00:00Il delitto di Dorothy Jane Scott, telefonate dall'oltretomba California, 1980
00:07Dorothy Jane Scott era una giovane madre di 32 anni che conduceva una vita tranquilla a Stanton, una cittadina della
00:16contea di Orange.
00:18Lavorava come segretaria in una piccola azienda di lampade e fuori dall'orario d'ufficio si dedicava completamente al figlio
00:26di 4 anni.
00:27Non frequentava locali notturni, non aveva amicizie rischiose, non cercava attenzioni.
00:33La sua esistenza sembrava quella di una donna riservata, lontana da ombre o pericoli.
00:39Eppure, proprio lei divenne protagonista di una delle storie più inquietanti e misteriose dei cold case americani.
00:47Tutto iniziò con delle telefonate anonime.
00:50Per mesi Dorothy ricevette chiamate da un uomo sconosciuto.
00:54La sua voce cambiava di tono. A volte le dichiarava amore, altre la minacciava di morte.
01:00Diceva di seguirla, di sapere come si vestiva e con chi parlava.
01:05Dorothy raccontò alla famiglia di avere paura, ma non smise mai di occuparsi del figlio e del lavoro.
01:11La sua prudenza aumentò, pensava di essere seguita, ma non riusciva a capire da chi.
01:16La sera del 28 maggio 1980, dopo una riunione in ufficio, Dorothy accompagnò due colleghi all'ospedale.
01:26Uno di loro aveva accusato un malore e lei si offrì di aiutarli.
01:31Rimase con loro fino a tarda notte.
01:34Quando l'amico fu dimesso, Dorothy si recò al parcheggio per prendere la sua Toyota Celica Bianca
01:40e andare a recuperare l'auto degli altri.
01:44Ma non tornò mai indietro.
01:47Pochi minuti dopo, i colleghi videro la sua auto sfrecciare via dal parcheggio,
01:52con i fari accesi e a velocità folle.
01:56Pensarono a un'emergenza improvvisa, forse per il figlio,
01:59ma la realtà era molto più sinistra.
02:02Il giorno seguente, la Toyota venne ritrovata a circa 15 chilometri di distanza,
02:09abbandonata e in fiamme.
02:11Nessuna traccia di Dorothy.
02:13Le autorità avviarono subito le ricerche, ma non emerse nulla.
02:18La sua scomparsa rimase avvolta nel buio.
02:22Poi iniziarono le telefonate.
02:25Settimane dopo, la madre di Dorothy ricevette una chiamata.
02:29Una voce maschile chiese «Avete trovato Dorothy?».
02:33Da quel momento, per anni, quell'uomo continuò a telefonare alla famiglia,
02:38sempre con lo stesso tono inquietante.
02:41A volte diceva di averla uccisa, altre sosteneva di averla amata,
02:46altre ancora si limitava a beffarsi del loro dolore.
02:51Le chiamate arrivavano sempre quando il padre di Dorothy era fuori casa,
02:56come se lo sconosciuto seguisse i loro movimenti.
03:00La polizia intercettò alcune di quelle telefonate,
03:04ma non riuscì mai a rintracciarne l'origine.
03:07Il mistero si protrasse fino al 1984,
03:12quando un operaio che stava lavorando in un cantiere nella contea di Orange
03:16scoprì resti umani in un'area isolata.
03:21Gli esami stabilirono che appartenevano a Dorothy Jane Scott.
03:25Accanto allo scheletro furono trovati alcuni oggetti personali,
03:30tra cui un anello e un orologio che si era fermato alle 12.30 della notte della sua scomparsa.
03:36Il suo destino era stato finalmente svelato,
03:39ma il volto dell'assassino rimaneva ignoto.
03:43Le telefonate cessarono poco dopo il ritrovamento,
03:48come se l'assassino avesse deciso di chiudere il cerchio del suo macabro gioco.
03:53La polizia sospettò un uomo che in passato
03:58aveva frequentato l'azienda dove Dorothy lavorava,
04:01noto per comportamenti ossessivi,
04:03ma non ci furono prove sufficienti per un arresto.
04:07Senza DNA né tracce materiali, l'inchiesta rimase sospesa.
04:13Il caso di Dorothy Jane Scott resta uno dei più inquietanti della storia criminale americana,
04:20non solo per la brutalità dell'omicidio,
04:22ma per la componente psicologica.
04:25Quelle telefonate,
04:27quell'assassino che sembrava nutrirsi del dolore della famiglia,
04:31che per anni si prese gioco delle autorità.
04:34Un predatore invisibile, capace di controllare e tormentare a distanza.
04:40Oggi, a oltre 40 anni di distanza,
04:43il delitto di Dorothy Jane Scott è ancora un cold case.
04:47Gli investigatori sperano che nuove analisi del DNA
04:51possano un giorno dare un nome al suo assassino.
04:56Nel frattempo, la sua vicenda resta un monito
04:59sull'ossessione e sull'orrore nascosto dietro le apparenze quotidiane.
05:04Per il figlio, cresciuto senza madre,
05:07e per i genitori che non ebbero mai risposte,
05:10resta il ricordo di una donna semplice e devota,
05:14inghiottita da un mistero che neppure la giustizia è riuscita a sciogliere.
05:19E resta l'eco di quelle telefonate,
05:22parole dal
05:23oltretomba che ancora oggi gelano il sangue di chi ascolta la storia.
05:28Grazie.
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