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  • 5 ore fa
Trascrizione
00:03Il diabete è spesso considerato una patologia metabolica legata principalmente ai livelli di
00:09zucchero nel sangue. L'alterazione cronica della glicemia però può avere effetti più ampi coinvolgendo
00:15anche il sistema nervoso centrale. Il cervello infatti è strettamente connesso al metabolismo
00:20e può risentire nel tempo delle variazioni dell'ambiente biochimico che lo circonda.
00:25È quanto emerge da uno studio frutto della collaborazione tra l'Istituto Neuromed e la
00:31Sapienza Università di Roma pubblicato sulla rivista Neurobiology of Disease che ha analizzato
00:37in modelli animali gli effetti del diabete su particolari strutture cerebrali chiamate
00:42reti per i neuronali. A spiegare lo studio Giada Mascio, ricercatrice e farmacologa dell'Istituto
00:48Neuromed.
00:49La nostra ricerca dimostra che a livello centrale, quindi a livello del sistema nervoso
00:56centrale, non si parla solamente di deficit cognitivi associati alla malattia, ma il diabete
01:02può influenzare la cosiddetta rete della salienza, cioè un circuito neurale che rileva e filtra
01:10gli stimoli rilevanti e quindi influenza le emozioni, il comportamento sociale e anche
01:17la percezione del dolore. Il focus del nostro lavoro è l'alterazione che abbiamo osservato
01:24nei modelli murini di diabete, un'alterazione a livello di particolari strutture del sistema
01:33nervoso centrale, le cosiddette rete per i neuronali. Queste strutture sono strutture
01:38condensate di matrice extracellulare che si formano in generale attorno ai neuroni e in
01:43specifico attorno ad una particolare classe di interneuroni gabbaergici chiamati parvalbumina
01:49positivi e danno un ruolo fondamentale nella stabilità neuronale nella regolazione della
01:54circuitistica celebrale. In particolare, nel nostro lavoro abbiamo osservato un aumento
02:01di queste reti per i neuronali a livello di determinate aree profonde del cervello, deputate
02:08all'elaborazione delle emozioni e del dolore e sono la corteccia insulare e l'amigdala,
02:13a differenza invece di quanto abbiamo osservato in altre aree dove le reti per i neuronali diminuivano
02:19in aree più superficiali, probabilmente perché più esposte a neuroinfiammazione, perché prossime
02:26alle meningi, come la corteccia somatosensoriale e la corteccia prefrontale. Ma il vero dato
02:33rilevante del nostro lavoro è che queste modifiche delle reti per i neuronali non erano intese come
02:40una conseguenza passiva, diciamo così, della malattia, associata alla malattia, ma avevano
02:46un ruolo causale nei cambiamenti comportamentali. Negli animali studiati, infatti, il diabete e
02:53l'iperglicemia cronica provocavano una minore attrazione verso stimoli positivi, come ad esempio
03:00gli stimoli sociali nuovi, e una maggiore suscettibilità, sensibilità, verso invece stimoli
03:07negativi, come ad esempio il dolore. In futuro quindi sarà molto interessante capire se i nuovi
03:14farmaci antidiabetici, che tuttora sono utilizzati anche per il trattamento dell'obesità, ma anche
03:19del sovrappeso, possano influenzare non soltanto il controllo glicemico e quindi i livelli di
03:26glucosio nel sangue, ma anche i meccanismi centrali, compresi i meccanismi che regolano
03:32le emozioni, le interazioni sociali e la percezione del dolore.
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