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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:11in questo numero di salute magazine il diabete influenza le emozioni malattia renale cronica
00:20a roma un evento su medicina territoriale e prevenzione al via da gorizia l'ottava edizione
00:27del tour della salute fisioterapia tre giorni di incontri e formazione al salone fif a milano
00:38il diabete è spesso considerato una patologia metabolica legata principalmente ai livelli di
00:43zucchero nel sangue l'alterazione cronica della glicemia però può avere effetti più ampi coinvolgendo
00:49anche il sistema nervoso centrale il cervello infatti è strettamente connesso al metabolismo
00:54e può risentire nel tempo delle variazioni dell'ambiente biochimico che lo circonda è
01:00quanto emerge da uno studio frutto della collaborazione tra l'istituto neuromed e la sapienza università di
01:06roma pubblicato sulla rivista neurobiology of disease che ha analizzato in modelli animali
01:12gli effetti del diabete su particolari strutture cerebrali chiamate reti per i neuronali a spiegare
01:18lo studio già da mascio ricercatrice e farmacologa dell'istituto neuromed la nostra ricerca dimostra
01:26che a livello centrale quindi a livello del sistema nervoso centrale non si parla solamente di deficit
01:33cognitivi associati alla malattia ma il diabete può influenzare la cosiddetta rete della salienza cioè
01:41un circuito neurale che rileva e filtra gli stimoli rilevanti e quindi influenza le emozioni
01:49il comportamento sociale e anche la percezione del dolore il focus del nostro lavoro è l'alterazione
01:57che abbiamo osservato nei modelli murini di diabete un'alterazione a livello di particolari strutture
02:06del sistema nervoso centrale le cosiddette rete iperi neuronali queste strutture sono strutture
02:12condensate di matrice extracellulare che si formano in generale attorno ai neuroni e in specifico attorno
02:18ad una particolare classe di interneuroni gabaergici chiamati parvalbumina positivi ed hanno un ruolo
02:25fondamentale nella stabilità neuronale nella regolazione della circuitistica celebrale in particolare
02:31nel nostro lavoro abbiamo osservato un aumento di queste reti perineuronali a quello di determinate
02:39aree profonde del cervello deputate all'elaborazione delle emozioni e del dolore e sono la corteccia insulare
02:46e l'amigdala a differenza invece di quanto abbiamo osservato in altre aree dove le reti perineuronali
02:52diminuivano in aree più superficiali probabilmente perché più esposte a neuroinfiammazione perché prossime
03:00alle meningi come la corteccia somatosensoriale e la corteccia prefrontale ma il vero dato rilevante
03:08del nostro lavoro è che queste modifiche delle reti perineuronali non erano intese come una
03:15conseguenza passiva diciamo così della malattia associata alla malattia ma avevano un ruolo causale
03:22nei cambiamenti comportamentali negli animali studiati infatti il diabete e l'iperglicemia cronica
03:28provocavano una minore attrazione verso stimoli positivi come ad esempio gli stimoli sociali
03:35nuovi e una maggiore suscettibilità sensibilità verso invece stimoli negativi come ad esempio il dolore
03:43in futuro quindi sarà molto interessante capire se i nuovi farmaci antidiabetici che tuttora sono
03:50utilizzati anche per il trattamento dell'obesità ma anche del sovrappeso possano influenzare non soltanto
03:58il controllo glicemico e quindi i livelli di glucosio nel sangue ma anche i meccanismi centrali
04:04compresi i meccanismi che regolano le emozioni le interazioni sociali e la percezione del dolore
04:12rafforzare la diagnosi precoce valorizzare il ruolo della medicina territoriale e garantire una piena
04:18attuazione dei percorsi di presa in carico rappresentano oggi le principali priorità per
04:23affrontare in modo efficace la malattia renale cronica questi temi al centro dell'evento
04:28istituzionale promossa roma che ha riunito istituzioni esperti clinici associazioni di
04:33pazienti con l'obiettivo di promuovere un confronto strutturato su prevenzione organizzazione dei servizi
04:40regionali e sostenibilità del sistema sanitario nel corso dei lavori realizzati con il contributo
04:46non condizionante di AstraZeneca Italia, Bayer Italia, Böhringer Ingram, Otsuka Pharmaceuticals
04:53Italia, Novartis Italia, Amgen Italia, Dottor Schar e Astellas Pharma è immersa con chiarezza la
04:59necessità di rafforzare le politiche di prevenzione ed intervenire in modo più tempestivo nelle fasi
05:04iniziali della patologia. Sicuramente un passo in avanti è stato fatto con l'approvazione ad aprile
05:09nella conferenza Stato-Regione del percorso preventivo diagnostico terapeutico che dà l'opportunità
05:15di creare un'omogeneità delle cure in una patologia che riguarda circa 100.000 pazienti
05:20nella Regione Lazio di cui il 5% dializzato. Questo consentirà sicuramente nel mettere in rete
05:27tutti gli attori protagonisti, dai medici di medicina generale, dagli specialisti, dalla
05:33sanità territoriale per la presa in carico del paziente ma soprattutto con la WP, con quella
05:39della prevenzione, si riuscirà a prevenire che il paziente vada in una fase acuta della
05:46malattia e vada in dialisi. Abbiamo dotato i medici di medicina generale di una scheda
05:52nefrologica che è stata inserita all'interno dei propri gestionali e abbiamo anche fatto in
05:58modo che con un'apposita query il medico di famiglia riuscisse ad estrarre dal proprio
06:05database su tutti i pazienti che rientravano nei criteri di rischio per malattia renale
06:11cronica. Sul piano clinico organizzativo è stato ribadito
06:15ruolo chiave dell'integrazione tra territorio specialista e del PPDTA, percorso preventivo
06:21diagnostico terapeutico assistenziale. Il PPDTA deve essere deliberato dalle giunte
06:26regionali e questo lo stiamo già facendo, stiamo girando tutte le regioni per far sì
06:32che venga deliberato dalle giunte regionali il prima possibile e che vengano convocati
06:37i tavoli tecnici perché ovviamente il PPDTA cosa prevede? Prevede una rete ed è una rete
06:43tra nefrologi e medici di medicina generale che resta la nostra prima interfaccia perché
06:49sono loro che vedono tutti i pazienti. Quindi il passaggio politico è essenziale.
06:54Dobbiamo scegliere se continuare a inseguire le patologie e intercettarle nella fase acuta
07:01o fare una grande azione di prevenzione e diagnosi precoce. Questo esige un investimento in due
07:07direzioni, di natura culturale, da dove gli screening e quello che è quindi il controllo
07:13medico, il seguire quello che è la terapia diventa un fatto di responsabilità delle persone,
07:18ma anche il saper organizzare una rete di presa in carico effettiva dove il medico di medicina
07:23generale si interfaccia con l'ospedaliero piuttosto che con lo specialista secondo
07:27un obiettivo che sempre di più la sanità deve essere di prossimità, cioè vicino al cittadino.
07:36Riparte il tour della salute. È stata presentata a Roma l'ottava edizione dell'evento itinerante
07:42dedicato alla prevenzione e promozione di corretti stili di vita promosso da ASC Attività
07:47Sportive Confederate con i patrocini del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e delle
07:53Politiche Sociali e contributo non condizionato di EG Stada Group. 15 le città italiane coinvolte
08:00nel tour che prenderà il via l'11 aprile a Gorizia per concludersi il 25 ottobre a Reggio
08:05Calabria. Nel mezzo Chioggia, Imperia, Imola, Torino, Latina, Perugia, Grosseto, Fano, Pescara,
08:12Aversa, Sondrio, Bari e Palermo. Lo sport, la prevenzione e quindi avvicinare i soggetti
08:18attraverso l'attività sportiva anche alla decodificazione delle situazioni di salute permettendo
08:25un primo screening cardiologico, dermatologico, sull'alimentazione che dia la guida, l'attenzione
08:32a delle situazioni che magari tendiamo un pochino a trascurare. Ecco che quindi lo sport si trasforma
08:36in uno strumento utile e permette ai soggetti di attraverso un momento leggero come la visione,
08:43la pratica dello sport, la conoscenza di nuove pratiche sportive, anche un'attività importante
08:48che è quella di screening rispetto alla propria salute.
08:51EG fa parte della multinazionale Stada che ha nel proprio scopo prendersi cura della salute
08:56delle persone e non solo attraverso un'ampia offerta di farmaci ma anche attraverso azioni,
09:03progetti concreti che vanno proprio in questa direzione. Il tour della salute ne è un tipico
09:08esempio perché fin dall'inizio lo sosteniamo, ne siamo a fianco e per noi è veramente motivo
09:14d'orgoglio proprio perché è stretta coerenza con il nostro scopo aziendale.
09:18Nel corso di ogni tappa che durerà due giorni sarà allestito un vero e proprio villaggio
09:23della salute e dello sport attrezzato con sé ambulatori nei quali sarà possibile sottoporsi
09:28gratuitamente sotto il controllo di esponenti delle principali società scientifiche a consulti
09:34di tipo cardiologico, reumatologico, dermatologico, nutrizionale e psicologico.
09:40Sarà possibile negli altri aspetti fare consulenze di tipo scientifico, consulenze specialistiche,
09:46sarà possibile individuare quelle che sono le linee guida per una sana nutrizione e quindi
09:53quelle che sono gli aspetti nutrizionali specialmente nei soggetti più fragili, anche quello che si può
10:01ottenere, bisogna anche enfatizzare, quello che si può ottenere attraverso lo sport perché
10:06in questo tour lo sport rappresenta il centro, in modo particolare lo è sempre stato, questa
10:12volta si è stressato molto l'accento sulla caratteristica di questo tour e sulla importanza
10:18dello sport a qualunque livello esplicato per ottenere dei risultati favorevoli alla salute
10:24dell'individuo.
10:27Una tre giorni dedicata alla fisioterapia con incontri e approfondimenti, quella che
10:31si è svolta a Milano dal 27 al 29 marzo.
10:34La FIF, la Fiera Internazionale della Fisioterapia, ha accolto professionisti non solo italiani
10:39per una full immersion nel mondo della fisioterapia.
10:42Allo stand dell'Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Milano si sono susseguiti
10:47eventi scientifici e momenti di confronto anche con le istituzioni.
10:51Grande partecipazione poi da parte di giovani studenti, il futuro della professione.
10:56Quest'anno è il terzo anno che noi siamo presenti, per noi è un evento importantissimo
11:00dell'anno perché anche se siamo un ente pubblico sussidiaro dello Stato, per noi è fondamentale
11:05essere al contatto con i nostri iscritti.
11:08È fondamentale anche perché in contesti come questi riusciamo a trasmettere loro alcuni
11:12concetti e quelli di quest'anno sono quelli di vedere una fisioterapia tutto tondo, quindi
11:17è una fisioterapia che fa parte di tutti quegli aspetti di cui la fisioterapia si occupa,
11:21per cui della prevenzione, della cura e della riabilitazione.
11:25Vedere un'università che ci manda dei laureandi, tantissimi laureandi, fa bene al cuore, scalda
11:31il cuore, appunto perché di fisioterapia c'è sempre più bisogno e la fisioterapia deve
11:36essere proprio consegnata, il nostro compito da istituzione rappresentativa politicamente
11:42della professione sanitaria di fisioterapista, è quella di consegnare alle nuove generazioni
11:47una fisioterapia che stia dove merita di essere.
11:50Quando hai eventi come per esempio l'Ictus, di cui appunto io rappresento l'associazione,
11:56finire nelle mani giuste dei fisioterapisti è il nostro futuro.
12:01L'Ictus purtroppo spesso lascia danni importanti, ma sono i fisioterapisti che con la loro mano
12:09intanto che ci aiutano perché è già una mano umana che ci dà calore e che poi con
12:16la loro competenza, la loro bravura vanno avanti per un percorso di riabilitazione cruciale
12:24per la qualità della nostra vita, però bisogna finire nelle mani giuste, cioè quella dei
12:29fisioterapisti e non di altre paraprofessioni che non hanno la competenza necessaria.
12:40Grazie a tutti.
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