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TVTrascrizione
00:16Buonasera e ben ritrovati con Teletutto racconta, buonasera da Andrea Lombardi, questa sera dopo
00:21la panoramica del sito giornaliedibrescia.it parleremo di Seridò perché torna questo evento
00:27che richiama tutte le famiglie del nord Italia e non solo bresciane. Avremo con noi la dottoressa
00:32Doriana Galderisi, psicologa e neuropsicologa, si parlerà di un appuntamento previsto per domani
00:37nel percorso dedicato alla scienza di eccellenza, quindi domani alle 12 con una diretta sul sito
00:44anche della dottoressa, sui canali social e anche su Youtube. E per finire avremo gli studi
00:51dentistici Mezzena, con noi il dottor Paolo Antonio Cavellini e Federico Giraldo, si parla
00:59di impianti. Tutto questo nella puntata di oggi, ma ora entriamo subito nel sito giornaliedibrescia.it
01:07e così iniziamo anche dalla home page per vedere la prima notizia. Infestazione di Blatte, chiuso
01:15il supermercato a Gussago, a imporlo il NAS dei Carabinieri e per la struttura di Viale Italia
01:23serrande quindi abbassate temporaneamente e disinfestazione in corso. Questa è la notizia
01:30che apre in questo momento, come abbiamo detto nel sito. Con app e io patente digitale e 200
01:36documenti a portata di smartphone. Il progetto di digitalizzazione della burocrazia italiana
01:42avanza con l'implementazione di Haith Wallet. Ecco cosa cambia con la patente digitale e quali
01:50sono gli obiettivi per il 2027. Uccise l'ex fidanzata Ayana in appello condannato all'ergastolo
01:58e ancora Iran, due navi sequestrate dai Pasdaran e poi per finire autostrada Valtrompia, nuovi
02:07cantieri a Concesio e possibili disagi. Da venerdì, quindi da venerdì 24 aprile, ulteriore
02:14fase di lavori lungo la strada provinciale 19 per la realizzazione del raccordo autostradale,
02:19possibili ripercussioni su tutto il traffico. Torniamo sempre sul sito, quindi nella home,
02:26clicchiamo i casting a Ediseo per il film di Netflix. È un vero successo perché tante
02:33sono le persone che si sono presentate all'oratorio di San Giovanni Bosco per fare la comparsa
02:39nella produzione Positano. Domani altra selezione, riprese dalle 3 giugno. Giovani e meno giovani,
02:46madri con figli, neonati e persone con animali, si sono ritrovate insieme a colleghi di lavoro.
02:55La partecipazione al casting per il film, come abbiamo detto, Netflix e Positano, con protagonisti
03:00anche Zoo Saldania, di cui alcune scene saranno girate sul lago d'Iseo, è stata amplissima
03:08e variegatissima. La scalinata dell'oratorio San Giovanni Bosco ha condotto quindi i candidati
03:14fin sotto il tendone allestito nel cortile dell'oratorio e da qui dentro l'ex cinema, dove
03:19cinque persone hanno registrato i dati anagrafici, le disponibilità di chi già esperto di riprese
03:28oppure neofita, ha voluto provare l'esperienza e domani fino alle 18.30 ci sarà un secondo
03:35round. Chi verrà selezionato riceverà una comunicazione che giungerà sicuramente entro
03:40la fine di maggio, visto che il periodo individuato per le riprese va dal 3 giugno al 12 giugno.
03:46L'allestimento del 7 con circa 400 detti ai lavori coinvolti è previsto per lunedì 8 giugno.
03:54Le aree interessate saranno Piazza Statuto, Piazza Garibaldi, Largo Zanardelli e il porto
03:59Gabriele Rosa-Adiseo. La zona oggetto delle registrazioni sarà blindata, ma i residenti
04:05potranno accedere regolarmente alle proprie abitazioni senza alcun pass, sarà sufficiente
04:10farlo presente agli addetti della sicurezza.
04:14E adesso invece c'è un servizio perché ci sono i bambini di Calvisano che invocano
04:21la pace. Vediamo.
04:23È un insegnamento importante per noi perché se noi non impariamo la pace finiamo come quelli
04:29famosi che vanno a fare la guerra, soprattutto non contro di loro ma contro il popolo che
04:34poi muore ingiustamente.
04:35E quando a dirlo sono bambini di quinta elementare il messaggio grida ancora più forte.
04:41Lo hanno scritto e disegnato a conclusione di un lavoro di riflessione. Dopo aver visto
04:46in televisione l'ennesima guerra hanno chiesto ai loro docenti di affrontare il tema della
04:51pace, in particolare col maestro Peter, insegnante di religione.
04:55Gli ho messi come ne avevano voglia e si sono riusciti a creare quello che poi potrete
05:00vedere che gli abitanti di Calvisano noteranno in giro. È stato un bellissimo lavoro, queste
05:06sono davvero il nostro futuro, sì questo è il nostro futuro, non quello che vediamo
05:11in tv.
05:12Bisogna far capire che la guerra è una cosa sbagliata.
05:15E un consiglio che vorrei dare a tutti è che per avere la pace bisogna impegnarsi tutti
05:20e per avere la pace bisogna impegnarsi tutti e con la pace il nostro mondo sarà un mondo
05:28migliore.
05:28Dopo averli consegnati al sindaco, al parroco e alla dirigente scolastica, i quattro
05:33grandi cartelloni dove spiccano forti messaggi contro le guerre saranno appesi in luoghi significativi
05:39come alle scuole primaria e secondaria, all'oratorio e nella piazza del paese.
05:44Ringrazio gli insegnanti in modo particolare al maestro Peter perché va in pensione per questa
05:50bella manifestazione, per questo pensiero che i ragazzi dell'elementare hanno portato
05:55a nostra comunità .
05:56Davvero ancora una volta ci insegnano che coltivare la pace è possibile, che i conflitti
06:02non sono un metodo di risoluzione valido.
06:05Che complimenti a loro, hanno fatto un ottimo lavoro e non vediamo l'ora di vederlo anche
06:09all'interno del nostro, del loro oratorio.
06:14Per finire a San Polino è pronto l'impianto in Dora di Atletica, lavori chiusi in meno
06:19di due anni, 16,6 milioni di euro l'importo.
06:24La sindaca Castelletti dice Brescia sogna e realizza in grande, c'è anche una fotogalerie
06:29che riprende appunto il nuovo impianto.
06:32Noi ci fermiamo con un piccolo break pubblicitario, tra poco torniamo e parliamo di Seridò.
06:50Si avvicina un momento molto importante per le famiglie perché torna a Seridò il 25-26
06:56aprile, il primo e poi ancora il 2 e il 3 maggio e anche il 9 e il 10 maggio.
07:03Quindi tre appuntamenti che non possono essere trascurati appunto dalle famiglie di tutto
07:09il nord Italia.
07:10Ne parliamo con Massimo Pesenti, presidente di FISM Brescia, la Federazione Italiana Scuole
07:16Materne.
07:17Buonasera Massimo.
07:18Buonasera, buonasera, grazie per l'invito quest'anno per non farci mancare niente, tre weekend.
07:23Eh sì, Seridò diventa sempre più importante.
07:26e sempre più seguita.
07:28Allora, Massimo, parliamo di bambini, iniziamo proprio da qui.
07:32Brescia sta crescendo come popolazione ma non perché ci sono nuovi nati ma perché ci
07:39sono stranieri che arrivano nella nostra città e decidono di viverci.
07:44Quindi che succede?
07:45Eh, il tema della denatalità è il tema centrale di questi anni.
07:50Il tema centrale è la grande sfida del paese e i dati che emergono a livello locale ma anche
07:58a livello nazionale sono davvero impressionanti.
08:01Meno di 360 mila nati nell'ultimo anno in Italia quando la quota di equilibrio dovrebbe
08:08essere 500 mila.
08:09Per cui siamo molto al di sotto più che inverno demografico, dovremmo dire Siberia demografica,
08:15era glaciale demografica.
08:17L'unica, come dire, l'unico antidoto forse è proprio quello di riuscire a dare alle famiglie
08:24dei servizi in tutto il territorio, anche nelle zone, nei comuni più sperduti del nostro
08:31territorio e dare dei servizi di qualità per l'intero sei anni.
08:35Questo è quello che con la FISMA, cioè con la Federazione Italiana Scuole Materne, stiamo
08:40cercando di fare con le nostre scuole che sono gli ultimi avamposti educativi anche
08:45nelle periferie, più periferie della nostra provincia, però questo aiuta davvero a contenere
08:50questa denatalità che è veramente altrimenti complessa e difficile da affrontare.
08:55Eh sì.
08:56Allora, diciamo, se ridò un immenso parco giochi dedicato ai più piccoli, uno spazio
09:03magico dove i bambini e le bambine da 0 a 12 anni possono fermarsi e semplicemente
09:09giocare e dove i grandi possono ritornare i bambini e ritrovare il piacere del gioco.
09:15Questo viene riportato proprio nella home del sito serido.it.
09:19Queste sono le immagini delle scorse edizioni e questo sei tu.
09:24Sì, siamo prontissimi perché sabato ci sarà l'inaugurazione di questa nuova edizione.
09:30Le parole magiche, le parole centrali sono quelle che hai detto.
09:32Uno è il gioco, il tema del gioco che è un gioco sempre educativo, cioè un gioco
09:39che prevede di far giocare i bambini con gli altri bambini e insieme ai loro genitori e
09:46questa cosa qui è, come dire, non è assolutamente banale.
09:49Dall'altra parte è proprio la centralità del bambino.
09:51Il bambino è il protagonista vero di Serie Do, tutto è a dimensione di bambino e tutto
09:56ruota attorno al bambino, per cui i genitori sono quel giorno a servizio dei loro figli,
10:01e gli animatori sono a servizio dei bambini e la combinazione di queste due parole,
10:07il gioco inteso come il gioco della famiglia, il gioco educativo e la centralità del bambino
10:12sono i due pilastri che da sempre sorreggono il successo di Serie Do.
10:17Infatti, Serie Do è molto amato non solo dai bambini ma anche dalle famiglie,
10:21perché i genitori poi quando vedono i bambini confrontarsi, i bambini anche in un modo
10:27o nell'altro interagire con i volontari, non solo chiaramente ciò che è gioco, hanno
10:35modo di capire un po' anche di più i loro figli, no?
10:38Sì, guarda, i genitori quando li incontro e parlo, così fanno sempre un po' la parte di
10:44quelli che non hanno voglia di venire a Serie Do perché è impegnativo, eccetera.
10:47Poi quando li vedi a Serie Do sono i primi che si divertono e si divertono insieme ai
10:51loro figli ed è davvero il trionfo della famiglia, per cui è bello e davvero fanno delle attivitÃ
10:58che a casa poi magari non sono abituati a fare ma che poi ripetono, per cui diventa davvero
11:04un bel momento per la famiglia. Tu hai fatto cenno anche agli animatori che è un'altra risorsa
11:10importante di Serie Do, sono tantissimi gruppi scout, gruppi parrocchiali e anche studenti
11:15delle scuole superiori che nell'ambito della formazione scuola-lavoro vengono a fare un'esperienza
11:20formativa a Serie Do e questo mi coglie, così mi dà l'occasione per ringraziare tutti quelli
11:26che stanno dietro le quinte perché spesso, come dire, vengo io a presentare a Serie Do ma
11:32dietro c'è il lavoro di tantissimi professionisti e volontari senza i quali non sarebbe possibile
11:38organizzare tutto quello che organizziamo.
11:40Un momento molto atteso, anche la nostra Federica aspettava questo momento per goderselo
11:46con il proprio bambino. Adesso parliamo delle novità ma ancora prima ricordiamo che questa
11:51dovrebbe essere la trentesima edizione ma in realtà sarà la ventottesima, due anni che
11:55chiaramente...
11:56Allora Serie Do nasce nel 1997, quindi quella di quest'anno avrebbe dovuto essere la trentesima
12:02edizione, in realtà è la ventottesima perché due anni Serie Do è rimasto chiuso per il
12:08Covid e quindi per tutti il lockdown prima e tutte le restrizioni che ci sono state nel
12:132020 e nel 2021.
12:15Io mi piace in questi giorni ricordare quel momento perché quando nel 2022 Serie Do è
12:22aperto, quando la stavamo organizzando c'erano ancora le restrizioni per cui noi non sapevamo
12:27mentre organizzavamo Serie Do non sapevamo se avremmo potuto aprire Serie Do oppure no.
12:33è stata veramente una scommessa ma quell'edizione, quella del 2022, io me la porto nel cuore perché
12:39è stata la prima manifestazione pubblica dopo l'esperienza del lockdown dove tante persone
12:48si sono riunite. Noi avevamo paura che le persone avessero paura a ritornare in tante
12:54nello stesso posto e invece è stata una festa, è stato un messaggio di speranza e di ripartenza
13:00che Serie Do in quell'occasione ha avuto la fortuna di dare a tutta la provincia. Ecco
13:04questo messaggio è quello che sempre ha caratterizzato Serie Do ma da quell'edizione in poi deve diventare
13:11davvero il marchio di fabbrica, il sorriso e la speranza.
13:15Poi io quando parlo di Serie Do e parlo di famiglia non parlo solo dei bresciani perché
13:19arrivano un po' da tutte le province, giusto?
13:21Gli accenti che senti sono i più diversi, ogni tanto camminando sento degli accenti un
13:28po' come dire lontani e allora chiedo e devo dire che a parte la Lombardia ovviamente ma
13:34anche il Veneto, devo dire anche il Piemonte, l'Emilia Romagna e per esempio negli anni scorsi
13:39addirittura qualcuno dalla Puglia è venuto per dire che mi sono trovato un gruppo di pugliesi
13:45che erano venuti a Serie Do.
13:46Fantastico. Le novità di quest'anno Massimo?
13:49Ma allora ovviamente ci sono tutti i punti tradizionali che non potrebbero mancare perché
13:59a Serie Do non può mancare il trenino, a Serie Do non possono mancare i gonfiabili, non
14:04possono mancare i laboratori creativi, insomma tutte quelle attività tradizionali che siamo
14:13abituati a fare a Serie Do ci saranno ovviamente.
14:17Quest'anno una come dire piccola novità è legata a un settore che sarà legato ai cosiddetti
14:24giochi analogici. Che cosa sono? Devo dire che non l'ho ancora capito di preciso neanch'io
14:29però come dire c'è una parte che ci dice che si può giocare anche non perché vogliamo
14:36come dire evitare tutto ciò che è elettronico eccetera ma semplicemente per dire che c'è la
14:43possibilità di giocare ancora in modo autentico, semplice, analogico per cui ci sarà la riscoperta
14:49anche di alcuni giochi antichi.
14:51Certo. Dicevamo ventottesima edizione, 136 spazi giochi distribuiti in otto padiglioni
14:57può essere?
14:58Sì sì sì assolutamente questa è l'edizione più grande, è il maggior numero di punti gioco
15:04136 perché quest'anno sfruttiamo ogni angolo del centro fiera, non ci sarà un angolo dove
15:10non ci si potrà divertire, giocare e giocare insieme per cui davvero aspettiamo un'edizione
15:15scoppiettante. Una piccola grande novità che posso dire è che quest'anno in occasione
15:23del sessantesimo di fondazione della FISME che è stata fondata nel 1966 abbiamo deciso
15:32di dedicare una giornata extra alle nostre insegnanti quindi al di là di queste date che
15:38sono aperte a tutti ci sarà il 28 di aprile una giornata in cui le nostre insegnanti quindi
15:45le educatrici dei servizi 0-3 anni e le insegnanti delle scuole dell'infanzia verranno a Seridò
15:52per giocare sui giochi dove di solito giocano i bambini, poi mangeremo insieme e poi offriremo
16:00loro uno spettacolo con un clown. Questo perché? Perché in questo anno speciale ci teniamo
16:06particolarmente a ringraziare le insegnanti che con la loro competenza, la loro passione
16:11e la loro professionalità rendono vive le nostre scuole tutti i giorni.
16:16So che c'è sempre attenzione anche all'inclusione.
16:18Sì, come sempre Seridò sostiene il fondo RED, Risorse Educative per la Disabilità , che è
16:25un fondo che è stato creato proprio dalla FISME di Brescia in collaborazione con la Congrega
16:30della Carità Apostolica e alcune fondazioni attive nel nostro territorio. È una specificitÃ
16:37a Bresciana, questo fondo serve per aiutare l'inclusione delle bambine e dei bambini
16:43con disabilità nelle scuole dell'infanzia paritaria. Seridò da sempre sostiene il fondo RED
16:48innanzitutto con la vendita delle bottigliette d'acqua, si possono prendere a un euro e tutto
16:56il ricavato viene devoluto al fondo RED, ma anche con un'attenzione particolare ai bambini
17:02con disabilità che ovviamente hanno l'ingresso gratuito insieme ai loro accompagnatori e che
17:07anche rispetto alle attività e ai giochi hanno un'attenzione particolare per poter giocare
17:14in tranquillità , in sicurezza e potersi divertire con tutti i loro amici.
17:18Quanto conta la presenza attiva dei genitori, questo in generale, nel gioco con i figli?
17:24Ma guarda, i rapporti sono molto cambiati perché all'inizio tu avevi un genitore con
17:312-3 bambini, adesso tu hai due genitori con un bambino, per cui tornando al tema della
17:38denatalità si è proprio invertito il rapporto e questo fa sì che i bambini vogliano proprio
17:44giocare con i loro genitori e quindi i genitori sono fondamentali perché Seridò non è un posto
17:51dove puoi, tra virgolette, parcheggiare il bambino mentre fai altro, ma devi essere
17:57con lui, attivo, presente, accanto a lui, giocare con lui e quindi davvero la presenza
18:02dei genitori diventa fondamentale dal punto di vista educativo per la buona riuscita
18:07davvero del divertimento del loro bambino.
18:11Già l'hai detto però, te lo richiedo, vi aspettate fino a 12.000 presenze al giorno?
18:18Vuol dire un paese felice al centro fiera. Come si gestisce però una fluenza così grande
18:26mantenendo chiaramente qualità e sicurezza?
18:28Guarda, su questo abbiamo investito tantissimo negli ultimi anni. Innanzitutto i biglietti si
18:33acquistano solo online e questo consente di sapere in anticipo quante persone ci saranno
18:40e di evitare le code all'ingresso perché nei primi anni c'erano davvero delle code chilometriche
18:47con anche tempi di attesa lunghi per poter entrare. Adesso invece uno acquista il biglietto
18:52online, arriva ed entra senza fare assolutamente coda. Dentro c'è uno studio davvero molto
18:58dettagliato e particolareggiato di tutti gli ambienti per consentire ai bambini di giocare
19:04senza fare troppe code. Quello che sento, che registro parlando con i genitori, è che
19:09inizialmente hanno paura dicendo 12.000 persone chissà che caos. Poi in realtà quando sono
19:14là dicono non mi sembra che ci siano 12.000 persone perché davvero si distribuiscono
19:20bene nei diversi padiglioni, nei diversi punti gioco. E quindi anche questa è un'attenzione
19:25come dicevi alla qualità . Bene, quindi ricordiamo serido.it, visto che abbiamo citato il fatto
19:31che si acquistino online i biglietti, serido.it, le date sono quelle del 25 e 26 aprile, quindi
19:39questo weekend, e poi ancora il primo maggio, il 2 e il 3 maggio e il 9 e il 10
19:45maggio, quindi
19:46tre appuntamenti, insomma tre weekend da vivere. E questo consente anche di il fenomeno del ritorno,
19:55perché tantissime persone verranno il 25 e il 26 e poi i bambini costringeranno i genitori
20:01a riportarli anche per il 9 e il 10, questo si verifica spesso. Grazie al nostro ospite
20:07Massimo Pesenti, presidente di FISM Brescia, grazie ancora Massimo. Grazie, ci vediamo nei
20:13prossimi giorni a Seridò. Buon lavoro, a tra poco.
20:26Torniamo in diretta e torna con noi la dottoressa Doriana Galderisi, psicologa e neuropsicologa.
20:32Buonasera. Buonasera. Ricordiamo subito il sesto volume della Scienza di Eccellenza, uscito
20:39da poche settimane, che sta andando veramente molto bene in tutte le librerie, poi lo ritroviamo
20:45anche nella grafica e dove possiamo acquistarlo? Possiamo trovarlo in tutte le librerie indipendenti,
20:55su Amazon, quindi attraverso internet e poi alla gamma di Rudiano, che è la casa che edita
21:02questi in volumi. Certo. Allora, c'è un nuovo tema da approfondire, grazie ad una diretta
21:09anche live domani alle ore 12, quindi 23 aprile, ovvero il tema è non sono invecchiato,
21:16sono solo diventato un classico. Giusto?
21:20Esattamente. Non c'eravamo messi assolutamente d'accordo, ma l'appuntamento prima di me propone
21:27un po' il concetto del ciclo di vita, perché prima di me si è parlato di bambini, giochi,
21:33genitori e invece ora parliamo degli anni che vanno su. Non sono vecchio, sono diventato
21:41solo un classico, è un titolo che ci introduce nell'argomento di domani, che è proprio quello
21:49di come dobbiamo leggere nel tempo attuale la vecchiaia, perché sono cambiate molte cose,
21:58la ricerca scientifica ci aiuta in tutto questo e soprattutto domani avremo dei traduttori
22:08della ricerca scientifica dal vero, perché gli ospiti sono decisamente di eccellenza.
22:17Avremo con noi il professor Renzo Arauzzini, che moltissimi conoscono, amatissimo nella nostra
22:24città , primario al riparto di geriatria della poliambulanza, docente alla cattolica e molte
22:33altre cose, che unitamente alla sociologa, anche lei notissima nel Bresciano, ma entrambi
22:41a livello nazionale e oltre, la professoressa Elisabetta Amdonati, ci introdurranno in quella
22:50che è la nuova prospettiva di questo tema. Tra l'altro il titolo io l'avevo già scelto e poi
22:59ho lasciato così, ma in verità le parole di un artista, di uno sportivo di arti marziali di
23:08eccellenza, che è mancato peraltro poco tempo fa, Chuck Norris, sono ancora più illuminanti, perché
23:15lui affermava, non sono invecchiato, sono passato di livello. Ecco, domani vedremo come
23:24di fronte agli anni che vanno su e come diceva Maurice Chevalier del New York Times, se consideriamo
23:34le alternative non è poi così male, diceva ecco, abbiamo una sorta di rivoluzione copernicana.
23:42Perché? Perché la scienza e la psicologia dell'invecchiamento moderna ha abbandonato
23:50decisamente l'idea della vecchiaia come declino, malattia, patologia, insufficienza, sviluppamento
23:57e chi più ne ha più ne metta. E ha abbracciato invece una prospettiva molto più aperta e bella,
24:07perché si considerano aspetti come la plasticità cerebrale dell'anziano, il dinamismo, la creativitÃ
24:18che la terza età può portare e la ricerca del benessere personale. Guardate, saranno tante le cose
24:28che diremo domani e vi invito perciò a seguirci. Ma pensiamo per esempio ad un concetto che domani
24:39svilupperemo. Sapete qual è una delle cose che la scienza dice essere molto utile, molto buona per
24:49favorire un invecchiamento migliore? È quella che viene chiamata la riserva cognitiva. Sono cioè
24:57tutte quelle cose che la persona, magari anche prima di invecchiare, quindi anche proprio una
25:04prospettiva che andrebbe insegnata anche ai giovani in camera, esperienze, conoscenze, cultura,
25:12relazioni. E questo rappresenta un cuscinetto protettivo molto potente verso ad esempio il
25:21declino, perché dicevamo prima che la scienza ci dice che il cervello dell'anziano non sta fermo,
25:29è in grado di apprendere anche qui cosa ci dice la scienza di Bello. Ci dice che oltre che incamerare
25:35cose dovremmo essere capaci, perché poi ci torna utile nella terza età , di selezionare soprattutto
25:44il bello, le informazioni più positive, che non significa assolutamente essere superficiali o
25:52irrealisti, ma persone capaci di costruire una visione del mondo proattiva, quindi portata ad
26:05avanzare e non a fermarsi. Se pensiamo poi che sempre la scienza ci dice, è una cosa che va
26:15contro una delle credenze più diffuse. Guardate che il discorso delle credenze sulla terza età è
26:22molto importante, qui c'è la teoria cosiddetta dell'incarnazione degli stereotipi. Quando uno è
26:29convinto che diventare vecchio, voglia dire essere noioso, essere magari cattivo, essere non più
26:38capace, eccetera, toglie molto spazio al dinamismo della vita. Infatti, per esempio, gli studi sulla
26:50personalità ci dicono che nella terza età c'è una ristrutturazione della personalità e non è mica
26:57garantito che si vada in peggio. Anzi, addirittura sembra che tratti come la coscienziosità e la
27:05stabilità emotiva e la capacità di capire le emozioni e di usarle bene nelle situazioni di
27:13conflittualità o di problemi, si stabilizza proprio nella terza età . Quindi c'è sempre speranza, insomma,
27:22che le cose vadano bene. E tutto questo dove ci porta? Beh, ci porta a considerare un aspetto, ovvero
27:32una vecchiaia in cui non si debba rinunciare, anche in presenza di limitazioni fisiche. La scienza su questo
27:39è molto attenta. Non è che si sta parlando per forza di un anziano autonomo in tutto e in buona
27:47salute,
27:48perché questo non è per forza sempre. Però non tutte le persone invecchiano allo stesso modo e non è
27:55l'età cronologica e la scienza ci dice nemmeno le condizioni fisiche a essere quelle che determinano
28:02una situazione critica, ma l'atteggiamento verso la vita. Un medico americano diceva
28:15la gente non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare. Quindi
28:25questa apertura ha un'età della vita in cui, diciamo, ce l'ha anche tutta. Finalmente
28:32uno può dire quello che pensa, perché tanto, no? Cioè, va molto bene così. Infatti, una delle cose
28:41che gli studi ci dicono, e io nel mio lavoro vedo tantissimo, perché, guardate, potrà sembrare
28:49strano, ma non è così, anche perché la popolazione, come diceva anche l'intervento precedente, vede
28:56un aumento dell'età alta rispetto ai giovani. Tra i pazienti ci sono moltissime persone della
29:04terza età e sono incontri bellissimi, arricchenti anche per noi specialisti. E molto spesso queste
29:13persone vengono perché magari vogliono risolvere dei dubbi che hanno accompagnato la loro vita,
29:20vogliono capire meglio determinate cose, vogliono offrire un contributo il migliore possibile per
29:26chi resta, vogliono essere ricordati al meglio possibile. Sono incontri straordinari e quando
29:33mi telefona qualcuno, io magari sento dalla voce che non è una ventenne, capisco che probabilmente
29:43c'è la ricerca di quello spazio che molto spesso, e qui è il tasto ondolente, nella vita quotidiana
29:51non c'è. Gli anziani di che cosa patiscono soprattutto? Uno pensa alla demenza, pensa alle
29:59limitazioni fisiche, è vero, sono fonti di sofferenza, per carità , nessuno nega che non lo
30:05siano. Ma l'elemento che più fa soffrire l'anziano è la solitudine ed è l'isolamento.
30:14E badiamo bene che una persona può sentirsi sola e sganciata, anche se vive in una famiglia,
30:20magari anche numerosa. Perché? Perché non viene calcolato, non viene mai interpellato,
30:26viene svalorizzato, non viene visto come persona, non viene visto come quello che il nuovo approccio
30:34verso la vecchiaia ci propone, ovvero il concetto di eredità generativa, e non si sta parlando
30:41di soldi o di immobili, ma di tutta quella capacità di trasportare il capitale umano,
30:48culturale che la persona ha costruito. Quando è che noi ci fermiamo ad ascoltare un nonno
30:54per quello che ha veramente da dirci. Se ha da darci, spesso, ma da dirci meno. E qui c'è
31:04un concetto che domani apriremo di più come narrazione. Un anziano patisce moltissimo tante
31:13cose, abbiamo detto la solitudine e l'isolamento, si può pensare immediatamente al luto, alla perdita
31:18del partner o della partner, dei parenti più intimi. Ma sapete quali sono gli elementi che poi
31:26veramente abbattono l'emotività , il pensiero e la prospettiva di vita nell'anziano? È la cesura
31:35dei cosiddetti legami deboli. I legami deboli sono la parrucchiera che tu conosci da tempo e che ti
31:42conosce bene, ma anche lei magari è anziana perché ti conosce da tanti anni e non c'è più, l
31:47'amico al bar
31:48che non può più giocare a carte con te, il vicino di casa che ti controllava l'orto
31:54quando magari tu eri dal nipote ad aiutare il figlio o la figlia. Ecco, la potenza dei legami
32:01deboli, gli studi qui, Granovettere, Mark Granovettere descrive bene, sono veramente, questa
32:09potenza è grandissima. Quindi che cosa ne deriviamo? Un piccolo spunto, parliamo di una
32:19proattività relazionale da stimolare nell'anziano che va aiutato a non rimanere in attesa ma a cercare
32:27la relazione sotto tante forme, anche quelle tecnologiche, perché no? Con la prudenza sempre
32:34che va tenuta, la tecnologia non potrà mai sostituire il vis-à -vis, i nostri neuroni, il
32:43nostro cervello risponde diversamente al vis-à -vis, però va aiutato ad intraprendere. Questo aiuta
32:50anche nel caso dell'allentamento, della perdita appunto dei bellissimi legami deboli.
33:00Bene, in effetti è anche vero che possiamo già iniziare a lavorare oggi per riuscire ad
33:09arrivare poi ad una certa età magari consapevoli di tutto questo, no?
33:14Assolutamente, e di questo le nuove generazioni devono beneficiare attraverso l'aiuto degli adulti.
33:22Perché? Perché l'anziano oggi non è visto come colui che non produce più, che non serve. L'anziano
33:31ha un patrimonio di conoscenza che va oltre la tecnologia e del resto se noi abbiamo la tecnologia
33:38è perché c'era anche qualcuno prima che ha fatto sì che noi oggi siamo quello che riusciamo a essere.
33:44Un elemento, una iniziativa, ce ne sono poi tante, che con i piccoli e con i giovani si può fare,
33:53è per esempio l'affiancamento nelle docenze di persone anziane che possono su diversi temi
34:00portare il loro contributo. Un'altra iniziativa è per esempio quella della banca narrativa,
34:10la banca del tempo narrativo, dove attraverso varie piattaforme digitali e non gli anziani
34:17mettono a disposizione il loro tempo per tutta una serie di attività . Il modello che si genera
34:23dal concetto di eredità generativa è quella di vedere l'anziano come mentorship sociale diffuso,
34:31cioè qualcuno che è una guida per tutti noi, non per il nipote singolo, ma per tutti noi.
34:37Quindi veramente un contatto con queste persone che hanno anche, potremmo dire, segreti,
34:46ma che restano tali perché nessuno si interessa loro e chiede.
34:51Concordo pienamente.
34:52Quindi è un cambio di prospettiva totale.
34:56Allora, Anna Magnani diceva, non toglietemi nemmeno una ruga con tutto quello che le ho pagate.
35:06Questo tocca anche l'idea che c'è anche un po' una differenza di genere nella percezione della vecchiaia.
35:15Per la donna ci sono delle problematiche in più e non sono solo estetiche,
35:21ma sono anche legate al ruolo che tradizionalmente la donna ha di caregiver.
35:27Quindi quando vengono meno queste funzioni c'è un ulteriore elemento.
35:32Appunto perché questo si aggiunge, la donna anziana può essere di aiuto per tante situazioni anche nel quartiere.
35:43Ecco.
35:43Non a caso spesso le associazioni vedono una grande massiccia presenza di persone.
35:49Esatto.
35:49Un po' perché hanno più tempo, un po' perché magari sono più predisposte anche all'aiuto nel prossimo.
35:57Esatto.
35:58E quando si parla per esempio anche di bimbi piccoli, come sentivo prima,
36:02Seridò che è amatissimo nella nostra zona dove genitori ingiocano,
36:08ecco anche giochi antichi che potrebbero ai bambini piacere.
36:13Insomma, si tratta di cambiare prospettiva e di vedere il mondo con gli occhi del tutto è relativo.
36:24E chi è che ce lo insegnava?
36:26Beh, Albert Einstein.
36:28Lui diceva, pensate ad un novantenne
36:37che a questo nonno gli si rompa uno specchio.
36:42Magari lui sarà ben lieto di pensare che ha altri sette anni di disgrazie.
36:47Quindi non è detto che a tutti insomma debba sembrare così negativo
36:52e soprattutto speriamo che questa cultura dell'età che avanza
36:59sia sempre più conosciuta, diffusa, valorizzata.
37:05Perché la persona che ha un'età non più giovane
37:10rappresenta un capitale di inestimabile valore per ciascuno di noi.
37:16Allora, io volevo anche farle una domanda.
37:18Oggi abbiamo un attimo più tempo.
37:19Sì, certo, molto volentieri.
37:21Un tempo l'anziano era sicuramente una figura molto importante all'interno della famiglia.
37:27Mi viene da pensare anche alle vecchie cascine dove c'erano più famiglie
37:31e la persona anziana era un po' la persona che faceva un po' d'accollante
37:37ma chiaramente dava anche consigli.
37:39Quando è che è successo?
37:41Perché oggi purtroppo non è così come ben sappiamo.
37:44Quando è che è successo questo cambio dove l'anziano è diventato
37:48in primis per se stesso un peso ma anche un po' trascurato dalla società ?
37:54Ma allora, questo è stato un processo lento.
37:57Come tante cose delle quali ci accorgiamo dopo e diciamo
38:01ma una frase che si sente dire tante volte anche in merito a altre circostanze
38:08non l'ho visto arrivare.
38:10Cioè è un processo che non è iniziato ora.
38:15Allora, chiariamo un punto.
38:17Che ci sia sempre stato una, chiamiamola, rivalità generazionale
38:23se così vogliamo dire che i giovani vogliono saperla più lunga
38:28di chi è meno giovane fa parte anche proprio del percorso evolutivo di ogni persona.
38:37Ma ad un certo punto quando anche i ritmi di vita,
38:46la società più richiedente, più performante e perché no?
38:52Un pochino purtroppo anche la tecnologia che ormai sostituisce tutti,
38:57non solo i nonni.
38:59Pensiamo all'intelligenza artificiale.
39:01Tante volte non si chiede ad una persona una determinata cosa
39:06e si interpella l'intelligenza artificiale.
39:08Quindi è stato un percorso lento dove tanti fattori hanno contribuito.
39:15Sicuramente l'avvento anche di una società sempre più attenta al consumismo,
39:22all'innovazione, all'evoluzione anche un po' potremmo dire parossistica
39:32che toglie valore ad alcune azioni che possono sembrare, come dire, rituali,
39:43ma che hanno magari un senso.
39:45Pensiamo, per esempio, mi viene in mente,
39:48forse io sono ancora un po' la generazione che era, diciamo,
39:54in zona cuscinetto tra il prima e l'ora,
39:58perché, per esempio, io ricordo che a tavola e nella mia famiglia
40:04vivevano i miei nonni, viveva anche la mia bisnonna che è morta centenaria,
40:1099 anni, mancavano 40 giorni che ne compisse 100.
40:13Buon DNA, quindi.
40:14Benissimo.
40:15E leggeva senza gli occhiali, quindi per dire quello che, ecco,
40:20era solo un pochino sorda, ma non ci capivamo.
40:24A tavola c...
40:24Quando voleva lei, probabilmente.
40:26Ecco, bravo.
40:26Perché di solito c'è anche questa seconda parte.
40:29Esatto, esatto, esatto.
40:33Ecco, e quindi c'erano nonni, nonne, suocere, generi,
40:37insomma, io ero piccola e c'era tutto questo cinema.
40:40E in questa grande tavola, che io ricordo come fosse ora,
40:44una stanza anche molto semplice, ma molto calda, molto viva,
40:48c'erano i piatti di ognuno,
40:51ma ci si sedeva solo quando il nonno Giovanni, detto Nani, si sedeva a capo tavola.
40:58Allora a quel punto potevamo sederci.
41:00A me sembrava una cosa naturale.
41:03Una forzatura.
41:04Ah no.
41:05No, naturale.
41:06Perché era così, non si poteva fare in un altro modo,
41:09poi forse non ero neanche tanto disubbidiente,
41:12per cui non mi mettevo a fare tante storie.
41:16Ma se pensiamo a ciò che succede oggi,
41:18dove a tavola, ammesso che ci si siede a tutti,
41:22ammesso, c'è il telefonino e noi vediamo persone
41:26che nemmeno si guardano, non sanno spesso neanche che cosa stanno mangiando,
41:31perché sono impegnate con altro,
41:33capiamo quanto questo tipo di relazioni debba essere assolutamente recuperato.
41:40Ricordiamo domani quindi il tema del giorno.
41:45Abbiamo detto con la dottoressa Doriana Garderisi
41:48domani si parlerà del
41:49Non sono invecchiato, sono solo diventato un classico
41:53sulla piattaforma social, sul sito scienzadieccellenza.it
41:58e anche sul canale YouTube della dottoressa Doriana Garderisi
42:01che riceve, come sempre lo ricordiamo,
42:04in via Cipro 1 al quinto piano e ci trovate lì.
42:09Grazie dottoressa, alla prossima, buon lavoro per domani.
42:12Grazie, grazie.
42:13Noi ci fermiamo con un piccolo break.
42:27Stasera torniamo a parlarvi di impianti, della durata degli impianti,
42:31la gestione del dolore, il recupero post-operatorio e tanto altro.
42:34Lo facciamo con due professionisti, il dottore Paolo Antonio Cavellini,
42:39direttore degli studi Vito e Nadia Mezzena, esperto in implantologia.
42:44Buonasera.
42:44Buonasera, grazie dell'invito.
42:46E torna anche il dottor Federico Rigaldo, odontoiatra,
42:50specializzato in chirurgia orale complessa.
42:52Buonasera.
42:53Buonasera.
42:54Ricordiamo subito il sito internet, studiomezzena.it.
42:58E allora, quindi implantologia, luoghi comuni e benefici reali.
43:02Questo è un po' il mood di questa serata.
43:04Molti pazienti in effetti si lasciano spaventare da luoghi comuni
43:07e rinunciano quindi agli impianti.
43:09Quali benefici stanno perdendo e quali invece
43:13i reali disagi a cui vanno incontro?
43:16Allora, sicuramente l'implantologia è una delle branche
43:19che più si è sviluppata negli ultimi anni, negli ultimi decenni,
43:23quindi permette di ripristinare situazioni anche complesse,
43:29dalle più semplici, anche la perdita di un semplice dente
43:31alle arcate complete, in tempi ridotti, con disagi ridotti
43:37perché è meno invasiva e con dei risultati eccellenti
43:40grazie a una pianificazione e a una progettazione digitale
43:43che ci permette oramai, grazie a scanner, a tacche
43:48e anche a fotografie digitali, a copiare il tutto
43:52e quindi già prevedere ancora prima di realizzare il tutto,
43:56il risultato e quindi anche l'intervento è poco invasivo,
44:00meno invasivo vuol dire che sono tecniche flappe
44:02se non tagliamo spesso, quindi facciamo interventi
44:05in cui non incidiamo, ne mettiamo suture
44:08e quindi per il paziente il decorso è molto, diciamo,
44:13confortevole rispetto alle tecniche precedenti.
44:16Una delle domande più frequenti è
44:18quanto dura davvero un impianto dentale nel tempo?
44:22Beh, un impianto ad oggi può durare quanto un dente
44:24quindi volendo può durare anche tutta la vita
44:27dipende, bisogna agire ovviamente sulla causa
44:30nei nostri studi ovviamente noi prima di mettere
44:33qualsiasi impianto, prima di fare qualsiasi intervento
44:35agiamo sulla causa che potrebbe poi compromettere
44:38la mantenibilità dell'impianto stesso
44:41quindi il paziente entra in studio, fa una terapia causale
44:45rimuove quindi la carica batterica, la riduce al minimo
44:48si prepara quindi la bocca all'intervento
44:52e successivamente è molto importante poi
44:54il mantenimento di questo livello basso di carica batterica
44:57quindi anche i controlli post-operatori
44:59e negli anni, quindi nei mesi e negli anni
45:02sono fondamentali. Io dico sempre che i denti
45:06ce li hanno regalati e invece gli impianti li abbiamo pagati
45:09quindi è giusto mantenerli nel tempo e impegnarsi di più
45:14giusto, è una cosa che probabilmente si sottovaluta
45:17non solo per i costi ma i disagi
45:20e poi chiaramente non c'è mai la restituzione integra
45:24in medicina, quindi non torni esattamente
45:26il dente è la cosa più sofisticata che esiste
45:30quindi riusciamo a mantenerlo che è il nostro interesse
45:33quindi queste terapie le facciamo per tutti
45:35anche per chi non ha problemi
45:36soprattutto per chi invece deve subire grandi riabilitazioni
45:40o anche le piccole, quindi ha perso i denti
45:42per evitare che questo risucceda
45:44cioè abbia una recidiva e questo è importantissimo
45:46Il dolore è comunque uno dei timori principali
45:50durante e dopo l'intervento cosa devono aspettarsi davvero i pazienti?
45:53Allora, il dolore ormai è una di quelle cose che come nepratologia ha subito grandi cambiamenti
46:02infatti a parte quanto seguiamo il paziente e quanto raccogliamo delle sue emozioni
46:09anche disagi psicologici perché molti si trascurano
46:13arrivano a fare grandi riabilitazioni perché hanno subito traumi dovuti anche in età giovanile
46:19a causa appunto di magari interventi un po' troppo invasivi e non gestiti al massimo
46:25questi se lo trascinano quindi si trascurano e arrivano poi a dover fare grandi terapie
46:30questo le gestiamo capendo i pazienti, raccogliendo dati, parlando con loro
46:35e aiutandoli anche a livello di farmaci che poi utilizziamo pre-intervento
46:41sono farmaci ansiolitici ed è una sedazione cosciente farmacologica
46:46e nei casi più gravi, cioè situazioni di pazienti che hanno magari fobie molto più marcate
46:52o non sono collaboranti perché trattiamo anche situazioni che hanno disagi di altro tipo
46:57allora a quel punto abbiamo anche la possibilità di far intervenire un anestesista
47:02che si affianca e in quel caso la sedazione è ancora più profonda
47:08per poter gestire qualsiasi caso evitando appunto che il paziente
47:13anzi i pazienti che più sono traumatizzati e quindi sono più trascurati
47:17quando li andiamo a gestire sono poi quelli più motivati
47:20che poi riescono a tenere le loro terapie passavere
47:23sono motivatissimi, sono bravissimi anche nel mantenimento quindi è il massimo
47:26e dopo l'intervento quanto tempo serve per recuperare e tornare alla vita di tutti i giorni?
47:31Beh ad oggi come diceva Paolo con questi interventi mini-invasivi
47:36il post-operatorio spesso con poche ore nel post-operatorio già con degli antidolorifici
47:44non è più necessario magari prenderli fino ad un massimo di un paio di giorni
47:49comunque tutto gestito sempre con una terapia antidolorifica classica
47:52quindi antinfiammatori classici che praticamente ognuno di noi ha a casa nel cassetto
47:57Vale ancora il ghiaccio?
47:59Il ghiaccio sì, nelle prime 24 ore è molto importante
48:02per ridurre l'edema, il sanguinamento, il ghiaccio funziona sempre
48:06è fondamentale perché è un vasocostrittore il freddo e quindi aiuta a limitare questo
48:11Quindi non è solo il metodo della nonna, è una cosa scientificamente provata
48:15No, la nonna aveva ragione
48:16Ve lo diamo già in studio, se noi abbiamo quello seco già subito il paziente viene fornito di ghiaccio subito
48:22post-intervento
48:23L'ultima domanda che vi pongo è quanto è affidabile oggi in implantologia e quali sono le percentuali di successo?
48:29Allora adesso con le tecniche che abbiamo, con la predicibilità che siamo riusciti a ottenere
48:34grazie anche alla programmazione, cioè tutte le tecniche che sono computer guidate
48:40quindi andiamo già a simulare l'intervento prima di farlo
48:43quindi sappiamo già dove mettere gli impianti, lunghezze, posizioni e sono tecniche invasive
48:49riusciamo veramente ad avere dei risultati massimi da quel punto di vista
48:53Cioè fino a un 99% anche di predicibilità dei risultati
48:59Esatto, il percentuale altissimo
49:01Dipende dalle, spesso e volentieri i fallimenti avvengono in pazienti con patologie sistemiche
49:07forti fumatori, si possono comunque fare ma vanno comunque gestiti e tenute in considerazione questa situazione sistemica
49:15Questi fattori K che possono influenzare
49:17Esatto, assolutamente
49:18Allora, vogliamo ricordare dove vi trovate?
49:21Allora, noi abbiamo quattro cliniche che sono dislocate tra Brescia
49:25che è in Brescia, cioè Concesio, Orzinuovi
49:28una a Treviglio che è nel Bergamasco
49:30e una al Milanese che è a Pessano con Bornago
49:33Quindi il sito internet raccoglie un po' il tutto
49:36Tutte le informazioni del caso
49:39Studimezzena.it
49:41Consultabile
49:42Oggi si è parlato di impianti
49:44con il dottor Paolo Antonio Cavellini
49:47Grazie per essere stato con noi
49:48Grazie a lei
49:49E con il dottor Federico Rigaldo
49:51Grazie anche a lei
49:52Grazie
49:52Grazie, alla prossima
49:53Grazie, alla prossima
50:02Torniamo domani sera alle 18 con Confindustria
50:05e tanti altri appuntamenti
50:06Buona continuazione
50:07Tra poco TG Preview
50:08Buona serata ad Andrea Lombardi
50:11Grazie a tutti
50:19Grazie a tutti
50:22Grazie a tutti
50:26Grazie a tutti
50:26Grazie a tutti
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