me
45:33la breast unit
45:33è la seconda casa
45:35la mia macchina
45:36google mask
45:37prende sempre
45:38i tiazzali
45:38spedali civili
45:39uno
45:40e devo dire
45:41che anche se litigo
45:42con mio marito
45:42mi è capitato
45:43più di una volta
45:44basta
45:45arrabbiata
45:45prendo e dico
45:46vado in breast
45:47dove c'è più gente
45:47che ha bisogno
45:48che ha bisogno
45:48di me
45:48e quindi per me
45:50è proprio la seconda
45:51famiglia
45:51questo fa capire anche
45:52il senso
45:52di una breast unit
45:55e torno invece
45:57un attimino
45:57dalla presidente
45:59Pink Charity
46:00ha fatto in un anno
46:02cose esilaranti
46:04nel senso che
46:05avete veramente
46:06avete corso
46:09quindi immagino
46:11che ci saranno
46:11altri progetti
46:13in mente
46:14allora prima di tutto
46:15ricordiamo
46:15che si può donare
46:18sempre giusto?
46:19assolutamente sì
46:19in che modo?
46:21allora si può donare
46:23attraverso
46:24un IBAN
46:25che trovate
46:26sul sito
46:27della Pink Charity
46:28dove è pubblicato
46:30e quindi
46:30tutto quello che
46:32insomma
46:33una persona
46:33ha la volontà
46:35di fare
46:35si può fare
46:36attraverso
46:37questo conto corrente
46:38che noi abbiamo
46:39messo a disposizione
46:40il 5 per 1000
46:42da quest'anno
46:43abbiamo la possibilità
46:44di anche
46:45il 5 per 1000
46:47e anche qua
46:48abbiamo già
46:49diciamo
46:50messo sui nostri social
46:52e sulle nostre pagine
46:53il nostro codice fiscale
46:56e la definizione
46:58del terzo settore
46:59dove le persone
47:00possono appunto
47:01fare le proprie donazioni
47:03sì
47:03noi
47:04siamo cresciuti
47:05molto in fretta
47:06perché
47:06in cinque anni
47:08che Pink Charity
47:10esiste
47:11come
47:11diciamo
47:13momento
47:14conviviale
47:15come
47:15momento in cui
47:16ci si incontra
47:18per parlare
47:20di prevenzione
47:21ma anche
47:21sostanzialmente
47:22per divertirci
47:23in due anni
47:25siamo
47:25riusciti a raccogliere
47:27sì
47:27i 12 mila euro
47:28che abbiamo donato
47:29quest'anno
47:30ma in realtà
47:30noi
47:31alla Brest Unit
47:32ne abbiamo già
47:33donati 9 mila
47:34lo scorso anno
47:35quindi in totale
47:3621 mila euro
47:38che vengono
47:39tutti
47:40dalla volontà
47:41dei Bresciani
47:43quindi dalla bontà
47:44delle persone
47:45che attraverso
47:47una serata
47:48unica
47:48abbiamo raccolto
47:50appunto
47:51questi fondi
47:5215 ottobre
47:54è uno
47:55piccolo spoiler
47:56e poi
47:57magari in trasmissione
47:58potremo raccontare
47:59ancora che cosa succederà
48:01velocissimo
48:02ancora due domandine
48:03Francesco
48:04a Roma
48:05c'erano
48:05i giovani farmacisti
48:07e tra questi giovani farmacisti italiani
48:09anche
48:09anche voi
48:11che cosa vuol dire
48:12far parte di questo gruppo
48:13per la sanità
48:15beh sicuramente
48:16essere a contatto
48:18con farmacisti giovani
48:19di tutta Italia
48:20è un grande
48:22è un grande onore
48:24è un grande orgoglio
48:25per noi
48:25perché comunque
48:26il confronto
48:27diciamo
48:28magari non quotidiano
48:29ma comunque continuo
48:30con altri farmacisti
48:32di altre realtà
48:33è sempre
48:35accrescitivo
48:37e quindi
48:38loro sono rimasti
48:39molto colpiti
48:40dalla nostra realtà
48:42e speriamo
48:43anche attraverso
48:44il loro aiuto
48:45di poter esportare
48:46Pink Charity
48:46magari in qualche
48:47altra
48:49località italiana
48:50e quindi
48:52ringraziamo anche loro
48:53per il supporto
48:54che ci hanno dato
48:55e che ci continuano a dare
48:56un altro giovane
48:57è l'onorevole Benzoni
48:59insomma
49:00tutta questa gioventù
49:01fa bene
49:02per un percorso
49:03che è quello
49:04della sanità
49:05che è un po'
49:06tartagliato?
49:08ma sì
49:09ma magari
49:09ne avessimo così tanti
49:10cioè
49:11quante volte
49:12ci capita
49:12anche nella vostra
49:13trasmissione
49:14di raccontare
49:14dei problemi
49:15del disagio giovanile
49:16ci sono tanti giovani
49:17che sono protagonisti
49:18di attività
49:19di volontariato
49:20e raccontare
49:22queste belle esperienze
49:23ci aiuta a raccontare
49:24un'Italia
49:24che è quella che vogliamo
49:25e quindi
49:26vive ai giovani
49:26di farmacisti
49:27e speriamo
49:28che Pink Charity
49:29possa andare
49:30in tutta Italia
49:31ed esportare
49:31un modello che abbiamo inventato qui
49:33e che funziona
49:34e funziona bene
49:37Anna
49:38come mai hai scelto
49:39di diventare
49:40di fare la volontaria
49:41per Pink Charity?
49:43ma ti spiego subito
49:44cioè è stata una cosa
49:45cioè io seguo Pink Charity
49:47dalla loro fondata
49:48da cinque anni
49:49e quindi mi sono sentita
49:51di aiutarli
49:53in quello che posso
49:54chiaramente
49:55però mi sembra
49:56che insieme
49:57sia un bel team
49:58e poi io invito
49:59soprattutto le donne
50:00a controllarsi
50:02perché è troppo importante
50:04le malattie
50:06si possono sconfiggere
50:07con la prevenzione
50:08e con la ricerca
50:09chiaramente
50:10però invito
50:11visto che noi
50:12siamo in una regione
50:13dove lo screening
50:15funziona
50:16di rispondere
50:18a queste chiamate
50:19dell'ATS
50:20perché è molto importante
50:21anche perché
50:22i numeri
50:22hai messo
50:23ancora
50:23non così alti
50:25ed è facile
50:26tra l'altro
50:27perché quando arriva
50:28la lettera
50:29materialmente
50:29arriva ancora
50:30la letterina
50:31poi arrivano
50:32le mail
50:32ma possiamo
50:34semplicemente
50:35se non abbiamo
50:35tempo
50:36dobbiamo lavorare
50:37cambiare l'appuntamento
50:38è molto facile
50:39a me capita
50:40spesso di farlo
50:42e quindi
50:42la struttura
50:43rimane la medesima
50:45si cambia solo
50:46appuntamento
50:47e veramente
50:47è velocissima
50:49tra l'altro
50:49la risposta
50:50perché sono molto
50:52molto gentili
50:52anche quando ci si dimentica
50:54ma non dimentichiamoci
50:55perché poi
50:56le liste d'attesa
50:57lo sappiamo
50:57sono lunghe
50:59e se noi ci dimentichiamo
51:00dell'appuntamento
51:02lasciamo
51:03quell'oretta
51:04libera
51:04che poteva essere
51:05preziosa
51:06per qualche altra
51:07donna
51:08grazie mille
51:09a questo bellissimo
51:10gruppo
51:11grazie
51:11l'onorevole
51:12Benzoni
51:13le lascio alla presentazione
51:14del libro
51:14che questa sera
51:15è a Brescia
51:16grazie alla presidente
51:17Roberta Rossi
51:19al dottor Francesco Ferretti
51:20ad Anna Beltrami
51:21grazie
51:32siamo in chiusura
51:34dunque
51:34torniamo come sempre
51:36domani alle 18
51:37vi lasciamo in compagnia
51:38dei colleghi
51:39del telegiornale preview
51:40buona continuazione
51:41a domani
51:41a domani
51:42grazie a tutti
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