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  • 2 giorni fa
I Maniaci di Dnepropetrovsk – Il Video dell'Orrore

Il video ricostruisce la vicenda agghiacciante di due giovani ucraini, Viktor Sayenko e Igor Suprunyuk, che tra giugno e luglio del 2007 seminarono il terrore nella città di Dnepropetrovsk (oggi Dnipro) con una serie di omicidi brutali e apparentemente privi di movente. In soli due settimane, i due studenti diciannovenni uccisero 21 persone, colpendo vittime inermi con martelli, tubi di ferro e oggetti contundenti, spesso filmando le esecuzioni con una videocamera.

La narrazione si concentra sugli aspetti più inquietanti del caso: la banalità dei killer, provenienti da famiglie benestanti e senza precedenti penali; la dinamica degli omicidi, compiuti in luoghi pubblici come parchi e strade cittadine; e soprattutto l'esistenza di un video che ritraeva uno degli assassini mentre veniva compiuto. La diffusione di quelle immagini su internet trasformò un caso di cronaca nera in un fenomeno mediatico globale, alimentando il dibattito sulla violenza estrema in rete e sul rapporto tra follia e spettacolarizzazione.

Attraverso materiale d'archivio, interviste a criminologi, analisi delle indagini e una ricostruzione attenta degli eventi, il documentario esplora le radici psicologiche di quello che viene ricordato come uno dei crimini più efferati e insensati dell'Europa contemporanea, lasciando allo spettatore interrogativi inquietanti sul male e sulla sua rappresentazione.

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Trascrizione
00:00I Maniaci di Dnepro-Petrovsk, il video dell'orrore.
00:04Nel 2007, a Dnepro-Petrovsk, Ucraina, qualcosa di oscuro si muoveva tra i vicoli e i palazzi
00:10grigi della città.
00:12Non era povertà, né criminalità, era qualcosa che osservava e colpiva.
00:19Gli omicidi iniziarono all'improvviso.
00:21Un senzatetto, una donna anziana, un uomo al mercato.
00:25Nessun legame tra le vittime, nessuna traccia.
00:28Ma la voce si sparse.
00:30Due giovani venivano visti con una videocamera, sempre in giro, sempre sorridenti.
00:37Erano Victor e Igor, diciottenni, inquieti, cresciuti nell'indifferenza e nella violenza.
00:44Cercavano attenzione, ma non volevano essere amati, volevano essere riconosciuti e temuti.
00:51Rubarono una videocamera.
00:53Iniziarono con animali, poi gradualmente passarono a persone.
00:57Riprendevano tutto.
00:59Ogni scena era montata con cura.
01:01Ogni vittima era un fotogramma nel loro film.
01:04Il video più noto, poi ribattezzato il video dell'orrore, durava 5 minuti e 51 secondi.
01:12In un bosco, una vittima legata.
01:14I due ridono.
01:16Uno impugna un martello.
01:18L'altro filma.
01:19Il colpo arriva.
01:20Crudele.
01:21Silenzioso.
01:21Segue solo il rumore della videocamera.
01:24Una copia finì per caso nelle mani di un tecnico informatico.
01:28Lavorava su un hard disk trovato in un cassonetto.
01:32Guardò il file.
01:33Poi lo riguardò.
01:34Ogni volta notava qualcosa di diverso.
01:36Voci basse.
01:38Sussurri.
01:39Una frase ricorrente.
01:40Guardami.
01:41Ancora.
01:42Tre giorni dopo si suicidò.
01:45Sul muro del suo appartamento inciso con le unghie una sola parola.
01:50Povernenna.
01:51Il ritorno.
01:52Il file iniziò a diffondersi nel deep web.
01:56Appariva senza essere cercato.
01:58Chi lo guardava tutto riceveva una telefonata.
02:01Nessuna voce.
02:03Solo respiro.
02:04E insonnia.
02:06Permanente.
02:07Nel 2023 un gruppo di studenti tentò di decifrare il file.
02:12Lo analizzarono in ogni frame.
02:14In uno, riflesso in un vetro, appariva qualcosa che non era né Victor né Igor.
02:20Una figura alta, senza volto, in un mantello, fissa sulla scena, come un regista.
02:27Poi gli studenti scomparvero.
02:29Tutti.
02:30Nessuna traccia.
02:31Le loro stanze intatte.
02:33I computer spenti.
02:35Su uno schermo lampeggiava.
02:37Ora tocca a te.
02:38Il video cambia ogni volta che viene visto.
02:41Si adatta.
02:42Le vittime hanno volti nuovi.
02:44Forse il tuo.
02:45E anche se chiudi il file, anche se spegni il computer, l'occhio della videocamera non si chiude mai.
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