00:06Still Rising è un soulslike ambientato durante un'affascinante rivoluzione francese alternativa.
00:12Per realizzarlo i francesi di Spiders, già attivi da molti anni e noti per i loro altalenanti sforzi
00:18nel campo dei GDR d'azione, sono partiti da basi narrative artistiche più forti della media e da
00:23una certa esperienza maturata sul campo. Le premesse per avere un action di qualità insomma ci
00:28sarebbero, ma dopo aver provato Still Rising abbiamo più dubbi che certezze. Seguiteci,
00:33che vi raccontiamo perché.
00:41La narrativa forte di cui vi abbiamo parlato deriva dalla scelta di rifarsi a una versione
00:46alternativa della rivoluzione francese. Qui il popolo di Parigi è stato sterminato da
00:50un folle re Luigi XIV grazie a un esercito di violenti automi. In questa era tumultuosa
00:56il giocatore veste i panni di Aegis, l'opera magna di chi ha costruito l'orda di mostruosità
01:00robotica da cui tutto è iniziato, inviata dalla regina in persona a Parigi per indagare
01:05su quanto accaduto e cercare il resto della famiglia reale.
01:08La premessa è affascinante e ben si sposa a una gestione della storia diversa rispetto
01:12a quanto visto comunemente nei Souls. Purtroppo però Spiders l'ha messa in campo con un po'
01:17di ingenuità, partendo da un filmato iniziale noioso e continuando con una serie di lettere
01:22e testimonianze sparse per le mappe che non sembrano sfruttare al meglio le possibilità
01:26del setting. L'ambientazione è comunque davvero distintiva e la protagonista è stata
01:30gestita bene dal punto di vista della direzione artistica.
01:35I problemi del gioco non risiedono assolutamente nella trama né in come è gestita la sua ambientazione.
01:40Purtroppo è un misto di mancanze tecniche e di design ad averci lasciato un po' straniti.
01:45Cominciamo dalla scarsa ottimizzazione, visto che su una configurazione armata di GeForce
01:493070 e componenti di tutto rispetto abbiamo avuto prestazioni scadenti e scarsa stabilità.
01:55C'è ancora parecchio lavoro di pulizia da fare, dato che nel gioco si notano tempi di
01:58caricamento interminabili ed effetti pop-up molto marcati. Tuttavia la pubblicazione è
02:03prevista per l'8 settembre e il tempo non sembra molto per sistemare tutto. La speranza è che
02:08quella da noi testata fosse una versione molto vecchia.
02:13Quando si passa al combattimento le cose si fanno rapidamente più gradevoli. Aegis
02:17può utilizzare attacchi veloci e caricati, ha un sistema di crescita basato sulle statistiche
02:22e le armi sono molto varie. Ogni manovra ha un certo peso e dona fisicità agli scontri,
02:26con set di mosse diversificati tra le armi che portano a cambiare completamente lo stile
02:31di gioco dall'una all'altra. Non solo, ognuna ha abilità speciali che vanno da scudi
02:35a contromosse, passando per serie di colpi e attacchi elementali. È possibile equipaggiarne
02:40due contemporaneamente e ci sono addirittura armi da fuoco per chi desidera combattere
02:44dalla distanza. Questa complessità generale si amplifica
02:47ulteriormente quando si considera che il consumo totale della stamina impedisce di attaccare
02:51per qualche istante e vi sono specifiche debolezze elementali che possono dare enormi vantaggi.
02:57A una prima occhiata un sistema così stratificato sembra eccellente, senza contare che Steel Rising
03:01offre anche un tasto del salto per una maggiore verticalità del movimento e per manovre di
03:06combattimento in aria. Quando si entra più nel dettaglio, però, si iniziano a notare le
03:10crepe. Il sistema elementale è infatti completamente sbilanciato. Abbiamo trovato a inizio gioco un
03:16fucile con elemento ghiaccio solo per scoprire che praticamente ogni nemico delle prime fasi,
03:20boss compresi, potevano essere congelati con una manciata di proiettili da distanza di sicurezza
03:25e in seguito triturati senza sforzo. L'intelligenza artificiale poi non aiuta. Gli schemi d'attacco degli automi
03:31impazziti sparsi per le mappe sono aggressivi e a volte dotati di mosse traccianti davvero
03:36fastidiose da contrastare, ma le loro routine comportamentali possono andare in tilt per
03:40la semplice vicinanza della protagonista. È un peccato, perché regolando meglio i sistemi
03:44e lavorando un po' sull'intelligenza artificiale, Steel Rising ci avrebbe pienamente convinto
03:49da questo punto di vista.
03:50Se non altro c'è una modalità assistita che può letteralmente annullare la difficoltà
03:55per coloro che da tempo si lamentano di questa mancanza nel genere. Non crediamo comunque
04:00che un giocatore esperto avrà grandi difficoltà ad avanzare, visti i singhiozzi del sistema.
04:07Non va molto meglio neanche con le mappe. Ci sono piattaforme e passaggi sopraelevati,
04:12ma quando si va a valutare il level design le limitazioni appaiono evidenti. Praticamente
04:16tutta la mappa di Parigi è un insieme di corridoi e piazze posizionate in cerchio e collegati
04:21da scorciatoie basilari. Le uniche varianti sono vicoli ciechi con alla fine un forziere
04:25o dei nemici extra per una qualità complessiva davvero mediocre che non spinge ad esplorare.
04:30Va precisato che dopo il primo boss si sblocca un rampino che permette di raggiungere zone
04:35sopraelevate prima troppo distante, chissà quindi che le cose non migliorino andando avanti.
04:42Nel complesso Steel Rising sembra uno spreco di potenziale. Il concept brillante e il complesso
04:47sistema di combattimento cozzano infatti con le lacune del team di sviluppo che paga numerose
04:52ingenuità. Certo abbiamo visto solo la prima parte del gioco ed è presto per darlo per
04:56spacciato, ma dubitiamo che possa posizionarsi di colpo sul picco di questo complicato genere.
05:01Lo valuteremo più nel dettaglio quando avremo per le mani il codice completo.
05:05Voi cosa ne pensate? Avete ancora fiducia in questo progetto? Diteci la vostra nei commenti
05:10qui sotto e non dimenticate di seguire Multiplayer.it su tutti i suoi canali, a cominciare ovviamente
05:14da YouTube, dove vi consigliamo anche di attivare la campanellina delle notifiche per non perdervi
05:19video come quelli qui accanto. Grazie e alla prossima!
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