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  • 6 giorni fa
ALCUNE ABITUDINI QUOTIDIANE, spesso considerate segni di attenzione all’igiene orale, possono rivelarsi controproducenti se ripetute nel tempo. In questo video scopri perché e cosa fare con i consigli di Francesco Ricciotti, igienista dentale di Brush.
Un esempio comune di comportamento da evitare è spazzolare i denti con troppa forza o utilizzare uno spazzolino dalle setole troppo dure: la pressione eccessiva può consumare progressivamente lo smalto e favorire la recessione gengivale, meglio puntare sulla tecnica, anziché sull’energia. Anche l’uso abituale dello stuzzicadenti è sconsigliato, perché può traumatizzare le gengive e spingere i residui di cibo ancora più in profondità negli spazi interdentali; per una pulizia efficace e sicura, è sempre preferibile ricorrere a filo interdentale o scovolini. Un altro errore frequente riguarda il momento dello spazzolamento dopo i pasti. Lavarsi i denti subito dopo aver consumato cibi o bevande acide può aumentare il rischio di erosione dello smalto, che in quella fase è temporaneamente più vulnerabile. Buona pratica è attendere almeno 20-30 minuti prima di usare lo spazzolino e, nell’attesa, sciacquare la bocca con acqua o masticare un chewing gum senza zucchero e con xilitolo, che aiuta a stimolare la salivazione e a riequilibrare il pH.

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00:00Quando si parla di generale spesso pensiamo che più facciamo meglio è, ma in realtà alcune
00:05abitudini spesso considerate segni di grande attenzione di generale, se ripetute nel tempo,
00:10possono rivelarsi controproducenti. Un esempio abbastanza comune è spazzolare i denti con
00:15troppa forza oppure utilizzare uno spazzolino con setole troppo dure. È tipico pensare che
00:20esercitare più pressione significhi pulire meglio, ma non è così. La pressione eccessiva
00:25può consumare progressivamente lo smalto e, nel tempo, favorire anche la recessione gengivale.
00:30Quando si lava i denti, quindi, è molto più importante la tecnica di spazzolamento rispetto
00:34all'energia che utilizziamo. Un'altra abitudine diffusa è l'uso dello stuzzicadenti dopo i pasti.
00:39Anche in questo caso può sembrare una soluzione pratica, ma in realtà lo stuzzicadenti può
00:44traumatizzare le gengive e spesso finisce per spingere i residui di cibo ancora più in
00:48profondità negli spazi interdentali. Per una pulizia davvero efficace e sicura è sempre meglio
00:53utilizzare filo interdentale o gli scovolini, strumenti progettati proprio per detergere
00:57correttamente gli spazi tra un dente e l'altro. Ma c'è un'altra errore molto frequente che riguarda
01:02il momento in cui laviamo i denti dopo aver mangiato. Molte persone pensano che sia giusto
01:05spazzolare i denti subito dopo i pasti, ma in realtà non è sempre la scelta migliore. Dopo aver
01:10consumato cibi o bevande acide come frutta, succhi, vino o caffè, lo smalto dei denti diventa
01:16temporaneamente più vulnerabile. Se in quel momento utilizziamo lo spazzolino, rischiamo di favorire
01:22nel tempo l'erosione dello smalto. La soluzione è semplice, aspettare circa 20-30 minuti prima di
01:27lavare i denti. Nel frattempo possiamo fare due cose utili, sciacquare la bocca con acqua per
01:33aiutare la rimozione di residui e diluire gli acidi, oppure mastigare una chewing gum senza zucchero e
01:38con siltolo che stimola la produzione di saliva. La saliva infatti è il nostro miglior alleato, aiuta
01:44ad equilibrare il pH della bocca e protegge naturalmente i denti e i gengive. Piccole accortezze come queste possono
01:50fare una grande differenza nel tempo. Perché una bocca in generale non dipende solo da quanto
01:54spesso laviamo i denti, ma soprattutto da come e quando lo facciamo.
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