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Milano, 25 mar. (askanews) - Spazi di relazione, che uniscono le dimensioni dell'arte e della vita attraverso la componente della socialità, arrivando in fine a cambiare radicalmente l'idea stessa della pratica artistica. Pirelli HangarBicocca a Milano ospita nelle sue navate una importante retrospettiva del lavoro di Rirkrit Tiravanija, grande figura dell'arte relazionale, a partire dalla sua ricerca architettonica e spaziale."Il mio lavoro - ha detto l'artista ad askanews - è in realtà una piattaforma per molte persone. È come avere un tavolo da cucina molto grande, dove il tavolo è semplicemente un luogo in cui tutte le persone possono riunirsi, sedersi e cenare insieme, parlare, bere, stare insieme. Quindi, in realtà, io sto solo creando un tavolo, e la cosa importante è che le persone vi si siedano".Il grande tavolo c'è in mostra, così come ci sono molti ambienti, compresa una ricostruzione della casa di Tiravanija stesso all'interno dello spazio del Cubo di HangarBicoca, che cambiano la percezione del luogo espositivo, la trasformano in un altrove. Intitolata "The House That Jack Built", la mostra, curata da Lucia Aspesi e Vicente Todolì, è costruita anche intorno a un grande intrico di percorsi misteriosi delimitati da tende arancione."Volevo partire dall'idea di come decostruire questo grande spazio - ha aggiunto l'artista - per questo ho creato una sorta di grande labirinto, che effettivamente è basato sul labirinto del film 'Shining' di Stanley Kubrick, quello che si trova fuori dall'hotel, dove Jack, il protagonista, insegue sua moglie. Quindi in un certo senso sto anche giocando con il titolo della mostra, sto giocando con il protagonista, ma anche con l'idea di andare in luoghi che non conosciamo".E se il labirinto è chiaramente una soglia di mistero, che instilla una potenziale dose di sottile inquietudine nel visitatore, il percorso lo porta invece a ritrovare azioni e realtà quotidiane, come mangiare, dormire o giocare e, in questo modo, a rivedere se stesso attraverso lo specchio dell'interazione con gli altri e con gli spazi dove questa avviene.In tanti anni di esposizioni in Pirelli HangarBicocca si era visto raramente un intervento capace di cambiare così tanto la percezione dell'enorme forma e dimensione dello spazio espositivo. Ci era riuscita la mostra dedicata a Juan Munoz, memorabile, sembra riuscirci anche oggi il progetto di Tiravanija, con strumenti diversi, ma con lo stesso sorprendente risultato finale: non sapere più dentro cosa ci stiamo muovendo, e quindi, per estensione, essere anche più liberi. E questa è una straordinaria possibilità offerta dall'arte.

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00:00Spazi di relazione che uniscono le dimensioni dell'arte e della vita attraverso la componente della socialità,
00:06arrivando infine a cambiare radicalmente l'idea stessa della pratica artistica.
00:10Pirelli Angarbicocca a Milano ospita, nelle sue navate, un'importante retrospettiva del lavoro di Riyakit Tiravanija,
00:16grande figura dell'arte relazionale a partire dalla sua ricerca architettonica e spaziale.
00:24Il mio lavoro, ha detto l'artista Adasca News, è in realtà una piattaforma per molte persone.
00:28È come avere un tavolo della cucina molto grande, dove il tavolo è semplicemente un luogo in cui tutte le
00:33persone possano riunirsi,
00:35sedersi e cenare insieme, parlare, bere e stare insieme.
00:38Quindi, in realtà, io sto solo creando questo tavolo e la cosa più importante è che le persone vi si
00:43siedano.
00:47Il grande tavolo c'è in mostra, così come ci sono molti ambienti,
00:51compreso una ricostruzione della casa di Tiravanija stesso all'interno dello spazio del cubo di Angarbicocca,
00:55che cambiano la percezione del luogo espositivo, la trasformano in un'altrove,
00:59intitolata The House That Jack Built.
01:02La mostra, curata da Lucia Aspesi e Vicente Trudoli,
01:04è costruita anche intorno a un grande intrico di percorsi misteriosi,
01:08delimitati da tende arancione.
01:17Volevo partire dall'idea di come decostruire questo grande spazio, ha aggiunto l'artista.
01:21Per questo ho creato una sorta di grande labirinto,
01:23che effettivamente è basato sul labirinto del film Shining di Stanley Kubrick,
01:27quello che si trova fuori dall'hotel, dove Jack, il protagonista, insegue sua moglie.
01:31Quindi, in un certo senso, sto anche giocando con il titolo della mostra,
01:35sto giocando con il protagonista, ma pure con l'idea di andare in luoghi che non conosciamo.
01:42E se il labirinto è chiaramente una storia di mistero,
01:45che instilla una potenziale dose di sottile inquietudine nel visitatore,
01:48il percorso lo porta invece a ritrovare azioni e realtà quotidiane,
01:52come mangiare, dormire o giocare, e, in questo modo,
01:54a rivedere se stesso attraverso lo specchio dell'interazione con gli altri
01:58e con gli spazi dove questa avviene.
02:00In tanti anni di esposizione in Pirella in Garbicocca,
02:02si era visto raramente un intervento capace di cambiare così tanto
02:05la percezione dell'enorme forma e dimensione dello spazio espositivo,
02:09ci era riuscita la mostra delicata qua a Mugnoz, memorabile.
02:12Sembra riuscirci oggi anche il progetto di Tiravanigia,
02:15con strumenti diversi, ma con lo stesso sorprendente risultato finale,
02:18non sapere più dentro cosa ci stiamo muovendo,
02:21e quindi, per estensione, essere anche più liberi.
02:24E questa è una straordinaria possibilità offerta dall'arte.
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