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00:13Come la mettiamo, caro Giorgio, perché accusi questo calo di energia?
00:22Calamita è forse colpa tua, segno rendimento ad esso è quel che è.
00:30Vorresti dire con ciò che tu ormai mi trovi da buttare, e no, mio Giorgio, mi devi sopportare.
00:49D'arti una stirata, zack, stirarti così.
00:54Mildred? Mildred? Ah, ah, sì.
00:57Ma, Mildred, come fai a uscire? Questa giarrettiera si è rotta.
01:02Semplice, prendi una delle mie.
01:04Ma sono di pizzo le tue.
01:06Faresti meno impressione, Giorgio, saresti più sexy il che non guasterette.
01:11Su, mettili, copri quelle gambacce, avanti.
01:14Che succede? Ti ho eccitato?
01:18Ah, certo, sono già tutto un brimido.
01:22Dai, vieni qua, che ti sistemo la cravatta.
01:24Ah, ma tu mi stringi troppo.
01:26Eh già, a volte la lusuria mi stravolge, sai.
01:28Ma io voglio che tu spopoli, mio caro Giorgio.
01:31Hampton Week è un quartiere elegantissimo.
01:32Già, va bene per te, che fai la fanatica.
01:36Io non ci voglio andare, Mildred.
01:37Oh, dai, Giorgio.
01:38Eh, Gerry.
01:39Dobbiamo vedere un nuovo appartamento.
01:41Se non vieni, come faccio poi a sapere se ti piace o no?
01:44Non mi piace.
01:45E allora? Anche tu non mi sei mai piaciuto.
01:48Ce l'ha riportato l'auto?
01:49Eh? No.
01:50Eh, guai, figurati.
01:53Ormai è un mese che c'è la mena, Giorgio.
01:55Non la ripara mai.
01:57Quello è un meccanico come lo sono io.
02:00Giorno, signora, buone nuove.
02:01L'auto è pronta domani.
02:03Questo l'aveva detto ieri.
02:05No, ieri ho detto che era pronta oggi.
02:06Non faccia il furbastro con me, sa?
02:09Ma è un po' complicato.
02:10È il blocco del cambio, Giorgio.
02:11Lasci che le spieghi.
02:12Io, lei si intende di auto?
02:14No.
02:15Lei si intende di giabrettiere.
02:18Proverò a spiegarglielo.
02:20È il controspinotto.
02:22Batte sul nottolo.
02:24E allora mi grippa la trasmissione, sai.
02:26Poi con la fine dell'ora legale è ancora più difficile.
02:29Cara, Gerry è un vero meccanico, sai.
02:31Beh, non ha tempo pieno, Giorgio.
02:33Ti faccio un piacere.
02:33La mia specialità sono le cose antiche, oggetti d'arte, stracci.
02:39Dobbiamo essere a Denton Week per l'una in punta.
02:41Ah, lo sapevo bene.
02:42Io mi metto a vostra disposizione con la mia macchina.
02:49Oh no, su quel furgone non ci salgo.
03:17Tristran?
03:19Non giocare a palla sul prato, caro.
03:21Rovini l'erba.
03:23Allora posso giocare con i bimbi nel parco?
03:25Ah, no, no.
03:27Quelli picchiano, picchiano, caro.
03:29E se ne trovo uno che non mi picchia?
03:31Ci gioco.
03:33Domanda pertinente.
03:34No, no.
03:35Gioca pure qua.
03:37Non fare danni, eh.
03:38Divertiti, caro.
03:39Senti.
03:42È meglio il rugby, sai.
03:51Geoffrey.
03:51Ciao, tesoro.
03:53Mi avevi detto che rientravi.
03:54Se te l'avessi detto ti trovavo a spolverare come una matta.
03:57Mi sono seduta proprio adesso.
03:59Sei venuto per il pranzo o per un incontro ravvicinato?
04:02No, ferma, ferma.
04:03Non adesso.
04:04No, è che vengono a vedere la casa.
04:06Ah, devo richiamare quello che pulisce le finestre.
04:08Oh, no, lascialo perdere.
04:10Ti fischia sempre dietro.
04:11Anche davanti mi fischia se per questo.
04:13Oh, interessante.
04:15Bene, è già quasi l'ora.
04:17Per me quello fischia troppo.
04:21Oddio.
04:23Non saranno loro, spero.
04:30Ecco, ho buttato l'ancora.
04:34Già, non mancheremo di impressionarli.
04:37Eh, tu dici?
04:38Sì.
04:39Non mi piace.
04:40Fuori!
04:50Ehi, guardate un po' le tende.
04:53Roba da Buckingham Palace.
04:54Già, conosco i tipi.
04:56Si sentono nobili perché hanno due water closed.
04:59George, ero seduta su un sandwich con la salsiccia.
05:02Ah, il mio pranzo, grazie.
05:05È ancora caldo.
05:11La signora Roper.
05:12Eh, sì, buongiorno a lei.
05:14Mi ha telefonato.
05:15Jeffrey Formile dell'immobiliare.
05:17Sì, molto lieta.
05:19È lei, mister Roper?
05:21Non offendiamo.
05:22Scusi tanto, io non intendevo...
05:24No, signor Formile.
05:26Lui è la mia brutta copia.
05:29George, allora, vogliamo entrare?
05:32Ma certo.
05:33Io do uno sguardo, George.
05:34Potrei trovare qualcosa, sai, da sgraffignare, chissà.
05:37George!
05:38Niente confidenze con l'autista.
05:50Eh, hello, ciao.
05:53C'è qualche vecchietta un po' rimbambita da queste parti?
06:02Ecco, questo è l'ultimo appartamento rimasto di questo piuttosto esclusivo complesso.
06:07Una casa così non la trovano mica tutti.
06:09Eh già, e dovevamo trovarla proprio noi.
06:11Qui c'è l'entrata che porta al gabinetto attraverso il salotto
06:14ed offre l'accesso al primo piano per mezzo delle scale.
06:17Ah, è una novità.
06:19Il salotto.
06:20Il salotto col water incorporato.
06:24Mettila.
06:30Oh, meraviglioso, splendido, così luminoso e spazioso.
06:33Oh, ma che grandi finestre.
06:35Già, ma il pulitore di finestre è galante, fischia dietro e avanti.
06:38Un momento, un momento, ma che cos'è questa?
06:41Questa roba, il patio per i barbieri becchi?
06:45Barbecues, George.
06:47Eh, cosa?
06:48Si infilza la carne coi ferri e dopo si arrostisce sul fuoco.
06:53Ah.
06:53Come farò io con te se non la pianti di roccia?
06:56Senta, venga un momento, guardi.
06:58Come vede, il giardino si tiene con poco.
07:01Lei fa del giardinaggio?
07:02No, amo le erbacce.
07:05Anzi, le dirò le ortiche che crescono alte così.
07:09Oh, eh, niente male la vicina, eh?
07:10È uno schianto, eh?
07:12Oh, sì, sì, sì.
07:13Ah, secca, ma niente male quella.
07:15Però a me piacciono più pieno.
07:16È mia moglie.
07:18Eh?
07:19Eh, le donne magre si educano.
07:22Ma, ma lei abita qui?
07:25Oh, ma che sorpresa.
07:27Sono contenta, è molto importante avere dei vicini simpatici.
07:30Già, questo è proprio vero.
07:32Un empio bagno.
07:34Ok.
07:36Un empio bagno.
07:42Prego.
07:44Ecco, come vedi, qui l'ambiente è piuttosto piacere.
07:47Vieni qua.
07:48Eh, adesso che c'è lui, molto meno.
07:52Porta bottiglie per il vino o per la birra.
07:57Un sacco di spazio qui intorno.
07:59Quanto è grande il suo freezer?
08:01Oh, dipende.
08:04Se mi sveglio di buon umore è grandissimo.
08:06Senta, ma che cos'è quel buco qui dentro?
08:09Eh, il trit ha rifiuti.
08:11Lei ci mette i rifiuti e quello li elimina immediatamente.
08:13Ma chiamerà gli scarafaggi.
08:16Non ti sembrano insetti troppo snob per noi?
08:19Oh, non preoccuparti, George.
08:20Quando tu giri in mutande, quando ti gratti,
08:23come ti vedono, quelli ci restano secchi.
08:26Questa casa non sembra abitata.
08:28Infatti, è vuota.
08:30Non sembra una casa, a me piace la mia.
08:32Allora perché la lascia, scusi?
08:33Eh, il comune, sa.
08:34Mi vogliono buttare fuori.
08:36Già.
08:37Eh, già, è il piano regolatore.
08:38E poi ci fanno un cavalcavia, o che so io.
08:41Beh, sa, tutta la zona è andata giù
08:44da quando ci siamo trasferiti là.
08:46E poi, lei capisce,
08:47la casa non è più la stessa
08:48da quando i giovani se ne sono andati.
08:50Eh, già, già, già.
08:51Certo.
08:52È duro per una madre quando se ne vanno, certo.
08:55Cosa?
08:56Beh, anche per il loro padre, sì.
08:58Ah, non sono io il padre.
09:00Oh.
09:00No, quei giovani di padre ne avevano tre o quattro.
09:03Tutti diversi da te, per fortuna.
09:04Erano gli inquilini.
09:06Ah, sì.
09:07E adesso, vogliamo salire?
09:09Sì, sì, sì.
09:10Certo.
09:10Vai, vai, vai.
09:14Dico!
09:16Sì, questo è molto bello.
09:18Ma oggi non c'è molta richiesta di orologi d'oro.
09:21Le posso dare due stelline, va bene?
09:23Oh, ma il gioielliere me l'ha valutata a 250.
09:28Ah, sì?
09:29Ma non è qualcosa di meno caro, non so, stracci vecchi.
09:37Ma che bisogno c'è di avere due cessi?
09:39Ah, beh, ecco.
09:43Suppongo che tutti e due abbiate bisogno di...
09:45ecco, nello stesso momento di...
09:46Oh, lei può aspettare.
09:48Comunque, voglio dire, qua dentro, lì poi non c'è nemmeno la tavoletta.
09:53George, ma quello è il bidet.
09:55Ah, sì, sì, certo.
09:57Immagino che servirà a lavare le scarpe infangate.
10:02George, questo è un quartiere chic.
10:04E puoi ben pensare che non c'è fango per le strade.
10:07Ma, vattene e lasciami guardare in pace.
10:23Ciao, se non mi picchi gioco con te.
10:25No, no, io picchio.
10:41Beh, cosa stai guardando?
10:43Sei la classe lavoratrice?
10:46Sì, credo di sì.
10:48Che mestiere fai?
10:49Ma io non lavoro molto, soltanto mezza giornata.
10:52Sai, soffro di mal di schiena.
10:53Papà dice che i soldi che dovreste dare alle tasse
10:56ve li mangiate tutti
10:57e fate la vita da nababbi.
10:59Ma sì, dia papà che io appartengo alla classe lavoratrice
11:02e ne sono orgoglioso.
11:03Papà dice che dovreste essere messi al muro e fucilati.
11:07Tutti quanti.
11:08E il tuo papà è solo un fesso borghese.
11:11Lo dice anche la mamma.
11:12Sì, ma lei lo ama.
11:13Se io l'incontro lo faccio in quattro.
11:19Papi, ti vuole spaccare in quattro.
11:21Ah, sì?
11:21Eh?
11:23Interessante.
11:24Chiedo scusa.
11:27Ecco perché devi imparare a giocare a casa tua.
11:29Ah, che bambino carino.
11:31Carino?
11:32È un deviato quello.
11:33Tutto il padre.
11:34Sei della classe lavoratrice.
11:36Mi ricresce.
11:38Vuole giocare.
11:39Dove eravamo rimasti?
11:40Io dicevo che sul retro metterei qualche gabbia di furetti
11:43della classe lavoratrice.
11:44E anche dei piccioni.
11:45Capisce?
11:46Scusi?
11:46Dove siamo ora non possiamo tenerli
11:48perché tutti si lamentano perché sporcano.
11:50Certo non ci sarà nemmeno spazio per il carbone,
11:52ma lo terremo nel bagno.
11:53George!
11:53Poi mi serve uno spazio per bruciare i materassi vecchi
11:56e questo tra un'evasione fiscale e l'altra.
11:58Vieni, Mildred.
11:59Oh, beh.
12:01Beh, ci sentiamo, eh.
12:10Sei ignobile, George.
12:12Io ti credevo una frana,
12:14ma ero ottimista.
12:15Sei proprio uno schifo.
12:16Fesso borghese.
12:24Beh, come ti sembra?
12:26Lei non è male.
12:28Di lui non ne parliamo.
12:29Che ha fatto lui?
12:30Niente, ma vuole spaccarlo in quattro.
12:37È splendida, George.
12:39È proprio da comprare.
12:40Dai, ripetilo.
12:42Non basta che lo dici anche mentre dormi?
12:44Ma presto i bulldozers arriveranno anche qui
12:47e ti porteranno via come un ferro vecchio.
12:50No, in questo caso la precedenza ce l'hai proprio tu.
12:54Ma perché non accettiamo l'offerta del comune?
12:56Un grazioso appartamentino popolare al diciottesimo piano.
12:59Soffro di vertigini e non fa per me.
13:01Le vertigini aiutano a cadere, Mildred.
13:03Beh, ragione di più per non andarci.
13:06Non riesco a farmene una, sai?
13:08Oh, George.
13:09Ma allora è il carcere che ti ha insegnato.
13:16Clint Eastwood.
13:17Clint Eastwood sa farlo in groppa a un cavallo con una sola mano
13:20e con l'altra spara.
13:22Beh, provaci anche tu.
13:25Mi ho sprecato abbastanza di carta.
13:27Poi a sparare io mi spavento.
13:30Giorno, George.
13:31Buongiorno, signora.
13:32La macchina è qui fuori e le marce funzionano benissimo.
13:35Era ora.
13:36A parte il fatto che adesso sono invertite, ma non è difficile.
13:39La quarta è la prima.
13:41La terza è la seconda.
13:42La seconda è la terza.
13:43E la prima è la quarta.
13:46Però ti consiglio di non mettere la quarta, George.
13:48Ti puoi sbagliare con la retromarcia.
13:50Oh, bravissimo.
13:52È proprio un bel lavoro.
13:53Con i ricambi è difficile, signora Roper.
13:55Ho dovuto smontarli da cinque macchine diverse.
13:57Sono bravino, eh?
13:59Ah, sì.
13:59Non so perché ho permesso a questo cialtrone
14:01di mettere le mani sulla nostra auto.
14:03Qualche volta devo farmi visitare il cervello.
14:05Psichiatria?
14:06Io me ne intendo un po'.
14:07Se lei si stende qua, ci proviamo.
14:08Stia zitto, lei.
14:10È sicura?
14:11Oh, sì.
14:11Bene.
14:11George, dobbiamo assolutamente arrivare a Denton Week.
14:16A marcia indietro, se necessario,
14:18per dare un'altra occhiata alla casa.
14:20Eh?
14:28Ward 4 Mile, buongiorno.
14:31Buongiorno.
14:32Il mio nome è Roper.
14:34Ho visto il numero 46 di Pico Crescent ieri.
14:38Sì, signor Roper.
14:40Signora Roper.
14:41Oh, la signora che è venuta con quella pelliccia finta di leopardo?
14:47Già.
14:49La vera sta in banca.
14:52Posso parlare al signor 4 Mile?
14:55Oh, mister 4 Mile?
14:57Mi dispiace, mi sto dicendo che non c'è.
15:02Beh, vorrei dare un'altra occhiata a quell'appartamento, sa?
15:06Io potrei ritirare da voi le chiavi, diciamo, alle 12.
15:10Sì, come vuole lei.
15:11Buongiorno.
15:14Voglio rivedere la casa.
15:16Oddio.
15:31Hai visto?
15:33Dieci sterline buttate via.
15:34Sì, giusta.
15:35Il calgicristallo adesso funziona, Mildred.
15:38Quando è acceso alla radio?
15:39Così quando piove ci dobbiamo sorbire il terzo programma.
15:46Mi raccomando, George, se incontriamo qualcuno...
15:50George!
15:52È venduta!
15:58Ma tu guarda che combinazione!
16:01Oh, Blatt!
16:03Attento!
16:05Con un colpo della sua potente coda all'alligatore solitario,
16:07di colpo fece saltare la fiocina dalle mani artigliate dell'uomo rana della mafia subacquea.
16:12Splash!
16:13Help! Help!
16:14Blu, blu, blu!
16:16Ma scusa, cara, che cosa diavolo gli stai leggendo?
16:20Sharquan!
16:22Mezzo uomo e mezzo squalo.
16:23Combatte alla rapina subacquea.
16:25Ah, ma che genere di rapina ci può essere sott'acqua?
16:28Eh, che ne so.
16:29Di vongole.
16:30O di cozze.
16:32Che succede lì fuori?
16:33Beh, quelli davanti al numero 46 sono ancora là.
16:35Ah, sono venuti anche ieri.
16:37Venduta. Non sapevo che fosse venduta.
16:39Eh, non lo è. Non vorrei mica dei vicini così, spero.
16:42Lui che tipo è, papi?
16:43Chi?
16:44Oh, ma lui è mezzo uomo e mezzo squalo.
16:46Me lo fai vedere?
16:47No, Tristram, vai a giocare fuori.
16:49Mamma mia vuole parlare con papà.
16:51Perché? Volete litigare?
16:53Solo un po'.
16:54Posso restare a vedere?
16:55No.
16:58Hai fatto venire quella povera gente fin qui per niente.
17:01Beh, certo sì.
17:05Scusami, ma che serve? Sei venduta.
17:08Oh, George, do soltanto un'altra occhiata nel bagno.
17:12Tu sai, quella vasca è incassata, rasoterra e chic.
17:16Non l'abbiamo chic anche noi.
17:17Già, è il massimo dello chic per i barboni.
17:20Ma George, io non ti capisco.
17:23Possibile che non ti importi niente che hanno venduto questa casa?
17:25No, mi dispiace, come a te.
17:28Oh, la compravo, ma purtroppo l'hanno venduta.
17:39No, io non accetto. Non sono uno snob, cara.
17:42Quindi informati. Dai, chiedilo chi vuoi.
17:44Oh, tu lo sei. Tu leggi il Financial Times per impressionare tutta la gente.
17:48Io non voglio avere assolutamente a che fare con furetti e cacatine di piccioni.
17:52Tu non lo puoi pretendere, è chiaro?
17:54Quello nel giardino coltiva le ortighe.
17:56Oh, ma che crimine.
17:57Dammi retto, anche l'uomo è capace di incasinare il mercato immobiliare in un raggio di miglia.
18:00Per me è una cattiveria quel cartello di venduto.
18:02Mi sembrano una coppia simpatica.
18:04Ma come no?
18:05A parte lui, è il suo amico.
18:08E tu l'hai visto bene?
18:09Sì, mi ha offerto un pesce rossa per l'orologio del nonno.
18:11Ah, hai visto?
18:13E chi ci garantisce che non hanno figli?
18:15Tanti figli.
18:16E forse anche i pidocchi.
18:18Oh, quei poveri bimbi, mi dispiace.
18:20Di un po' li hai mai avuti i pidocchi, tu?
18:23Oh.
18:25Mi spiace.
18:26Mi è scappato.
18:27Già, ma addosso a me.
18:29Ah, sei tu?
18:30Sì, noi non ci siamo presentati prima.
18:33Mi chiamo Tristram.
18:34Sì, mi piacevi.
18:36Oh, già.
18:36Rope, Giorgio Rope.
18:38Tu me la offri una caramella?
18:40Eh?
18:42Però io non la prendo.
18:43Papà dice di non accettare caramelle dagli estranei.
18:46Ah, davvero?
18:47Gli dico che me ne hai data una.
18:49No, eh, no.
18:51Su, Mildred, adesso andiamo, eh.
18:53Oh, dai, Giorgio, sta calmo.
18:56Oh, che amore.
18:58Tu sei Tristram, vero?
18:59Non offrirvi caramelle, è un trucco.
19:01Non hai bambini o bambine?
19:03No, mio caro.
19:05Non ancora.
19:06Non ancora.
19:08Ah, sei qui, Tristram.
19:09Non lo vedevo più dalla finestra.
19:11Io abito qui accanto e questo è il mio piccolo disastro.
19:14Ah, che piacere.
19:15Questo è il mio.
19:17Non gli ho dato caramelle.
19:18No.
19:19Beh, non è mica obbligatorio.
19:22Potevamo essere dei vicini.
19:24Già.
19:25Ma voi venite da lontano?
19:26No, cara, non tanto.
19:28Ci è voluta un'ora e mezzo, no?
19:30Un'ora?
19:32Oh, mio Dio.
19:33Vi posso offrire un po' di tè?
19:36Oh.
19:37Giorgio.
19:40Zack, pow, tuzuc.
19:44Bene, d'accordo, gioca nel cortile, però che ti posso vedere, eh?
19:48Jeffrey, abbiamo compagnia.
19:50Ci sono la signora e il signor...
19:52Roper.
19:53Oh, bene, bene, forse stavate dando un'occhiata.
19:55Oh, sì, ho telefonato questa mattina, ma lei mi ha fatto dire che non c'era.
20:00Oh, già, vero, vero.
20:02Accomodatevi, prego.
20:04E' sicuro che posso, sa, ho i pantaloni da classe lavoratrici ad hoc.
20:09Giù.
20:13Oh, che bell'living room.
20:16Che tappeto.
20:18A me piace un bello spessore per terra.
20:20E a te, George?
20:24Meglio sul materasso.
20:28Già.
20:29Te preferiscono l'inglese o l'indiano?
20:32Beh, come vuole lei.
20:33A me quello per le scimmie.
20:34Scusatelo, ha dei gusti esotici.
20:39Latte o limone?
20:41No, per me ho detto te.
20:44Io lo prendo al limone, grazie.
20:47Che bambino delizioso.
20:49Avete solo quello?
20:50Sì, ne volevamo avere un'altra.
20:52Ma abbiamo optato per la lavastoviglie.
20:54Ah, ma quella non si può cullare.
20:57Lui lo fa.
20:59Voi avete sciami di...
21:02Avete un figlio o due?
21:03No, no.
21:05Ci abbiamo provato.
21:06Una volta o due.
21:09Ma niente, è così, no.
21:12Non abbiamo nemmeno la lavastoviglie.
21:14No, abbiamo deciso di no.
21:16Ci sono già troppi ragazzini
21:17della classe lavoratrice nel mondo
21:18e quando cominciamo
21:19li cresciamo come mosche sulla frutta.
21:21George!
21:22Ma ogni tanto c'è una guerra
21:24che ci seleziona un po'.
21:26Suppongo che in guerra non c'è stato.
21:28No, no, è sentato per causa di forza maggiore.
21:30Non ero ancora nato.
21:31Ah, già.
21:32Ah, già, c'è sempre una scusa.
21:37Tristram, ma che stai facendo?
21:39Ascolto dal buco della serratura.
21:40Ma scalzone, sei come tua madre.
21:42Puoi entrare.
21:44Il curioso della guerra, vede,
21:46è che lei, io, gli altri,
21:47si è tutti insieme.
21:48Già, a farsi ammazzare.
21:50No, beh, sì, sì, anche questo, già.
21:52Ma la cosa importante era
21:53che avevi il duca e lo spazzino
21:55l'uno con l'altro, spalla a spalla.
21:57A far chi?
21:58Eh, eh, beh, a farsi ammazzare.
22:01Ma il mio punto è che è stata la guerra
22:03a porre fine ai pregiudizi di classe,
22:05a elevare i proletari.
22:07Adesso ci parlerà della sua medaglia d'argento.
22:09Ma non puoi proprio cambiare tema.
22:12Che peccato, quella casa venduta.
22:15Già, è proprio un peccato, è vero, Giacomo?
22:17Perché non torniamo alla guerra?
22:18Non è stata venduta.
22:20Che hai detto?
22:21La casa accanto non è stata venduta, vero, papà?
22:24Ah, beh, ecco...
22:25Non ricordi?
22:26L'hai detto la mamma che non è stata venduta.
22:28Ah, sì?
22:29Oh, guarda, ma...
22:30Ma chi?
22:31Ma chi ha detto che è venduta?
22:33Ma c'è il cartello venduto là fuori.
22:36Accidenti, ma non ti puoi fidare del personale oggi.
22:38Ma, Jeffrey...
22:40No, no, no, no, no, no.
22:40Qui bisogna intervenire.
22:42Io licenzio tutti quanti.
22:44Così possiamo lasciare giù la caparra.
22:45Che ne dice?
22:46Che vuole che dica?
22:48Dico che va bene.
22:49Sei contenta, George?
22:51Sì, quasi come in guerra.
22:55Arrivederci!
22:56Arrivederci!
22:57Hai visto, amore, che simpatici quei signori, eh?
23:00E così presto avremo dei nuovi vicini.
23:02Sai, che bellezza.
23:06La casa ti piaceva, George?
23:08L'hai detto tu?
23:09Sì, perché pensavo che fosse venduta, Milde.
23:11Chi ci dà i soldi?
23:13Ma che dici?
23:14Abbiamo la buonuscita del comune.
23:15E poi ti puoi trovare un lavoro anche tu.
23:19Io?
23:42Ah, meno male, non si è ammaccato il paraurti.
23:47Oh, mio Dio!
23:51Ah, meno male, non si è ammaccato il farà!
24:12Oh, mio Dio!
24:13Grazie a tutti.
24:43Grazie a tutti.
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