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  • 1 giorno fa
Sono passati 82 anni ma Treviso non dimentica e non dimenticherà. Ogni 7 aprile, alle 13.05, i rintocchi della Torre Civica riempiono il silenzio di piazza dei Signori per sette, interminabili e dolorosissimi, minuti. Scandiscono il tempo in cui le bombe degli aerei alleati, il 7 aprile 1944, sganciarono duemila bombe sulla città distruggendo edifici e monumenti, ma soprattutto uccidendo più di milleseicento persone e, fra loro, centinaia di bambini. La più grande tragedia a cui Treviso abbia mai assistito, dalla quale è rinata faticosamente, giorno dopo giorno, rinascendo dalle macerie, ricostruendosi e rigenerandosi grazie allo sforzo della comunità. Come ogni anno, anche in questo 2026 in piazza c’erano tutte le istituzioni, le autorità civili e militari: la cerimonia è molto partecipata ed è una delle ricorrenze più sentite della città. Un momento di unione e di ricordo per la pace e contro la guerra. Nel corso della mattinata si alternano le voci dei bambini e il discorso del sindaco. «L’impegno che dobbiamo prenderci oggi è quello di costruire, insieme ai nostri ragazzi, la pace delle comunità – ha detto il primo cittadino Mario Conte - Non possiamo affidare queste speranze ai grandi della terra, anche perché molti di loro non ne vogliono sapere, né limitarci ad appelli fine a sé stessi. Dobbiamo lasciare tracce visibili nei nostri comportamenti quotidiani: nel modo in cui parliamo, affrontiamo il prossimo, educhiamo. Se nel mondo si continua a bombardare, noi abbiamo il dovere – e la possibilità – di costruire, qui, nelle nostre comunità, una cultura diversa».Nella Seconda Guerra Mondiale tanti trevigiani non tornarono più a casa. E tanti altri combatterono qui, nella Marca: nel 1948 la città di Treviso è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per il coraggio e i sacrifici della popolazione e per l'intensa attività partigiana durante la lotta di liberazione.

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Trascrizione
00:01L'ottantaduesimo anniversario del bombardamento che il 7 aprile del 1944 distrusse previso la nostra città.
00:16159 aeree, 2000 bombe, oltre 1600 morti tra cui tanti bambini, ci sono famiglie, anime e ricordi.
00:38Ricordare quei bambini significa scegliere oggi da che parte stare, significa impegnarci affinché nessun bambino in nessun luogo del mondo
00:52debba più vivere ciò che Treviso ha vissuto il 7 aprile del 1944.
01:00Grazie a tutti.
01:11Grazie a tutti.
01:36Grazie a tutti.
01:53Grazie a tutti.
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