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ARIOSTO - Casadei - Lezioni26

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Trascrizione
00:02L'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, un ironico intreccio di storie.
00:15Chi era Ludovico Ariosto, vissuto fra il 1474 e il 1533?
00:23Nella vita quotidiana, un membro della Corte degli Est a Ferrara,
00:27dapprima al servizio del Cardinale Ippolito, poi del Duca Alfonso,
00:32spesso inviato in tutta Italia e specialmente a Roma dal Papa per missioni diplomatiche,
00:37oppure come governatore in Garfagnana.
00:40Ma la sua passione era la scrittura letteraria in vari aspetti,
00:45la lirica in volgare in latino, le satire alla maniera di Orazio,
00:49in cui si lamenta dei tanti disagi, le commedie con cui ebbe molto successo,
00:55collaborando persino con Raffaello.
00:58E soprattutto, per circa trent'anni, il suo capolavoro, l'Orlando furioso.
01:04Questo poema cavalleresco in ottave riprende le storie rimaste interrotte
01:09in quello intitolato modernamente Orlando innamorato,
01:13scritto dal conte di Scandiano Matteo Maria Boiardo,
01:17che fra l'altro aveva promesso di raccontare l'origine degli Este,
01:21inventandosi un eroe dell'epoca di Carlo Magno, Ruggero,
01:25che doveva sposare un'eroina già nota, Bradamante,
01:29diventando il capostipite dei signori di Ferrara.
01:32Ma la morte di Boiardo impedì di concludere la vicenda,
01:36e allora Ariosto, all'incirca nel 1504,
01:40si impegnò in una continuazione che si poteva leggere pure autonomamente.
01:45E il successo, grazie alla forza della stampa con le nuove tipografie, fu larghissimo.
01:52Ariosto pubblica la prima edizione del Furioso nel 1516 in 40 canti,
01:58e continua a lavorarci per tutta la vita fino all'edizione definitiva del 1532,
02:04con sei canti aggiunti e molte modifiche, le famose varianti,
02:10anche per adeguare la sua lingua alle regole esposte nel 1525 da Pietro Bembo.
02:16Siamo nel pieno del Rinascimento e si tende a un'armonia insieme antica e nuova.
02:23Ariosto l'aveva accolta nella pittura dei grandi maestri a Mantova,
02:28dove spesso andava a leggere i suoi versi a Isabella d'Este Gonzaga,
02:32e soprattutto a Roma, dove capì subito la grandezza di Michelangelo.
02:37Ma il suo poema, pur aspirando alla musicalità e alle simmetrie perfette,
02:43ci presenta un mondo instabile, dominato dall'amore, dal caso, dalla follia.
02:49Nell'Orlando Furioso, dicevamo, non c'è un unico protagonista,
02:53né un'unica vicenda che procede in modo lineare.
02:57Grazie al ricorso sistematico all'antica tecnica dell'antre-la-smart,
03:02le sue tante storie si intrecciano, si interrompono,
03:06riprendono magari distanza di molti canti.
03:09Ariosto stesso avverte il lettore di questo continuo cambiamento
03:13quando scrive
03:14«Di molte fide essere bisogno parme a condur la grantera
03:18a chi io lavoro».
03:19È il canto XIII, ottava 81.
03:23È quasi una dichiarazione di poetica.
03:25Il mondo è molteplice e il poema deve rispiecchiarne la complessità.
03:30Ariosto crea un mondo possibile in cui si rispecchiano i personaggi reali della sua corte,
03:36del suo tempo, a cominciare dal cardinale Ippolito,
03:39ma insieme si coglie l'incertezza dei fondamenti etici antichi,
03:44la stessa che ha spinto Machiavelli e Guicciardini a proporre le loro innovative riflessioni.
03:50Uno degli elementi più affascinanti dell'Orlando Furioso è proprio la sua struttura molteplice,
03:56ma controllata dal narratore, che costringe chi legge o chi ascolta a perdere il ritrovare
04:02i personaggi, con continue suspense e sorprese che sono piaciute sino ai nostri giorni.
04:08Non c'è un ordine definitivo.
04:10Ogni storia è importante, ma nessuna è centrale.
04:13Tanto più che le vicende epiche da ciclo carolingio e quelle cavalleresche da ciclo bretone
04:19si sosseguono senza una gerarchia.
04:22Però non senza metodo, perché Ariosto è attentissimo a bilanciare tutto il suo racconto.
04:28Se comunque vogliamo individuare una figura che viene molto cambiata rispetto alla tradizione,
04:34questa è senza dubbio Orlando,
04:36che era il più grande paladino cristiano, l'eroe per eccellenza,
04:40già caduto in preda all'amore per la bellissima Angelica nel poema di Boiardo,
04:46senza essere ricambiato e adesso ossessionato al punto da impazzire.
04:52Ariosto fa fuggire Angelica da tutti i pretendenti sin dall'inizio della sua opera,
04:57ma nei canti centrali Orlando, che a lungo l'ha cercata con un'amorosa inchiesta,
05:03cioè la cat dei romanzi arturiani, scopre che lei si è unita a un'umile fante del campo pagano, Medoro,
05:11e dopo aver tentato in tutti i modi di autoingannarsi, cede alla verità e impazzisce tanto da dichiarare
05:18«Non sono io quel che paio in viso, quel che era Orlando, è morto ed è sotterra».
05:26Canto XXIII, ottava, 128.
05:28Dopodiché l'eroe, un tempo saggio e invincibile, perde il senno, si spoglia dell'armatura,
05:35diventa un matto privo di ragione, un brutto, una forza cieca e distruttiva.
05:40Qui cogliamo il grande timore per l'irrazionale, esorcizzato nei codici rinascimentali,
05:46ma sempre pronto a ripresentarsi.
05:49La forria di Orlando non è solo un episodio narrativo, è un atto simbolico che condensa
05:57l'angoscia nascosta dietro l'armonia e l'ironia.
06:01Così commenta il narratore in due ottave fra le più famose del poema,
06:06che leggiamo per intero anche per cogliere la straordinaria fluidità della versificazione ariostesca.
06:13Chi mette il piede sull'amorosa pania cerchi ritrarlo e non vi inveschi l'ale,
06:20che non è insomma amor se non insania a giudizio dei savi universale,
06:25e se ben come Orlando ognun non smania, suo furor mostra qualche altro segnale.
06:31E qual è di pazzia segno più espresso che per altri voler perder se stesso?
06:39Vari gli effetti sono, ma la pazzia è tutt'una però che li fa uscire.
06:43E' come una gran selva dove la via conviene a forza a chi vi va fallire,
06:49chi su, chi giù, chi qua, chi là, tra via.
06:52Per concludere, insomma, io vivo dire,
06:55a chi in amor si invecchia oltre ogni pena,
06:58si convengono i ceppi e la catena.
07:01E siamo all'inizio del canto ventiquattresimo, al centro dell'Orlando furioso.
07:07Orlando diventa, insomma, il punto di massima tensione
07:11fra ideale cavalleresco e verità umana,
07:13tra ordine rinascimentale e disordine dell'esperienza.
07:17Per fortuna il suo sendo non è perduto per sempre,
07:21viene recuperato sulla Luna,
07:23pensata, grazie al modello di un intercenale di Leon Battista Alberti,
07:27come un luogo fantastico in cui si conserva tutto ciò che sulla Terra va smarrito.
07:32Parodiando un po' Dante, come altrove Petrarca e tanti altri grandi autori antichi e moderni,
07:40Ariosto fa recuperare questo senno, chiuso in un'ampolla,
07:44da un cavaliere spesso ridicolizzato nei poemi cavallereschi,
07:48l'inglese Astolfo,
07:50che invece nel Furioso riesce a governare il fantastico Ippogrifo
07:54e sale poi in cielo con Giovanni Evangelista,
07:57il quale gli parlerà fra l'altro di come i letterati paradossalmente hanno fatto la storia,
08:04persino stravolgendo le azioni buone o cattive dei loro signori.
08:08L'umil servo degli estensi fa qui balenare tutta la sua ironia
08:14contro chi lo voleva cavallaro e non poeta.
08:17Alla fine Orlando rinsavirà,
08:20contribuendo a sconfiggere i nemici di Carlo Magno
08:23e nell'ultimo canto Ruggero, dopo aver sposato Bradamante,
08:27ucciderà in duello il più terribile cavaliere pagano,
08:31Rodomonte,
08:32con un finale degno dell'Eneide,
08:34ma certo violento e non rasserenante.
08:37Si è parlato spesso, seguendo Italo Calvino,
08:40della leggerezza del Furioso,
08:42tuttavia questa categoria va integrata almeno con quella della molteplicità,
08:47che consente di alternare toni comici e gioiosi con altri seri e a volte persino cupi.
08:54Come abbiamo visto, Ariosto sa bene che la realtà è complessa,
08:59cosicché per rappresentarla serve una trama ricca,
09:02fatta di molte storie,
09:03ognuna delle quali si può legare a un'altra.
09:05I desideri umani infatti cambiano incessantemente,
09:08ma spesso si insegue lo stesso oggetto del desiderio di un altro.
09:12Questo è il motore che spinge l'interazione,
09:15come verrà poi in tanti romanzi dell'Otto e del Novecento.
09:20In questo senso l'Orlando Furioso è moderno,
09:23non offre certezze assolute,
09:25non propone modelli eroici dai metari ciecamente.
09:29Ci invita piuttosto a guardare il mondo con intelligenza, ironia e misura,
09:35accettando l'instabilità come parte della condizione umana,
09:38magari venendo a compromessi, per ottenere un'etica flessibile.
09:43La psicologia dei singoli personaggi areosteschi ci può sembrare sin troppo semplice
09:48rispetto, per esempio, a quella dei protagonisti della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso.
09:54Ma se li seguiamo tutti insieme, appunto,
09:57nella mobilità incessante dei loro desideri e delle loro ricerche,
10:01cogliamo le tante verità che ci trasmettono,
10:04a cominciare da quella del narratore-autore
10:07che ha fatto esperimento della folia dell'amore
10:10e conosce tutte le altre che costellano i comportamenti umani.
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