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  • 23 ore fa
Trascrizione
00:06La gestazione di Tunic è stata davvero travagliata. Conosciuto inizialmente col
00:11nome di Secret Legend ha visto cominciare il proprio sviluppo nel 2015, per poi essere
00:15annunciato nel 2017 e dichiarato esclusivo a Microsoft un anno dopo. Da allora il titolo
00:21è stato rinviato più volte, al punto che molti sospettavano addirittura una cancellazione.
00:25Fortunatamente oggi vede la luce, ma sarà valsa la pena di aspettare così a lungo questo
00:30clone dichiarato di The Legend of Zelda?
00:38L'inizio di Tunic è abbastanza lento. Protagonista dell'avventura è una volpina
00:42naufragata su di una strana isola che si dice sia piena di grandi tesori, sepolti chissà
00:47dove. Si tratta di un luogo misterioso e pieno di strane creature, strutturato come un immenso
00:52labirinto in cui è facilissimo perdersi. La volpina non ha una mappa, tutte le scritte
00:57che trova in giro sono incomprensibili e non ha una vera e propria missione da compiere.
01:01A questo punto non le resta che andare alla ricerca di qualcosa che l'aiuti a cavarsela,
01:05mentre studia come raggiungere le aree più remote dell'isola, quelle dove si suppone
01:09siano i beni più preziosi. Ben presto diventa così la protagonista di una storia legata ad
01:14alcune leggende del luogo, raccontata in modo rarefatto tramite incontri con personaggi misteriosi
01:19e l'acquisizione di abilità utili a decifrare meglio le aree. Non manca la solita raccolta
01:23di oggetti dai poteri mistici, la cui funzione è spesso misteriosa, almeno a un primo sguardo.
01:28In apertura abbiamo accennato a The Legend of Zelda, e non l'abbiamo fatto per caso. La volpina
01:32veste, brandisce la spada e lo scudo e si comporta in modo simile a quello di Link,
01:37tanto che in alcuni momenti sembra ritrovarsi di fronte a una specie di cosplay, più che a
01:41un personaggio con una sua identità. L'impressione di sodditanza verso la sua fonte di ispirazione è
01:48enorme lungo tutto il gioco, anche nei momenti in cui Tunic riesce a mettersi maggiormente in
01:52mostra. Sono presenti elementi con funzioni analoghe a quelle viste nella serie di Nintendo,
01:57ciò nonostante la progressione risulta molto diversa, con le caratteristiche del personaggio
02:01che cambiano a seconda degli oggetti posseduti. Un tocco decisamente originale rappresentato
02:06inoltre dalla possibilità di recuperare i pezzi di un libro sacro che si rivela essere una specie di
02:10guida ufficiale realizzata in stile anni 90, con tanto di mappe e spiegazioni che indicano come
02:15sfruttare al massimo gli oggetti. Uno dei punti di forza dell'opera targata Fingy è il modo in
02:20cui sono state concepite le diverse regioni esplorabili. Il design delle mappe gravita
02:24attorno ai vari checkpoint sparpagliati per il gioco, il cui utilizzo è indispensabile se non
02:28si vogliono ripetere lunghe parti di gameplay in caso di morte. Desiderosi di frustrare il giocatore,
02:34ma nel modo giusto gli sviluppatori hanno quindi fatto ruotare tutte le mappe intorno alle statue
02:38checkpoint, tracciando continui ritorni verso di esse, così da permettere all'utente di salvare regolarmente.
02:44Un ulteriore motivo di grande interesse verso il level design è la presenza di innumerevoli segreti.
02:49Esplorare è davvero appagante e il lavoro svolto in questo senso è eccellente. C'è un po' di tutto.
02:55Forzieri raggiungibili seguendo dei sentieri nascosti, sezioni che richiedono determinati
03:00oggetti per essere sbloccate e zone che si presentano come autentici mini puzzle.
03:06La parte più debole di Tunic è rappresentata purtroppo dal sistema di combattimento. Si tratta
03:12essenzialmente di un'alternanza tra parate o schivate e attacchi, in cui l'abilità del
03:16giocatore risiede nel cercare di individuare il momento giusto per colpire i nemici. I primi
03:21avversari vanno al tappeto abbastanza velocemente, ma avanzando nell'avventura si incontrano creature
03:26corazzate, altre munite di scudo e altre ancora con schemi d'attacco che richiedono una certa destrezza
03:31per essere neutralizzati. Tuttavia, ad averci indispettito è il modo in cui viene gestito il
03:36lock dei nemici, un sistema che crea ben più di un problema, tra colpi che mancano il bersaglio
03:41per motivi misteriosi e la perdita dell'aggancio stesso sul nostro oppositore. Gli avversari
03:45non sono particolarmente intelligenti ed è abbastanza facile elaborare tattiche elementari
03:49per ingannarli. I boss si comportano decisamente meglio e dispongono di schemi d'attacco complessi
03:55e che offrono una buona sfida anche al giocatore più scafato.
04:00Dal punto di vista della grafica il livello è ottimo. Anche in questo caso lo scenario
04:04ricorda moltissimo la serie Zelda per colori, saturazione e per alcune scelte stilistiche.
04:09Ed è forse proprio questo il problema principale che impedisce all'avventura di raggiungere
04:13l'eccellenza, la mancanza di personalità. È un ottimo clone di Zelda, un tributo amorevole
04:18e sentito. Piacerà sicuramente ai fan del genere, ma dietro di sé lascia poco o nulla
04:23e dopo averlo concluso si ha come la sensazione di aver vissuto una storia poco profonda.
04:28Per quanto ben raccontata.
04:32C'unica è un omaggio appassionato verso la serie della Legend of Zelda, in particolare
04:36nei confronti di A Link to the Past, titolo a cui somiglia sotto moltissimi aspetti. Tuttavia
04:41la sua bellezza e i suoi limiti risiedono proprio qui. Da un lato riesce ad avvicinarsi al suo
04:45oggetto di venerazione, dall'altro non sembra mai volersene davvero distaccare, se non in qualche
04:50occasione.
05:00Voi che cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti qui sotto e non dimenticate di seguire Multiplayer
05:05su tutti i suoi canali. A cominciare ovviamente da Youtube, dove vi consigliamo anche di attivare
05:09la campanellina delle notifiche, per non perdervi video come quelli qui accanto. Grazie e alla
05:14prossima!
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