00:00Fango e terrore. L'inferno del lago di Garda.
00:04Era il 18 luglio 1987, un sabato d'estate, limpido e caldo,
00:11quando la tranquilla località di Val di Sogno, sulla sponda orientale del lago di Garda,
00:17fu travolta da uno degli eventi più drammatici mai ricordati nella zona.
00:21Turisti e residenti si godevano il pomeriggio al sole.
00:25I gnari che, a pochi chilometri nell'entroterra, un'enorme massa di fango e detriti
00:31si stava staccando dai versanti del Monte Baldo.
00:34Nella notte precedente, piogge torrenziali avevano colpito l'intera area,
00:40scaricando in poche ore l'equivalente di un mese d'acqua.
00:44I torrenti che scendevano dalle valli, solitamente innocui,
00:49si erano gonfiati fino a diventare veri e propri fiumi impazziti.
00:53Poco dopo le 16.30, un boato sordo scosse la valle.
00:59La collina di Costermano cedette di colpo,
01:02e un'enorme colata di fango, alberi e rocce si riversò verso il lago,
01:08trascinando tutto ciò che incontrava.
01:10Il fango colpì per primo un campeggio affollato,
01:14dove decine di famiglie tedesche e olandesi trascorrevano le vacanze.
01:19In pochi secondi, le tende furono inghiottite,
01:23le roulotte rovesciate come gusci di noce.
01:27Il terreno sembrava muoversi come un'onda viva e scura.
01:31Chi riuscì a scappare verso la spiaggia, vide l'impossibile.
01:36Una marea di terra e detriti scendere dalla montagna e tuffarsi nel lago,
01:41sollevando un'onda alta più di quattro metri che spazzò via barche, pedane e bagnanti.
01:48I soccorsi arrivarono da Garda, Malcesine e Riva del Garda,
01:53ma la strada statale era bloccata da alberi abbattuti e frane minori.
01:58Le prime squadre di vigili del fuoco e del soccorso alpino
02:01raggiunsero l'Egg area solo dopo un'ora,
02:05trovando un paesaggio irriconoscibile.
02:08Il campeggio non esisteva più, solo fango, carcasse di veicoli
02:13e il silenzio spezzato dai gemiti dei feriti.
02:17Quella notte, sotto la pioggia che non smetteva,
02:20i soccorritori lavorarono con pale e mani nude
02:23per liberare chi era rimasto sepolto.
02:26I fari dei mezzi illuminavano il fango
02:28e di tanto in tanto si udiva un grido.
02:32Qualcuno trovato vivo, miracolosamente.
02:35Una bambina di sette anni, tedesca, fu estratta dopo dieci ore,
02:41avvolta in una coperta termica e con lo sguardo perso.
02:45Ma per molti altri non ci fu speranza.
02:48Il bilancio ufficiale parlò di 47 morti,
02:51tra turisti e abitanti locali.
02:54Alcuni corpi furono recuperati giorni dopo,
02:57trascinati fino al centro del lago.
02:59I giornali parlarono di inferno di fango
03:03e le immagini delle roulotte sommerse fecero il giro d'Europa.
03:08La procura di Verona aprì un'inchiesta.
03:11Si scoprì che da anni si sapeva del rischio di frane,
03:15ma nessuno aveva mai messo in sicurezza i pendii.
03:18Una combinazione letale di incuria,
03:21piogge eccezionali e terreno instabile
03:24aveva fatto il resto.
03:26Gli abitanti di Malcesine e Brenzone
03:29raccontano ancora oggi di quel pomeriggio
03:31come di un incubo.
03:33Alcuni ricordano l'odore acre del fango,
03:36altri il silenzio irreale che seguì alla piena,
03:40quando il vento portava solo il rumore delle onde e delle sirene.
03:44Nei giorni successivi il lago si tinse di marrone.
03:47Le acque limpide del Garda divennero torbide,
03:51come se la montagna stessa avesse pianto i suoi figli.
03:55Oggi, dove sorgeva il campeggio,
03:57c'è un prato verde e un piccolo monumento
04:00con una targa di bronzo.
04:03«In memoria di chi non tornò dal lago»,
04:06recita l'iscrizione.
04:07Ogni anno, a luglio,
04:09una cerimonia semplice riunisce i parenti delle vittime.
04:13Alcuni portano fiori,
04:14altri si limitano a guardare il profilo del Monte Baldo,
04:18che domina ancora quel tratto di costa
04:21con la sua bellezza maestosa e crudele.
04:24E quando le piogge estive si abbattono sulla valle
04:28e il tuono rimbomba tra le gole,
04:31gli anziani del posto abbassano lo sguardo e mormorano,
04:35attenti al fango del Garda,
04:37non dimentica mai.
04:38Così, il ricordo di quella giornata
04:41resta inciso nella memoria collettiva.
04:44Un giorno di sole trasformato in tragedia,
04:47un inferno sceso sulla riva più tranquilla d'Italia.
04:51Fango e terrore,
04:53non è solo il nome di una tragedia,
04:55ma un monito che ancora oggi riecheggia
04:58tra le montagne e le acque silenziose del lago.
05:01Fango e terrore,
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