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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:16Buonasera, ben ritrovati all'appuntamento con Teletutto racconta, un benvenuto da Daniela
00:20Finita e da Andrea Lombardi.
00:21E allora iniziamo questa sera con le ultime news dal giornale di Brescia e poi parliamo delle case di comunità
00:32e quindi insomma il riportare la medicina vicino ai cittadini.
00:37E poi?
00:37E poi avremo Andrea Minessi, delegazione FAI Brescia, si parla del santuario della Madonna del Castello di Carpenedolo,
00:45quindi lo spazio con gli amici del Fondo Ambiente Italiano, volontari, e tornerà anche il presidente di Pozzi Milano,
00:52il nostro Diego Toscani.
00:54Si parla sia della puntata dedicata alla news in place andata in onda su Teletutto,
00:58con l'iniziativa editoriale Chef per una notte, ma anche di questa bellissima realtà che è conosciuta in tutto il
01:05mondo.
01:05E poi?
01:05E poi si parla di salute, lo facciamo con Danilo Tononi che è il presidente del VAD,
01:11con i volontari Severo Bocchio e Nadia Taglietti e con il dottore Giovanni Zaninetta che è un medico specialista in
01:21cure palliative.
01:22E adesso ti lascio con il sito giornale di Brescia.it.
01:26E allora andiamo a dare uno sguardo al sito giornale di Brescia, vediamo la prima notizia in apertura,
01:35si parla della gru comparsa nella notte nel cuore di Corso Palestro, fa parte del cantiere al Civico 36
01:43per la ristrutturazione di un palazzo che accoglierà 13 appartamenti.
01:47E poi ancora si torna a parlare dell'assemblea sulla moschia che è stata revocata la concessione della sala civica.
01:54Dunque la decisione della loggia, l'associazione Brescia e i Bresciani non potrà utilizzare la sala Nonati per l'incontro
02:01sulla moschia di Via Camozzi.
02:03Materiali discriminatori, leggiamo informazioni false.
02:08Ma parliamo di salute, parliamo di medicina, parliamo delle case di comunità per riportare la medicina vicino ai cittadini,
02:18la desertificazione sanitaria delle valli Bresciani, la carenza anche dei medici di base rappresentano,
02:25abbiamo parlato anche più volte qui da noi, una crisi di sistema che tocca il diritto costituzionale della salute.
02:32Il focus che vi presentiamo è proprio sulle disuguaglianze territoriali, centro, WS periferie,
02:39sul ruolo anche delle case di comunità come un'unica risposta possibile al sovraffollamento del pronto soccorso.
02:48Fred Keregiver oggi è davvero limitativo dal punto di vista burocratico, per fortuna c'è lo sportello sociale,
02:59c'è l'Inca che oltre al medico di base mi ha fatto la richiesta, mi hanno accompagnato nella produzione
03:06dei dati socio-economici.
03:08Sono molte le persone che in un momento, in una condizione di fragilità, si rivolgono alle 16 GL,
03:15dove trovano varie risposte a quelli che sono i bisogni.
03:20C'è il patronato Inca che si occupa di tutta la dimensione assistenziale e previdenziale,
03:25c'è il CAF per tutte quelle esigenze che incontrano l'ambito fiscale,
03:28e c'è lo sportello sociale che si occupa della fragilità nel suo complesso,
03:33di orientare le persone davanti ai bisogni sociali, di indirizzarle verso gli uffici che meglio possono rispondere ai loro bisogni
03:41e di guidarli in quel mondo complesso che è rappresentato dai bonus,
03:46da un welfare che è sempre più frammentato, dove è necessario essere aiutati, orientati ed indirizzati
03:54per comprendere quali sono i propri diritti.
03:56Ho trovato molto aiuto nello sportello sociale perché mi ha orientato in tutti quelli che sono le necessità
04:06e i bisogni che questa domanda rappresenta, tutte le necessità che sono legate a questo bisogno.
04:14Lo sportello sociale ci aiuta accogliendo le persone con fragilità,
04:18dandogli un supporto nell'andare alla ricerca del bonus,
04:21sia a livello sociale, cerchiamo almeno di togliere quel perro della burocrazia
04:26e avveniamo che i bisogni aumentano e le famiglie sono sempre in difficoltà.
04:30Risolviamo il problema della singola pratica, ascoltiamo, perché l'ascolto è importantissimo,
04:36e diamo una mano concreta.
04:37Noi facciamo la nostra parte con i servizi,
04:40ma per cambiare le regole non è sufficiente avere un pezzo di carta con soscritto,
04:45un modulo qualsiasi, serve la forza di potersi sedere al tavolo con chi decide le nuove cose.
04:55L'angolo della spicci GL tornerà puntualissimo anche mercoledì prossimo,
05:01all'interno di Teletutto racconta si parlerà di non autosufficienza e di assistenza,
05:06e dunque i diritti per chi cura.
05:09Torniamo al nostro GdB, ieri ne abbiamo parlato proprio con il direttore e con la collega Renica,
05:16una nuova veste per il nostro giornale online,
05:19leggiamo ancora la zona del Gaver, una settimana senza telefono,
05:24tecnici al lavoro dunque per risolvere il problema delle difficoltà
05:29che non sono solo il non telefonare ma anche a navigare in rete.
05:36E poi ancora Passion Art Tattoo arriva per la prima volta a Brescia,
05:41quindi DJ set, musica dal vivo, performance e body painting dal 15 al 17 maggio al Brixa Forum
05:48che ospiterà proprio questo grande evento con oltre 150 artisti dall'Italia e dal mondo.
05:55Scorriamo ancora e vediamo la Media Gallery con tutte le notizie realizzate dal nostro telegiornale
06:03e ve ne proponiamo proprio una che riguarda la Costituzione che va in scena a Lunardi.
06:08Vediamo.
06:11Desideriamo celebrare 80 anni di democrazia e 80 anni di pace.
06:16È un traguardo straordinario che la storia d'Italia non ha mai conosciuto così a lungo
06:21e lo facciamo unendoci attorno alla nostra Costituzione e soprattutto ai nostri studenti.
06:28Affidare ai giovani il compito di portare avanti i valori di responsabilità, partecipazione e legalità,
06:33valori su cui si fonda la cittadinanza attiva.
06:36Questo è l'obiettivo della sesta edizione del concorso La Costituzione va in scena.
06:40Per l'occasione gli studenti delle scuole superiori di Brescia e provincia
06:43hanno realizzato 24 elaborati tra grafica e cortometraggi
06:47e i migliori sono stati premiati all'Istituto Lunardi.
06:51I ragazzi hanno collaborato con grande entusiasmo.
06:54Abbiamo avuto una nutrita partecipazione.
06:57Circa 116 studenti che hanno presentato lavori di classe, di gruppo, di interclasse e anche singoli.
07:07Il concorso, promosso dall'Associazione di Cultura e Ricerca Zanardelli,
07:12l'AMPI provinciale, sostenuto dalla Presidenza della provincia, dal CPL e da BCC Agro Bresciano,
07:17ha visto la partecipazione di numerosi studenti che, realizzando i progetti,
07:21hanno sviluppato la consapevolezza civica e la partecipazione attiva.
07:25La sesta edizione ha avuto come temi gli articoli 32 e 48 della Costituzione italiana
07:30dedicati alla tutela del diritto alla salute e al valore del voto come diritto e dovere civico.
07:37E torniamo sulla nostra pagina.
07:40Si parla di salute e benessere perché questa sera torna l'appuntamento con obiettivo salute.
07:45Si parla di fibromialgia, definita una malattia invisibile,
07:50che però, ahimè, colpisce tantissime persone, soprattutto donne.
07:55Come leggiamo, la condizione è difficile da diagnosticare,
07:58ma i dolori e i sintomi sono quanto mai reali,
08:01quindi dunque colpiscono soprattutto le donne che cercano ovviamente delle risposte concrete
08:06e l'appuntamento alle 20 e 30 con i medici dell'unità operativa di reumatologia.
08:13Noi ci fermiamo per una brevissima pausa pubblicitaria, ci rivediamo tra pochissimo.
08:29Torniamo in diretta con gli amici del FAI.
08:32Questa sera torna Andrea Minessi, delegazione FAI Brescia.
08:35Buonasera.
08:36Buonasera Andrea, buonasera a tutti.
08:38E ci spostiamo in provincia perché Andrea ci parlerà del santuario Madonna del Castello di Carpenedolo, giusto?
08:46Esattamente.
08:47Questa sera, grazie anche alla disponibilità della parrocchia
08:49che ci ha aperto le porte di questo splendido luogo per mostrarvelo,
08:53andiamo a scoprire questo piccolo gioiello dell'arte bresciana,
08:56in vero non noto quanto meriterebbe.
08:59È un santuario che, come dice il nome, si trova in una località soprelevata
09:03dove una volta sorgeva il castello di Carpenedolo.
09:06Infatti alle spalle della chiesa restano ancora la torre civica, alcune tracce delle mura
09:10ed è un santuario che domina sia il paese ma anche tutto il paesaggio circostante.
09:16Infatti vi si accede da una importante scalinata monumentale
09:20che è coperta da un grande volto che consente al sagrato di ampliarsi
09:23e quindi poter abbracciare con lo sguardo veramente una grande fetta della nostra provincia.
09:28È un luogo che nasce abbastanza recentemente,
09:31o meglio, la devozione in questa località probabilmente è antica
09:35perché era già testimoniata nel Quattrocento,
09:37forse era già legata alla cappella del castello stesso
09:40che era proprio dedicata alla Madonna,
09:42perché il santuario ha questo nome, Madonna del castello,
09:45ma in realtà la titolazione è quella della Maria Immacolata.
09:48E al posto di questa antica chiesetta nel 1750, quindi abbastanza recentemente,
09:56la Municipalità di Carpenedolo decide di erigere un santuario
10:01che non nasce per un'apparizione miracolosa come abbiamo visto ad esempio
10:05una volta scorsa a Colle Beato,
10:07ma qui invece è legato a un voto della comunità
10:11per pacificare le varie fazioni che erano molto bellicose fra di loro
10:14e riportare l'armonia nel paese.
10:16E quindi nasce questo luogo di culto che non è grandissimo,
10:20ma che viene progettato da un importante architetto
10:23dell'architettura bresciana del Settecento,
10:25cioè Giovan Battista Marchetti.
10:27Il Marchetti che era ormai affermato,
10:29era brescia ormai da vari decenni,
10:32aveva firmato grandi e importanti opere,
10:35viene chiamato a realizzare questo piccolo gioiello
10:37dove convivono arte e fede.
10:39E l'architettura di questo luogo ci colpisce sin dall'esterno
10:43perché la facciata è abbastanza inusuale.
10:45Abbiamo infatti la solita ripartizione con le ali laterali più basse
10:49e il corpo centrale sopraelevato,
10:51ma qui il corpo centrale non è solo più alto delle ali laterali,
10:55ma grazie a un particolare gioco di lesene ribattute
10:57e di colonne addossate,
11:00si protende verso il sagrat,
11:02quindi a questa importante tridimensionalità
11:04e sorregge poi un importante frontone triangolare,
11:07quindi un gioco abbastanza monumentale
11:09e inusuale per l'architettura bresciana
11:11che poi viene ripreso anche all'interno.
11:14E qui vediamo proprio come questa architettura
11:17che come ho detto viene realizzata a partire dagli anni 50 al 700
11:20sia debitrice dell'importante architettura
11:23della chiesa della pace di Brescia
11:25perché qui il Marchetti,
11:27pur operando su una chiesa di ridotte dimensioni,
11:30all'interno usa questo gioco di colonne addossate
11:33che a Brescia vengono proprio esaltate
11:35dalla chiesa della pace e dà una grande monumentalità
11:38a questa architettura
11:39che pur essendo piccola
11:40è veramente molto plastica, molto movimentata
11:43e si basa su una pianta abbastanza inusuale,
11:46una croce greca.
11:47Una croce greca in realtà che non è proprio perfetta
11:50perché l'asse principale,
11:52quello che stiamo vedendo ora,
11:53è leggermente più lungo
11:54grazie a una piccola campata
11:55che accoglie il visitatore
11:56e che è arredata dalla presenza
11:59del grande organo in controfacciata
12:00e che poi gioca su tutte le pareti laterali.
12:03E qui vediamo proprio questo gioco di architettura
12:06che probabilmente coinvolge l'architetto
12:08non solo nella fabbrica,
12:10cioè nel contenitore,
12:11ma anche negli altari,
12:12soprattutto negli altari laterali.
12:14E infatti una cosa abbastanza inusuale
12:17questi altari,
12:18anche qui caratterizzati da due soli colori,
12:21la breccia violacea
12:22e l'armo bianco di Carrara,
12:24anche qui ispirati all'opera del massare
12:26della chiesa della pace,
12:28hanno una particolarità,
12:29e cioè oltre il frontone
12:31che corona la pala dell'altare
12:33si vede che c'è una sorta di piano attico dell'altare
12:36che incornisce le finestre.
12:38Quindi l'architettura dell'altare laterale,
12:40in maniera abbastanza inusuale per Brescia,
12:42gioca e dialoga con l'architettura reale
12:45della chiesa stessa.
12:46E questo luogo di culto
12:47viene poi arredato già nel Settecento
12:49con queste scagliole,
12:51questi finti marmi,
12:52dei marmi veri e propri,
12:53quelli delle porte,
12:54e con degli affreschi,
12:55degli affreschi tutti sul tema,
12:57ovviamente, Mariano.
12:58Troviamo quindi il re Salomone,
13:00il re Davide,
13:00i profeti,
13:01nei pennacchi che reggono la cupola,
13:03e poi troviamo dei voli d'angeli,
13:05ma l'architettura,
13:06questa decorazione,
13:07viene poi completata,
13:09perché vediamo questi bellissimi pannelli,
13:11qui troviamo ad esempio l'annunciazione
13:12che si trova nel lato destro,
13:15quindi entrando il primo
13:15che si vede nel transetto laterale,
13:18una sorta di narrazione
13:19che in maniera circolare
13:21ci porta poi alla nascita di Gesù
13:23dal lato opposto,
13:24vengono completate
13:26con queste decorazioni
13:27neo-barocche
13:27che vediamo attorno,
13:28che sono invece opera
13:29di Giuseppe Trenini
13:31e del suo nipote,
13:32il più famoso,
13:32Vittorio Trenini,
13:33che lavoreranno negli anni 30
13:35del Novecento
13:36all'interno del santuario,
13:37completando tutto quello
13:38che non era stato fatto
13:39nel Settecento,
13:40in maniera,
13:41ovviamente,
13:42in stile,
13:43quindi è difficile
13:44ormai rendersi conto,
13:46perché le decorazioni
13:47barocche originali
13:48si mescolano
13:49con quelle neo-barocche
13:50dei Trenini
13:50e si completano
13:51in un grande unicum.
13:52Anche qui vediamo
13:53proprio uno dei pennacchi
13:54della cupola
13:55con questi importanti
13:56medaglioni mistilini
13:58nel quale si trova appunto
13:59uno dei profeti.
14:01E poi, ovviamente,
14:02la terminazione
14:03della chiesa
14:05è la grandissima cupola
14:06che copre
14:07il cuore della navata
14:08e il centro,
14:08una cupola pianta circolare,
14:11esternamente
14:11c'è un tamburo ottogonale,
14:13quindi le due architetture
14:14non si svelano
14:15l'una con l'altra.
14:16E qui vediamo anche
14:17la cupola
14:18dove dialogano
14:19ancora l'architettura
14:21del Settecento,
14:22le partiture a stucco
14:23del Settecento,
14:25gli affreschi
14:25di Vittorio Trenini
14:26che inventa
14:27questi oculi
14:28con questi voli
14:29di angeli
14:29con i filatteri
14:31nei quali sono citati
14:32ovviamente
14:32dei motti
14:33legati alla Madonna.
14:35La cosa particolare
14:37poi di questa architettura
14:38è che la pianta
14:39a croce greca
14:40viene ripresa
14:41anche nel presbiterio.
14:42Quindi la chiesa,
14:44oltre una sorta
14:45di piccolo corretto
14:46coronato da questa volta
14:48a vela
14:48dove il Trenini
14:49realizza un volo
14:50di angeli
14:50con le dodici stelle
14:52nel 1939.
14:56E quel Trenini
14:58che poi
14:59lavorerà
15:00che ha avuto
15:01la casa Brescia
15:02che abbiamo aperto
15:03più volte
15:04con il FAI
15:05che sarà uno
15:05dei pittori
15:06più prolifici
15:07del Novecento
15:07Bresciano.
15:08Qui era giovanissimo
15:10perché siamo
15:11negli anni
15:11Trento e Novecento
15:13e realizza
15:15proprio tutte
15:15le decorazioni
15:16con questi bellissimi
15:17affreschi
15:18con dei colori
15:18molto vivaci
15:19l'angelo in volo
15:21con la corona
15:22di stelle
15:23della Madonna
15:23Immacolata
15:24e poi
15:25sopra l'altare
15:26proprio la grande
15:27figura
15:28dell'Immacolata
15:29e qui vediamo
15:30che va a realizzare
15:31nei finti pennacchi
15:32perché questa
15:32è una grande vela
15:34che lui fa sembrare
15:35con gli affreschi
15:35una cupola
15:36riprende il gioco
15:37dei putti
15:38che volano
15:38negli angoli
15:39quindi questa è
15:40piana
15:41quasi piana
15:41è una grande
15:42vela piana
15:42ci sono solamente
15:43gli stucchi
15:44che accennano
15:45la base
15:46di questa vela
15:46ma non c'è
15:47una vera e propria
15:47cupola
15:48solo che proprio
15:49il gioco
15:49degli stucchi
15:50e gli affreschi
15:51del trenini
15:51creano questa
15:52grossa illusione
15:53ed hanno il senso
15:54della cupola
15:55data anche
15:56dalla grande vela
15:57che è proprio
15:57l'altare maggiore
15:59questo è il grande
15:59affresco
16:00dell'altare maggiore
16:00qui vediamo
16:01la titolare
16:01della chiesa
16:02l'Immacolata
16:03con questa figura
16:04ancora quasi barocca
16:05la madonna
16:06con l'abito bianco
16:06e questo mantello
16:08azzurro
16:08che si gonfia
16:09quasi come fosse
16:10una seconda nuvola
16:11che la abbraccia
16:12che la avvolge
16:13che la rende
16:14la protagonista
16:15proprio di questa scena
16:16e sotto di lei
16:17poi c'è il grande
16:18altare maggiore
16:19che è veramente
16:19un unicum per Brescia
16:21perché c'è un ciborio
16:22a grandezza
16:23monumentale
16:24con delle statue
16:25e delle virtù
16:26a grandezza naturale
16:27che contengono poi
16:28la pala del ricchi
16:29con la madonna
16:30che è venerata
16:30all'interno del santuario
16:32e qui proprio
16:32vediamo l'architettura
16:34del presbiterio
16:36anche lui
16:36a croce greca
16:37con le pareti laterali
16:38con queste pareti
16:39con vesse
16:40e queste lunette
16:41con vesse
16:42che collegano
16:43la grande vela
16:44con le finestre
16:44che sono anche qui
16:45copiate dalla
16:46madonna della pace
16:47quindi proprio
16:48il Marchetti
16:49traduce
16:50l'innovazione veneziana
16:51della madonna
16:52della pace
16:52di Brescia
16:53in una scala
16:54più piccola
16:54ma comunque
16:55monumentale
16:56e molto elegante
16:57nella madonna
16:58del castello
16:58di Carpenedulo
16:59e poi proprio
17:00riusciamo a percepire
17:01come nonostante
17:02il passare
17:03dei secoli
17:03l'arte
17:04l'imitazione
17:05portata avanti
17:05i trenini
17:06consente di avere
17:07veramente un ambiente
17:08che sembri
17:09omogeneo
17:09chi entra
17:10non riesce a percepire
17:11che c'è uno stacco
17:12di quasi 200 anni
17:13fra gli affreschi
17:14originali
17:15e quelli più recenti
17:16proprio per la cura
17:18e l'attenzione
17:19che vengono date
17:20nei restauri
17:21e nella cura
17:22peraltro
17:23un santuario
17:23che nonostante
17:24sia aperto
17:25solo in particolari
17:26occasioni
17:27quindi per poterlo visitare
17:28è bene accordarsi
17:29con la parrocchia
17:30perché non sempre
17:31si trova aperto
17:32è molto curato
17:34infatti lo si vede
17:35che è ben tenuto
17:35ben pulito
17:37è stato anche
17:38più volte restaurato
17:38nel corso dei secoli
17:39quindi questo ci consente
17:40proprio di apprezzare
17:41la bellezza
17:42sia dello spazio architettonico
17:44sia dello spazio dipinto
17:45di questo luogo
17:46è incredibile
17:46anche questa prospettiva
17:48della madonna
17:49questa prospettiva
17:50è veramente spettacolare
17:51e colpisce veramente
17:53perché poi
17:53noi qui la vediamo
17:54dal basso
17:55in una posizione
17:56che in realtà
17:56non è per tutti
17:57perché qui siamo
17:58praticamente ridosso
17:59dell'altare
17:59ma se uno la vede
18:00dove è stata pensata
18:01al trenini
18:02e cioè
18:02dalla
18:04diciamo
18:04recinzione
18:05delle balaustre
18:06che danno avvio
18:07al presbiterio
18:08si ha proprio
18:09una maggiore profondità
18:10con questa madonna
18:11che viene incorniciata
18:12dalle architetture
18:13che fa sembrare
18:14veramente
18:14molto più grande
18:16molto più spazioso
18:17l'ambiente di questa
18:18pazzesco
18:19io non la conoscevo
18:20per nulla
18:21e quindi
18:21grazie al nostro
18:22Andrea Minessi
18:24questa sera
18:24siamo riusciti
18:25a rappresentare
18:27insomma
18:27un po'
18:28questo percorso
18:29che ci porta
18:29a Carpenedolo
18:30grazie anche a
18:31Traenini
18:31e il suo talento
18:33il santuario
18:34madonna del castello
18:36di Carpenedolo
18:37e ringraziamo
18:38come sempre
18:38i volontari
18:39del Fondo Ambiente Italiano
18:40grazie ad Andrea Minessi
18:42grazie ancora
18:42grazie Andrea
18:43buonasera a tutti
18:44e noi ci fermiamo
18:45con un piccolo break
18:46e torniamo tra pochissimo
19:00torniamo in diretta
19:01e torna con noi
19:02anche Diego Toscani
19:03presidente di Pozzi Milano
19:05buonasera Diego
19:06ciao buonasera
19:06buonasera a tutti
19:07e ben ritrovato
19:08grazie
19:09allora
19:10innanzitutto
19:11voglio ricordare
19:12che
19:12andate in onda
19:13una puntata
19:14come sempre
19:15molto speciale
19:16che vede
19:17un po'
19:18il vostro talento
19:20protagonista
19:21del percorso
19:22di Chef per una notte
19:23ovvero
19:23la mise in place
19:24puntata
19:25che è andata in onda
19:26il 12 aprile
19:27come è andata?
19:28è stato come sempre
19:29molto divertente
19:30perché
19:31era la classica situazione
19:33che valorizza
19:35la mise in place
19:36quindi eravamo
19:37un bel gruppo di amici
19:38c'era
19:40Chef Maffioli
19:41c'era Chef Marsetti
19:43c'era
19:44il direttore
19:45Mandalena Damini
19:46c'erano Clara
19:48e Brio
19:50insomma
19:50era un bel gruppo
19:52con cui ci siamo messi
19:54a tavola
19:55qualcuno a tavola
19:56qualcuno in cucina
19:57e abbiamo condiviso
19:59una bella serata
19:59parlando di cose belle
20:01di oggetti
20:02di
20:02di begli oggetti
20:03di oggetti
20:04che migliorano
20:04la qualità delle persone
20:05perché la nostra
20:07mission
20:08è
20:08come dire
20:10produrre
20:11realizzare
20:12e far
20:14ricevere
20:15alle persone
20:16cose belle
20:17che migliorano
20:18la qualità della vita
20:19che è un po'
20:20il nostro slogan
20:20e oltretutto
20:22abbiamo avuto la possibilità
20:23con
20:24anche Melinda
20:26come la Mela
20:26l'influencer
20:28che recensisce
20:30i locali
20:30di assaggiare
20:31alcune specialità
20:32e con Andrea Berti
20:33di scoprire
20:34l'uso
20:35dei differenti coltelli
20:36a tavola
20:37in cucina
20:38Dora
20:38come al solito
20:39aveva preparato
20:40delle bellissime tavole
20:41e quindi
20:43è stata proprio
20:44l'occasione
20:44di stare insieme
20:46e fare quattro chiacchiere
20:46in compagnia
20:47che poi
20:47è il motivo
20:48per cui spesso
20:49ci riuniamo a tavola
20:50stare con gli amici
20:54spesso
20:55in televisione
20:56vediamo tante puntate
20:57tante trasmissioni
20:59dedicate
20:59al
21:00bon ton
21:01alla mise en place
21:03adesso senza
21:04entrare nel dettaglio
21:06ti è mai capitato
21:07di vederle
21:08e di criticarle?
21:10mi è capitato
21:11di vederle
21:12mi è capitato
21:12di farle
21:13perché io sono stato
21:14protagonista
21:15di
21:15protagonista
21:16insomma
21:16coprotagonista
21:17di un paio
21:18di edizioni
21:18di alcune trasmissioni
21:20andate in onda
21:21sulla 7
21:22e una anche
21:23su Rai 2
21:24sul mondo
21:25della tavola
21:26e dell'apparecchiatura
21:27e devo dirti
21:29che
21:29benvengano
21:30perché
21:31anche se
21:33magari uno
21:34non condivide
21:34fino in fondo
21:35il modo in cui
21:36vengono impostate
21:37o il lavoro
21:38che viene fatto
21:38è comunque
21:39un modo
21:40per parlare
21:41del ricevere
21:42parlare
21:43dell'apparecchiare
21:44parlare
21:45del
21:46come si
21:46si
21:47si si dedica
21:49alla felicità
21:49dei propri ospiti
21:50c'è
21:51un
21:53famosissimo
21:53testo
21:54scritto
21:55da
21:55brillant
21:55savaren
21:56qualche secolo
21:57fa
21:57che
21:58è
21:59la fisiologia
21:59del gusto
22:00si intitola
22:01questo libro
22:01è molto
22:01affascinante
22:03e dice una cosa
22:04in incipite
22:05dice che
22:05quando inviti
22:06a cena
22:06una persona
22:07la tua unica
22:07preoccupazione
22:08deve essere
22:09la sua felicità
22:10per il tempo
22:11che passerà
22:11sotto il tuo tetto
22:12e io credo
22:13che tutte le volte
22:14che si parla
22:14di questa cosa
22:15si faccia
22:16comunque del bene
22:17al nostro settore
22:18vero
22:19ma quelli sono
22:20togli una curiosità
22:21quelli sono
22:22le nazioni
22:23che hanno più
22:23attenzione
22:24nei confronti
22:26della mise en place
22:27stavo pensando
22:28noi italiani
22:29gustiamo veramente
22:30il sapore
22:32del condividere
22:33un piatto
22:34con amici o altri
22:35i francesi
22:36anche
22:36però forse anche
22:37gli inglesi
22:38magari non tanto
22:39quello che c'è nel piatto
22:40però loro
22:40per la mise en place
22:42sono attenti
22:43no?
22:43assolutamente
22:44sì
22:44diciamo che
22:46tutti i paesi
22:47che hanno
22:47una lunga tradizione
22:49culturale
22:49tipicamente
22:50associano
22:51una lunga tradizione
22:54diciamo
22:54di cultura
22:56della tavola
22:56e quindi anche
22:57di apparecchiatura
22:58di mise en place
22:58e anche di produzione
23:00di oggetti
23:01per la tavola
23:01perché gli stessi tedeschi
23:02che non è esattamente
23:04il primo paese
23:04a cui pensiamo
23:05quando dobbiamo pensare
23:06di mangiare bene
23:07hanno comunque
23:08la più alta produzione
23:09europea di porcellana
23:10ad esempio
23:11hanno dei brand storici
23:12la famosa porcellana tedesca
23:14la porcellana di Bavaria
23:16di Bavarese
23:17la posateria
23:18hanno brand
23:19celebri
23:20del mondo
23:21della posateria
23:21hanno aziende enormi
23:23molto importanti
23:26quindi
23:26direi che
23:27la cultura
23:28dell'apparecchiatura
23:29la cultura
23:29del ricevere
23:30è direttamente
23:30connaturata
23:31alla civiltà
23:32e quindi
23:33noi ritroviamo
23:34anche nella storia
23:35dell'umanità
23:35importanti reperti
23:37mi vengono in mente
23:38reperti
23:40assiro-babilonesi
23:41per dire
23:41che testimoniano
23:43quanto fosse
23:44per esempio
23:45più importante
23:46anche per i babilonesi
23:47quindi
23:48parliamo di
23:483-4 mila anni
23:50prima
23:51della venuta
23:52dell'impero romano
23:52apparecchiare
23:54ricevere
23:54e suggellare
23:56i rapporti di affari
23:57e i rapporti familiari
23:59proprio intorno
24:00a una tavola imbandita
24:01ecco
24:02questo
24:02nel passato
24:03giustamente
24:03probabilmente
24:04accadeva più
24:05in eventi speciali
24:07o famiglie nobili
24:08oggigiorno
24:08un po'
24:09in tutte le nostre case
24:10c'è quella particolare
24:11attenzione
24:12nell'accogliere
24:13l'ospite
24:13così come dicevi
24:14nel modo giusto
24:15e anche per noi stessi
24:17ma sono d'accordo
24:18con te
24:19c'è una verrazione
24:20come tu sai
24:21che noi dobbiamo combattere
24:22e che
24:23è una battaglia
24:25che cerchiamo
24:26di condurre
24:27in prima persona
24:28che è
24:29la battaglia
24:30io la semplifico
24:31contro la pizza
24:32mangiata in cartone
24:34la pizza consegnata
24:35nel cartone
24:36va benissimo
24:36perché è una funzione
24:38d'uso
24:38straordinaria
24:40quello che è difficile
24:41da accettare
24:42e purtroppo
24:43spesso succede
24:43anche a casa mia
24:44è che
24:45soprattutto
24:46le giovani generazioni
24:47considerino
24:48assolutamente
24:49normale
24:50mangiare la pizza
24:51nel contenitore
24:52in cui è stata consegnata
24:53che non è un contenitore
24:54concepito per mangiarci
24:55la pizza
24:56è concepito per trasportarla
24:57la pizza
24:58quando arriva a casa
24:59va tolta dal cartone
25:00va messa su una piastra
25:01riscaldata
25:02per mantenerla calda
25:04poi va
25:05tagliata a fette
25:06al momento
25:07perché se la tagli
25:08prima
25:08del trasporto
25:10per semplificare il consumo
25:11perde
25:11la metà
25:12dei suoi succhi
25:13e quindi
25:14tende a impregnare
25:15il cartone
25:15insomma
25:16ci sono tantissimi motivi
25:18ci sono anche motivi
25:18genici banalmente
25:20per cui
25:20sarebbe opportuno
25:21utilizzare un piatto pizza
25:23e delle posate
25:24per mangiare la pizza
25:25o almeno un piatto pizza
25:26se uno vuole mangiare
25:26con le mani
25:27e quindi
25:28diciamo che
25:29adesso
25:30non me ne vogliano
25:31tutti quelli che mangiano
25:32la pizza del cartone
25:33ma io la considero
25:34un po'
25:34una barbarie
25:35e credo che
25:36sia un po'
25:37un'offesa anche
25:38alla qualità
25:38della pizza stessa
25:40non stiamo parlando
25:41di apparecchiare
25:43con delle mise
25:44in plus costose
25:44stiamo parlando
25:45di dare dignità
25:46a un alimento
25:47che quando viene
25:48consegnato
25:49merita di essere
25:49servito
25:50alla giusta temperatura
25:51e parliamo anche
25:53di un atto di rispetto
25:54secondo me
25:54nei confronti
25:55degli ospiti
25:55soprattutto
25:56anche di se stessi
25:57per cui
25:58perdere
25:59quei cinque minuti
26:00per preparare i piatti
26:02e per magari sciacquarli
26:03dopo averli utilizzati
26:04credo che faccia
26:05molto bene
26:06fa molto bene
26:07anche alla propria salute
26:08fisica e mentale
26:09fa la differenza
26:10insomma
26:11Diego
26:11tu sei stato
26:12nominato presidente
26:13di Art
26:15Conf Commercio
26:17da poco
26:17giusto?
26:18esatto
26:18sì
26:19l'arte della tavola
26:21quindi rimani sempre
26:22chiaramente nel tuo ambiente
26:23allora
26:24Conf Commercio
26:25Art
26:25rappresenta
26:27circa
26:30direttamente
26:30indirettamente
26:31quasi duemila associati
26:32che operano
26:34nel mondo dell'arte
26:35della tavola
26:35che vanno dai grandi brand
26:36fino ai negozi
26:37a dettaglio
26:38e esprime
26:40diciamo
26:40la rappresentanza
26:41di un settore
26:42che è quello
26:43dell'arte della tavola
26:44della cucina
26:45dell'articolo da regalo
26:48raggruppando
26:49ripeto
26:50produttori
26:50distributori
26:52agenti
26:53e negozianti
26:54del settore
26:56e l'obiettivo
26:57è quello
26:57proprio di fare
26:58cultura
26:59dove per fare
27:01cultura si intende
27:02sia cultura
27:03all'interno del settore
27:04quindi
27:05ricerche di mercato
27:07formazione
27:07condivisione
27:09scambio di opinioni
27:11tematiche normative
27:14le colonne
27:15del vostro giornale
27:16hanno pubblicato
27:17una mia intervista
27:18qualche settimana fa
27:19critica
27:21sull'introduzione
27:22dell'anti-dumping
27:22sulla porcellana
27:24proveniente dalla Cina
27:25intanto
27:26in un momento storico
27:27in cui stiamo già
27:28affrontando enormi rincari
27:29e poi a difesa
27:30di una tipologia
27:31di prodotto
27:32che oggi
27:32in Europa
27:33in massima parte
27:34non viene più prodotto
27:35se non a costi
27:36estremamente sostenuti
27:37solo per determinate
27:38fasce di mercato
27:38ecco
27:39l'associazione
27:39è tutto questo
27:40ma si pone
27:41anche l'idea
27:42di fare
27:43cultura
27:44appunto
27:44sul consumatore
27:45quindi cultura
27:46sull'importanza
27:48appunto
27:48come diciamo
27:49prima dell'apparecchiatura
27:50dell'utilizzo
27:50dei corretti utensili
27:51in cucina
27:52e anche perché no
27:53della gratificazione
27:54del circondarsi
27:55di cose belle
27:56qual è la filosofia
27:58del vostro brand
28:00e voglio ricordare
28:01anche che io
28:02ho digitato
28:04easylife.boutique
28:05questo è il sito
28:06dove
28:06voi anticipate
28:08anche
28:08il regalo perfetto
28:10per la festa
28:10della mamma
28:11ma in realtà
28:12ci sono tantissime cose
28:13riportate nel vostro sito
28:14qual è la vostra filosofia
28:15la visione
28:16attuale
28:17allora
28:19noi
28:19abbiamo
28:20in realtà
28:21complessivamente
28:22una dozzina di marchi
28:24nel mondo
28:24della tavola
28:25e della cucina
28:25e
28:27abbiamo un approccio
28:29che mira
28:29a fare
28:31sistema
28:32economia di scala
28:33all'interno del gruppo
28:34al fine di
28:36confrontarci
28:37con una concorrenza
28:38che è sempre più organizzata
28:39ed è sempre più forte
28:40e con una situazione
28:42di mercato
28:42che è sempre più complessa
28:44è inutile
28:44qui raccontare
28:46quello che sta succedendo
28:47perché
28:47lo raccontate tutti i giorni
28:49molto bene
28:49nei notiziari
28:50a livello geopolitico
28:51e quindi credo che
28:52fare sistema
28:53e fare squadra
28:54sia indispensabile
28:56all'interno del gruppo
28:57quello che noi
28:58perseguiamo
28:59è quello che dicevo prima
29:00cioè
29:00offrire occasioni
29:02di consumo
29:03di beni
29:03e di oggetti
29:04che non sono solo
29:05acquistati
29:06per la loro funzione
29:07d'uso
29:08ma sono acquistati
29:09per migliorare
29:10la qualità della vita
29:11e che hanno quindi
29:12in sé un contenuto
29:13di cultura
29:14di storia
29:15di estetica
29:16bellezza
29:17di funzionalità
29:18anche di facilità
29:20d'uso
29:20che servono
29:22a migliorare
29:22la vita
29:23delle persone
29:23questo è un po'
29:24il criterio
29:25che ci guida
29:25abbiamo aziende
29:27dotate di un heritage
29:29straordinario
29:30dalle coltellerie Berti
29:31che vantano
29:34135 anni di storia
29:37all'IWW
29:38industria vettorale
29:39di Valdarnesi
29:40che sono state fondate
29:41nel 1952
29:43insomma
29:44abbiamo tantissimi brand
29:46di heritage
29:46abbiamo tantissimi brand
29:47invece pop
29:48che tutti gli anni
29:49rinnovano gli assortimenti
29:50che lavorano
29:51con creatività
29:53lavorano con le licenze
29:55e sono sempre un po'
29:56a inseguire invece
29:57l'acquisto
29:58del momento
29:59e così facendo
30:01cerchiamo di competere
30:02sui mercati
30:03di tutto il mondo
30:03ecco
30:04in effetti
30:05c'è stata una grande sfida
30:07no?
30:07fare entrare Pozzi Milano
30:08farlo diventare
30:10un brand internazionale
30:11lo è diventato?
30:12sì lo è certamente
30:14ci ha aiutato
30:15l'Italian Sound
30:16sicuramente
30:17e a tal proposito
30:19mi ricollega
30:21un recente libro
30:22scritto dal
30:23responsabile delle ricerche
30:25di CovCommercio
30:26che si chiama Mariano Bella
30:27che è un libro
30:27che io ho trovato
30:28molto interessante
30:29che si intitola
30:31Sense of Italy
30:32che è molto bello
30:34perché descrive
30:35l'ecosistema
30:36e il valore
30:37del sistema Italia
30:38non solo con le manifatture
30:40quindi con le produzioni
30:41che spesso sono diventate
30:43difficili
30:44se non impossibili
30:45per i costi strutturali
30:46che il sistema impone
30:48da noi
30:49ma questo ecosistema
30:51di prodotti
30:52di servizi
30:53di esperienze
30:54di landscapes
30:56di ambiente naturale
30:57di panorami
30:58che rende l'Italia
30:59un paese
31:00unico al mondo
31:01e invidiato
31:02in tutto il mondo
31:03e un paese
31:04in cui
31:04due terzi del mondo
31:06vorrebbero venire in vacanza
31:07o venirci addirittura
31:08a vivere
31:09per la sua qualità
31:10della vita
31:11ecco
31:11parlare di Sense of Italy
31:12io trovo che sia veramente
31:14molto intelligente
31:15e meno fuorviante
31:16che parlare solo
31:17di Made in Italy
31:17non a caso
31:18oltre al Giappone
31:20in Italia
31:20si trovano
31:21gli ultracentenari
31:22un motivo ci sarà
31:23grazie
31:24ringraziamo
31:25il nostro
31:26Diego Toscani
31:27presidente Pozzi Milano
31:28grazie ancora a Diego
31:29grazie a voi
31:30e arrivederci a presto
31:31e noi ci fermiamo
31:32con un piccolo break
31:33a tra poco
31:43eccoci di nuovo in diretta
31:45ho il piacere
31:46di presentarvi
31:47Danilo Tononi
31:48presidente del VAD
31:50buonasera
31:50benvenuto
31:51un ben trovato
31:53anche a Nadia Taglietti
31:54che è una volontaria
31:55buonasera
31:56buonasera
31:57un ben trovato
31:58anche a Severo Bocchio
31:59che è un altro volontario
32:00dal 1988
32:01buonasera
32:03e un ben ritrovato
32:04anche al dottor Giovanni Zaninetta
32:07che è un medico specialista
32:08in cure palliative
32:09buonasera
32:10allora è un piacere
32:12avervi qui
32:12parliamo di questo
32:14bel progetto
32:15di vivere il perdono
32:17io inizierei da lei
32:18presidente Tononi
32:20perché mi piacerebbe
32:22che lei
32:23insomma
32:23spiegasse anche a casa
32:25perché oggi
32:25è importante
32:26parlare
32:27di perdono
32:29in un contesto sociale
32:30come quello
32:31che stiamo vivendo
32:32allora
32:35è importantissimo
32:36parlare di perdono
32:37noi abbiamo
32:38come centro studi
32:40del VAD
32:42istituito
32:43questi incontri
32:44che facciamo
32:44poi nel mese di maggio
32:45dove la
32:46Nadia
32:47illustrerà
32:48poi
32:49il programma
32:50e
32:51volevo
32:53però
32:53innanzitutto
32:54sottolineare
32:55la nostra associazione
32:56VAD
32:57della quale
32:58personalmente
32:59faccio parte
32:59quasi da 30 anni
33:00e da circa due mesi
33:02sono stato eletto
33:03come nuovo presidente
33:06mi premeva
33:08innanzitutto
33:09ringraziare
33:10tutti quanti
33:11i volontari
33:12attualmente
33:12attivi
33:13dell'associazione
33:15perché
33:15ritengo
33:16che il nostro
33:17tipo di volontariato
33:18abbia un valore
33:20aggiunto
33:20senza nulla togliere
33:22a tutto il volontariato
33:23il mondo del volontariato
33:24che ci contraddistingue
33:26nel senso
33:28che dovendo
33:29accompagnare
33:30come missione
33:31le persone
33:32che
33:32alla fine
33:34arrivano
33:34a fine vita
33:35è una
33:38diciamo
33:39una
33:39situazione
33:41da parte
33:41che si trova
33:42un volontario
33:43molto
33:44importante
33:46abbiamo i volontari
33:47che hanno una formazione
33:51di tutto rispetto
33:52di volontari
33:54che sanno
33:55far vivere
33:55al malato
33:56anche in fine vita
33:57che non è solo
33:58una persona
34:00ritenuta
34:01come paziente
34:02ma è comunque
34:04una persona
34:05e
34:06diciamo
34:06nel contesto
34:07di questa situazione
34:08in cui noi
34:09attualmente operiamo
34:10e viviamo
34:12nell'ospis
34:13piuttosto che
34:14nella domus
34:15il tema
34:17che poi
34:17andremo
34:18che lei andrà
34:19a illustrare
34:20si inserisce
34:21molto bene
34:22mi permetto
34:23di ringraziare
34:24devo farlo
34:25tutti quanti
34:26i volontari
34:26come dicevo
34:27prima a Tivi
34:27le anzelle
34:29della carità
34:30con la quale
34:30condividiamo
34:31la nostra presenza
34:33la direzione
34:34della fondazione
34:35Camplani
34:37che praticamente
34:38gestisce
34:39la domus
34:40e l'ospis
34:40dove noi operiamo
34:41e che ci ha dato
34:42l'opportunità
34:43di partecipare
34:44a questa trasmissione
34:45assolutamente
34:46e tra l'altro
34:48a me piacerebbe
34:48proprio
34:49tornare un po'
34:50sul ruolo
34:50del volontario
34:52dicevo che
34:52Severo Bocchio
34:53è volontario
34:54dal 1988
34:56allora la domanda
34:57nasce spontanea
34:58per lei
34:59cosa significa
35:00nella pratica
35:01quotidiana
35:02proprio stare
35:02al fianco
35:03di chi soffre
35:03beh
35:05è una missione
35:06delicata
35:07e difficile
35:07però
35:09ritengo
35:09importante
35:11lo intui
35:12quella grande
35:14figura
35:15bresciana
35:16che
35:16fu
35:17madre
35:18Eugenia
35:20Menni
35:20che era
35:21la
35:22superiore generale
35:25delle sue
35:25lancelle
35:25della carità
35:26che aveva visto
35:28che
35:28nella poliambulanza
35:31dove lei
35:32girava
35:33spesso
35:33perché
35:34in via
35:34Calatafimi
35:35era
35:35il loro
35:36ospedale
35:37e
35:39vedeva
35:40che c'erano
35:41questi ammalati
35:42oncologici
35:44in fase avanzata
35:45che dimessi
35:47dalla medicina
35:48non c'è più
35:49nulla da fare
35:50lei invece
35:50diceva
35:51come faccio
35:52ad abbandonare
35:53queste persone
35:54senza dare loro
35:55dalle cure specifiche
35:56allora cosa ha fatto
35:57ha fatto un piccolo
35:59reparto
35:59nella vecchia
36:01poliambulanza
36:02e
36:03sei letti
36:05e quando venivano
36:06dimessi
36:07questi ammalati
36:07li prendeva
36:08in cura
36:09lì
36:09chiamava
36:10al loro
36:10fianco
36:11gli esperti
36:12specialisti che cominciavano
36:14a esserci
36:15nell'ambito
36:15delle cure palliative
36:17perché
36:17allora
36:18siamo nella seconda
36:19metà degli anni
36:2080
36:20non c'era neanche
36:22un ospice
36:22in Italia
36:23li
36:24li affidava
36:26questi specialisti
36:28che davano loro
36:29una cura
36:30specifica
36:31e poi li mandavano
36:32a domicilio
36:33però
36:34già da allora
36:35non c'era ancora
36:36l'ospice di Brescia
36:38lo stava pensando
36:39progettando
36:40aveva chiamato
36:41un gruppetto
36:42di
36:43sei o sette donne
36:44e un paio di uomini
36:46per affiancare
36:47questi volontari
36:48a questi ammalati
36:50i quali si trovavano
36:51in una situazione
36:52di solitudine
36:53e di
36:53spesso disperazione
36:55perché
36:56non potevano dare sfogo
36:58alle loro
36:59ansietà
37:00alle loro paure
37:01e quindi
37:03lei
37:03riuscì
37:05a
37:05formare
37:06questo gruppetto
37:07che costituì
37:08l'embrione
37:09del VAT
37:09che c'è oggi
37:10e dopo
37:12nacque
37:12l'ospice
37:13che come sappiamo
37:14è stato il primo
37:15d'Italia
37:15adesso noi abbiamo
37:17un direttivo nuovo
37:18dove ci sono
37:19delle figure
37:20consolidate
37:21accanto a questo
37:22ci sono dei nuovi
37:23innesti
37:23come il nostro
37:24presidente Danilo
37:25ed altri
37:26che porteranno
37:27idee
37:28di entusiasmo
37:29nuovo
37:30per soddisfare
37:31quello che è
37:32direi la finalità
37:33del nostro statuto
37:34voglio accompagnare
37:37e rispettare
37:38la vita
37:39fino all'ultimo
37:41momento
37:41soprattutto
37:42quando
37:43si avvicina
37:44l'ultima parte
37:45che è la parte
37:46importante
37:47certo
37:48è che
37:49bisogna
37:50formare bene
37:51le persone
37:51ecco
37:52io sono lì
37:53dal 1986
37:5587
37:56e stiamo
37:58per compiere
37:59il quarantesimo
38:00anno
38:00dalla nostra
38:01fondazione
38:02è una bella storia
38:03grazie per avercela
38:05raccontata
38:06assolutamente
38:07dottor Giovanni
38:07Zaninetta
38:08noi ci siamo incontrati
38:09anche in passato
38:11proprio per
38:12un importante convegno
38:13che avete organizzato
38:14sulle cure
38:15palliative
38:16voi anche come medici
38:18siete
38:19veramente
38:20molto attivi
38:21nello spiegare
38:23alla comunità
38:23alle persone
38:24l'importanza
38:25dell'accompagnamento
38:26e anche
38:27della fase
38:29del perdono
38:31dunque
38:32sono
38:33due aspetti
38:35che
38:36in qualche maniera
38:37sono contigui
38:38io credo
38:39di aggiungere
38:41due o tre cose
38:41che completano
38:42un po' il quadro
38:43da una parte
38:45è importante
38:46sottolineare
38:47che
38:48è più semplice
38:49parlare oggi
38:50di cure palliative
38:51che
38:52qualche decennio fa
38:53dall'altra parte
38:55però
38:56c'è
38:56ancora uno stigma
38:58rispetto alle cure palliative
38:59cioè l'idea
39:00che le cure palliative
39:01siano le cure
39:02degli ultimi giorni
39:05questo è sicuramente
39:06vero
39:07ma altrettanto
39:08si propongono
39:11di assistere
39:12i pazienti
39:13per un periodo
39:14significativamente
39:16più lungo
39:17quello che corrisponde
39:20dall'inizio
39:22di una fase
39:23come possiamo dire
39:25di peggioramento
39:27di una malattia cronica
39:28che a volte
39:28può essere
39:29di mesi
39:31raramente
39:31di anni
39:33naturalmente
39:34con un'intensità
39:35variabile
39:36e questo
39:37questo fa sì
39:39che
39:40l'approccio
39:41alle cure palliative
39:42dovrebbe essere
39:43più rasserenante
39:44cioè perché
39:45purtroppo
39:46si è creata
39:46l'idea
39:47e l'hanno mandato
39:49alle cure palliative
39:50e dopo una settimana
39:52è morto
39:52questo
39:53come ripeto
39:54qualche volta è vero
39:55ma sarebbe molto meglio
39:58poter iniziare
39:59a curare questi malati
40:00quando le condizioni
40:02non sono così compromesse
40:04ma si può
40:08offrire loro
40:09un'assistenza
40:10come quella
40:11a cui accennava Severo
40:12molto più
40:13personalizzata
40:15in cui
40:15la questione
40:17non è soltanto
40:17di curare i sintomi
40:18ma è anche
40:19per esempio
40:20di aiutarli
40:21a cercare
40:22un significato
40:23della loro esperienza
40:25quello di
40:26coinvolgere
40:27la famiglia
40:28perché
40:29il tempo
40:30che resta
40:31non sia solo
40:32nell'attesa
40:33della morte
40:34ma
40:34nel valorizzare
40:36la vita che c'è
40:37quindi questo
40:38credo che sia importante
40:38il discorso
40:39del perdono
40:40quello di cui
40:41qui arrivo
40:42a rispondere
40:42alla sua domanda
40:44il discorso
40:45del perdono
40:46è sostanzialmente
40:47uno degli argomenti
40:49che abbiamo affrontato
40:50in questi anni
40:51con l'amo viato
40:52il legame
40:53con le cure palliative
40:54c'è sicuramente
40:55adesso glielo dirò
40:56perché devo risponderle
40:57ma
40:59è legato anche
41:00a un
41:01orizzonte
41:02più ampio
41:03che è un po'
41:05quello che abbiamo
41:06voluto creare
41:07dico abbiamo
41:07perché io sono stato
41:08uno dei
41:10degli animatori
41:11di questa
41:12di questa scelta
41:13di questa iniziativa
41:15abbiamo voluto
41:16creare
41:18all'interno
41:18dell'ospis
41:19un momento
41:20di incontro
41:21di confronto
41:21su argomenti
41:22significativi
41:24che
41:25andassero un po'
41:26al di là
41:27delle cure palliative
41:28perché
41:28è intuitivo
41:30che la questione
41:31del perdono
41:32riguarda
41:33molte più situazioni
41:35che non quelle
41:36della terminalità
41:37ovviamente
41:37per quanto riguarda
41:39le cure palliative
41:40comunque
41:41il perdono
41:42il riflettere
41:44sul perdono
41:45è molto importante
41:46perché
41:47uno dei criteri
41:50diciamo
41:51psicologico
41:52spirituali
41:53che caratterizzano
41:55l'assistenza
41:57e l'accompagnamento
41:58nelle cure palliative
41:59è proprio
42:00quello di
42:01consentire
42:03alle persone
42:03di dare
42:05e ricevere
42:06perdono
42:07perché questo
42:08è un criterio
42:10molto importante
42:12per concludere
42:13serenamente
42:14la vita
42:14e credo che questo
42:16spieghi bene
42:17come
42:18riflettere
42:19sul perdono
42:19voglia dire
42:20anche
42:20aiutare
42:21le persone
42:22vicine alla morte
42:24a vivere meglio
42:25questo passaggio
42:26spiegato benissimo
42:28arriviamo
42:29agli incontri
42:30sono tre
42:30a maggio
42:32lunedì 4 maggio
42:33lunedì 11
42:33e lunedì 18 maggio
42:36un bellissimo programma
42:38con
42:39tanti illustri
42:40relatori
42:40perché bisognerebbe
42:41partecipare
42:42come ha detto
42:44bella domanda
42:46no no
42:46è importantissimo
42:47partecipare
42:48e mi ricollego
42:49al discorso
42:50che ha appena fatto
42:51il dottor Zaninetta
42:52perché
42:56noi da anni
42:57anzi
42:57il centro studi
42:58e documentazione
42:59della domus
43:00salutis
43:01svolge
43:01proprio tramite
43:02l'uomo
43:03viator
43:03un'attività
43:04come diceva
43:05di sensibilizzazione
43:06culturale
43:07proprio perché
43:08noi
43:08attraverso
43:09convegni
43:10dibattiti
43:11tavole rotonde
43:12vogliamo
43:12diffondere
43:13la cultura
43:14proprio
43:14della vita
43:15e il rispetto
43:17della dignità
43:18di chi
43:19necessita
43:20di cure
43:20e vorrei
43:23sottolineare
43:24io sono
43:24giovane
43:26però come detto
43:27severo
43:27il nostro
43:28presidente
43:28e il dottor
43:29Zaninetta
43:30che
43:31l'uomo
43:31viator
43:32da 2007
43:33organizza
43:34incontri
43:36che trattano
43:36che hanno
43:38trattato
43:38numerosi
43:39argomenti
43:39ma veramente
43:40interessanti
43:41proprio per diffondere
43:42questa cultura
43:43proprio per dire
43:44che l'ospis
43:45vuole una cultura
43:46della vita
43:46una dignità
43:47della persona
43:48e vi invito
43:50a consultare
43:52il nostro sito
43:53che va
43:54ad associazione.it
43:56dove potete
43:57trovare
43:58tutti gli argomenti
44:00che in questi anni
44:00sono stati fatti
44:01quest'anno
44:03proprio abbiamo deciso
44:04dopo esserci
44:05confrontati
44:06di parlare
44:06di perdono
44:08perché proprio
44:09il perdono
44:10già il dottor
44:10Zaninetta
44:11l'ha spiegato
44:12io aggiungerei
44:13un'altra cosa
44:13sicuramente
44:15quando parliamo
44:15di perdono
44:16appare subito
44:17superfluo
44:18anacronistico
44:19allora
44:19se basta
44:21vedere la nostra
44:22realtà
44:23e oggigiorno
44:23ci si dice
44:24ma ha ancora
44:25un valore
44:25il perdono
44:26no
44:26invece per noi
44:27è fondamentale
44:28e oserei dire
44:29che ha una valenza
44:31rivoluzionaria
44:32e
44:33sovversiva
44:34perché
44:35il perdono
44:38non è
44:39altro
44:39cioè non è
44:40possiamo dire
44:41l'affermazione
44:42egoistica
44:44dell'io
44:44ma il perdono
44:47richiede
44:48come si dice
44:49un condiviso
44:51benessere
44:52benessere
44:53dividerei
44:54questa parola
44:55proprio
44:55perché apre
44:57le porte
44:57delle relazioni
44:58durature
44:59nel momento
45:00che tu perdoni
45:01tu crei
45:01una relazione
45:02che è fondata
45:03proprio
45:04sul rispetto
45:05e sull'amore
45:06soprattutto
45:06sul rispetto
45:07dell'amore
45:08e mai come
45:09in questo periodo
45:10abbiamo bisogno
45:10di rispetto
45:11perché
45:11non voglio fare
45:12nessun discorso
45:13ma guardate
45:15aprite un quotidiano
45:17o ascoltate
45:18un radiogiornale
45:19o leggete
45:20o vedete
45:21la televisione
45:22vedete che il rispetto
45:23non è proprio più
45:24così valorizzato
45:25quindi proprio
45:26per trattare
45:27di questo tema
45:27che non è per nulla
45:28semplice
45:29non è per nulla
45:30scontato
45:30abbiamo proprio
45:31deciso di invitare
45:33questi tre relatori
45:34che
45:38parleranno
45:39il primo
45:39come ha detto
45:40giustamente
45:41lei
45:41dottoressa
45:41parlerà
45:42il professor
45:43Simone Olianti
45:44che è uno psicologo
45:46uno scrittore
45:47e nonché docente
45:48della Pontificia Università
45:50Salesiana di Roma
45:51e parlerà
45:52il perdono
45:53riapre il futuro
45:55è veramente
45:56molto interessante
45:58e particolare
45:58l'11 maggio
46:01parlerà
46:02la nostra
46:02la dottoressa
46:04Maria Rita Lombrano
46:05che è responsabile
46:06del Dignity Care
46:07di Ancona
46:09e spiegherà
46:10la parola perdono
46:11viene divisa
46:12in perdono
46:13perché il perdono
46:14diventa un dono
46:15ciò che tu dai
46:16un percorso di cura
46:17per custodire
46:18la dignità
46:19dell'essere
46:20e è veramente
46:22originale
46:22perché ci spiegherà
46:23come è fondamentale
46:25come sottolineava
46:26prima anche
46:26il dottor Zaninetta
46:28perdonare
46:29ecco
46:30perdonare
46:33ci permette
46:34di star meglio
46:35e l'ultimo incontro
46:36sarà il nostro
46:37Monsignore
46:38Giacomo Canobbio
46:39che lo presenterà
46:40dal punto di vista
46:41diciamo
46:42spirituale
46:43il perdono
46:43le sue condizioni
46:44tutto tondo
46:45tutto tondo
46:47mi raccomando
46:48dunque potete andare
46:49sul sito
46:50che diceva
46:50allora per vedere
46:52allora noi abbiamo
46:53il sito
46:54va ad associazione.it
46:56però ecco
46:57benissimo
46:58perfetto
46:59grazie mille
47:00per essere stati qui
47:01è sempre importante
47:02parlare di queste
47:03tematiche
47:04grazie
47:05in bocca al lupo
47:06per gli incontri
47:06grazie mille
47:07buona serata
47:19chiudiamo la trasmissione
47:21ricordiamo 20 e 30
47:22obiettivo salute
47:22come sempre in diretta
47:23vi aspetto dunque
47:24alle 20 e 30
47:25con le vostre domande
47:26si parla di fibromialgia
47:28noi ci rivediamo
47:28domani sera
47:29arrivederci a tutti
47:30buona continuazione
47:31grazie mille
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