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  • 4 ore fa
Trascrizione
00:03Nelle RSA italiane migliaia di residenti hanno un'infezione correlata all'assistenza,
00:09in molti casi resistente agli antibiotici, che in buona parte potrebbe essere prevenuta
00:14con una serie di misure. A scattare una fotografia della situazione e a realizzare
00:19una cassetta degli attrezzi utile a operatori, pazienti e istituzioni è stato il progetto
00:24CCM, la tutela della salute delle strutture residenziali sociosanitarie, un impegno condiviso
00:31per prevenire e controllare le infezioni correlate all'assistenza, finanziato dal Ministero
00:36della Salute. I risultati delle survey condotte stimano mediamente una infezione per il 2,6%
00:43dei residenti. Accanto ai fattori individuali, nelle RSA, il rischio infettivo è amplificato
00:49da specifiche caratteristiche organizzative e assistenziali, quali la vita in gruppo,
00:54l'adegenza prolungata dei residenti, il rapido turnover del personale, il coinvolgimento significativo
01:01di operatori diversi dai professionisti sanitari regolamentati, la frequente condizione di immunocompromissione
01:08di molti residenti e l'uso diffuso di dispositivi invasivi. A questi elementi si aggiunge anche
01:14il fenomeno della porta girevole, ovvero il frequente trasferimento di pazienti tra ospedali
01:19e strutture di lungodegenza, che gioca un ruolo determinante nella dinamica della colonizzazione
01:24e della trasmissione delle infezioni. Il progetto ha anche sviluppato un sistema pilota di monitoraggio
01:31sostenibile, basato sui flussi amministrativi correnti, che descrive il carico infettivo e
01:37la circolazione dei patogeni resistenti, sfruttando l'integrazione dei flussi esistenti nelle reti
01:43del servizio sanitario regionale. Su questa base è stato costruito un set di indicatori che
01:49aiuta a orientare gli interventi verso le aree più vulnerabili.
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