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Trascrizione
00:08Buongiorno e benvenuti a tutti dagli studi di ClassCNBC al Sustainable Future Energy Summit.
00:14È la decima edizione di questo incontro ed è sicuramente un'edizione speciale perché sapete
00:19che il mondo e l'economia si confrontano con la più drammatica crisi di petrolio e gas dei tempi
00:26moderni. Lo stretto di Ormuz è chiuso da 45 giorni. Il mondo trema di fronte alle possibili
00:32conseguenze. Anche l'Italia fa i conti con una pesante crisi energetica ad oggi, ma il
00:37futuro è estremamente incerto. E questo summit sarà un vero e proprio viaggio, un'inchiesta
00:42in diretta che condurremo da Milano, da Roma. È già collegato il ministro dell'Ambiente
00:46e della Sicurezza Energetica, Pichetto Frattin. Lo sentiremo tra qualche istante. Andremo a
00:50Parigi, all'Agenzia Internazionale dell'Energia, a Riad, in Arabia Saudita, per capire il punto
00:55di vista della regione ed è già collegato con noi, però, Dan Murphy, il corrispondente
00:59di CNBC dagli Emirati Arabi. Partirei proprio da lui perché Dan ci aggiorna in questa fase
01:05tutti i giorni su quello che sta accadendo nel Golfo.
01:09Dan, benvenuti, è un piacere di avervi oggi. Andiamo a chiedere subito a Dan qual è la situazione
01:21in questo momento, visto che anche il blocco navale americano è già iniziato. Quali sono
01:27le conseguenze? Che aggiornamenti ci puoi dare?
01:35Buongiorno a tutti, innanzitutto congratulazioni per questa decima edizione. Sono felice di essere
01:42qui, sono live da Abu Dhabi. Allora, siamo in un momento molto delicato. Siamo passati da un
01:51momento in cui ci sono stati molti bombardamenti a un momento in cui si cerca di discutere. Lo
01:58stretto di Armuts, in effetti, è un pochino il cuore di tutto questo. Nell'arco degli ultimi 24-36
02:07sei ore, si è cominciato a pensare ad una nuova gestione dello stretto. E quindi un cessate
02:16al fuoco in questo momento, quello che è stato proclamato sta tenendo, cosa che mi farebbe,
02:23devo dire, nutrire un certo ottimismo rispetto a questo secondo round di discussioni che avranno
02:33luogo a breve. Anche il Presidente Trump sa bene che verosimilmente questo secondo round
02:41sarà molto importante. Conosciamo comunque il divario tra quelle che sono le proposte ad oggi
02:48avanzate e una possibile firma. Ovviamente entrambe le parti sono molto reluttanti in questo
02:55momento a fare passavanti, ma questo è quello che stiamo attendendo.
02:58Dan, parliamo anche dello scenario dell'energia, perché molte infrastrutture sono state colpite,
03:04i prezzi stanno salendo forse meno di quello che ci si attendeva. Come è letta la reazione
03:09del mercato lì sul posto dai protagonisti del mondo dell'energia?
03:19Allora, sì, devo dire che il petrolio ad oggi è intorno ai 100 dollari, anche se forse
03:27stiamo in attesa semplicemente di una realtà molto più allarmante, perché quello che noi
03:35oggi vediamo, vediamo che addirittura viene trattato a 150 in alcune case. Nuovamente,
03:45ed è vale tra quello che è la fornitura fisica, quella che è l'esigenza futura, è molto ampio
03:53e non è un qualcosa che risolveremo a breve. Oltretutto gli stati del Golfo hanno necessità
04:00estrema di poter contare su tutto questo tipo di commercio, un commercio che in questo
04:06momento è decisamente danneggiato, quindi è una situazione molto precaria che sicuramente
04:12non si riflette, come dicevi, nel prezzo che oggi vediamo. Esistono comunque dei chiari
04:19avvertimenti che se tutto questo dovesse proseguire andremo verso una recessione. Sicuramente
04:25c'è grande volatilità e questo è un pochino causa e anche ripercussione di quello che
04:31sta succedendo. In breve, Dan, il futuro dello stretto di Ormuz, che ipotesi si fanno perché
04:37l'Iran vorrebbe gestirlo direttamente? L'Arabia Saudita e i Paesi del Golfo chiedono libertà
04:42di navigazione in questo momento. Che cosa si pensa lì sul posto?
04:53Sì, esattamente. Così come stavo dicendo, lo stretto di Ormuz, devo dire, in questo momento
04:58è il cuore pulsante. Come probabilmente sapete, la verità è che naturalmente l'unica cosa
05:06che si può fare in questo momento è proteggere con convogli lo stretto di Ormuz. Però naturalmente
05:14vi sono centinaia di navi che in questo momento stanno attendendo Cina, India. E quindi quello
05:23che io ho, diciamo, ad oggi appreso che una soluzione durevole sarebbe solo quella che passa
05:30per una via diplomatica. Non esiste veramente altra strada. Bisogna anche inoltre pensare
05:38un pochino al contesto iraniano, ovvero l'Iran nell'arco degli ultimi 40 anni ha ben compreso
05:47che la leva di Ormuz è una leva fondamentale e l'ha utilizzata quasi per imporre una sorta
05:55di estorsione a tutti gli altri Paesi. Quindi non stiamo parlando oggi di fare delle concessioni
06:04anche sotto forza militare, ma veramente di trovare una soluzione, anche perché al contempo
06:11si parla del cercare di evitare il nucleare e così via.
06:17Molto chiaro, Dan Murphy. Io ti ringrazio anche per il lavoro che quotidianamente fai e che possono
06:21seguire qui tramite Classi NBC i nostri ascoltatori. Grazie e a presto, Dan.
06:31Andiamo a vedere alcune immagini e anche alcune posizioni chiave prima di dare la parola
06:38dal Ministro Pichetto Frattini.
06:40Grazie a tutti.
07:21In presenza di volatilità e incertezza elevate, le fragilità preesistenti potrebbero
07:28trasformarsi in canali di amplificazione degli shock.
07:39Abbiamo più di olio perché del drill baby drill, abbiamo più di olio che la Russia
07:44e l'Arabia di Saudi.
07:53Andiamo subito dal Ministro per l'Ambiente e la Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto
07:58Frattin, che saluto e ringrazio. Benvenuto all'Energy Summit i Classi NBC.
08:02Ministro, buongiorno.
08:04Buongiorno, buongiorno a lei.
08:06Allora, Ministro, è un momento estremamente particolare. Sono 45 giorni che lo stretto
08:10di Ormuz è chiuso. Ci aiuta a capire qual è l'impatto reale per il nostro Paese oggi
08:15e se vede dei rischi anche nel breve periodo per l'approvvigionamento energetico e dove?
08:22L'impatto non è tanto una valutazione di impatto diretto sull'Italia.
08:28Certamente c'è perché l'importazione, in particolare il GNL, era notevole sui 5 miliardi
08:40di metri cubi, che sono una quota rilevante rispetto ai 60 miliardi comunque che è il totale.
08:51Ma l'impatto, insieme, è verificato sui prezzi, sui prezzi del gas, sui prezzi del barileo del petrolio.
09:03Sulla difficoltà, andiamo al cherusone per aeree, al jet fuel, dove di fatto si prevedono tempi difficili
09:15complessivamente. È chiaro che il jet fuel, ad esempio, l'Italia consuma circa 5 milioni di tonnellate,
09:26metà di produzione dalle nostre raffinerie e metà di importazione.
09:33Però nel momento in cui si è bloccato lo stretto di Ormuz, c'è stata la rincorsa
09:40ad andare a cercare le soluzioni ovunque si produce.
09:43Quindi si è aperta una competizione mondiale, direttore.
09:48Ecco, ma quanto ne resta, ad esempio, per gli aeroporti italiani?
09:52Circolano stime diverse. Lei chiede a se è fatto, Ministro.
09:57Allora, su questo sono abbastanza tranquillo.
10:02Poi è difficile dire ottimista, naturalmente, in queste contingenze.
10:07Non ci sono enormi difficoltà, possono essersi interruzioni dovute alla riorganizzazione
10:15della tempistica di fornitura, perché è sufficiente che non arrivi una nave rispetto a una regolarità
10:22che si era ormai organizzata nel fornire settimana per settimana
10:31e tutto questo determina la situazione di carenza.
10:38Ma complessivamente non dovrebbe venire meno, almeno parlo, sto parlando per aprile, maggio.
10:48Secondo i dati, si può anche stimare per giugno, non dovrebbe esserci il blocco dovuto
10:58all'assoluta mancanza di jet fuel.
11:02Ecco, ma cosa succede, Ministro, se le trattative in corso riprenderanno questa settimana
11:07non dovessero portare alla riapertura dello stretto?
11:10Qual è lo scenario che voi fate se la crisi dovesse peggiorare?
11:15Se la crisi dovesse peggiorare è chiaro che si va da qui, è quello che è in questo momento,
11:20questa corsa per il mondo ad acquistare, a rifornirsi da parte dei paesi asiatici in particolare
11:30che sono i grandi clienti del Golfo Persico e questo determina il primo ribaltamento,
11:40la prima conseguenza, la conseguenza sui prezzi, diventa i prezzi su tutto il sistema del petrolio
11:45e i prezzi del gas, è chiaro, ma questo è l'effetto. Non credo che esistano enormi
11:52questioni di quantità sulle forniture, ma certamente un effetto sul prezzo c'è.
12:01Ministro, questo impatto dei prezzi sta rallentando anche il processo di riempimento degli stoccaggi
12:09oppure sulle riserve di gas in particolare lei pensa che non ci saranno problemi?
12:17Guardi, a livello europeo c'è stato l'invito a partire con le procedure di stoccaggio.
12:26Io ho fatto l'altro indirizzo circa un mese fa e sono iniziate le aste per lo stoccaggio
12:35per il prossimo inverno. Preoccupazione anche qui sullo stoccaggio, almeno contrattualmente,
12:42perché in questo momento si procede con le aste per lo stoccaggio, ma a livello contrattuale.
12:46Poi è chiaro che dipende dalle clausole contrattuali e anche dalle penalità, se vogliamo.
12:53ma non pare ci siano enormi difficoltà e anche, devo dire anche sincerità, che anche
13:05le previsioni rispetto al futuro da parte di quelli che sono gli operatori, da parte di
13:13che partecipano alle aste, non sono nere. Sono certamente di preoccupazione, ma non nerissime.
13:21E nel frattempo, Ministro, cosa fa il Governo? A cosa state lavorando concretamente in questo momento?
13:30Il tema nazionale chiaramente è la parte finale del ragionamento, perché mentre per gli operatori,
13:39per il mondo economico, la valutazione è il costo all'origine, il costo all'origine del gas, il costo all
13:45'origine
13:45quanto è al barile Brent e quali sono le conseguenze sul tema delle borse, poi la valutazione del Governo
13:55è quello di andare a fare la valutazione sul prezzo finale che va sui consumatori.
14:01Quindi in questo caso sono la questione bollette, chiamiamolo bollette gas, bollette elettriche.
14:08E' chiaro che fortunatamente si va verso l'estate, su questo congiuntura favorevole andando verso l'estate,
14:21utilizziamo questi termini. E' chiaro che un paese che dipende per la parte elettrica principalmente
14:30dal termo elettrico, nel determinare il prezzo genera qualche preoccupazione.
14:37un'eventuale esplosione del prezzo del gas sul fronte quindi del termo elettrico avrebbe conseguenze
14:49immediate sul prezzo unico nazionale. Dall'altra parte un'esplosione del prezzo
14:57con mantenimento oltre i 100 euro dei prezzi al barile del petrolio determina le conseguenze
15:06attualmente sul presoglio benzine.
15:10Ecco a proposito di questo ministro, ma rinnoverete il decreto accise quindi?
15:17E' una valutazione che dovrà essere fatta, in questo momento il decreto accise va fino al 30 aprile, il primo
15:25maggio.
15:26Come tale è una valutazione che dovrà fare il governo rispetto allo stato in cui ci troveremo fra 15 giorni.
15:33Ecco a proposito di governo il suo collega ministro dei trasporti Salvini ieri proponeva un provvedimento
15:40per neutralizzare il rincaro dei prezzi rispetto al 28 di febbraio all'inizio della guerra
15:45quantomeno per i carburanti ma forse anche per le bollette naturalmente c'è un gap e ci serviranno risorse pubbliche
15:51in quel caso.
15:52Ma ne avete discusso? Qual è l'orizzonte del governo visto che queste sono le sue competenze?
16:01Naturalmente gli scenari sono tanti, investono quasi tutte le economie.
16:05Poi chiaramente Matteo Salvini è anche segretario di un partito, è giusto che faccia proposte che sono proposte di partito
16:13che al momento però io non ho ancora avuto possibilità come proposte di esaminarle.
16:20Naturalmente con l'economia stiamo vedendo un po' di tutto.
16:23Tutte quelle che sono le soluzioni rispetto anche, ricordiamoci, al bilancio dello Stato italiano
16:29all'equilibrio che è il primo interesse degli italiani.
16:32A proposito di proposte, il ministratore delegato Dell'Eni in questi giorni ha anche ipotizzato una riapertura al gas russo
16:40ma è una posizione che condivisa, ne avevate parlato, che ne pensa?
16:45Io credo che Claudio Descalzi ha parlato come operatore e naturalmente parlando come operatore
16:53ha fatto una serie di considerazioni che riguardano il dopo 31 dicembre 2026
16:59perché quello che è l'attuale determinazione da parte dell'Unione Europea è quella di cessare col 31 dicembre 2026.
17:14Lui ha detto che si può andare oltre, si può andare al 27 se continuano queste situazioni di disagio.
17:20L'Italia, prima di tutto, la valutazione sarà fatta dal governo italiano e da portare in ambito dell'Unione Europea.
17:29Noi ragioniamo come valutazione dell'Unione Europea complessivamente.
17:33L'Unione Europea al momento ha ritenuto di tenere il 31 dicembre 2026.
17:38Poi più avanti si vedrà, ma questa è una scelta precisa di appoggio all'Ucraina
17:47e quindi di avere un deterrente nei confronti, una sanzione nei confronti della Russia.
17:55Quindi il venire meno vorrebbe dire certamente un cedimento dovuto certamente
18:00a condizioni di un quadro internazionale quanto mai preoccupante,
18:07ma comunque un cedimento di quella che è la parte delle sanzioni
18:11e quindi del freno alla guerra in Ucraina.
18:16Ministro, intanto le imprese sono estremamente preoccupate, in particolare quelle Energivore.
18:21Il presidente di Confindustria, Orsini, continua e lo ha fatto anche in queste ore
18:25a chiedere che in Europa vengano cancellati il sistema degli ETS,
18:29che sostanzialmente è un incentivo per ridurre l'impatto ambientale dell'energia.
18:36Voi siete d'accordo su questa questione dell'ETS?
18:38Si terrà un Consiglio europeo importante tra due settimane a Cipro
18:41in cui un pacchetto comunque di misure verso l'energia verrà discusso.
18:45Come lo vedete?
18:47Allora, noi con il nostro decreto d'energia, quello di due mesi fa,
18:53abbiamo previsto all'articolo 6, in questo momento lo stiamo confrontando
19:00con le strutture dell'Unione Europea, della Commissione,
19:04un intervento che fa riferimento a quello che è il ribaltamento degli oneri
19:11del termoelettrico sul prezzo finale, su una distorsione che è evidente.
19:19il termoelettrico italiano paga quasi 3 miliardi di ETS,
19:25che è quella tassa importante, un modello di tassa per deterrente,
19:31quale deterrente verso l'utilizzo dei fossili,
19:33e però sulla bolletta finale dei cittadini e delle imprese,
19:39per il meccanismo di calcolo fatto sul meccanismo del giorno prima,
19:46della peggior ora del giorno prima e del peggiore impianto,
19:49diventano 9 miliardi.
19:51Noi abbiamo previsto con l'articolo 6 una modifica della struttura di calcolo,
19:57non abbiamo tolto l'ETS, lo riparisco da tutte le parti.
20:01È chiaro che a fianco di tutto ciò abbiamo chiesto di rivedere complessivamente
20:07il sistema di ETS a livello europeo, visto che tra l'altro deve poi entrare in vigore l'ETS2,
20:13e quindi facciamo una valutazione, quello che in termini automobilisti si accorre
20:19i più stop della situazione anche sull'ETS1 e naturalmente in quell'ottica si affronterà,
20:30oltre a quanto detto che riguarda il perverso sistema di intervenzione del prezzo,
20:36si affronterà anche proprio la questione base di ETS eventualmente in discussione.
20:42sia nella parte di ETS, in questo caso parliamo di parte energia elettrica,
20:49ma io credo che sia fondamentale affrontarlo anche rispetto ad alcuni settori produttivi
20:55sul sistema industriale, valutando l'assegnazione delle cosiddette quote gratuite
21:03o comunque modalità che riguardano sistemi produttivi che non riescono a raggiungere determinati obiettivi,
21:11dove è impossibile raggiungerli, ma è che non possono essere penalizzati rispetto ai competitor del mondo.
21:17perché è inutile che l'Unione Europea porti avanti delle best practices, però poi col risultato che ha avuto ad
21:26esempio il Fit for 55.
21:28Io sinceramente devo dirlo, il Fit for 55 ha avuto un grande risultato, quello di far fallire metà dell'industria
21:35automobilistica europea.
21:36Ecco, Ministro, da questo punto di vista le voglio chiedere anche dove trovare le risorse anche per gli interventi di
21:44emergenza che serviranno
21:45e alcuni pensano ancora al tema dei cosiddetti extra profitti del settore energetico, petrolifero.
21:50Voi che posizione avete? Perché il decreto Bolletti aveva già imposto un aumento dell'IRAP ad esempio del 2%. Andrete
21:57oltre?
21:59Noi in questo momento non è che la valutazione la faremo complessivamente come governo e naturalmente se l'Unione Europea
22:07assume un indirizzo ci adegueremo quelle che sono le valutazioni finali dell'Unione Europea.
22:15Sicuramente lo stesso decreto di energia ha già previsto un contributo da parte dei soggetti più robusti che non hanno
22:24avuto penalizzazione ma in realtà hanno avuto probabilmente qualche vantaggio dall'esplosione ai prezzi dell'energia.
22:33Ministro, in questo momento i paesi che riescono ad assorbire meglio lo shock sono da una parte la Spagna grazie
22:39a un mix di rinnovabili e nucleare, la Francia grazie al suo nucleare,
22:42mentre noi e la Germania siamo quelli forse più esposti. Come guardare al futuro quindi per garantirci una situazione diversa
22:50rispetto sia ai costi che anche all'accesso all'energia?
22:56Guardi, la nostra sfida per il futuro, la mia sfida personale, per i più anziani, per il futuro è proprio
23:03quella di rendere il nostro paese, ma è l'augurio a tutta Europa, più autonomi possibili.
23:11La crisi che stiamo vivendo, la situazione del Golfo Persico fa rendere conto a tutti che più autonomi, più indipendenti
23:20siamo meglio è e quindi il percorso è quello di aumentare con queste condizioni.
23:26L'aumento in queste condizioni, l'ha citato lei nella domanda, al momento c'è un percorso fondamentale che certamente
23:35sono le rinnovabili, fotovoltaiche, olico, geotermico, idroelettrico, ma non è sufficiente raggiungere quegli obiettivi.
23:44E quindi è necessario avere il nucleare. Parlo di nuovo nucleare, l'Italia ha previsto un disegno di legge che
23:53inizia in questi giorni proprio la propria discussione a livello parlamentare per un ritorno nucleare di nuova generazione.
24:02Noi oggi consumiamo poco più che 300 terawatt ora all'anno di energia elettrica, tutti gli indicatori ci dicono che
24:14ci sarà un'esplosione nei prossimi 10-15 anni.
24:17L'unico modo per raggiungerla e per avere prezzi contenuti, come succede in Spagna e in Francia, è avere il
24:24nucleare. Il nostro bilancio non può permettersi oltre.
24:30Lei è fiducioso e contento, anche soddisfatto del percorso parlamentare che sta facendo adesso quella che si chiama anche la
24:37legge Pichetto-Fratin in questo momento.
24:40Serviranno anche i decreti attuativi. Lei che previsioni fa sul percorso, sul liter adesso di approvazione?
24:46Allora, lugi da me certamente di voler dettare la tempistica al Parlamento. Noi abbiamo iniziato un percorso nel 2023 con
24:55un studio approfondito da parte dei maggiori esperti nazionali.
24:59Ne è scaturito il disegno di legge delega. Questo disegno di legge delega adesso inizia il percorso che io mi
25:04auguro possa come legge delega essere licenziata entro il periodo della pausa estiva.
25:12E poi dall'altra parte noi lavoreremo intensamente per fare in modo di dotare l'Italia in profina legislatura del
25:21quadro giuridico complessivo affinché nella prossima legislatura ci siano le valutazioni di merito.
25:27Naturalmente una situazione di merito che io mi auguro sia la ripresa di quella produzione energetica utilizzando i nuovi strumenti,
25:35i nuovi reattori, gli small reactor, gli advanced reactor,
25:39ma che permetta di guardare al futuro con una maggiore indipendenza e competitività del nostro paese, dei nostri cittadini a
25:48questo punto.
25:49Ecco a questo dedicheremo proprio una sezione importante del nostro summit dedicato all'energia.
25:54L'ultima battuta però riguarda anche le rinnovabili. Sappiamo che le regioni stanno lavorando per i provvedimenti necessari di identificare
26:00le nuove aree idonee.
26:02Lei è in qualche modo convinto che stiamo sulla strada per raggiungere gli obiettivi che avete anche fissato con un
26:08piano nazionale integrato energia e clima.
26:11Ma che cosa serve per velocizzare anche il percorso del nostro paese che è abbondanza di energia rinnovabile per aiutarci
26:18a rafforzare questo settore?
26:21Guardi, io devo dire questo. Il NIEC e la programmazione nazionale davano un cronoprogramma quantitativo
26:30che nonostante le difficoltà degli ultimi due anni dovute all'intervento della magistratura
26:38che ha fermato naturalmente il decreto interministeriale, il primo decreto interministeriale per le cosiddette aree idonee
26:46e naturalmente la legge e l'attuazione da parte delle regioni che stanno andando avanti
26:52quindi nonostante questo noi il 31 dicembre 2025 eravamo sopra al target del cronoprogramma stabilito per circa un gigawatt e
27:03mezzo
27:04quindi eravamo perfettamente con rispetto dei tempi.
27:12Sto vedendo in questo periodo le regioni che stanno lavorando complessivamente molto bene
27:19poi da regione a regione l'Italia è un paese tanto bello, meraviglioso ma tanto diverso da regione a regione
27:27quindi ci saranno alcuni adattamenti. Dovremmo anche fare probabilmente stanno facendo alcune correzioni o di integrazioni
27:35perché proprio sul campo ci si accorge dove ci sono le difficoltà
27:39però sono decisamente fiducioso. È vero, ci sono alcune regioni che sono più rigide
27:48stranamente sono quelle che fino a ieri propagandavano delle forze politiche che volevano tutto rinnovabile
27:54o che dichiarano ancora voler tutto rinnovabile
27:57e ci sono, siamo anche un paese dove ad ogni iniziativa nascono due o tre comitati
28:02però in alcuni casi doveva tenere, per esempio, vanno tenuti in considerazione
28:09in tutti i casi vengono ascoltati ma tenuti in considerazione perché dobbiamo anche tutelare il territorio
28:16e quindi due terze culinari lontano, le pianure coltivate
28:20però è certo che non diamo soluzione per le future generazioni se andiamo avanti solo e sempre a dire no
28:27Ministro Picchietto Frattin, vale per tutto
28:30vale per tutto, vale per tutto sicuramente
28:33grazie ancora al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
28:36Gilberto Picchietto Frattin, buon lavoro e a presto Ministro
28:39Grazie, grazie a voi
28:41Ci vediamo tra qualche istante, una rapida interruzione per la pubblicità
28:48Grazie a tutti
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