- 22 ore fa
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TVTrascrizione
00:15Buon giovedì e ben ritrovati con
00:17Teletutto racconta come sempre
00:18buona serata da Andrea Lombardi e
00:20da Daniela Finita. Allora tra
00:22pochissimo vedremo quello che è
00:24accaduto e sta accadendo nella
00:25provincia di Brescia perché è
00:27tornata una perturbazione ed è
00:29tornata anche la grandine ma adesso
00:30vediamo un po' eh quello che verrÃ
00:32trattato questa sera tra poco
00:33conosceremo una bellissima realtÃ
00:35Ambito 9 e avremo un video di 12
00:39minuti che tu hai realizzato? Eh sì
00:41stiamo realizzando nella bassa
00:43Bresciana proprio per far conoscere
00:44al pubblico Ambito 9 che lavora nel
00:47sociale e nella prima puntata insomma
00:50vi spiegheremo di che si tratta.
00:52Infatti poi racconterò il tutto però
00:54è un appuntamento che ritroveremo
00:56ogni giovedì da qua in poi a
00:59eh una trasmissione nella
01:00trasmissione. Eh sì. E poi
01:02parleremo di Vivi Gas con Simona
01:04Bonardi responsabile Corporate
01:06Identity e Marie Cecil Molino
01:10responsabile marketing e
01:11communication perché c'è stata una
01:14bellissima iniziativa, un progetto e
01:16per il terzo anno consecutivo
01:17Vivi Energia ha sostenuto il progetto
01:21di formazione scuola lavoro delle
01:22giornali di Brescia. E poi? E poi si
01:25parla di eh prevenzione salute e
01:27medicina lo facciamo con la
01:29dottoressa Chiara Stampatori,
01:32neuropsicologa, psicoterapeuta
01:33cognitivo comportamentale della
01:35Domus Salutis di Brescia e con lei
01:38affronteremo eh la tematica della
01:40dislessia, discalculia, disgrafia,
01:44di HD, insomma tanti eh temi che
01:46riguardano i più piccoli e anche i
01:49più grandi per poi concludere con eh lo
01:52spazio dedicato ai tributi ma non
01:55solo grazie all'informazione che
01:57arriva direttamente da Fiscal Center e
01:59da Francesco Capodicasa,
02:01tributarista. Bene e allora entriamo
02:04subito in rete www.giornalidibrescia.it
02:08torna la grandine nel Bresciano colpiti
02:11il Garda e la Bassa. Si segnalano
02:13grandinate a Bagnolomella, Lonato,
02:16Montichiari, interventi anche a Ghedi
02:18dopo il caldo torrido dei giorni
02:20scorsi riecco il maltempo nella
02:22nostra provincia. C'è anche una
02:24fotogallery che eh riprende appunto eh
02:28lo scenario che è stato vissuto meno
02:31di un'ora fa. Ora la perturbazione
02:33dovrebbe spostarsi quindi lasciare
02:35ancora spazio al sereno nelle prossime
02:38ore, già nelle prossime ore si
02:39abbasseranno le temperature
02:41leggermente, non troppo però almeno
02:43non avremo i 34-35 gradi delle ultime
02:47giornate. E allora come dicevamo con
02:49Daniela finita ambito 9 ogni giovedì
02:51a Teletutto racconta presenterÃ
02:53storie legate appunto a ciò che
02:56tratta quindi oggi nella prima
02:58puntata conosceremo questa realtÃ
03:00territoriale che coordina servizi
03:03sociali e assistenziali per diversi
03:05comuni della bassa Bresciana e in più
03:08conosceremo anche la dottoressa
03:10Claudia Pedercini che è la
03:11responsabile d'ufficio di piano
03:13ambito 9 e adesso c'è la clip
03:16seguiamolo insieme.
03:37Inizia una nuova trasmissione su Teletutto
03:40ambito 9 sarà protagonista di tante
03:43puntate che vi faranno compagnia e ogni
03:46volta andremo a conoscere un servizio
03:50particolare proprio per i cittadini.
03:53Quest'oggi ci troviamo a Leno e per la
03:56prima puntata conosceremo la dottoressa
03:59Claudia Pedercini responsabile
04:01dell'ufficio di piano ambito 9. Entriamo.
04:18E sono finalmente in compagnia della dottoressa
04:20Pedercini. Buonasera. Buonasera, buonasera a lei.
04:23Allora vogliamo far conoscere al nostro
04:25pubblico a casa ambito 9 e qual è il ruolo
04:29che ha proprio nei sistemi dei servizi
04:32sociali per quanto riguarda il territorio.
04:35Ambito 9, Bassa Bresciana Centrale è un ente
04:38che coordina le politiche sociali dei 20 comuni
04:41del territorio della Bassa Bresciana Centrale
04:44tra Leno, Ghedi, Manerbio, Verola Nuova
04:47fino a comuni più piccolini come Pralboino,
04:49Pavone, Milzano, Seniga e un fatto attraverso
04:53la gestione associata dei servizi. Se andiamo
04:56ad un livello più tecnico, in termini più
04:59tecnici siamo il livello che realizza
05:01la programmazione locale prevista proprio
05:04dalla legge 328 del 2000 attraverso i piani
05:07di zona. Questo significa che non eroghiamo
05:09solo servizi ma progettiamo il welfare
05:11territoriale mettendo insieme le risorse
05:14che provengono dai comuni, dalla regione,
05:17dallo Stato ma anche recentemente le risorse
05:19europee del PNRR. Lo facciamo anche grazie
05:22all'azienda territoriale per i servizi
05:24alla persona che è nata nel 2008, sempre
05:27su volere dei 20 sindaci dei comuni
05:30associati proprio per rendere concreto il
05:34piano di zona con servizi per i cittadini
05:36del nostro territorio. Quali sono i servizi
05:38principali che coordinate per i cittadini?
05:42Coordiniamo un sistema articolato di servizi
05:44che nel corso del tempo si sono sempre
05:47più arricchiti. Servizi storici come il
05:51servizio tutela minori e l'affido familiare
05:53che solo nel 2025 hanno accolto 720 minori
05:58fino a percorsi di inserimento lavorativo
06:00con il nostro servizio di integrazione
06:02lavorativa che è rivolto a persone con
06:05disabilità o a persone fragili il raccordo
06:09spesso col corrocamento mirato a sostegni
06:12domiciliari per gli anziani fragili e anche
06:15le misure di sostegno per i nostri care
06:17giver familiari che nel nostro ambito ogni
06:20anno coinvolgono centinaia di famiglie e
06:24poi c'è tutto il lavoro importante di
06:27orientamento e di presa in carico che
06:29quotidianamente le nostre assistenti
06:31sociali che si trovano all'interno dei
06:34comuni, dei nostri 20 comuni associati
06:36svolgono, lo fanno sia all'interno dei
06:39comuni ma anche attraverso degli sportelli
06:41che abbiamo creato per mettere a disposizione
06:43dei cittadini come lo sportello di protezione
06:45giuridica per l'amministratore di sostegno
06:48piuttosto che lo sportello per gli assistenti
06:50familiari e il nostro punto unico di accesso
06:53integrato presso la casa della comunità di
06:56leno. Infine ci tengo a ricordare un importante
07:00servizio che ormai ha una tradizione storica di
07:02più di 25 anni che sono gli sportelli
07:04psicologici che abbiamo all'interno delle
07:07scuole, degli istituti comprensivi del nostro
07:09territorio e delle scuole superiori che sono
07:12gestiti dal CRIAF. Che ruolo ha la
07:15progettazione territoriale nel costruire il
07:18welfare locale? Bellissima domanda perché
07:21la progettazione è per noi il cuore del
07:24nostro lavoro attraverso i piani di zona
07:26come vi dicevo prima i comuni definiscono
07:29quelli che sono le priorità , gli obiettivi, le
07:32risorse e lo fanno sulla base dei bisogni reali
07:36dei cittadini. Non lo fanno di certo da soli ma in
07:39collaborazione con gli enti del terzo settore, le
07:41cooperative e le associazioni ed è proprio questo
07:44tipo di approccio che ci permette di passare da
07:47interventi frammentati ad una logica invece più
07:50sistemica e omogenea. Vi faccio un esempio molto
07:53attuale del lavoro che stiamo mettendo in campo
07:56per dare attuazione alla riforma della disabilitÃ
07:59prevista dal Decreto 62 del 2024. In pratica
08:03stiamo passando chiaramente senza, non posso dire
08:07che non c'è fatica in questo, da interventi di
08:10natura più standard a progetti personalizzati per
08:14ogni cittadino con disabilità , il cosiddetto progetto
08:17di vita. Questo implica un lavoro insieme ai servizi
08:20sociali, ai servizi sanitari che sono coordinati dalla
08:24nostra SST di riferimento, la SST del Garda, dalla scuola
08:28alla famiglia, proprio per costruire non tanto percorsi di
08:31assistenza, bensì per costruire delle vere e proprie
08:35percorsi di autonomia delle persone che guardano al lavoro,
08:39all'abitare, ma anche alla costruzione della comunità .
08:43Lo facciamo intervenendo molto anche sulla formazione del
08:46nostro personale. Dottoressa Pedercini, qual è la sfida
08:49più grande e più importante per il welfare del territorio
08:53nei prossimi anni? La sfida più importante a mio avviso
08:56è duplice. Da un lato dobbiamo rispondere ai bisogni
08:59in crescita dei cittadini. Pensiamo all'invenchiamento
09:03della popolazione, piuttosto che alle fragilità economiche,
09:06ma anche alla complessità delle situazioni familiari.
09:10Dall'altro lato però dobbiamo continuare a innovare il nostro
09:14sistema. Rispondiamo ai bisogni, ma innovare attraverso
09:18l'innovazione del nostro sistema. Per me sono tre i livelli di
09:23innovazione importanti che dobbiamo avere ben chiaro nei prossimi
09:26anni. L'integrazione socio-sanitaria, la progettazione
09:29personalizzata e il rafforzamento delle echipe professionali.
09:32Del resto anche le nuove misure del PNRR ci hanno fatto
09:37riflettere molto su servizi integrati, ma anche sulla cura e
09:40dell'attenzione delle persone che erogano questi servizi.
09:47Per noi l'obiettivo è chiaro, costruire un welfare sempre più vicino
09:51alla persona, accessibile e capace di generare comunità , non solo risposte.
10:06in questo momento ci troviamo al di fuori del comune di Verola Nuova e
10:10incontreremo tra pochissimo Carlotta Bragadina che è la presidente
10:14dell'Associazione dei Comuni di Ambito 9 e rappresentante del comune di Verola Nuova.
10:20Andiamo!
10:32Sono con Carlotta Bragadina, alla quale chiedo subito qual è il ruolo
10:39dell'Assemblea dei Sindaci per le politiche sociali sul territorio.
10:44Il ruolo direi che è fondamentale. L'Assemblea dei Sindaci ha il compito
10:49all'inizio di ogni piano di zona, che è una durata triennale, di stabilire quali
10:54sono i meccanismi che si svolgeranno poi nel corso del triennio.
10:58Questa assemblea insieme alla TS e l'Associazione del Terzo Settore decide quali sono le politiche
11:06da affrontare sul territorio per i successivi tre anni.
11:10È chiaro che i sindaci vivono il territorio, conoscono le realtà e quindi via via mettono
11:15in evidenza alcune tematiche rispetto ad altre.
11:18Quanto è importante il lavoro, la sinergia che deve esserci tra i vari comuni?
11:24Direi che è fondamentale. Posso dire che l'ambito nuovo, il piano di zona, è una struttura
11:32che nasce nell'inizio del 2000 a seguito della legge 328 ed è stato davvero un cambio di paradigma
11:38perché fino a quel momento avevamo i comuni che lavoravano sul tema sociale individualmente.
11:44Con questa legge i comuni vengono invitati a collaborare territorialmente
11:49e cercare di omogenizzare quelli che sono gli obiettivi territoriali.
11:54Uno degli esempi più semplici è stato per esempio l'imposizione tra virgolette della presenza
12:00dell'assistenza sociale. In quel momento non esistevano assistenti sociali su tutti i comuni
12:05e quindi ecco che la collaborazione di questi 20 comuni ha permesso ai comuni più piccoli
12:11di potersi dotare dell'assistenza sociale grazie anche a una quota sociale che tutti i comuni
12:18hanno messo a disposizione per permettere ai comuni minori di dotarsi di assistenza sociale.
12:24È stato questo uno sforzo e un cambio davvero importante che è durato inizialmente,
12:30ha fatto fatica quindi anche perché i comuni sono anche parti politiche spesso diverse
12:35e quindi dovevamo trovare una linea comune che non andasse a creare un luogo di discussioni.
12:43Siamo in un ambito sociale e quindi diciamo abbiamo imparato a lavorare
12:48dimenticandoci un po' delle realtà individuali ma condividendo i temi tutti insieme.
12:55Che ruolo hanno le associazioni e le reti di volontariato?
13:00Questo è un altro tema estremamente importante. Tutti quelli che sono gli obiettivi oggi dell'ambito sociale
13:06che poi si è unito con l'ambito sanitario perché oggi possiamo dire che la riforma 328 iniziata nel 2000
13:13possiamo dire che oggi sia davvero attuata tutta la sua esposizione e riesce a funzionare proprio perché
13:21siamo riusciti non solo a creare rete tra i comuni ma rete tra le associazioni di tutti i comuni.
13:26Quindi oggi noi attraverso gli enti del terzo settore e associazioni più piccole di politiche sociali
13:34riusciamo a risolvere, a ottenere obiettivi molto più alti.
13:39Teniamo conto, se posso aggiungere, che le tematiche sono quelle naturalmente delle difficoltà .
13:45Quindi parliamo di anziani con difficoltà , di famiglie con difficoltà , di ragazzi disabili.
13:50E quindi mettere in campo risorse economiche sì, ma anche ci vogliono molte risorse umane.
13:57Come si costruisce una comunità che non lascia indietro nessuno?
14:00Si costruisce usando soprattutto intelligenza, prestando attenzione senza gli egoismi e gli individualismi
14:08ma guardando i problemi dell'altro con un'ottica di solidarietà e appunto coinvolgendo tutti
14:15con la sussidiarietà , con tutti quelli che possono entrare in campo, non dimenticandoseli.
14:21E in particolare possiamo dire che il nostro ambito in questi ultimi 10 anni ha lavorato molto
14:28sul tema proprio della solidarietà e dell'andare a cercare risorse.
14:33Perché la regola numero uno naturalmente sono le risorse.
14:38Trovare le risorse, metterle in campo e poi coinvolgere tutti gli enti del terzo settore
14:43e prestare molto molto ascolto alle esigenze delle famiglie, delle persone che hanno difficoltà ,
14:49che hanno disagi.
14:50E quello che poi va a concludere questa famosa 328 è il fatto che noi oggi siamo riusciti a far
14:58sì
14:58che la parte sanitaria e la parte sociale si parlino davvero con la stessa lingua.
15:04Per cui noi oggi abbiamo distretto sanitario e distretto sociale che hanno obiettivi condivisi.
15:09Faccio un ultimo esempio, le dimissioni protette, che sono un'azione che fa un ospedale,
15:16però poi quando io devo dimettere una persona in difficoltÃ
15:19poi devo occuparmi della realtà sociale della famiglia, possibilità , eccetera.
15:41Per il terzo anno consecutivo Vivi Energia ha sostenuto il progetto di formazione scuola-lavoro
15:48del giornale di Brescia GDB Press per l'anno scolastico 2025-2026.
15:54L'iniziativa ha coinvolto gli studenti di 11 scuole superiori di Brescia e provincia
15:59impegnati nella realizzazione di podcast dedicati al tema delle Olimpia di Milano-Cortina 2026.
16:06Ne parliamo con Simona Bonardi, responsabile Corporate Identity.
16:11Buonasera, Simona.
16:12Ciao, Andrea.
16:13E ben ritrovata.
16:14E con noi anche Cecil Molino, responsabile Marketing Communication.
16:18Buonasera.
16:19Ciao, buonasera.
16:19È un piacere ritrovarla qui.
16:22Allora, iniziamo con Bonardi.
16:26Che cosa vi ha colpito di più del lavoro svolto dai ragazzi?
16:30Allora, come hai detto tu, è il terzo anno consecutivo che sosteniamo il progetto di formazione
16:36scuola-lavoro e devo dire che ogni anno i ragazzi si migliorano di volta in volta.
16:43Vediamo che anche quest'anno proprio hanno alzato il livello di effort, quindi il livello comunque
16:50di attenzione e di cura dei podcast.
16:54I contenuti sono stati costruiti veramente molto bene.
17:01e i ragazzi hanno adottato un approccio che, abbiamo visto, si cimentano in modo da andare
17:10oltre l'esercizio scolastico.
17:13Cioè riescono a produrre degli elaborati che possiamo definire quasi semiprofessionistici.
17:20Sono stati veramente molto bravi.
17:22E un aspetto che ho visto che mi ha, che li accomuna negli anni, è proprio il fatto di
17:29cerchiano sempre di dare una voce propria.
17:32Cioè, in base al tema che viene dato anche questo qua delle Olimpiadi, riescono a dare
17:36un taglio completamente diverso, raccontare come vedono il, diciamo così, come vedono questa,
17:45come vedono la tematica proprio con un punto di vista diverso che io la vedo anche sotto il mio aspetto,
17:52riesce comunque a darti una visione comunque completamente diversa.
17:55Ti fanno ragionare su questo tipo di tematiche.
17:59E proprio questo loro approccio colpisce tantissimo.
18:03E quali sono i valori che pensate e sperate abbiano lasciato queste esperienze agli studenti?
18:10Probabilmente il valore più grande è quello di aver partecipato a un'esperienza che non è rimasta
18:16solo teorica ma è stata molto concreta e molto tangibile sia in termini di sviluppo delle competenze
18:22ma anche di crescita personale.
18:24Penso infatti che i ragazzi si siano dovuti mettere in gioco uscendo da quello che è l'ambiente
18:29protetto della scuola, relazionandosi con dei professionisti e entrando nelle dinamiche
18:35che sono quelle tipiche del lavoro.
18:37Avranno sicuramente sviluppato l'aspetto della collaborazione del gioco di squadra
18:42perché comunque si saranno dovuti confrontare, ascoltare.
18:45Avranno dovuto anche imparare a trovare un po' un equilibrio e una sintesi tra le varie idee proposte.
18:50Questi sono sicuramente aspetti che poi si porteranno dietro nella vita lavorativa.
18:56Credo ci sia anche un aspetto di senso di responsabilità perché poi nel momento in cui si va a costruire
19:01un contenuto
19:02che deve essere veicolato, condiviso e, come in questo caso ascoltato, c'è anche un approccio un po' diverso,
19:09una maggiore cura, una maggiore attenzione e anche una maggiore consapevolezza nel taglio editoriale che si vuole dare al contenuto.
19:15E infine direi l'aspetto della fiducia in se stessi, che sicuramente è molto importante e che loro avranno sviluppato
19:22proprio perché il progetto è molto concreto e vedere realizzato il loro lavoro
19:27dà sicuramente contezza dei risultati che si possono raggiungere con il proprio impegno e la propria dedizione.
19:33Per una realtà come la vostra che presta molta attenzione a tematiche come quelle sportive,
19:38che cosa vi ha sorpreso nel modo in cui i ragazzi raccontano lo sport oggi?
19:44Allora, ha colpito molto il fatto che non si sono fermati alla competizione sportiva.
19:53Sono andati oltre e hanno cercato comunque di valorizzare tanti aspetti come le relazioni, le emozioni,
20:01ma anche temi molto più ampi come la sostenibilità , la tecnologia.
20:05Infatti devo dire che sotto questo aspetto sono stati molto attenti anche a quello che succede attorno
20:12e mi sono piaciuti molto i podcast, ad esempio quello che ha parlato della neve artificiale,
20:16piuttosto che le olimpiadi senza neve, quindi vedere anche come hanno sviluppato questa grande sensibilitÃ
20:24verso temi comunque attualissimi è stato molto bello.
20:28anche sotto l'aspetto del raccontare lo sport sotto un aspetto più umano.
20:34Quindi ad esempio anche qua mi è piaciuto molto il racconto di Giovanni Franzoni e dell'amico Franzoso,
20:43oltre alla storia che abbiamo seguito tutti durante queste olimpiadi invernali di Federica Brignone,
20:51quindi dei due ori dopo l'infortunio.
20:54Quindi vedere in ognuno comunque lo sguardo loro attuale penso che sia veramente importante per noi.
21:02Infatti anche come azienda molto attiva a livello sportivo ci ritroviamo proprio anche in tutti questi valori.
21:09quindi non solo la competizione ma ovviamente l'impegno, l'esperienza, il tramandare dei valori
21:17e valorizzare anche tutto il percorso che viene fatto in ambito comunque sportivo e umano.
21:24Quanto un'esperienza come questa può essere determinante per creare un ponte tra il mondo del lavoro e il mondo
21:31della scuola?
21:32Per noi è determinante in maniera veramente molto forte perché è l'esempio perfetto di un'attivitÃ
21:40in cui le competenze sviluppate all'interno della scuola e quelle sviluppate sul lavoro sono davvero molto allineate.
21:47Infatti un'esperienza di questo tipo va a superare un po' quelli che sono dei limiti che spesso vediamo.
21:53cioè quello che ho imparato tra i banchi di scuola e quello che poi mi viene chiesto concretamente di fare
21:58in azienda.
21:59Infatti i ragazzi non hanno simulato ma si sono interfacciati con dei professionisti, hanno utilizzato degli strumenti reali
22:07e hanno avuto anche modo di vedere com'è un po' la vita lavorativa avendo anche la possibilità di capire
22:14cosa significa il rispetto dei tempi, il raggiungimento degli obiettivi, il lavoro di squadra.
22:20Questo sicuramente dal punto di vista dei ragazzi probabilmente li ha aiutati anche un po' a orientarsi
22:25a capire cosa gli piace davvero e su cosa vogliono investire per il futuro.
22:29Mentre dal punto di vista dell'azienda è sicuramente un ottimo modo per avvicinarsi alle nuove generazioni
22:36con un approccio un po' diverso che non è solo quello del racconto ma è proprio nella costruzione di un
22:43progetto
22:44a quattro mani con le nuove generazioni stesse.
22:47I ragazzi hanno partecipato appunto a questa lezione dedicata al mondo dei podcasting con Andrea Cittadini e con Fabio Gafforini.
22:56Poi hanno visitato anche la sede di Vivi Energia. Avete captato l'entusiasmo anche in tutto questo?
23:02Allora sì, sono stati veramente tanto entusiasti ed è bello vedere come tutti questi ragazzi giovani
23:11vederli entrare comunque nel mondo del lavoro e vedere comunque anche l'entusiasmo nei loro occhi.
23:16È da stimolo anche per noi.
23:19I podcast realizzati sono stati poi consegnati e pubblicati online sul sito del Giornale di Brescia
23:25e sulle principali piattaforme di podcasting, giusto?
23:29Sì, esatto.
23:30Quindi li si possono ritrovare, ascoltare, condividere.
23:34Noi li abbiamo ascoltati a Spotify.
23:36Che è un canale ma c'è anche YouTube, Spreaker e tanto tanto altro.
23:42Bene, allora noi abbiamo parlato più volte con questi professionisti di queste iniziative lanciate
23:50da Vivi Energia.
23:52C'è un sito internet di Vivi Energia dove si possono ritrovare tutte le informazioni.
23:57Io adesso ho cliccato, passa a Vivi Consapevole l'offerta luce gas che ti premia se consumi di meno.
24:04Bello anche questa tematica legata al risparmio, doppiamente risparmio, risparmi ecologicamente ma anche in bolletta.
24:14E ringraziamo, volete aggiungere qualcosa?
24:16No, per me...
24:19Anzi, grazie.
24:45Grazie.
24:46Un piccolo break, a tra poco.
24:59Apriamo la pagina dedicata alla salute e alla medicina.
25:03Lo facciamo con la dottoressa Chiara Stampatori, neuropsicologa, psicoterapeuta cognitivo-compertamentale della casa di cura Domus Salutis.
25:11Buonasera.
25:12Buonasera, grazie.
25:13Grazie a lei di essere qui.
25:15Parliamo di un argomento che so essere veramente importante e anche molto interessante per tantissime persone.
25:23Partiamo dalle basi e parliamo di disturbi specifici dell'apprendimento.
25:29Che cosa vuol dire?
25:30Perché molte persone utilizzano anche magari in modo errato questa definizione, diciamo così.
25:37Sì, perché si tratta proprio di una definizione diagnostica.
25:40I disturbi dell'apprendimento sono dei disturbi del neurosviluppo con cui un bambino nasce e che lo accompagneranno per tutta
25:49la vita.
25:51Hanno una base neurobiologica e un'elevata familiarità .
25:56Per cui non è difficile trovare all'interno dello stesso nucleo familiare più soggetti con un disturbo specifico dell'apprendimento.
26:05Si tratta di una difficoltà del nostro cervello, di alcune aree del nostro cervello, di rendere automatici dei processi cognitivi.
26:15Per esempio, per un normolettore è normale convertire ogni simbolino, ogni grafema, lo chiamiamo, in un suono e unire questi
26:27grafemi per produrre delle sillabe, delle parole, delle frasi.
26:31E lo fa in maniera automatica, senza pensarci.
26:35Non devo pensare che questa è una R, questa è una E e insieme fanno RE.
26:41Il bambino con difficoltà di lettura invece sì.
26:44Non è automatico questo processo come non è automatico per lui o per lei riuscire a capire quando ci vuole
26:52la doppia consonante, pala o palla, distinguerle già al suono e tanto più nella scrittura.
26:58Capire quando va l'acca davanti all'a, capire quando ci vuole un apostrofo, ok?
27:05Come non è automatico scomporre o ricomporre i numeri per fare dei calcoli, dei calcoli a mente?
27:13Si tratta nell'ordine di dislessia evolutiva, disortografia evolutiva, discalculia evolutiva.
27:20C'è anche la disgrafia evolutiva che riguarda invece la capacità grafica, la capacità motoria fine di creare il prodotto
27:32scritto, quella che una volta veniva chiamata semplicemente brutta calligrafia.
27:37E che oggi invece ha una base di difficoltà emotoria e viso-spaziale e di coordinazione viso-motoria.
27:46Ci sono dei segnali che allertano i genitori ma anche e soprattutto direi no?
27:54Gli insegnanti visto che si parla di bimbi molto piccoli quindi fin dall'elementare?
28:01Sì assolutamente sì e è bello che tu abbia sottolineato molto piccoli
28:09perché più individuiamo bimbi piccoli più siamo in grado di fare diagnosi precoci e interventi precoci.
28:19I segnali ci sono e se vogliamo possiamo andare a cercarli anche nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia.
28:23Si tratta di bimbi che faticano a manipolare i suoni delle parole, faticano a individuare le rime,
28:32faticano a individuare quella parolina che inizia con P, una parolina che inizia con M.
28:40Si tratta di bimbi che fanno fatica ad automatizzare per esempio la sequenza dei giorni della settimana,
28:49lunedì, martedì, mercoledì e poi da più grandi i mesi dell'anno.
28:54Ci sono poi dei segnali che appaiono chiaramente con la scolarizzazione
28:58perché il momento della massima manifestazione di un disturbo dell'apprendimento
29:02sta proprio nella fase dell'apprendimento di lettura, scrittura e calcolo.
29:06Si tratta di difficoltà a leggere correttamente e a leggere con la velocità corretta.
29:15Senza tengo a dire che ogni bimbo ha i propri tempi, ogni bimba ha le proprie tappe
29:23di sviluppo anche cognitivo, per cui non è preoccupante se a fine della prima, a fine della seconda
29:30i bimbi ancora non hanno raggiunto quegli obiettivi, quella velocità , quella correttezza di lettura
29:36o una piena comprensione di quello che leggono.
29:40Quello che è importante è osservare la specificità dell'errore che commettono
29:45e la combinazione di alcune caratteristiche, di errori che commettono, proprio per riuscire
29:52ad individuarli.
29:53Il bambino che sbaglia costantemente, V, F, o sostituisce costantemente, D, T, che fanno
30:02parte dello stesso gruppo fonologico ma si scrivono in due maniere completamente diverse.
30:07Sono certamente dei bimbi da attenzionare.
30:09Assolutamente.
30:11Dottoressa, spesso si sente parlare di dislessia, però i problemi legati all'apprendimento
30:16sono vari.
30:17Quali?
30:18Li elenchiamo?
30:19Li elenchiamo, si tratta di un disturbo di lettura, dislessia evolutiva, che misuriamo
30:27tramite i parametri di velocità , di correttezza di lettura e anche di comprensione del testo
30:33scritto, perché la lettura è uno strumento per raggiungere la conoscenza che viene rimandata
30:39dal testo.
30:41Disortografia evolutiva, che riguarda invece la capacità ortografica, la competenza di
30:48automatizzazione ortografica in scrittura.
30:52La disgrafia, che riguarda invece la produzione grafica della parola, del grafema della parola,
31:01discalculia per quanto riguarda la difficoltà di elaborazione numerica e di calcolo.
31:06sono tutti disturbi disevolutivi che non guariscono.
31:13Io vorrei che fosse chiaro, qualunque tipo di intervento riabilitativo non risolverÃ
31:21il problema, ma sicuramente ridurrà l'impatto di questo disturbo nella vita scolastica e
31:27soprattutto emotiva del bambino e della bambina.
31:29Lei ha detto una frase molto importante, perché insomma le sarà capitato di sentire
31:34dai genitori, ma dottoressa c'è un rimedio, il mio bambino poi guarirà .
31:40No, bisogna convivere con una diagnosi.
31:42Allora le faccio una domanda, quanto è importante fare una diagnosi precoce, riconoscerla e così
31:50non indurre il bambino in difficoltà future?
31:52È imprescindibile, perché se è vero che le linee guida ci impongono e ha giusta ragione
32:02di porre diagnosi di dislessia e di disortografia non prima della fine della seconda classe della
32:09scuola primaria e di discalculia non prima della fine della classe terza della scuola primaria,
32:15è vero che nulla vieta alle famiglie di mettere in osservazione il bambino e di avviare
32:22un intervento riabilitativo il più precocemente possibile, anche all'inizio della classe prima,
32:28anche a metà della classe prima, qualora vi fossero tanti segnali, un bambino che ha avuto
32:34un ritardo di linguaggio, che è un fattore predisponente importante o che abbia un disturbo
32:39di linguaggio o che abbia in famiglia anche altri fratellini o sorelline con un disturbo
32:47dell'apprendimento, sicuramente sono da attenzionare.
32:50Oramai ci sono tanti studi che ci spiegano, che ci dicono quanto, quanta correlazione vi
32:59sia tra la diagnosi tardiva di disturbo dell'apprendimento e l'insorgenza di sintomi d'ansia e dell'umore
33:08in adolescenza e in età adulta. Questo perché il senso di inadeguatezza, il senso di inefficacia,
33:16il senso di impotenza che il bambino prova costantemente in classe, giorno dopo giorno,
33:25a fianco di compagni e compagne che invece funzionano meglio, può trasformarsi in un sintomo.
33:32Assolutamente. Visto che il tempo non è tanto, io mi fermerei sui disturbi dell'apprendimento
33:41perché le chiedo, una volta fatta la diagnosi, quanto è importante che poi venga applicata
33:47ciò che viene poi, no, formulato in diagnosi da parte di un ente scolastico?
33:55È direi la chiusura di un cerchio.
34:02È la ciliegina sulla torta.
34:03È la ciliegina sulla torta.
34:05Nel senso che la diagnosi viene consegnata alla famiglia, la famiglia ha il compito di consegnare,
34:13di far protocollare la diagnosi in segreteria di presidenza della scuola
34:17e da lì, al primo consiglio di classe utile, gli insegnanti redigono un piano didattico personalizzato
34:26che conterrà tutti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla legge 170,
34:33previste dalle linee guida nazionali per la gestione a scuola del disturbo specifico dell'apprendimento
34:40che non hanno il compito di facilitare il percorso all'alunno o all'alunna,
34:47ma hanno il compito di mettere questi ragazzi e queste ragazze allo stesso punto di partenza
34:54per poter poi fare il percorso scolastico e raggiungere gli obiettivi di tutta la loro classe.
35:01Le faccio una domanda tosta.
35:03Siamo pronti a livello culturale come Stato generale, quindi abbiamo una legge,
35:11ma poi viene attuata, viene capita o ancora questi bambini vengono considerati di serie B
35:17anche dagli stessi compagni, cioè lui ha il compito più facile e quindi prende un voto più bello del mio,
35:23sentendo anche genitori che ovviamente portano le proprie testimonianze ed esperienze.
35:31È facile per te, avevi la mappa concettuale, si sente ancora, si sente.
35:38Devo dire che c'è sempre più sensibilizzazione, sempre più formazione sul tema nelle scuole.
35:48Associazione Italiana di Islessia, di cui abbiamo anche una sezione a Brescia,
35:52lavora tanto sul territorio per formare, sensibilizzare insegnanti, genitori
35:59e osservare, consigliare, fornire delle indicazioni anche su quali sono gli strumenti più validi.
36:09Oggi la tecnologia aiuta tantissimo questi ragazzi
36:12per poter avere la stessa possibilità di tutti gli altri
36:18di accedere alla conoscenza tramite, per esempio, i libri digitali.
36:25Infatti.
36:27È chiaro che il consiglio di classe comanda.
36:31Per cui nel momento in cui il consiglio di classe decide
36:35che questo strumento, magari anche suggerito in diagnosi,
36:40non serve, non glielo si può dare
36:43e non c'è la possibilità di fare diversamente.
36:47Quindi certamente la chiave di volta sta sempre nella comunicazione.
36:54E nella conoscenza aggiungerei.
36:55Nella conoscenza, sì, non ancora obbligatori sono i corsi sul disturbi del neurosviluppo.
37:04La comunicazione tra famiglia e scuola, insegnanti.
37:08Comunicazione tra clinico, scuola e famiglia.
37:11Grazie.
37:11Il tempo è volato, però io vorrei proprio un messaggio finalissimo.
37:15Io ho detto all'inizio che lei lavora anche nella casa di cura Domus Salutis,
37:20che è un percorso attivo per i genitori, lo diciamo.
37:27In Domus Salutis abbiamo attivato.
37:30Fondazione Teresa Camplani ha con forza voluto un ambulatorio
37:37dedicato ai disturbi specifici dell'apprendimento,
37:40di diagnosi e di aggiornamento di certificati precedenti
37:46dedicati all'adolescente e all'adulto.
37:51completamente coperto dal sistema sanitario nazionale.
37:55E credo che le modalità poi per richiedere la consulenza compaiano.
38:01Ma di più, adesso ha attivato un servizio per i più piccoli,
38:07si chiama la Fabbrica delle Parole,
38:09ed è proprio un servizio dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni,
38:13quindi la fascia più sensibile,
38:14di riabilitazione logopedica per le difficoltà di lettura,
38:19scrittura e calcolo.
38:21Grazie mille, il tempo è volato,
38:23con la promessa di rivederci,
38:24perché insomma su questa tematica c'è molto molto da dire.
38:28Grazie mille, dunque,
38:29alla dottoressa Chiara Stampatori.
38:31Grazie, buon lavoro.
38:32A presto, grazie.
38:33Noi ci fermiamo per...
38:45Eccoci di nuovo in diretta,
38:47torna l'angolo dedicato a Fiscal Center
38:49con Francesco Capodicasa,
38:51ben trovato.
38:52Ben trovati, ciao, buonasera a tutti.
38:54Allora, è ufficiale dunque la proroga delle imposte.
38:57Ecco, mi verrebbe da dire, sorridendo,
38:59Fiscal Center colpisce ancora.
39:01L'avevamo detto,
39:02giovedì scorso l'avevamo preannunciato,
39:04la proroga è arrivata,
39:06quindi proroga delle imposte
39:07e prendiamo un poco di aria.
39:09Siamo sereni.
39:10Siamo un pochino più sereni.
39:11Allora, c'è la proroga delle imposte
39:13che riguarda soggetti con partita IVA,
39:16regime forfettario,
39:18e soci di società di persone.
39:20Quindi non sto parlando di dipendenti,
39:23di soggetti che non hanno la partita IVA.
39:25Quindi, per tutti coloro che hanno la partita IVA,
39:28il pagamento delle imposte slitta dal 30 di giugno
39:32al 20 di luglio senza alcuna maggiorazione.
39:36Addirittura, per chi se la volesse prendere più comoda,
39:39può pagare in un secondo termine,
39:42quello del 19 di agosto,
39:44senza sanzioni,
39:45ma con una maggiorazione
39:47che è solitamente dello 0,4%,
39:50ma che purtroppo,
39:51come avevo anticipato giovedì scorso,
39:53è stata aumentata allo 0,8%.
39:56Il messaggio è
39:56c'è più tempo per pagare.
39:58E quindi aumentiamo?
40:00Diciamo che, secondo me,
40:01è un po' un deterrente, no?
40:02Ok, ti do la proroga,
40:04ma cerco di fare in modo di non arrivare.
40:06Quindi una ventina di giorni in più.
40:07Una ventina di giorni in più,
40:08che ti posso garantire,
40:10sono tanto.
40:10Sono molto utili.
40:11Invece, per coloro che hanno,
40:13non hanno la partita IVA,
40:15quindi dipendenti,
40:16persone che hanno dei doppi redditi, eccetera,
40:18occhio perché la scadenza fissa
40:21è quella del 30 giugno.
40:22Quindi proroga sì,
40:24ma solo per partita IVA,
40:26regime forfettario
40:26e soci di società di persone.
40:28Invece abbiamo una rata in scadenza
40:30per quanto riguarda
40:31la riammissione
40:33della rottamazione quater.
40:35Con queste rottamazioni
40:36non si capisce più niente.
40:37Allora, innanzitutto
40:38stiamo parlando
40:39della rottamazione nuova
40:41che è la 5,
40:42la 5,
40:43per quella se ne parla
40:44il 31 luglio.
40:45Per la rottamazione 4,
40:47Ne parleremo a settembre.
40:48Sì, esattamente,
40:50magari la riprenderemo a settembre.
40:52O sui social.
40:53Oppure sui social,
40:54ma io vado in vacanza,
40:55quindi a un certo punto
40:56non lo ricordo più.
40:58Non ci crediamo,
40:59secondo me lei a luglio è lì che...
41:00A luglio sì,
41:01ma agosto no.
41:03Quindi,
41:03chi è stato riammesso
41:05alla rottamazione 4,
41:07quindi colui che è decaduto
41:08e poi ha ripresentato domanda,
41:11ha la rata in scadenza
41:12al 31 maggio.
41:13Ma seguitemi bene,
41:14c'è la tolleranza
41:15dei 5 giorni
41:16e con tutti questi intrecci festivi
41:19addirittura si può pagare
41:21regolarmente fino all'8 di giugno.
41:23Perché pensate che il 31 è domenica,
41:25il primo giorno utile sarebbe lunedì 1,
41:27il 2 ancora festa,
41:29se fate i conti
41:30il quinto giorno cade ancora
41:32di sabato 6 giugno,
41:33quindi 7 giugno domenica,
41:358 giugno lunedì.
41:36Quindi coloro che sono stati
41:38riammessi alla rottamazione 4
41:40se la possono prendere con calma,
41:42purché non oltre l'8 giugno,
41:44se no decadono.
41:45Allora,
41:46parliamo del fare bene,
41:47che a noi piace,
41:48che ogni anno lanciamo
41:49dei grandi messaggi,
41:51parliamo del 5 per mille,
41:53è il momento di decidere.
41:55Non sprecate il 5 per mille.
41:57Assolutamente no,
41:58è un tema che mi sta molto a cuore.
41:59Anche a me, anche a me.
42:00Anche perché ancora
42:01si sconoscono determinate cose.
42:04Che altro io sento gente dire
42:05ah non lo so,
42:06ho lasciato fare al mio commercialista.
42:09No.
42:09Sì, allora per carità si può anche fare.
42:11Sì, però possiamo decidere.
42:12Però ci vuole una scelta consapevole.
42:14Innanzitutto bisogna
42:15subito specificare
42:17una cosa importantissima.
42:18Donare il 5 per mille
42:19è un gesto gratuito.
42:21Nessuno vi mette le mani in tasca.
42:23Come funziona il 5 per mille?
42:25Il 5 per mille non è altro
42:26che dire allo Stato,
42:28caro Stato,
42:29di tutte le tasse
42:31che io ti ho già versato,
42:33il 5 per mille
42:34destinalo a questa associazione
42:36che io identifico
42:37con un codice fiscale.
42:38Mi rivolgo in questo momento
42:40a differenza di prima
42:42non solo ai dipendenti,
42:45ai pensionati,
42:45quindi ai soggetti
42:46che fanno il 7,30
42:47ma anche e soprattutto
42:48a chi ha la partita IVA
42:49perché coloro che hanno
42:51una ditta individuale
42:52anche loro possono donare
42:54il 5 per mille.
42:55Quindi è importante
42:56ed è una scelta
42:57che deve essere consapevole.
42:59Come si esercita questa scelta?
43:01Per chi deve fare
43:02la dichiarazione dei redditi
43:04con la dichiarazione dei redditi.
43:05Quindi se vi recate al CAF,
43:07mi rivolgo quindi in questo caso
43:09ai dipendenti, ai pensionati,
43:11portatevi il codice fiscale
43:12dell'associazione
43:13a cui volete destinare
43:14il 5 per mille.
43:15Non serve altro.
43:16Il punto,
43:18e questa è una cosa
43:19che mi sta molto a cuore
43:20sottolinearla,
43:21mi rivolgo a tutte le persone
43:23che non devono fare
43:24la dichiarazione dei redditi
43:25perché hanno magari
43:25solo un reddito solo,
43:27hanno una busta paga,
43:28non hanno spese,
43:29quindi non gli interessa
43:30fare la dichiarazione dei redditi.
43:31Guardate che il 5 per mille
43:33si può e si deve
43:35destinare ugualmente.
43:37compilando il modulino
43:38che fino al 2 di novembre,
43:40quindi abbiamo un sacco di tempo,
43:42si può consegnare
43:43agli sportelli
43:44degli uffici postali
43:45che gratuitamente
43:46lo recepiscono
43:47e lo trasmettono.
43:49Stessa cosa si può fare
43:50col CAF,
43:51stessa cosa si può fare
43:52ai professionisti.
43:53Come io sempre dico
43:54in questo periodo,
43:55anche quando vado
43:56magari a parlare
43:57a qualche incontro,
43:59mi immagino
44:00che i professionisti
44:00questo servizio
44:01lo facciano pagare.
44:02Fiscal Center
44:03questo servizio
44:04non ve lo fa pagare,
44:06quindi se c'è qualcuno
44:07che vuole contattarci
44:09e vuole destinare
44:10il suo 5 per mille
44:11perché non deve
44:13fare la dichiarazione,
44:15contattateci via mail,
44:16ci date i moduli
44:17sottoscritti,
44:18noi gratuitamente
44:19facciamo la comunicazione
44:20perché donare
44:21è importante,
44:22è una cosa
44:22che mi sta veramente a cuore.
44:24So che avete
44:25come Fiscal Center
44:26a cuore
44:27alcune associazioni
44:28del nostro territorio.
44:29Sì, sì,
44:30quando appunto
44:31qualcuno dei clienti
44:32mi dice
44:33ma hai qualcuno
44:34da suggerirmi
44:35a chi posso?
44:36Io non perché
44:38voglio privilegiare
44:40il territorio
44:41piuttosto che
44:41le grandi associazioni
44:43che lavorano
44:44a livello nazionale
44:45ma il nostro territorio
44:46è importante,
44:46noi ne abbiamo diverse
44:48di associazioni,
44:49quelle che insomma
44:49che sono vicine
44:50al mondo degli animali
44:51che spesso
44:52anche qui in trasmissione
44:54perché è un settore
44:55importante.
44:56In particolare
44:57noi abbiamo sposato
44:59un'associazione
45:00a cui siamo molto vicini
45:01che è l'associazione
45:02La Meri
45:03che è un'associazione
45:04che lavora
45:05di fatto
45:06verso i bambini
45:08e guardate
45:09che con il 5 per 1000
45:11è quello che è stato
45:12destinato
45:13pensate che
45:14hanno fatto
45:16attualmente
45:16in corso
45:17la ristrutturazione
45:18del reparto
45:19di terapia intensiva
45:21degli ospedali civili
45:23hanno creato
45:24tre nuove postazioni
45:26quindi comprando letti
45:27hanno comprato
45:28tre ventilatori polmonari
45:30quindi
45:30questo è per farvi capire
45:32che il 5 per 1000
45:33non è qualcosa
45:34di aleatorio
45:35che rimane così
45:36nell'aria
45:36e poi boh chissÃ
45:37questi sono interventi
45:39che l'associazione
45:40ha fatto
45:40nel nostro ospedale
45:42bresciano
45:42in favore dei più piccoli
45:44e parliamo di centinaia
45:45di migliaia di euro
45:46di interventi
45:46che si sono potuti fare
45:48grazie alla generositÃ
45:50soprattutto di chi
45:51dona il 5 per 1000
45:52Assolutamente
45:53tra l'altro
45:53il pubblico a casa
45:54conosce benissimo
45:55questa associazione
45:56perché ci vengono spesso
45:58a trovare
45:58e insomma
45:59siamo sempre felici
46:00di ricordare
46:02chi fa del bene
46:03non abbiamo tantissimo tempo
46:04però io vorrei leggere
46:05almeno una domandina
46:06se sei d'accordo
46:07nel marzo del 2025
46:09ci chiedono
46:10ho stipulato
46:11in qualità di locatore
46:12un contratto di locazione
46:13per il quale
46:14non è stata esercitata
46:16l'opzione per la cedolare secca
46:18il canone di locazione
46:19presente
46:20il prossimo anno
46:20nel 7 e 30
46:22precompilato
46:23ti racconto
46:24dell'adeguamento
46:25dell'istat
46:26allora la domanda
46:27è un po'
46:28particolare
46:29perché se il contratto
46:31del 2025
46:32quindi fatto l'anno scorso
46:34dell'anno prossimo
46:35probabilmente intende
46:36il 2027
46:37comunque il messaggio
46:38la domanda
46:39credo il punto chiave
46:40della domanda è
46:41io ho un contratto
46:43di 1000 euro all'anno
46:44se aggiorno il canone
46:46a 1200
46:46la variazione istat
46:48che si può fare
46:49tutti gli anni
46:49questa variazione
46:51quindi questo aumento
46:52viene recepito
46:53la 7 e 30
46:53precompilato
46:54la risposta è no
46:55l'agenzia delle entrate
46:57prende i dati
46:58dei contratti
46:59registrati in origine
47:00ma in quel caso
47:02lì vi mette
47:02gli alert
47:03quindi a proposito
47:04di precompilato
47:05nel quadro delle noticine
47:06andate a guardarli
47:08sempre
47:08perché ci sono diversi
47:09casi particolari
47:10e questo è uno di quelli
47:11dove l'agenzia dice
47:12guarda che io ti metto
47:13il canone di locazione
47:14che tu mi hai dichiarato
47:16quando hai fatto il contratto
47:17ma se hai fatto
47:18l'aumento istat
47:19guarda che tu
47:20me lo devi aggiornare
47:21il 7 e 30
47:22perché questa è una
47:23di quelle cose
47:24che poi l'agenzia
47:24comunque può venire
47:26a controllare
47:26non è che se l'agenzia
47:27si perde un reddito
47:28e uno fa finta di niente
47:29allora liberi tutti
47:30quindi attenzione
47:32il canone non è quello
47:33aggiornato
47:33lo dovete modificare
47:34voi manualmente
47:35perfetto
47:36abbiamo visto
47:37durante la puntata
47:38che potete raggiungere
47:39fiscal center
47:41sui social
47:42quindi questa è la pagina
47:44instagram
47:44che dalla regia
47:46stanno mostrando
47:47vi ricordiamo che
47:49siete molto attivi
47:51la vediamo
47:52sempre presente
47:53per rispondere
47:54alle domande
47:55anche vestito
47:56un po' casual
47:56rispetto a
47:57diciamo che in questo periodo
47:59siamo sotto
47:59quindi a volte
48:00spesso volentieri
48:01senza cravatta
48:02va bene così
48:02va benissimo
48:03ricordiamo dove si trova
48:05fiscal center
48:05in via privata
48:06dei vitalis 44
48:07come sempre
48:08ore 11
48:09caffè
48:09benissimo
48:10grazie mille a Francesco
48:11capo di casa
48:12di fiscal center
48:13ci rivediamo
48:14giovedì prossimo
48:15grazie a voi
48:15e buona serata
48:24e siamo arrivati
48:25alla conclusione
48:26anche questa sera
48:27vi ricordiamo
48:28che domani
48:29si torna
48:30per parlare
48:31ancora di salute
48:32con gli amici
48:32dell'Opi
48:33ci sarà il dottor
48:34Cavellini
48:35e poi si parlerÃ
48:36di un bel festival
48:38inclusivo
48:39vero
48:39e poi chiaramente
48:41Meteo
48:41con gli amici
48:42di Meteo e Passione
48:43tutto questo domani
48:44alle 18
48:45buona serata
48:46da Daniela Finita
48:46e Andrea Lombardi
48:47arrivederci a tutti
48:48buona serata
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