00:03Facciamo squadra, giochiamo d'anticipo contro il rischio di recidiva del tumore al seno.
00:08È il nome della campagna lanciata da Novartis e sostenuta dall'associazione di pazienti Andos,
00:14Europa Donne Italia, Fondazione Incontra Donna e Salute Donna ODV. Al centro la collaborazione
00:20tra tutti gli interlocutori del sistema salute impegnati nel tumore al seno, il ruolo attivo
00:25dei pazienti per favorire consapevolezza e un dialogo aperto con la squadra di cura. La campagna
00:31che come testimonial d'eccezione Rita Guarino, allenatrice figura di riferimento del calcio
00:36femminile, è stata presentata a Milano.
00:39Facciamo squadra è una campagna che mira non solo ad informare le donne con tumore al seno
00:44ma a renderle più empowered, più protagoniste nel proprio percorso di cura. Non da sole
00:49però insieme a una squadra di professionisti ed esperti che le affiancheranno lungo il loro
00:56percorso di cura. Il ruolo dell'associazione pazienti è stato chiave per permetterci di
01:01capire quali erano ancora i bisogni informativi non soddisfatti e poter creare quindi un'academy
01:09con delle informazioni proprio su quei punti che le donne stanno ancora cercando e su cui
01:14non hanno ancora trovato risposta. È molto importante per il paziente comprendere il rischio
01:20di recidiva perché li aiuta a non vivere la malattia come qualcosa di incurabile. Quindi
01:28la prevenzione delle recidive significa che oggi la scienza ha fatto passi da gigante che riesce
01:34a dare delle prospettive di vita molto più lunghe rispetto al passato. Quindi immaginiamoci
01:39come possa essere fondamentale comprendere bene questo passaggio.
01:43Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nelle donne in Italia con circa 54.000 nuovi
01:49casi stimati nel 2025. Le terapie adiuvanti somministrate dopo la chirurgia sono essenziali
01:55per ridurre il rischio di recidiva.
01:57La paziente va coinvolta dall'inizio perché deve essere un po' la protagonista principale
02:02del suo percorso di cura. Quindi una volta che è consapevole della prognosi di quello che
02:07è il rischio di recidiva riesce insieme al medico a scegliere al meglio quelle che sono le
02:11opzioni più adatte al suo percorso, alle sue esperienze, alle sue aspettative di vita
02:16e soprattutto è fondamentale perché l'aderenza e la persistenza al percorso di cura la paziente
02:23riesce a completarlo spesso anche a fronte di alcuni effetti collaterali sia ben motivata
02:27e consapevole della finalità e delle modalità del trattamento.
02:30La sfida quindi non è solo clinica. La gestione del tumore al seno coinvolge anche
02:35la sfera informativa ed emotiva.
02:37Una breast unit non può essere accreditata se non c'è almeno anche lo psico-oncologo.
02:44Perché questo? Perché naturalmente, come ci aveva insegnato Veronesi, un conto è togliere
02:51un tumore dal corpo di una donna e un conto è toglierlo dalla mente di una persona.
02:58E noi sappiamo benissimo che le donne che vivono questa esperienza oncologica vivono
03:05gravi momenti di angoscia, di risposte depressive, di moltissime ansie e chiaramente il benessere
03:13psicologico della donna è fondamentale anche per avere una maggiore aderenza ai trattamenti,
03:21per riuscire a stare bene e ad evitare recidive o abbandoni delle terapie.
Commenti