00:13Dopo aver passato decine di ore in compagnia di Days Gone, siamo finalmente pronti a darvi
00:18il nostro giudizio sull'ultima esclusiva Sony. Seguiteci che vi raccontiamo se ci è piaciuto e
00:23perché. Days Gone è caratterizzato da una narrativa forte e cupa, ma anche afflitta
00:34da alcuni importanti problemi di ritmo. Per tre quarti di gioco, infatti, la trama più
00:39che muoversi in avanti sembra girare intorno, permettendo all'utente di imparare a conoscere
00:44le regole dell'Oregon con tutta calma. Anche le tante missioni sono purtroppo prive di particolari
00:49guizzi creativi, e sono alternate da una manciata di attività che, come in un generico
00:54open world, si ripetono in ogni porzione di mappa. Deacon St. John deve così vedersela
00:59soprattutto con nidi di furiosi da bruciare, respingendo gli infetti che si oppongono alla
01:04distruzione della loro tana. Oppure deve aprire container medici della Nero, una misteriosa
01:09agenzia governativa. In entrambi i casi, la zona circostante diventa relativamente sicura
01:14dopo aver portato a termine l'incarico, mentre i container forniscono anche un upgrade con
01:19cui migliorare un valore a scelta tra energia, vigore e focus. Nascoste nella mappa, è possibile
01:25trovare anche altre sorprese, come per esempio gli avamposti dei cosiddetti ripugnanti, un
01:30gruppo di umani pesantemente armati e totalmente fuori di testa, che venerano i furiosi e la
01:35pandemia che li ha generati. Tolti di mezzo i nemici, negli avamposti gestiti da questo
01:40folle clan c'è sempre nascosto l'ingresso a un bunker segreto, dove trovare risorse e solitamente
01:45anche un progetto per costruire un nuovo gadget. Il crafting è ben realizzato e permette di
01:50creare qualsiasi cosa in pochi semplici passaggi, senza imporre pause al gioco ma limitandosi
01:56a rallentarne lo scorrere del tempo. La particolare suddivisione delle missioni raccolti in base
02:01alla loro trama aiuta Days Gone ad allontanarsi dall'effetto lista della spesa che di solito
02:05prosciuga l'imprevedibilità indispensabile per rendere credibile un open world.
02:10Purtroppo le tante attività non sono poi così diverse tra loro e in determinate zone
02:14la presenza dei furiosi è fin troppo blanda. Le meccaniche sparatutto sono poi poco approfondite
02:20e l'intelligenza artificiale dei nemici non è all'altezza dell'azione stealth immaginata
02:25da un utente con più esperienza sulle spalle. A rendere il gameplay più strutturato ci
02:29pensano però i diversi avamposti con i quali è possibile stringere un'amicizia più o
02:33meno profonda.
02:39In questo modo si guadagna l'accesso alle diverse aree di specializzazione dei clan,
02:44andando a sbloccare potenziamenti per la moto o nuove armi.
02:55Andare a caccia di risorse in un mondo pericoloso e decadente sa essere anche molto divertente,
03:00ma l'Oregon di Days Gone non sembra pensato per questo. A difficoltà normali, infatti,
03:06è difficile ritrovarsi a corto di materiali e gli unici elementi che spingono a deviare
03:10dalla campagna sono dei documenti che vanno ad arricchire un'anonima lista di collezionabili.
03:15Un'altra caratteristica di Days Gone è la sua inaspettata longevità. Tra missioni
03:20principali e secondarie si va ben oltre le 50 ore, anche a causa di numerosi tempi morti.
03:25La maggior parte delle storie non orbita però attorno alle creature generate dall'Apocalisse,
03:30che per buona parte del gioco ricoprono un ruolo quasi marginale. Anche le famose orde
03:35compaiono nella loro versione più spaventosa solo molto tardi, portando persino a dubitare
03:41della loro presenza. Procedendo nel gioco e spingendosi verso i bordi della
03:44mappa si scopre però che il loro numero è decisamente alto, e che quelle più nascoste
03:49sono anche le più letali, con una quantità di infetti che può raggiungere persino le
03:53500 unità. Vedere questa massa di creature, ciondolanti e furiose, fornisce al gioco di
03:59Band Studios quel carattere di cui, a prima vista, sembra quasi del tutto privo. Ma anche
04:04in questo caso c'è più di un problema. Le orde compaiono solo poche volte durante la
04:08trama, e alla fine risultano un'attività secondaria piuttosto che un elemento costante
04:13di gameplay. Affrontare un'orda con un personaggio ben equipaggiato è comunque un esercizio piuttosto
04:19divertente, che spinge a sfruttare ogni equipaggiamento e ogni millimetro di scenario a proprio vantaggio.
04:25Infatti questi gruppi di furiosi hanno una loro routine quotidiana, che può essere sfruttata
04:29per mandarli verso trappole ed esplosivi. La veste grafica di The Sgon è invece del tutto
04:35soddisfacente, tra tramonti da favola e ottimi effetti atmosferici. Solo le animazioni facciali
04:40mostrano qualche incertezza di troppo, soprattutto nelle fasi più emozionali della campagna.
04:51The Sgon si è rivelato un prodotto solido e non privo di sorprese, soprattutto dal punto
04:56di vista narrativo. Per certi versi, però, è anche un'occasione sprecata, a causa di
05:01un design delle missioni spesso inconcludente e un ruolo troppo marginale degli infetti.
05:08a terra!
05:14Quest'era...
05:15Andiamo con quanta gente hai fatto incazzare.
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