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  • 1 giorno fa
JANE AUSTEN
Trascrizione
00:02Jane Austen, una maestra di libertà.
00:14Vi voglio raccontare una storia strana, davvero originale, che riguarda una grande scrittrice
00:20inglese, la divina Jane Austen, così la definisce un importante autore del Novecento, Samuel
00:25Beckett, per provare a capire come mai i suoi sei romanzi perfetti, letti e tradotti in
00:31tutto il mondo, Northanger Happy, Ragione e Sentimento, Orgoglio e Pregiudizio, Mansfield
00:36Park, Emma e Persuasione, pur avendo 250 anni sulle spalle, arrivano fino ai nostri giorni
00:43come fossero freschi di stampa. C'è un mistero che la circonda. Come ha fatto questa signorina,
00:49che tra fine Settecento e inizio Ottocento ha vissuto un'esistenza priva di eventi significativi,
00:54a rivoluzionare il novel. Come è riuscita a fare di un semplice salotto di un piccolo
01:00rettorato di campagna, era la figlia di un reverendo, un osservatorio in grado di raccontare
01:06l'universo complesso delle relazioni e dei conflitti interpersonali e sociali. Ha guardato
01:12il suo mondo con occhi scanzonati, di un materialismo inesorabile, con un'intelligenza fatta di buonsenso
01:19e incredibile allegria. Lo ha giudicato con una coscienza ironica e inflessibile e ce l'ha
01:24raccontato in una lingua spumeggiante, cristallina. Fin da ragazzina è una lettrice onnivora e
01:30acuta della tradizione letteraria inglese, da Shakespeare alla Bibbia, di tutti i generi
01:36letterari di moda nella sua epoca, dal romanzo gotico a quello sentimentale, soprattutto in manuali
01:42di buona condotta per le fanciulle e li sa riscrivere tra i 12 e i 17 anni nei suoi juvenilia
01:48in forme irridenti, scanzonate e persino sboccate. Jane Austen vive in un secolo in cui il destino
01:56femminile sembra determinato in modo ineluttabile dalla necessità. La società inglese, patriarcale
02:03e ferocemente divisa in classi, assicura la sopravvivenza alle donne solo con il matrimonio.
02:08La loro dipendenza economica da padri, fratelli e mariti è totale. Non vi era possibilità
02:14di lavoro, se non per le classi inferiori o al massimo esisteva per le ragazze orfene
02:19e povere ma un po' istruite, la prospettiva di diventare dame di compagnia o istitutrici.
02:25Di questa condizione femminile Jane Austen è consapevole in prima persona, eppure non vi
02:31si sofferma. Scrive senza odio, senza amarezza, senza paura, senza protestare, senza fare prediche,
02:38come ci ricorda Virginia Woolf, nella stanza tutta per sé. Dunque, come ha fatto a non
02:44cadere nelle più giustificate delle rivendicazioni? La mossa davvero sorprendente è la sua decisione
02:51di situarsi come autrice in una posizione di libertà interiore radicata e radicale. Nella
02:57sua esperienza, la conoscenza dei limiti non impedisce la libertà della mente, che è
03:02innanzitutto libertà della propria postura rispetto alle condizioni di necessità in cui
03:08ci capita di vivere. Con questa assoluta intima certezza, Jane Austen irrompe sulla scena letteraria
03:15inglese e regala questa stessa libertà alle sue ragazze. Le sottrae il destino predeterminato
03:21del matrimonio come unica via di sopravvivenza, trasformandole da eroine passive, sentimentali e
03:27sdolcinate, come spesso erano rappresentate nei romanzi dell'epoca, in protagoniste attive
03:33della loro vita, secondo un'economia materiale del tutto originale. Certo, fidanzamenti e matrimoni
03:40sono la trama, ma lì sotto tutti i suoi romanzi sono animati da un importante tema settecentesco,
03:46il desiderio di felicità individuale, che affiora prepotente, occupa l'intera scena sociale,
03:52non è più appannaggio esclusivamente maschile, ma viene messo per la prima volta in capa
03:57una ragazza. Jane Austen fa di questo desiderio che tutto scompiglia la tensione dominante
04:04per la costruzione da parte di questa ragazza in età da marito della propria soggettività
04:09e in ragione di questa potente intuizione cambia radicalmente la prospettiva dell'intera
04:15narrazione. Con Jane Austen l'avventura di una libertà possibile, nonostante un destino
04:21comune e obbligato, segna la comparsa del romanzo di formazione femminile. Perché la
04:28soggettività femminile esiste e sia riconosciuta, la scrittrice dà al dialogo fra i personaggi
04:33una doppia funzione strutturale. Da un lato il dialogo è l'unica vera azione che porta
04:38avanti la vicenda, il plot. Dall'altro il dialogo mette a confronto, nella differenza e non nella
04:45complementarietà, due soggetti entrambi pensanti e parlanti, donne e uomini, in una lingua
04:51traboccante di ironia sfavillante, mai crudele ma sempre graffiante. Le sue ragazze si parlano
04:58e spesso parlano tra loro, tra sorelle e l'azione di questa parola interrompe il millenario monologo
05:04maschile, rendendo il matrimonio stesso metafora di questo scambio dialogante tra i sessi. Jane Austen
05:11può usare la velocità della parola, la lentezza della riflessione, l'allegria della commedia,
05:17senza mai cadere nella trappola stretta dei generi letterari. La formazione della protagonista è un
05:23percorso teso a distinguere fra i sentimenti che sorgono spontanei nell'adolescenza, tutti
05:29raccontati sotto traccia, la trazione fisica e il desiderio per arrivare alla scelta autodeterminata
05:35di un buon marito. In Austen l'amore non è mai una passione irrazionale ma uno scambio complesso
05:41in cui ogni intima emozione entra in gioco con tutte le altre relazioni. Il suo è il teatro
05:47dell'economia sociale e simbolica che lega oppone uomini e donne, non è il teatro dei sentimenti
05:53romantici o peggio del sentimentalismo. In questo modo quell'universo sociale che sembra un semplice
06:00sfondo storico, culturale e politico diventa di fatto componente concreta di ogni passaggio o gradino
06:07che porta la ragazza a comprendere la sua collocazione sociale. Questo e molto altro ci
06:13racconta ancora oggi la sua opera magistrale perché alcuni aspetti delle relazioni umane,
06:18se ben interrogati, sono eterni. Amore, gelosia, dolore, paura, vergogna, l'intera tastiera dei vizi
06:25delle virtù. Ma soprattutto la più perfetta artista tra le donne, così nuovamente Virginia Woolf la chiama,
06:32ha guardato donne e uomini, padri e madri, gentiluomini e seduttori, ricchi e poveri,
06:38giovani e vecchi, uno ad uno, senza mai generalizzare, senza mai lasciarsi offuscare
06:43dalla rabbia o dall'ideologia, facendo soffiare il vento della possibile libertà di una ragazza
06:49anche nelle condizioni più crudeli. Perché certo i suoi tempi erano crudeli, ma lei li ha illuminati
06:56col sorriso intelligente dell'ironia per raccontare tutte le mobili forme di un'ampia
07:01antropologia sociale.
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