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00:07L'impatto della crisi, lo stretto di Ormuz, ma soprattutto le strategie, le risposte che
00:12il Paese può dare per il futuro dell'energia. Adesso ne parliamo con l'ingegnere Renato
00:16Mazzoncini, che è amministratore delegato di A2A, che saluto e ringrazio. Bentornato
00:20su Classe NBC.
00:23Buongiorno, buongiorno a tutti gli ascoltatori.
00:25Ingegner Mazzoncini, partiamo un po' dalla sua prima reazione a caldo perché qui sono
00:29oltre 45 giorni che c'è questa situazione da operatori dell'energia. Voi avete lavorato
00:34per tempo per diversificare anche il vostro range di attività, però le voglio chiedere
00:39la sua reazione a caldo a quello che sta succedendo adesso.
00:45Devo dire che è una situazione certamente inedita perché da un lato tutti gli operatori, sia
00:55industriali che finanziari, hanno continuato per settimane a immaginare una crisi breve.
01:01Quindi voglio dire che questo lo si vede proprio nei calendar del 27, in tutti gli scenari
01:08energetici e anche tutto sommato nelle strategie delle aziende.
01:13Dall'altro lato, più passano le settimane e più il rischio che anche questa si trasformi
01:19in una paluda più complicata, c'è. E quindi da questo punto di vista ovviamente la preoccupazione
01:25sale e la diversificazione di cui parlava Cabrini rispetto a un'azienda come A2A ancora una
01:33volta diventa un elemento di forza. Purtroppo è anni da 2020 che non si riesce a stare tranquilli
01:42e certamente la diversificazione dei business, sia tra regolato e mercato, sia tra la transizione
01:49energetica e l'economia circolare, ci sta aiutando a continuare a tenere in qualche modo
01:55la rotta verso una stella polare che continuiamo a sperare che nonostante quello che succede
02:00a livello mondiale non si muova da dov'è.
02:04Ingegnere, che dinamica vede? Quali sono i primi impatti anche fronte prezzi? Quindi cosa
02:09si possono aspettare le famiglie, le imprese anche che anche voi servite, ma anche l'impatto
02:14sul vostro business? Voi siete una società quotata e noi la raccontiamo tutti i giorni
02:17anche dal punto di vista degli investitori.
02:21Allora, per quanto riguarda le famiglie in questo momento quello che sto consigliando a
02:26tutte le persone che me lo chiedono è certamente di stare su una situazione di contratti a prezzo
02:32fisso, sia per quanto riguarda l'energia sia per quanto riguarda il gas. Perché proprio
02:37perché le previsioni degli analisti finanziari continuano a essere quelli di una guerra che
02:47dovrebbe finire relativamente a breve, gli scenari energetici di prezzi di tutte le
02:52commodity energie elettriche e gas già all'inizio del 2027 sono basse. Quindi banalmente nel
03:00momento in cui si stipulano contratti a prezzo fisso per due anni è una media tra un prezzo
03:052026 che è sicuramente cresciuto, un prezzo 2027 che è più basso e la media dei due anni
03:11oggi fattorizza un incremento rispetto al biennio precedente assolutamente contenuto. Quindi
03:18questo è quello che va fatto. Rimanere esposti alla volatilità con prezzi variabili in questo
03:25momento è oggettivamente pericoloso perché abbiamo visto volatilità del gas del 100% nel
03:33giro di poche settimane, poi in parte rientrato, ma non sappiamo che cosa ci aspetta nelle prossime.
03:39E' impatto sul vostro piano, gli investimenti futuri? In questo momento, Ingegner Mazzoncini,
03:43si vede già qualcosa?
03:45No, noi non stiamo assolutamente riducendo gli investimenti, anzi abbiamo chiuso il 2025
03:51di nuovo con un miliardo e sette di investimenti organici, il che vuol dire che la rampa di
03:58investimenti che abbiamo iniziato a far crescere nel 2020 sta continuando a crescere, d'altra
04:06parte i numeri aziendali li vedete, abbiamo ormai un EBITDA che ha raggiunto i due miliardi e tre,
04:12questo è figlio, come dicevo prima, di alcuni temi che non sono impattati, pensate alle reti,
04:18per esempio tutto lo sviluppo delle reti elettriche, necessaria l'elettrificazione che
04:23a sua volta è necessaria ad aumentare l'autonomia energetica e evidentemente a valorizzare le
04:29fonti rinnovabili che sicuramente saranno l'elemento principale per affrancarci dalla
04:37volatilità geopolitica del gas e del petrolio, sono un elemento di investimento costante e in
04:44Europa ricordo 584 miliardi nei prossimi dieci anni, A2A ha circa 5 miliardi di investimento
04:50nel piano industriale solo sulle reti elettriche e questi sono investimenti che stanno andando
04:56avanti a prescindere da tutto il resto, come pure gli investimenti sulle rinnovabili che
05:01continuiamo a fare anche se certamente occorre lavorare ancora di più con le istituzioni per
05:08creare le condizioni migliori per poterli installare, pensiamo al decreto aree idonee e a un rapporto
05:18per esempio centrale-stato-regioni che deve essere sicuramente più fluido.
05:22Se ne sta lavorando la regione Lombardia anche su questo, come vedete il percorso, a che punto
05:28siamo? Anche sulle aree idonee perché se si vogliono le rinnovabili poi bisogna dare i permessi
05:32nei tempi utili, scegliere rapidamente le aree, qual è la situazione Malzoncini?
05:37La situazione è che in questo momento in Italia continuiamo a avere una pipeline enorme
05:42di rinnovabili largamente concentrata al sud, il che in linea di massima non è una cattiva
05:48notizia per il sud che diventa più centrale dal punto di vista del contributo energetico,
05:56anche perché come sappiamo il vento in Italia c'è nel sud e nelle isole e il sole è maggiormente
06:02al sud, ma il problema è che siccome lo sviluppo della rete Eterna per la connessione
06:06nord-sud è a tempi molto lunghi, o in questo momento sviluppiamo più rinnovabili solare
06:13anche al nord, quindi per esempio i 12 giga nella regione Lombardia che sono stati pianificati
06:18o altrimenti facciamo fatica a raggiungere i target del PNIEC.
06:23Quindi io direi che è molto importante il fatto che il PNIEC, per i non addetti ai lavori
06:28del Piano Nazionale Integrato Energie e Clima, aggiornato nel 2024, ha portato il target
06:35di rinnovabili al 2030 al 63.4% contro il 55. Il 55 era il vecchio Fit for Fit di
06:42Five,
06:43ve lo ricordate no? E quindi il PNIEC fatto nel 2019 è stato aggiornato dopo 5 anni e è
06:51stato spinto in avanti di 8 punti percentuali perché nel frattempo tra il 2019 e il 2024
06:57c'è stata la guerra in Russia e quindi la consapevolezza che occorre spingere maggiormente
07:04sull'autonomia energetica. Quest'anno devo dire che il target 2025 di installato, di rinnovabile
07:11è stato abbastanza centrato, il 2026, 2027 e 2028 sono piuttosto sfidanti, abbiamo bisogno
07:19soprattutto di realizzarli nelle aree del nord Italia perché sono quelle dove c'è maggiore
07:24domanda. E quindi il decreto aridone, cioè che ci dia certezza di dove si possono installare
07:29le rinnovabili, diventa determinante. Immaginate che è come fare uno sviluppo immobiliare senza
07:34sapere su un'area edificabile o no. Capite che è un po' difficile.
07:38Mazzoncini, a proposito di domanda, domanda destinata a crescere anche per l'impatto dei
07:42data center. Secondo uno studio recente di Ambrosetti, assorbiranno il 13% dell'energia elettrica
07:50del paese. Come vi state muovendo su questo fronte e tra le reti e la generazione dell'energia?
07:57È una sfida sostenibile, accettabile oppure non avremo i data center perché non riusciremo
08:02ad alimentarli?
08:04Allora, incominciamo a dire, Cabrini, che tutte le stime di crescita della domanda degli
08:11ultimi anni sono state sbagliate per difetto, cioè la crescita è stata ben inferiore a quella
08:19che era stimata. Quindi in questo momento noi cerchiamo di essere abbastanza prudenti
08:23sulle stime di crescita della domanda elettrica, anche se siamo totalmente consapevoli che davvero
08:30l'unico modo che abbiamo per decarbonizzare da un lato ed essere più autonomi dal punto
08:34di vista energetico è esattamente aumentare l'elettrificazione. I due principali driver
08:39di crescita della domanda sono i data center e la mobilità elettrica. I data center, il dato
08:44che ha citato lei è corretto, 13%, ma nel caso che noi individuiamo come full potential,
08:49cioè il massimo sviluppo di data center che corrisponde a circa 4,5 giga per aiutare
08:55chi ci ascolta, quando Milano è nel momento di massima domanda elettrica che di solito
09:01è a giugno o luglio, cioè quando la gente è ancora in città con tutti i climatizzatori
09:05accesi, abbiamo 1,3 giga e 1,4 giga. Quindi stiamo dicendo che si aggiunge all'Italia una
09:11domanda pari a tre volte Milano. È un problema direi nì, nel senso che la capacità di generazione
09:20ce l'abbiamo in questo momento, è una capacità generazione termoelettrica non utilizzata,
09:26perché la nostra grande flotta termoelettrica italiana oggi lavora solo per il 15%, quindi
09:31abbiamo spazio per andare a coprirlo. C'è un problema di decarbonizzazione evidentemente
09:37sì, c'è un problema legato al gas sì e quindi abbiamo bisogno di far crescere le
09:41rinnovabili per in questo modo fronteggiare la domanda. La domanda però che tutti ci
09:47stiamo ponendo è davvero arriveremo a avere 4 giga di data center in Italia? Vede che la
09:52forchetta è tra 2,3 e 4,6 dello studio di Ambrosetti, perché? Perché non è ancora
09:59chiaro se si farà addestramento dell'intelligenza artificiale in Italia o no. Prima della guerra
10:04in Ormuz per tornare all'Iran e al Golfo le avrei risposto che non avremmo mai visto
10:11addestramento di intelligenza artificiale in Italia e in Europa perché richiede data center
10:17troppo grandi, troppo energivori e ce n'era in costruzione a Dubai uno da 1 giga, un solo
10:23data center da 1 giga che vuol dire il doppio della somma di tutti i data center che ci sono
10:28oggi in Italia. Dopo che è stato bombardato è abbastanza evidente che essendo un'infrastruttura
10:35critica credo che gli hyperscaler incominceranno a riflettere se forse l'Europa non sia invece
10:41una destinazione più sicura anche per realizzare data center importanti per l'addestramento di
10:47intelligenza artificiale. Questo potrebbe portare a quei 4,6 che comunque sono convinto che riusciremo
10:54a fronteggiare.
10:55Andiamo a chiudere Mazzoncini, io le chiedo soltanto un flash in conclusione perché abbiamo
10:59avuto il ministro Pichetto Frattin questa mattina, il decreto Boletter è arrivato appena prima
11:03dell'inizio del conflitto, poi si ragiona adesso anche su eventuali nuovi prelievi extra
11:08profitti, che cosa dovrebbe fare il governo per aiutare in questa situazione dal vostro
11:13punto di vista?
11:15Secondo me da questo punto di vista il governo deve aiutare la realizzazione di un marketplace
11:22dove si possano vendere le rinnovabili separatamente dall'energia fossile, cioè il vero disaccoppiamento
11:30di cui stiamo parlando da anni non è togliere le TS o manovre di questo genere, ma è fare
11:36il PPA, cioè fare in modo che i cittadini, noi l'abbiamo fatto con un'offerta specifica
11:42del nostro gruppo che si chiama noi due, le piccole e medie aziende o le grandi acciaierie
11:48possano comprare energia rinnovabile tramite la forma ai PPA a lungo termine a prezzi che
11:54sono significativamente più bassi.
11:56Abbiamo stimato che con i PPA possiamo arrivare ad avere il disaccoppiamento di oltre il 60%
12:02di energia elettrica, che è quella che verrà prodotta appunto da rinnovabili, e abbassare
12:07le bollette.
12:08Quindi perché in questo momento si sta facendo fatica a firmare questi contratti?
12:12perché c'è un mercato difficile, poca cultura da parte sia della domanda che dell'offerta,
12:21e quindi quello che stiamo immaginando è un marketplace dove ci possa essere anche
12:25un ruolo terzo pubblico, per esempio di un GSE, che possa in qualche modo abilitare
12:30e facilitare la realizzazione dei PPA.
12:33Grazie per averci anche introdotto, questa che è una novità importante, dovesse continuare
12:37il lavoro su questo progetto.
12:39Renato Mazzoncini, buon lavoro all'amministratore delegato di A2A, ci risentiamo presto su questi
12:43temi e grazie.
12:46Grazie e salute a tutti.
12:47Noi tra qualche istante dopo la pubblicità torneremo ancora con altri spunti sul nostro
12:52Energy Summit, tra poco.
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