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Trascrizione
00:00Buon martedì e ben ritrovati con
00:17le tele tutto racconta io torno in
00:19diretta con una voce un po' bassa
00:21però ci sono. Buona serata
00:23Daniela. Buona serata anche
00:25Andrea è bello riaverti dopo dei
00:27giorni passati eh da sola non
00:29sforzarti troppo quindi regia per
00:32Andrea alzate al massimo il volume
00:34della voce. Non il mio perché se no
00:36urlo all'interno delle case dei
00:39Bresciani e non solo. E allora il
00:41primo collegamento è fantastico
00:43direi questa sera. Direi di sì
00:44perché come sappiamo New York sta
00:46vivendo New York e gran parte
00:48dell'America nella zona S sta
00:50vivendo una situazione particolare
00:52meteorologicamente parlando con un
00:54forte freddo ma anche una grande
00:56abbondante nevicata e ci
00:58collegheremo con Andrea Mattia
01:00Maggioni Visit Brescia con
01:01Vesercenti perché è lì per lavoro
01:03ma eh in un in questo momento è
01:06anche un po' il nostro inviato
01:07speciale. Lo invidiamo un po'? Io sì. Io
01:10tantissimo. Bene e poi parliamo di un
01:13bellissimo argomento di
01:15neuroscienze con Andrea Bariselli
01:18psicologo clinico e neuroscienziato
01:20parleremo del cervello sotto
01:22pressione quindi per quanto riguarda
01:25il lavoro, la scuola, durante lo sport
01:28sarà una bella intervista e poi per
01:31l'angolo dedicato alla medicina
01:33avremo il dottor Angelo Peroni che è
01:35il responsabile dell'unità operativa
01:37di urologia di fondazione
01:38poliambulanza con lui parleremo di
01:41questo bollino arancione che poi ha
01:43premiato eh questo reparto e
01:45chiederemo di che si tratta. Per
01:47finire il cinema con il nostro
01:49Enrico Danesi ma adesso prima di
01:50collegarci con New York, Daniela
01:54ricordiamo che oggi è il 27
01:55gennaio anche il giorno della
01:57memoria. Tanti gli appuntamenti che
01:59si sono ritrovati anche in città e
02:01provincia anche questa mattina anche
02:03all'interno delle scuole c'è un
02:04servizio e cerchiamo di fare un
02:06piccolo riassunto.
02:11Il 27 gennaio è la giornata della
02:13memoria, la giornata per ricordare la
02:15Shoah, la giornata in cui le
02:16truppe dell'armata rossa hanno
02:18liberato il campo di concentramento di
02:20Auschwitz e Birkenau svelando
02:22quindi una delle pagine più tragiche
02:24della nostra storia. Una pagina che
02:25va ricordata e raccontata soprattutto
02:28alle nuove generazioni ed è proprio
02:29per ricordare che la casa della
02:31memoria con il comune di Brescia
02:33hanno organizzato in mattinata
02:34l'incontro La memoria è speranza di
02:36vita. All'auditorium San Barnaba i
02:38giovani studenti dell'istituto
02:40Sraffa hanno potuto ascoltare e
02:42dialogare con lo scrittore Frediano
02:43Sessi. È importante ricordare che
02:46tutto questo, tutto questo crimine
02:48enorme, unico nella storia, è
02:50cominciato dalla paura del diverso,
02:52dalla paura dello straniero, delle
02:54strane o alla comunità di razza
02:56ariana ed è proprio per formare una
02:58nuova comunità, una nuova Europa
03:00ariana che i tedeschi che all'inizio
03:02non sono dei criminali cominciano a
03:04sviluppare una serie di leggi contro i
03:07diversi, contro gli stranieri, contro gli
03:09oppositori ma all'inizio nel 1933
03:12quando vanno al potere non sapranno che
03:14diventeranno dei criminali, quindi questo
03:16è un monito per tutti. Un momento di
03:18riflessione, ricordo e rispetto in cui
03:21anche i ragazzi hanno potuto fare
03:23domande e leggere in pubblico le proprie
03:25riflessioni. Sono i diritti civili,
03:27l'ascolto dell'altro, l'accettazione
03:29della diversità, l'accoglienza
03:33dell'estraneo che sono difficili spesso ma
03:37sono necessari per lo sviluppo della
03:38società. E allora come abbiamo detto in
03:42queste ore New York e tutto il nord-est
03:45degli Stati Uniti sta vivendo un po' una
03:47fase meteorologica particolarmente rigida
03:50con temperature molto molto basse e
03:52anche abbondanti nevicate. Come vive New
03:56York tutto questo? Ne parliamo con Andrea
03:58Mattia Maggioni, vicepresidente di
04:02Visit Brescia e anche fa parte di
04:05confesercenti. Buonasera Andrea. Buonasera
04:08Andrea e buonasera a tutti voi, agli
04:10telespettatori. Allora hai uno skyline
04:12alle spalle che è strepitoso ed è
04:15proprio quello di New York. Dove ti
04:17trovi? Stiamo riusciti a fare questa
04:21diretta e sono al centesimo piano di un
04:23grattacielo front Central Park. Nella mia
04:26da una parte dello schermo vedete uno
04:29dei tanti grattacieli che si affaccia
04:30su Central Park e dall'altra parte si
04:32intravede Central Park. Fantastico. Allora
04:35raccontaci un po', poi magari entreremo
04:37anche nel merito del perché sei lì a
04:39New York, però da quanti giorni è
04:42arrivata questa perturbazione, questo
04:44freddo e se c'è ancora neve in questo
04:46momento? Io sono atterrato giovedì a
04:50New York e c'era già una temperatura
04:51rigida ma non nevicava. Nella mattinata
04:54di venerdì ha iniziato a nevicare e vi
04:56assicuro che il paesaggio, il clima è
04:58pazzesco. Da cartolina cinematografica
05:01veramente. Sono scesi circa 30-40
05:04centimetri di neve ma il vero tema è che
05:07in questo momento alle mie spalle, dietro
05:09il vetro, la temperatura percepita è di
05:12meno 22. Quindi insomma un clima molto
05:14rigido e molto invernale che ha reso però
05:18New York, Central Park, le vie, la Fifth
05:20Avenue e quant'altro veramente una
05:22cartolina che ricorderò per sempre.
05:24Immagino, non la ricordarei solo tu perché
05:26comunque è un'abbondante nevicata che non è
05:28così normale ritrovare negli inverni
05:31new yorkesi. Ormai si parla di dieci anni
05:33di assenza da una situazione simile. New
05:37York è più o meno all'altezza di Roma
05:39anche se in realtà chiaramente ha
05:41l'influenza dell'oceano che può
05:43cambiare decisamente il meteo. Ma le
05:46attività vanno avanti comunque? La città si è
05:49fermata? Cos'è accaduto? Tra l'altro
05:51queste sono immagini che tu mi hai girato
05:53giusto? Sì, sì che ti ho girato questa
05:55mattina questa è la Fifth Avenue, vedete
05:57sullo sfondo il negozio di Louis Vuitton
05:59davanti la Trump Tower e come nei
06:01migliori film queste serie di tre o
06:03quattro camion spazzaneve che puliscono
06:05le strade. Questa è St. James, la
06:08principale chiesa di New York in cui
06:10davanti vedete uno dei tanti preti che
06:12con quella macchinetta sposta la neve.
06:15La città si è fermata da una parte ma in
06:17realtà non si è mai fermata perché come
06:18tutti sappiamo questa è una città che
06:20non si ferma mai. Ma sono subentrate
06:22questo effetto cartolina, effetto
06:24fotografia che ha stupito noi turisti, noi
06:26che siamo qui a lavorare, ma stupito
06:27anche i new yorkesi. Fate conto che a
06:30Central Park anche stamattina c'è gente
06:32che scia e non è inusuale vedere nella
06:35metropolitana di New York gente con gli
06:36scarponi da sci e gli sci spalle e le
06:39racchette. Oppure ancora sicuramente
06:41avrete visto questo Times Square l'altro
06:43giorno, gente che si fa trascinare con i
06:46SUV legato con una scima con la tavola
06:49da surf. Si scia anche all'interno delle
06:55città e all'interno delle vie principali
06:56di New York. Rimane l'emergenza perché
06:59abbiamo detto una temperatura percepita
07:01meno venti può creare grandissimi
07:04problemi e sappiamo quanti...
07:06con l'invento pazzesco. Sì, sì, no, infatti
07:11appunto dicevo e poi sappiamo anche
07:12quanti senza tetto ci sono in America
07:15quindi probabilmente una situazione
07:16di emergenza sotto questo aspetto però
07:19vedendo un po' il lato poetico della
07:21cosa noi la viviamo così come le
07:24immagini che ci hai girato questa
07:26mattina che sono un po' da film. Mentre
07:28tu rappresenti un po' anche la nostra
07:30città, la nostra provincia in questo
07:31momento a New York, giusto Andrea?
07:33Sì, abbiamo fatto una serie di incontri
07:36infatti sono qui per questo motivo e poi
07:37ne ho approfittato e mi sono
07:39auto-organizzato per rimanere un paio
07:41di giorni in più in città a visitarla
07:42a mie spese e abbiamo fatto tre giorni
07:45di incontri, abbiamo incontrato 24
07:46operatori della carta stampata
07:48americana e poi successivamente due
07:50giorni di fiera aperta al pubblico e
07:53agli operatori e devo dire che la
07:55nostra provincia che va dal lago di
07:56Garda al lago di Zeo passando per il
07:58lago di Idro, la Franciacorta, la
08:00città, la montagna ma anche la bassa
08:02Bresciana, ecco sono possiamo dircelo
08:04parzialmente sconosciuti al popolo
08:05new yorkese e americano. Bene ma una
08:07volta che noi gli raccontiamo quello
08:09che siamo, una volta che noi facciamo
08:10vedere il nostro video di
08:12presentazione e raccontiamo quanto è
08:14bella la nostra destinazione, beh quasi
08:16sempre si accende una luce in fondo
08:19agli occhi dei nostri interlocutori,
08:21chiudono la fase di colloquio, di
08:24approfondimento con la famosa frase
08:26ci vediamo allora a Brescia, ci vediamo
08:28sul lago di Garda e loro in quel momento
08:30probabilmente si sono già innamorati
08:32della nostra destinazione senza
08:33saperlo e insomma e come ho scritto
08:36anche in una dichiarazione stampa
08:37spesso non lo si sa ma quando scatta
08:41l'amore per qualcosa l'amore fa mettere
08:43in viaggio chiunque e quindi siamo
08:45sicuri che molti dei new yorkesi che
08:47abbiamo contattato in questi giorni,
08:48molti dei nord americani che abbiamo
08:49contattato in questi giorni diventeranno
08:51turisti della nostra provincia. Ne siamo
08:54certi anche perché così come mi dicevi
08:56quando vedono l'immagine del lago, la città, i
08:59colori subito e poi anche la temperatura
09:01che fa un po' la differenza in questo
09:03momento. È molto semplice perché noi
09:06abbiamo 30, adesso io non so la
09:08temperatura di oggi a Brescia ma che da
09:10almeno 10 gradi ci sia. Bene, infatti è
09:13molto semplice perché gli raccontiamo che
09:14da noi ci sono 30 gradi in più in questo
09:16momento e quindi capite che abbiamo già
09:18vinto. Però è così, quando facciamo
09:21vedere il video di presentazione di Visi
09:22Brescia, quando raccontiamo la nostra
09:24destinazione, quando raccontiamo la nostra
09:26dolce vita in provincia di Brescia, la
09:28nostro artigianato, il nostro mondo dello
09:29shopping, a cui loro sono molto sensibili,
09:32scatta veramente una luce e sono sicuro
09:34che saranno ulteriori turisti americani
09:37che verranno nella nostra provincia. I dati
09:40parlano chiaro, nell'ultimo triennio la
09:42presenza della popolazione nordamericana
09:44in provincia di Brescia cresce a tripla
09:46cifra percentuale ogni anno. Quindi insomma
09:48sono importanti per noi e per tutta la
09:51ricaduta sul comparto commerciale,
09:54economico, imprenditoriale, artigianale
09:57della nostra provincia.
09:58Verissimo e allora grazie per rappresentare
10:00Brescia, la nostra provincia. Tu sei il nostro
10:02snowman in questo momento a New York per
10:05raccontare invece l'enogastronomia, le
10:08bellezze bresciane. Grazie per questo
10:11collegamento e ti attendiamo poi invece in
10:14presenza e in studio quando saranno
10:16cambiate un po' le dinamiche. Grazie ancora
10:18ad Andrea Maggioni. Un saluto a te e a tutti i
10:21telespettatori. Grazie, un saluto a New York e
10:24noi ci fermiamo con un piccolo break
10:26pubblicitario e tra poco torniamo in
10:28diretta.
10:39Eccoci di nuovo in diretta, ho il piacere di
10:42presentarvi Andrea Bariselli, psicologo
10:44clinico e neuroscienziato. Buonasera
10:47Andrea. Buonasera. E firma ogni tanto anche
10:50sul giornale di Brescia, leggiamo i tuoi
10:52articoli sulle neuroscienze, è un
10:54argomento che interessa tantissimo e
10:56che interessa tantissime persone. Questa
10:59sera mi piacerebbe trattare con te il
11:01nostro cervello perché il nostro cervello
11:03spesso per ovvi motivi si ritrova ad
11:06essere stressato. Campo lavorativo per gli
11:10adulti, pensiamo ai ragazzi quindi ai
11:13giovani, pensiamo anche agli sportivi
11:15davanti a una gara, ad un campionato e per
11:21il cervello avere o fare una presentazione
11:25è un qualcosa di molto stressante. In
11:30ufficio sembra quasi di dover affrontare la
11:33Champions League, no? Che cosa succede?
11:37Beh, partiamo da un presupposto, il
11:39presupposto è che il cervello non importa
11:41fondamentalmente quello che tu stai
11:42facendo, lui pensa alla tua sopravvivenza,
11:45quindi noi essendoci formati in un
11:47ambiente naturale, per la stragrande della
11:48maggioranza del tempo che siamo su questo
11:50pianeta, in realtà è sempre focalizzato a
11:53gestire la tua sopravvivenza, quindi
11:55qualsiasi tipo di prestazione, qualsiasi
11:57tipo di compito o in qualche modo anche
12:00qualsiasi tipo di impegno che ti viene
12:01richiesto per lui è come posso gestirlo
12:04al meglio, quindi attiva sempre tutta una
12:06serie di sistemi, un conto però è se tu ti
12:08trovi in un bosco, una foresta, stai
12:10reagendo a qualche tipo di pericolo, un'altra
12:12è ovviamente se ti ritrovi in ufficio, per
12:15lui non c'è grande differenza e questo è il
12:16grosso problema che dobbiamo a che fare.
12:18Assolutamente, e c'è differenza tra una
12:21pressione reale e invece una pressione
12:25percepita.
12:26Assolutamente sì, una pressione reale è
12:29quello che accade nel mondo esterno, una
12:31pressione percepita è come tu reagisci
12:33fondamentalmente a quello che ti sta
12:35accadendo. Qui ad esempio lo sport in
12:38generale è un grande maestro, chi oggi ha
12:41delle prestazioni sportive eccellenti,
12:44olimpioniche o comunque di alto livello, ha
12:46imparato a gestire molto bene quella che è la
12:48pressione interna e quello che sono le
12:50pressioni esterne, intesi anche i fatti e
12:52questo è il grande spartiacque. È pur vero
12:55che per il nostro cervello pensare o
12:57immaginare una cosa e viverla
13:00realmente a volte non fa grossa
13:02differenza perché l'attivazione che tu
13:04hai a livello neurofisiologico è lo
13:06stesso. Pensa quando ti viene in mente
13:08qualcosa di dispiacevole del tuo passato
13:10eccetera e comunque sperimenti delle
13:12emozioni vere anche se non sono lì in
13:14contente in quel momento.
13:15Tra l'altro nello sport viene utilizzato
13:17molto no? La figura del mental coach.
13:20Assolutamente sì. Dovremmo averle tutti
13:22un mental coach a casa. Io per un pezzo
13:24l'ho fatto anche, è stato anche molto
13:25divertente e poi faccio anche molto
13:27sport. Infatti, infatti, tra pochissimo
13:30tra l'altro ricordiamo a Milano è già
13:32sold out ma ha uno spettacolo, quando è
13:35che sarà? Il 9 febbraio. Il 9 febbraio,
13:37protagonista allo sport e non a caso le
13:39olimpiadi. L'olimpiadi si parlerà di
13:41motivazione dietro comunque i grandi
13:44successi, i grandi fallimenti comunque anche
13:46degli sportivi. Però, diciamo, noi abbiamo questi grandi sistemi che ci aiutano anche a reagire a quelli che sono gli avvenimenti esterni. Il cervello si attiva sempre, come dicevamo, anche in modo piuttosto forte, quando sono grossi richiami da fuori, ma gli sportivi si allenano con una grandissima strategia che è molto interessante che sono le abitudini. E quindi i cicli di abitudini, le routine che vengono attivate riescono assolutamente a poter controllare tutta una serie di fattori.
14:16Si dice spesso che grazie alle routine, la routine calma il bambino, quindi avere una certa routine anche prima di fare la nanna aiuta magari il bambino ad addormentarsi prima.
14:26Tutto torna rispetto a quello che stavamo raccontando all'inizio, cioè il cervello fa tutto per mantenerti salvo nel miglior modo possibile e la previsione in un qualche modo riuscire a mettere insieme tutti gli elementi in modo che siano chiari e intellegibili è molto più efficiente dell'azione.
14:42Quindi il nostro cervello funziona per schemi. Tutto ciò che è meccanico, leggibile, facilmente interpretabile, aiuta il cervello. Quando invece c'è qualcosa di imprevisto, noi siamo chiamati all'azione, ma il cervello è piuttosto pigro, quindi questo assolutamente va considerato.
14:58Perché quando siamo sotto pressione tendiamo ad essere rigidi, ci agitiamo, non riusciamo neanche ad avere più quella lucidità per cui magari siamo anche conosciuti, no?
15:11Beh, diciamo che il cervello e il tuo corpo in quel momento entrano in una fase completamente diversa, che è quella di, anche qui, sopravvivere e reagire a quello che sta accadendo.
15:22Quindi c'è quel famoso tunnel che si crea, il tuo lobo frontale attiva tutta una serie di meccanismi tali per cui la creatività, l'astrazione, il ragionamento superiore vengono bloccati perché sei molto focalizzato invece a risolvere un problema che è più legato al fatto di reagire distinto.
15:39Io ho tantissimi esempi di persone che abbiamo portato anche in contesti ambientali o naturali, che hanno dovuto affrontare alcune situazioni simulate ovviamente di pericolo o difficoltà e davanti a compiti anche estremamente semplici erano completamente bolliti, come si dice da noi.
15:55Perché il cervello in quel momento non riusciva a ragionare in modo corretto perché era focalizzato a gestire tutta una serie di attivazioni che ovviamente sono fondamentali, quindi attivazione del battito cardiaco, rilasciare alcuni tipi di ormoni, soprattutto l'adrenalina per essere pronto a reagire.
16:10Però funziona bene, di nuovo, se tu eri un animale nel bosco insieme ad altri animali, un po' meno se ti è richiesto anche pensare.
16:18Assolutamente. E è vero che noi tendiamo a pensare meno sotto stress?
16:26Diciamo che pensiamo diversamente, sempre legato al tema di cui prima siamo molto più orientati a mettere insieme i pezzi e a salvare un po' la pellaccia.
16:35Ti sembra di pensare meno ma pensi su un canale differente, quindi è quello che stavo raccontando poco fa, quindi noi riusciamo proprio a mettere in fila quelli che sono dei pensieri ordinati,
16:46soprattutto quando il corpo prende un po' il predominio. Noi ci dimentichiamo spesso che siamo un essere biologico, il corpo è un pezzettino di una lunga storia,
16:55che è la nostra del nostro essere, quindi compreso il corpo, ma il corpo è predominante, quindi quando si attiva noi di solito tendiamo un po' a separare quello che passa sotto,
17:04perché spesso è spiacevole, in realtà è fondamentale e questo diventa un po' l'unione delle cose.
17:09Tornando agli sportivi, loro lavorano moltissimo sull'integrazione di quelli che sono gli aspetti corporei e quindi la tolleranza di quello che è il corpo rispetto a quello che è il pensiero.
17:19E a livello cerebrale che cos'è che fanno di differente rispetto a noi?
17:23Beh diciamo che non scacciano i pensieri negativi, ma fanno parte del processo come le difficoltà, quindi li lasciano scivolare via come le nuvole che passano.
17:31Tu in quel momento lì stai gestendo quello che è un processo.
17:34Tantissimi sportivi quando arrivano a quello che è il gesto finale, l'olimpiade o comunque quello che è una gara, una prestazione, è semplicemente un pezzettino di una routine un pochino più lunga.
17:46Quindi tu le gare le vinci in allenamento, quindi ti prepari a gestire anche quel tipo di stress e se tutto va come hai programmato e quello aiuta il cervello a essere ovviamente all'interno di una routine,
17:56non c'è verso che queste cose possono andare diversamente, quindi anche il self-talking quando vedi che si parlano, si dicono cose eccetera,
18:04non è solo per caricarti positivamente, ma è per ripercorrere all'interno della tua testa una catena di eventi dove incredibilmente in questi eventi è previsto anche l'errore
18:13e quindi poter gestire anche imprevisti che arrivano durante poi la prestazione.
18:17Quindi bisogna pensare di non dovercela fare per forza, cioè un errore c'è, una caduta, la dobbiamo accettare?
18:25Beh, a qualsiasi processo fa parte poi.
18:27Penso proprio agli studenti, no?
18:29Assolutamente.
18:29Che magari davanti a un brutto voto poi pensano che insomma magari non sono abbastanza capaci, non sono intelligenti e il voto poi sintetizza erronemente quello che una persona poi è in fondo.
18:42Diciamo che noi siamo spesso intrappolati in questa nostra visione del presente, perenne, quindi soprattutto quando sei giovane fatichi vedere la tua traiettoria,
18:50poi nel corso del tempo la percezione che hai della tua personalità è meno sinusoidale e tende un pochino a diventare stabile,
18:57quindi sai che tu comunque performi così, sei andato bene o male, tutto sommato è all'interno di quella che è un po' la tua finestra.
19:05Da ragazzino questi sbalzi sono molto forti, anche perché non è ancora bene stabilizzato l'immagine che hai di te,
19:12ciò nonostante a tutta l'età commetti un sacco di errori.
19:14Assolutamente.
19:15Eccomi qui.
19:16Sì, sì, assolutamente.
19:18Che cosa potrebbe imparare da un atleta, un manager, mi viene in mente un genitore, uno studente?
19:28Credo una delle cose più importanti è l'attribuzione di quelle che sono le cause.
19:32Un atleta difficilmente attribuisce a quello che sta cadendo fuori, la prestazione, ma a come tu stai reagendo.
19:38E questa è una delle cose che ho imparato stando con atleti elite, e quindi come loro reagiscono e come dominano a volte anche quelle che sono le loro condizioni.
19:46E la prima cosa fondamentale, insieme a questa, è anche conoscere bene la materia, dominare la materia.
19:52Loro sono molto bravi perché studiano parecchio.
19:55E credo che per qualsiasi prestazione, oggi magari un pochino più sottovalutato rispetto a un tempo, la preparazione fa ancora tantissimo.
20:01Quindi arrivare preparati, studiati, anche sull'avendo informazioni o curiosità, è già il 50% del viaggio.
20:08Gli atleti molto forti studiano tantissimo se stessi, la situazione, il contesto, e arrivano con tutte le informazioni possibili.
20:16Questo aiuta tanto il cervello.
20:17Per i non sportivi, no, non sportivi, gli atleti, diciamo, di un certo livello,
20:22quali sono le strategie mentali che si potrebbero attuare per aiutare così, no, il cervello a individuare lo stress e viverlo anche un po' in maniera diversa?
20:34Per gli atleti non elite, quali sottoscritto, ovviamente?
20:37E come me, ovviamente.
20:39Beh, la prima è assolutamente accettare e ascoltare il proprio corpo.
20:45Di solito c'è questa grande separazione, quindi di tenere a bada le correnti negative.
20:49Invece il primo modo per dominare o gestire quella che è l'ansia o la tensione è ascoltarla.
20:54Nel momento stesso in cui tu la stai ascoltando, sentendo anche nei vari distretti corporei,
20:59lei pian piano si sta abbassando e quello è già un primo passo assolutamente fondamentale.
21:03Quindi sentire l'ansia vuol dire anche poterla controllare.
21:07È come andare in bicicletta, non posso pensare di guidarla senza fargli prendere un minimo di velocità,
21:12uguale anche con le emozioni.
21:14E la seconda, di imparare ad avere delle proprie routine.
21:16Sembra ripetitivo, ma la ciclicità, la previsione, avere dei segnali di stimolo e delle ricompense,
21:25il ciclo delle routine ha sempre questo tipo di giro, è fondamentale per ottenere degli ottimi risultati.
21:31Spesso si dice, sei troppo negativo, basta pensare positivo.
21:35È un falso mito o è un vero mito?
21:38Vuoi la risposta da professionista o da essere umano?
21:41Allora, da essere umano...
21:43Mi approfitto da professionista quale tu sei.
21:46È sempre difficile per chiunque perché tutti siamo fallaci o fragili su tante di queste cose.
21:51Diciamo che come reagiamo a quello che succede fa davvero tanta differenza,
21:57indipendentemente che ti puoi raccontare che va tutto bene o no.
21:59Quello è una grande bugia perché a volte capitano cose che sono molto difficili
22:03e non aiuta nemmeno a raccontarti a tutti i costi che è andata bene, ce la farai.
22:08Accettare questo fatto e vederlo da lì, non solo cosa ne guadagnerei perché a volte è difficile,
22:12ma come ne uscirai cambiato?
22:14Perché questa è la grande lezione che uno impara,
22:16soprattutto come è successo e poi come ne sono uscito io da questa storia,
22:20cosa ho imparato da tutto questo.
22:22È vero che è difficile, sembra una magra consolazione,
22:25ma la vita è fatta a fasi.
22:26Anche se se ne chiude una negativa è matematico che capiterà ancora qualcos'altro.
22:30Quindi è fondamentale capire noi come usciremo da tutte queste cose.
22:34Allora, se è volato il tempo e a me spiace,
22:38però se volesse lanciare un po' un messaggio ai nostri telespettatori a casa
22:44per chi si sente spesso sotto pressione.
22:47Ormai dove guardo guardo vedo gente sotto pressione, no?
22:51Comunque il lavoro, la nostra vita, non lo so,
22:54sento sempre usare questa parola, mi sento in una lavatrice.
22:58E quindi questa centrifuga va.
23:02Un messaggio anche di aiuto, o comunque un consiglio che lei potrebbe dare?
23:07Beh, è evidente che siamo all'interno anche di un periodo storico molto complesso,
23:11sia lavorativamente, sia per quello che sta accadendo a livello globale.
23:14E c'è molta paura, infatti.
23:15Chiunque ce l'ha, io per primo.
23:17No, la grande soluzione che sembra scoperti l'acqua calda
23:21è comunque ricollegarci alle cose reali, il mondo reale.
23:25Fuori c'è un mondo comunque straordinario,
23:27indipendentemente da quello che succederà,
23:28che è il mondo della natura,
23:30uscire a farti una passeggiata,
23:32essere radicato nel momento, quindi osservare i dettagli.
23:35Un fiore fiorisce anche quando non sa quando è primavera,
23:38e comunque non sa se c'è uno scopo di una guerra o meno.
23:40Cioè il mondo ha delle bolle di meraviglie, di bellezza,
23:44che rimarranno sempre intatte,
23:45mentre noi siamo sempre persi su mille affanni.
23:48Uscire di casa, farsi una passeggiata in un bosco
23:50o anche in un parco cittadino,
23:52o semplicemente per muoversi, attivare il corpo,
23:55per quanto banale, è assolutamente terapeutico per chiunque.
23:59Perché ti riappropria della tua fisicità e del mondo reale,
24:02mentre tante paure che noi abbiamo,
24:04comprese queste del mondo, sono tutte nella nostra testa.
24:07È vero.
24:07E tra l'altro non ho più tempo,
24:09però mi piacerebbe anche un giorno parlare
24:12di quanto contribuisce a questa pressione il social.
24:15Eh, prossimo giro parliamo di questa.
24:17È bella questa cosa, perché è il fiore, la passeggiata,
24:21e anche insomma il viaggiare con la mente.
24:24Grazie mille, è stato un vero piacere.
24:25Grazie a te, grazie a tutti.
24:27In bocca al luro per il teatro.
24:28Ci divertiremo.
24:30Benissimo.
24:31Grazie mille dunque ad Andrea Variselli,
24:33ricordo psicologo e neuroscienziato.
24:36Grazie.
24:37Grazie a tutti, arrivederci.
24:39Eccoci di nuovo in diretta.
24:52Ho il piacere di avere qui in studio
24:53il dottor Angelo Peroni,
24:55direttore dell'unità operativa
24:57di Urologia di Fondazione Poliambulanza.
24:59Buonasera.
24:59Buonasera.
25:00Ben trovato.
25:01Allora, in attesa di parlarne,
25:03poi anche a Obiettivo Salute,
25:04è un argomento molto bello,
25:06quello dell'urologia,
25:07ci chiedono sempre da casa gli uomini
25:10e questo ci fa piacere
25:12perché sta cambiando un po'
25:13anche il fattore prevenzione.
25:15Prima erano solo le donne che si informavano,
25:17adesso lo nota anche lei,
25:19che sono anche gli uomini che cercano,
25:21insomma...
25:21Sì, adesso ci sono molte campagne di informazione
25:24per cui pian piano anche il discorso prevenzione
25:28si è affacciato anche alla sfera maschile
25:32e quindi molti più pazienti si rivolgono all'urologo
25:34non solo quando hanno sintomi
25:36ma anche proprio in una fase precoce per prevenzione.
25:40Bene, bene, noi siamo contenti.
25:43Ma stasera focalizziamo la nostra attenzione
25:45su questo bollino arancione
25:46che è stato assegnato dalla Società Italiana di Urologia
25:50e siamo curiosi di capire
25:52che cosa rappresenta per un reparto come il vostro.
25:57Sì, il bollino arancione
25:59è un riconoscimento importante
26:01rilasciato dalla Società Italiana di Urologia
26:04a centri di eccellenza
26:07per il trattamento del tumore del rene.
26:10È rilasciato da un board di specialisti
26:14della Società Italiana di Urologia
26:16un board multidisciplinare
26:17che seleziona alcuni centri
26:20in base a dei criteri specifici
26:23e per un reparto come il nostro
26:26è un traguardo importante
26:28in quanto valorizza il lavoro fatto
26:31soprattutto da un team multidisciplinare
26:36ma anche dal personale infermieristico
26:40e da tutto il personale sanitario
26:43che accompagna il paziente
26:45durante il percorso di cura.
26:47Assolutamente.
26:48Parlo di team multidisciplinare
26:50perché è un riconoscimento
26:52dato al nostro reparto
26:54al reparto di urologia
26:55in quanto è rilasciato dalla Società Italiana di Urologia
26:58e in quanto l'urologo è il primo clinico
27:01che si interfaccia con il paziente
27:04ma in realtà sempre di più
27:07si parla di approccio multidisciplinare
27:11di cancer center
27:14di prostate unit
27:17di approccio multidisciplinare
27:21alla patologia
27:22per cui anche in questo ambito
27:23quando trattiamo il paziente
27:26con un'anoplasia renale
27:28non abbiamo un approccio
27:32da singolo medico
27:33verso il paziente
27:34che dà un'indicazione
27:35ma il caso clinico
27:38viene trattato
27:41e considerato
27:42da una serie di specialisti
27:44che colgo anche l'occasione
27:46di ringraziare
27:48per questo lavoro fatto
27:50specialisti che vanno
27:52dall'ambito diagnostico
27:54quindi dal radiologo
27:56all'anatomopatologo
27:58alla genetista
28:01fino alle persone
28:03agli specialisti
28:04che curano il paziente
28:05quindi all'urologo
28:07al radiologo interventista
28:09al radioterapista
28:11all'oncologo
28:12ci sono insomma
28:13molti specialisti
28:14che intervengono
28:15nella cura del paziente
28:17anche se poi il paziente
28:18non si accorge di tutto questo
28:20perché in realtà
28:21poi il paziente
28:22interagisce solo con
28:23con lo specialista
28:25che fa il caso suo
28:27assolutamente
28:29sono curiosa anche
28:30di chiederle
28:31in che modo
28:31il bollino arancione
28:33garantisce ai pazienti
28:36un'elevata
28:37un'elevata qualità
28:39di sicurezza
28:39di appropriatezza
28:40delle cure
28:41sì allora
28:43ci sono dei criteri
28:45criteri minimi
28:47che vengono valutati
28:49per assegnare
28:51il bollino arancione
28:53e sono dei criteri
28:55che riguardano
28:56il percorso di cura
28:57quindi
28:58un percorso
28:59diagnostico
29:00terapeutico
29:00strutturato
29:02la presenza
29:03di un team
29:04multidisciplinare
29:05l'aderenza
29:07alle guide
29:07alle linee guida
29:10internazionali
29:11ma anche
29:14la presenza
29:15all'interno
29:16dell'ospedale
29:17di tecnologie
29:18d'avanguardia
29:19per il trattamento
29:20del tumore del rene
29:21e questo
29:25è un altro passo
29:26molto importante
29:27in quanto
29:28non serve solo
29:29il board
29:32che approccia
29:34e dà l'indicazione
29:35ma servono anche
29:36le tecnologie
29:36che permettano
29:37di curare
29:39poi il paziente
29:39in quanto
29:40ormai
29:41la chirurgia
29:42renale
29:43è una chirurgia
29:44sempre più
29:44sempre più
29:46precisa
29:46a proposito
29:48di tumore
29:48renale
29:50quanto conta
29:51l'esperienza
29:52di un centro
29:52quindi
29:53in termine
29:54di casistica
29:55anche in termine
29:56di volumi
29:57di intervento
29:59allora
30:00questo è
30:01un aspetto
30:02fondamentale
30:03fondamentale
30:05non riguarda
30:06solo
30:06la patologia
30:07renale
30:08ma riguarda
30:09anche
30:09gli altri
30:11tumori
30:11in ambito
30:12urologico
30:12quali
30:13il tumore
30:13della vescica
30:15il tumore
30:16della prostata
30:17in quanto
30:18c'è una
30:20correlazione
30:21ormai
30:21provato
30:23dalla letteratura
30:24scientifica
30:25che c'è una
30:26correlazione
30:26fra
30:27la casistica
30:29e l'esito
30:31clinico
30:31quindi i centri
30:32a alto volume
30:33hanno sicuramente
30:34un esito clinico
30:35migliore
30:36e inoltre
30:37nei centri
30:39ad alto volume
30:39c'è un
30:40minor numero
30:41di complicanze
30:42perioperatorie
30:44o postoperatorie
30:46quali sono
30:46diciamo
30:48le tecniche
30:50di diagnosi
30:51utilizzate
30:52per
30:52avanzate
30:53anche
30:54per il tumore
30:55al rene
30:55il tumore
30:58al rene
30:58è una
30:59patologia
31:00sintomatica
31:01per cui
31:02è difficile
31:03è difficile
31:04arrivare
31:06ad una
31:07diagnosi
31:08precoce
31:09con
31:09una
31:10sintomatologia
31:11infatti
31:12tutt'oggi
31:13il 70
31:1580%
31:16delle
31:16diagnosi
31:17di tumore
31:18del rene
31:18sono
31:20diagnosi
31:20incidentali
31:21eseguite
31:22per
31:23accertamenti
31:24fatti
31:25per altri
31:25motivi
31:26attraverso
31:27delle
31:28ecografie
31:29attraverso
31:29delle
31:30TAC
31:30o
31:31attraverso
31:32delle
31:32risonanze
31:32magnetiche
31:34e
31:35quindi
31:37diciamo
31:37che la maggior
31:38parte
31:39delle
31:39diagnosi
31:40sono
31:41diagnosi
31:41che avvengono
31:42per dei
31:42tumori
31:43fortunatamente
31:44ancora in una
31:44fase
31:45iniziale
31:45che non
31:46hanno
31:46dato
31:47una
31:47sintomatologia
31:48al paziente
31:49quindi
31:49è un
31:50tumore
31:50che
31:51non
31:51
31:52campanelle
31:52d'allarme
31:53è silente
31:53è un tumore
31:54silente
31:55che non
31:55
31:55campanelli
31:56d'allarme
31:56in realtà
31:57in realtà
31:59è proprio
31:59in questa
32:00fase
32:00che è
32:02indispensabile
32:03arrivare
32:03ad una
32:03diagnosi
32:05per cui
32:06vi è un
32:08invito
32:08soprattutto
32:10alle persone
32:11dopo i 50
32:12anni
32:13ad eseguire
32:14almeno
32:15un'ecografia
32:17dell'addome
32:18per
32:19verificare
32:21la possibilità
32:22che ci sia
32:23un'aneoplasia
32:24del rene
32:25diciamo che
32:25nell'ambito
32:26della prevenzione
32:27non ci sono
32:28particolari
32:29accertamenti
32:32di screening
32:32programmati
32:33però
32:34un'ecografia
32:36ogni 2-3 anni
32:37può già essere
32:38un esame
32:39utile
32:40per riuscire
32:40a riconoscere
32:41un'aneoplasia
32:42in una fase
32:43iniziale
32:43e
32:45analisi
32:46invece
32:46delle feci
32:47possono
32:48dare
32:48qualche elemento
32:49oppure no?
32:50No
32:50diciamo che
32:51nella fase
32:54precoce
32:54in cui è utile
32:55eseguire
32:56una diagnosi
32:56di tumore
32:57del rene
32:57non esistono
32:58segni e sintomi
33:00di alcun tipo
33:01è sempre
33:02una diagnosi
33:04strumentale
33:05con ecografia
33:06TAC
33:06o risonanza
33:07ed è proprio
33:08in questa fase
33:10che
33:11è utile
33:13ad arrivare
33:14ad una diagnosi
33:15per pianificare
33:16un trattamento
33:17corretto
33:18ormai
33:19non si parla
33:21più di
33:22chirurgia
33:23radicale
33:24del tumore
33:25del rene
33:25attraverso
33:26l'asportazione
33:27di tutto il rene
33:28sono sempre
33:29meno i casi
33:30in cui
33:30a causa
33:32di un tumore
33:32del rene
33:33si deve
33:33asportare
33:34tutto il rene
33:34ormai
33:36la maggior parte
33:39degli interventi
33:40per neoplasia
33:40renali
33:41sono
33:41interventi
33:44di risparmio
33:44d'organo
33:45interventi
33:46in cui
33:47si va
33:47ad asportare
33:48esclusivamente
33:49la lesione
33:50del rene
33:51risparmiando
33:52l'organo
33:52e per questo
33:54che serve
33:54un team
33:55multidisciplinare
33:56perché anche
33:56nella fase
33:57diagnostica
33:58è opportuno
33:59consultarsi
33:59con i radiologi
34:00per verificare
34:01l'opportunità
34:02di una
34:03diagnostica
34:04avanzata
34:05e per
34:07pianificare
34:08nei dettagli
34:09un intervento
34:10che diventa
34:10poi
34:10un intervento
34:11di precisione
34:12fatto con
34:13delle tecnologie
34:13avanzate
34:14si parla
34:16di chirurgia
34:17mini-invasiva
34:18in generale
34:19ci sono
34:20dei tipi
34:21di chirurgia
34:21particolare
34:22per il tumore
34:23al rene
34:23ormai
34:24quando si parla
34:25di chirurgia
34:26renale
34:26si parla
34:27esclusivamente
34:27di chirurgia
34:29robotica
34:29si eseguono
34:31ancora
34:32interventi
34:33a cielo aperto
34:35interventi
34:37in laparoscopia
34:38però
34:38sono casi
34:39un pochino
34:39più selezionati
34:40mentre la maggior
34:42parte
34:42della chirurgia
34:43renale
34:43viene eseguita
34:44in chirurgia
34:45robotica
34:46diciamo che
34:47ci sono
34:48due grossi
34:52due grossi
34:53ambiti
34:54in cui
34:56in cui
34:57si esegue
34:58la chirurgia
35:00un ambito
35:01che riguarda
35:02tutte
35:02quelle
35:03neoplasie
35:04del rene
35:05che sono
35:05confinate
35:06al rene
35:07che hanno
35:08una dimensione
35:09inferiore
35:09ai 7 centimetri
35:10che quasi tutte
35:11consentono
35:12di
35:12un'asportazione
35:14con il risparmio
35:16del rene
35:17è un ambito
35:19di una chirurgia
35:20avanzata
35:21che spesso
35:22necessita
35:23di interventi
35:25più importanti
35:27ancora con il ricorso
35:29la chirurgia
35:29a cielo aperto
35:31e nei centri
35:32di riferimento
35:33spesso
35:34richiedono
35:34anche una chirurgia
35:35collaborativa
35:36con
35:37chirurghi
35:38vascolari
35:38cardiochirurghi
35:39e chirurghi
35:40generali
35:41quindi anche in questo
35:42caso
35:42diciamo che
35:43il centro di riferimento
35:46garantisce
35:47al paziente
35:48qualcosa in più
35:50rispetto
35:51a qualsiasi
35:52altro centro
35:53ecco
35:54che tipo di percorso
35:55viene garantito
35:55dunque al paziente
35:56grazie anche
35:57al fatto che siete
36:00ormai un centro
36:01riconosciuto
36:01il percorso
36:04il percorso
36:05che viene garantito
36:06al paziente
36:07è una presa
36:08è una presa
36:09in carico
36:10dall'inizio
36:10da parte
36:11del
36:11del gruppo
36:13multidisciplinare
36:14è un percorso
36:17attraverso
36:17un percorso
36:18diagnostico
36:18terapeutico
36:19strutturato
36:20l'aderenza
36:21alle linee guida
36:22e come dicevo
36:24un percorso
36:25che viene attuato
36:27poi attraverso
36:28o una chirurgia
36:29o anche
36:29nei casi
36:29selezionati
36:30con delle tecniche
36:32mininvasive
36:33per cutanee
36:35che non sono
36:35purtroppo
36:36applicabili
36:37a tutti i pazienti
36:39ma non è solo
36:41un percorso
36:44chirurgico
36:45è un percorso
36:46che
36:46prende in carico
36:48il paziente
36:48a tutto tondo
36:49quindi
36:49è un percorso
36:51che nei centri
36:51di eccellenza
36:52riguarda anche
36:53l'assistenza
36:54al paziente
36:55in reparto
36:56quindi l'assistenza
36:57infermieristica
36:58è proprio
36:59stavamo dicendo
37:00dei centri
37:00ad alto volume
37:01i centri ad alto volume
37:02anche il personale
37:03che assiste
37:04il paziente
37:05è abituato
37:05ad interagire
37:06con questo genere
37:07di pazienti
37:08e c'è un'assistenza
37:10anche psicologica
37:13a questi pazienti
37:13per cui
37:14diciamo che
37:16afferire
37:17ad un centro
37:18d'alta specializzazione
37:20nella chirurgia
37:20del rene
37:21vuol dire
37:22affidarsi
37:23ad un centro
37:24dalla diagnosi
37:25fino alla cura
37:26all'assistenza
37:27post-operatoria
37:28alle terapie
37:29post-operatorie
37:29che non è cosa
37:30da poco
37:31visto già
37:31il lungo percorso
37:33è anche difficile
37:35grazie mille
37:36al dottor
37:37Angelo Peroni
37:38ricordo direttore
37:39dell'unità operativa
37:40di urologia
37:41di fondazione
37:41poliambulanza
37:42buon lavoro
37:43e ci rivediamo
37:43alla prossima
37:44grazie
37:44grazie
37:44noi ci fermiamo
37:46per una brevissima
37:47pausa
37:47e si torna
37:48per parlare
37:49di cinema
37:50torniamo in diretta
38:00torniamo in diretta
38:00e torna anche
38:01il nostro
38:01Enrico Danesi
38:02critico cinematografico
38:04buonasera Enrico
38:04ciao Andrea
38:05buonasera a tutti
38:06allora
38:07in una giornata
38:07molto importante
38:09hai un po'
38:10anche ripreso
38:11dei film
38:11che rientrano
38:12nel mood
38:13ma effettivamente
38:15essendo oggi
38:16il giorno della memoria
38:17mi sembrava
38:17che è un film che tra l'altro
38:18esce proprio in questi giorni
38:20come la scomparsa di
38:22Joseph Mengele
38:23fosse opportuno
38:25diciamo che il cinema
38:26ha raccontato la Shoah
38:28in molti modi
38:29quello in cui
38:31lo racconta
38:31Kirill Serebrennikov
38:32facendo il ritratto
38:34di quello che era
38:34l'angelo della morte
38:35il medico
38:36il gerarca nazista
38:38che fece
38:39esperimenti
38:40eugenetici
38:41e fece morire
38:42tantissime persone
38:44ad Auschwitz
38:44nel giorno in cui
38:46si celebra
38:47appunto
38:48la giornata
38:49della memoria
38:49ricordando
38:50la liberazione
38:51del campo
38:52di concentramento
38:53di Auschwitz
38:54da parte
38:55dell'armata rossa
38:56il 27 gennaio
38:57del 1945
38:58fosse effettivamente
39:00anche questo
39:01collegamento importante
39:02direi di sì
39:03ma partiamo invece
39:03da un altro film
39:04prima quindi
39:05da un altro trailer
39:06che è
39:07Sentimental Value
39:08vediamo
39:08perché non hai voluto
39:14questo ruolo
39:15voleva che lo facessi tu
39:19non posso lavorare con lui
39:23non c'è comunicazione
39:28mio padre è una persona
39:31piuttosto difficile
39:38non puoi far finta
39:45che lui non ci sia
39:46posso provarci
39:47è lui
39:49procede bene il film
40:01com'è lavorare con
40:04Rachel Campbell
40:06è il momento
40:08di sederci un attimo
40:09e parlare
40:11forse non è facile
40:15neanche per lui
40:15lo so che è stata dura
40:21per te
40:21io mi ripeto in te
40:30com'è possibile
40:32che la nostra infanzia
40:32non ti ha rovinato
40:33voi siete la cosa migliore
40:59che mi sia successa
41:01la cosa migliore?
41:02e perché non c'eri mai?
41:18ecco anche se
41:19l'enfasi di alcuni giudizi
41:21riportati all'interno del film
41:23è eccessiva
41:25il trailer stesso
41:28invece ha un montaggio
41:29totalmente diverso
41:30da quello del film
41:31quindi può diventare
41:33fuorviante
41:34e terzo elemento
41:36Stella Skaggart
41:38non ha certo bisogno
41:39di questo film
41:39per essere consacrato
41:42come un grande attore
41:42perché lo è da almeno 30 anni
41:44sia nella commedia
41:45quanto nel cinema
41:47d'autore
41:48ecco
41:48fatte queste premesse
41:50però questo è un film
41:52indubbiamente importante
41:54che merita le diverse
41:56candidature all'Oscar
41:58che ha ricevuto
42:00e sono convinto anche
42:01che qualche premio
42:02lo porterà a casa
42:03diciamo che è una delle migliori espressioni
42:06del cinema scandinavo
42:07che mette insieme
42:09forze provenienti
42:10da paesi diversi
42:11perché la produzione
42:12e il regista
42:12sono norvegie
42:13Stella Skaggart
42:14è un attore
42:15svedese
42:17ci sono attori
42:18e attrici
42:19invece di provenienza
42:20islandese
42:22e addirittura
42:24un'attrice
42:24come Ellen Fanning
42:26che invece
42:26è americana
42:27il tutto per raccontare
42:29con una grazia particolare
42:31una storia
42:32di sentimenti forti
42:33che però
42:34sono un po' trattenuti
42:36perché d'altronde
42:36siamo in Scandinavia
42:38e quindi
42:38il modo qualche volta
42:40di rappresentarli
42:41può essere diverso
42:42rispetto a quelle
42:43che sono le nostre aspettative
42:44per certo
42:45c'è un padre
42:48che di professione
42:49fa il regista
42:50che ha un grande copione
42:51che ha scritto
42:53un grande copione
42:54appositamente
42:55per la figlia
42:55che è
42:56a sua volta
42:57una bravissima attrice
42:58ma di teatro
42:59non di cinema
43:00mentre il padre
43:01odia il teatro
43:02ma lei non vuole interpretarla
43:05quindi
43:05tutto questo
43:06mentre è morta
43:08la mamma
43:09delle ragazze
43:11perché c'è anche
43:11una sorella
43:12ricercatrice
43:13universitaria
43:15dell'attrice
43:17separata da tempo
43:18dal padre
43:19e c'è questo tentativo
43:21di riavvicinarsi
43:22che le figlie
43:23vivono in modo diverso
43:24e entriamo molto
43:26nella psicologia
43:27dei personaggi
43:29per una storia
43:30che però
43:30a un certo punto
43:30prende un binario
43:31anche abbastanza prevedibile
43:33questo non toglie
43:34che ci troviamo di fronte
43:35ad un bel film
43:36ad un film
43:37per chi ama
43:39appunto
43:40gli approfondimenti
43:42dei personaggi
43:43per chi ama
43:43i film che scavano
43:45in profondità
43:47ecco
43:48in questo caso
43:48ci troviamo di fare comunque
43:50alla
43:50una delle migliori espressioni
43:52del cinema
43:52scandinavo
43:53non so se è il miglior
43:54film dell'anno
43:55io non direi questo
43:56però è un film importante
43:58e invece
43:59adesso torniamo
44:00sull'argomento
44:01anticipato in apertura
44:02il giorno della memoria
44:03con un film
44:03che riprende
44:05questo mood
44:06ma questa sera
44:07tu presenterai
44:09in questo caso
44:09io sono a Lumezzane
44:10presento un vecchio film
44:12che parla comunque
44:13indirettamente
44:13di Shoah
44:14che è un sacchetto
44:15di biglie
44:16ma ci sono tanti
44:17appuntamenti in giro
44:18per la provincia
44:19anche serali
44:20e anche cinematografici
44:22che riprendono
44:23alcuni elementi
44:25naturalmente
44:26legati
44:26al giorno della memoria
44:28la scomparsa
44:29di Josef Menger
44:30vediamo
44:30Josef
44:38nessuno ti sta cercando
44:41tu hai fatto
44:43il tuo dovere
44:43in guerra
44:44il tuo è un cognome
44:47proprio strano
44:48Mengele
44:51rendiamo piuttosto
44:54all'Argentina
44:55è un bene
45:02che tu sia venuto
45:03non volevo venire
45:05e adesso sono qui
45:07e voglio che tu
45:08mi dica la verità
45:09perché sei andato
45:11ad Auschwitz
45:12devo fuggire
45:18da qui
45:18dovreste essere
45:20orgogliosi
45:20di ospitare
45:21uno dei più
45:21eminenti scienziati
45:22del terzo Reich
45:23tu non sei nessuno
45:25devi portarmi rispetto
45:27lo devo
45:30tu sei mio figlio
45:34hai torturato
45:35delle persone
45:36no
45:36è diventato
45:38insopportabile
45:39sono come un animale
45:40a cui danno la cassa
45:41non ce la faccio
45:43il tempo
45:44uccide tutti i sogni
45:45che il nostro sonno
45:49sia
45:49libero
45:50dagli incubi
45:51notturni
45:52Josef Mengeri
45:54la tua guerra
45:56non è ancora finita
45:57come dicevo prima
46:06Josef Mengeri
46:07è stato
46:08l'angelo della morte
46:09è stato uno dei più
46:10efferati criminali
46:13di guerra nazisti
46:14e uno dei pochi
46:15tra quelli
46:16degli altri
46:16tra gli altri
46:17gerarchi
46:18che è riuscito a sfuggire
46:20alla cattura
46:21rifugiandosi
46:22attraverso la rete
46:23ancora esistente
46:25di ex criminali nazisti
46:27rifugiandosi in Sud America
46:28e vivendo in diversi paesi
46:31in clandestinità
46:31con diverse identità
46:34Kirill Senebrennikov
46:37che è un regista russo
46:38abituato alle biografie cinematografici
46:41è un regista
46:41molto estroso
46:43molto bravo
46:44anche se dà il talento
46:45un po' altalenante
46:47decide di raccontare
46:50la scomparsa di Josef Mengeri
46:53qui la scomparsa
46:53non è soltanto la fuga
46:55ma è anche
46:56questa sorta di progressiva
46:58dissoluzione
46:59di un'anima imputrefazione
47:00se così possiamo dire
47:02è un soggetto senza carisma
47:04e senza qualità
47:05che non ammette mai
47:07le proprie responsabilità
47:08e che continua a dare
47:10a tutti
47:11e a chiunque
47:13la colpa
47:13delle sue disgrazie
47:15lo segue
47:16in questa perenne fuga
47:18da animale braccato
47:19che non viene condannato
47:22da un tribunale
47:23ma viene condannato
47:24in qualche modo
47:25dalla storia
47:26e soprattutto
47:27viene condannato
47:28dalla propria pochezza
47:29ad essere un animale
47:31in fuga
47:32un animale
47:33braccato
47:34in qualche modo
47:35così condannato
47:36indirettamente
47:38la scelta del bianco e nero
47:40è
47:40quasi normale
47:42ma in realtà
47:43è ribaltata
47:44rispetto a quello
47:45che avviene in genere
47:46perché
47:46il progressivo
47:48diciamo
47:48la storia
47:49di Mengeri
47:50in Sud America
47:52è raccontata
47:53in bianco e nero
47:54i ricordi
47:55sono invece raccontati
47:56a colori
47:57e in maniera
47:58molto luminosa
47:59questo perché
48:00perché Mengeri
48:01ha nei ricordi
48:03il suo momento
48:06di felicità
48:07che non è un momento
48:08di felicità
48:08per gli altri
48:09purtroppo
48:10per tutti coloro
48:11che hanno subito
48:12i suoi esperimenti
48:13o che sono stati
48:14da lui
48:15uccisi
48:16o mandati
48:16comunque
48:17a morte
48:18ma erano momenti
48:19felici per lui
48:20e quindi
48:20il regista decide
48:21di raccontarceli
48:22a colori
48:23e con un colore
48:24molto luminoso
48:26contrapposto invece
48:27al cupo bianco e nero
48:28che regola
48:29tutto il resto
48:30della sua vita
48:32allora
48:32adesso c'è un trailer
48:34che noi vedremo
48:35come macchia
48:36nelle immagini
48:37e tu invece
48:37ci racconti
48:38il film
48:38di Marty
48:39Supreme
48:40quindi raccontaci
48:42un po'
48:43questo film
48:43questo è un altro
48:44dei film
48:45che concorre
48:46per molti Oscar
48:48è un film
48:50interpretato
48:50da Timothée
48:51Chalamet
48:52è un film
48:53che racconta
48:54un personaggio
48:55di quelli che piacciono
48:56agli americani
48:57un personaggio
48:58diciamo
49:00sopra i righe
49:01che in qualche maniera
49:03è un uomo
49:04contro tutti
49:05secondo le storie
49:07dicevo che piacciono
49:07al cinema americano
49:09anche se in realtà
49:10è anche un personaggio
49:12un po'
49:12truffaldino
49:13nel suo caso
49:14il modo per emergere
49:16è il ping pong
49:18ma è quello che
49:20più di tutto
49:22emerge in questa storia
49:23appunto è
49:24al di là del valore
49:25del film in sé
49:26l'interpretazione
49:27è multiforme
49:29e apprezzatissima
49:30appunto
49:31di Timothée Chalamet
49:32molti ritengono
49:33che questa
49:34sarà la volta buona
49:36per una vittoria
49:37dell'Oscar
49:38con miglior
49:38attore protagonista
49:40mi ricorda un po'
49:41questo
49:41quello che succedeva
49:43con
49:43con altri attori
49:45in genere
49:45quando
49:46sono spesso candidati
49:48ma poi non vincano
49:49diventa una sorta
49:50di sfida
49:51molti bookmaker
49:53dicono che stavolta
49:54sarà la volta buona
49:55bisogna attendere
49:56la notte delle stelle
49:57per capire
49:58effettivamente
49:59se
49:59Timothée Chalamet
50:01riuscirà
50:02a
50:02conseguire
50:03a ottenere
50:04l'agoniata
50:05statuetta
50:07e con uno di quelli
50:08che per anni
50:09ha fatto
50:09questo tipo di percorso
50:11Leonardo DiCaprio
50:12effettivamente
50:13ha raggiunto
50:13molte più
50:14candidature
50:15di Chalamet
50:15gli auguriamo
50:17anche se
50:17diciamo anche
50:18gli avversari
50:19sono piuttosto
50:20agguerriti
50:21di poter
50:22se non altro
50:23sprintare
50:25e giocarsela
50:26alla pari
50:27con tutti gli altri
50:27bene
50:28grazie Enrico
50:29come sempre
50:30per
50:31la tua competenza
50:33condivisa
50:34in
50:35Teletutto racconta
50:36grazie ancora
50:37grazie
50:37un saluto
50:38e ci troviamo
50:38la settimana prossima
50:40giusto il tempo
50:50dei saluti
50:50Daniele
50:51ricordare che
50:52torniamo domani
50:53alle 18
50:53buona serata a tutti
50:54vi lasciamo ai colleghi
50:55del Tg Preview
50:57a domani
51:08grazie a tutti
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