- 2 giorni fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:07Il nostro viaggio nel futuro dell'energia è partito da Abu Dhabi con un aggiornamento
00:12sulla situazione dello stretto di Ormuz e poi il ministro Pichetto Fratina ci ha raccontato
00:16la strategia italiana per affrontare la crisi.
00:19Adesso parliamo anche di quello che pensano gli imprenditori italiani Confindustria.
00:22Aurelio Regina è il delegato del presidente di Confindustria per i temi dell'energia.
00:27Lo saluto e lo ringrazio. Ben arrivato e bentornato su Classe in BC, Regina.
00:32Grazie, buongiorno a tutti voi.
00:33Allora, Regina, abbiamo sentito il presidente Orsini proprio in queste ore dire
00:37stop agli ETS, l'Europa deve fare presto, non sa fare presto.
00:41La Confindustria continua e ha fatto una bandiera di questo stop agli ETS,
00:45ma sappiamo che in Europa non ne vogliono sentir parlare.
00:48È utile continuare a insistere in questa direzione oppure anche articolare le vostre domande
00:52e potrebbe portare a casa risultati più rapidamente?
00:56Il tema dell'ITS è un tema importante ai fini non solo della formazione del prezzo,
01:02ma di quello che oggi grava sulle nostre produzioni e si riflette in termini di competitività .
01:08L'ITS fa parte di quella serie di misure che non sono sbagliate in termini generali,
01:14da un punto di vista di visione.
01:16L'ITS è un meccanismo che ha dato anche dei buoni risultati,
01:20però nel corso del tempo andava modificato,
01:23perché progressivamente si sono mutate le condizioni attorno
01:30e perseverare su un meccanismo che oggi di fatto è diventata solo una tassa è sbagliato
01:37e come sappiamo peraltro il sistema industriale italiano ed europeo si confronta con un sistema più globale
01:44dove l'ITS, laddove esiste, vale un quarto di quello europeo.
01:49Quindi questo di per sé giustifica l'idea che una revisione deve essere possibile.
01:54Naturalmente la sospensione in una fase così delicata, anche congiunturale, sarebbe ospitabile,
02:01ma prendiamo per buone le parole della Presidente della Commissione
02:07che ha voluto anticipare anche su richiesta di molti paesi la revisione dell'ITS prima dell'estate
02:13e ci auguriamo che comunque contenga un profilo accettabile e sostenibile per l'industria.
02:20Intanto ieri il Ministro di Trasporti Salvini ha detto come governo dobbiamo pensare a un provvedimento
02:24per compensare gli aumenti che ci sono stati dall'inizio della guerra,
02:28sia per quanto riguarda le bollette che il carburante,
02:30ma naturalmente poi servono le risorse per colmare questo gap.
02:34Il Ministro Picchetto Fratini ha detto beh, andiamoci piano,
02:37bisogna valutare anche sulle accise, il taglio delle accise.
02:40Sono provvedimenti utili questi per tamponare immediatamente o voi pensate che serva altro?
02:45Sono provvedimenti congiunturali necessari in questa fase.
02:48Guardi, dopo la crisi, la prima crisi del 2022, l'Italia è più resiliente
02:55perché ha migliorato la sicurezza degli approvvigionamenti,
02:59ha diversificato le forniture, ha consolidato gli stoccaggi,
03:03però ci lascia sempre esposti alla volatilità dei prezzi
03:08e quindi ha una fragilità strutturale.
03:13Ho visto che anche nei precedenti interventi questo veniva ribadito.
03:17L'Italia è fragile dal punto di vista strutturale,
03:20ha fatto non tantissimo per colmare questo gap,
03:23per esempio sul fronte delle rinnovabili,
03:25perché se guardiamo a come ne è uscita la Spagna e la Germania,
03:31la Spagna negli ultimi tre anni ha aumentato la penetrazione delle rinnovabili dal 42 al 60.
03:37La Germania dal 44 al 54%, noi solo un modesto dal 38 al 40%.
03:45Quindi dobbiamo fare di più, dobbiamo aumentare la produzione rinnovabile
03:49e introdurre elementi di strutturalità anche nei meccanismi di formazione del prezzo,
03:54nei meccanismi di rilascio delle energie, in particolare quella rinnovabile.
03:58Quindi oggi siamo troppo ancora fragili ed esposti a crisi internazionali
04:03che come veniva anche prima ricordato cominciano a diventare numerose e anche abbastanza frequenti.
04:10Cosa spiega questo gap tra la penetrazione che è cresciuta in maniera importante,
04:15lei ce l'ha ricordato, delle rinnovabili in altri paesi europei
04:18che sono anche più competitivi di noi adesso per i costi dell'energia?
04:21È quello che sta succedendo in Italia.
04:23Sono i tempi dei permessi, sono le regole della burocrazia e la volontà politica.
04:27Dove vedete il problema e come uscire da questa strozzatura?
04:32Beh, è un po' tutto questo perché in realtà ci sono anche motivi,
04:35vi faccio dire, geofisici.
04:37La Spagna ha 10 milioni in meno di abitanti ed è al 50% in più di territorio disponibile
04:44e quindi naturalmente a larghe distese dove poter impiantare, così come ha fatto,
04:50per esempio in Andalusia, impianti cosiddetti utility scale,
04:53cioè di grandi proporzioni che naturalmente abbattono fortemente il prezzo.
04:58La Germania ha il vento, soprattutto nel nord della Germania,
05:02lo sta sfruttando in grande quantità e quindi in Italia, diciamo,
05:08a questo ha una difficoltà di identificare i suoli giusti e le disponibilità anche locali
05:14ad accettare impianti di rinnovabili.
05:19Noi aggiungiamo un complesso burocratico molto articolato,
05:24un prezzo dei terreni che si è alzato anche per la scarsa disponibilità degli stessi
05:29che naturalmente fa aumentare i prezzi.
05:32Io credo che occorra centralizzare molto il processo.
05:39Credo che già nel decreto energia ci sono degli elementi,
05:42a cominciare dalla saturazione virtuale della rete,
05:45che può essere un elemento che semplifica l'accesso degli impianti,
05:50degli impianti che sono già in stato avanzato di realizzazione.
05:54Ci sono degli elementi che potrebbero accelerare il processo,
05:57ma dobbiamo fare davvero un impegno molto molto forte come sistema.
06:01Lo devono fare a livello centrale, ma anche, mi faccio dire, a livello territoriale.
06:07Spesso la politica dimentica o agisce in maniera diversa a livello centrale e a livello locale.
06:13Da questo punto di vista il ministro Pichetto oggi ha ribadito la centralità anche nella legge delega
06:19del ritorno del nucleare, almeno in prospettiva come fonte importante.
06:24Naturalmente la legge potrebbe uscire dal Parlamento entro l'estate, entro il mese di luglio,
06:28ma poi i tempi del nucleare sappiamo che sono lunghi.
06:31Che ruolo potrà giocare in futuro?
06:32Come vedete la possibilità che ritorni dentro il nostro mix energetico una voce significativa?
06:40Guardi, in un mondo ideale, io credo, mi riferisco spesso alla Spagna,
06:44perché la Spagna ha trovato velocemente un mix produttivo, non dico ideale,
06:49ma davvero molto significativo.
06:52Oggi è un 60% rinnovabili, 20% nucleare, 20% ancora termoelettrico.
06:58Quindi ha una quota di 80% di produzione di energia elettrica decarbonizzata,
07:04sulla quale ha una situazione che gli permette di avere fonti intermittenti
07:09da fonti non intermittenti abbastanza bilanciate.
07:12Poi al di là di quello che è successo, che ha altre ragioni,
07:15questo è il mix produttivo al quale dovremmo aspirare.
07:19Immaginare un paese che voglia essere più autonomo, più sostenibile,
07:24che deve far fronte a una domanda di energia elettrica in costante crescita,
07:28anche per quello che venire ricordato,
07:30essere lo sviluppo dei data center, non può prescindere da una quota di nucleare.
07:35Naturalmente è un nucleare sostenibile per quelle che sono le dimensioni del nostro paese,
07:41la conformazione, e quindi mi riferisco essenzialmente ai piccoli reattori modulari,
07:47che sono anche funzionali a quelle che sono le filiere industriali italiane,
07:51perché potrebbero insediarsi proprio all'interno di un distretto
07:56e servirlo interamente e renderlo pienamente autonomo.
08:00Infine Aurelio Regina, sappiamo che siamo tutti appesi a quello che accadrÃ
08:04nelle trattative, insomma in questo blocco navale dello stretto di Ormuzio,
08:07è impossibile fare ogni previsione.
08:09Però il ministro Giorgetti ha detto, ragazzi, se qui non si sblocca qualcosa,
08:13beh, il prezzo lo pagheremo anche in termini di crescita,
08:16addirittura ha immaginato uno scenario di recessione recessivo.
08:20Ci sono le condizioni, secondo voi, di Confindustria,
08:22neanche perché l'Europa sospenda il patto di stabilità adesso,
08:26visto che nei numeri ancora non siamo in recessione,
08:28la crescita continua a essere prevista in positivo,
08:31anche se bassa, lo ha fatto il fondo monetario,
08:330,5% per l'Italia quest'anno e il prossimo, oppure no?
08:37Che cosa pensate?
08:39Beh, questo va tenuto nel darle la risposta
08:43alla differente situazione in cui si trovano i paesi,
08:46rispetto a questo shock.
08:48Altri, dicevo prima, ci sono fatti trovare più preparati
08:51e quindi risentono meno, diciamo, di questo shock energetico.
08:54Noi ne risentiamo in misura maggiore,
08:57uno perché non siamo quasi per nulla indipendenti
09:00e perché soffriamo, naturalmente, maggiormente il prezzo del gas.
09:05Il nostro centro studio è stato abbastanza chiaro.
09:08Se la crisi nel Medio Oriente dura ancora quattro mesi,
09:13noi andiamo in una situazione di stagnazione
09:17e se dovesse durare fino a fine anno entriamo in piena recessione.
09:20Ormai i margini, diciamo, di crescita del PIL sono molto ridotti.
09:25Per non parlare, poi, che la crisi investe anche altri settori di fornitura.
09:30Non è solo il tema energetico,
09:32ma dallo stretto arrivano numerose materie prime
09:36che ci servono per lo sviluppo dei nostri prodotti
09:38e soprattutto stiamo perdendo anche un mercato molto, molto importante
09:42per l'Italia, che è quello del Medio Oriente.
09:44Quindi, se somma tutti questi fattori,
09:46è chiaro che ci troviamo davanti a una situazione molto, molto preoccupante
09:50alla quale dobbiamo rispondere, credo, come sistema europeo.
09:54In quel caso, io credo che se dovessero permanere gli effetti,
10:01io credo che l'Europa dovrebbe riflettere seriamente
10:03sull'idea di allentare il patto di stabilitÃ
10:06perché abbiamo bisogno di dare fiato e ossigeno
10:08al nostro sistema economico.
10:10Grazie ancora, Aurelio Regina.
10:12Buon lavoro al responsabile dell'energia per Confindustria.
10:15A presto, grazie.
10:17Grazie a voi.
10:18Rapidissima interruzione.
10:19Ci vediamo tra pochissimo, subito dopo la pubblicità .
10:24Grazie a tutti.
Commenti