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Il nostro resoconto in video della seconda edizione del GamesForum, questa volta focalizzata sul rapporto genitori e videogiochi ovvero quanto il nostro medium d'intrattenimento preferito è utilizzato in famiglia per lo svago e l'educazione dei figli. Pierpaolo Greco, il nostro inviato, ha intervistato sul posto durante la manifestazione il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, il giornalista Bruno Vespa, l'Onorevole Antonio Di Pietro e una serie di esponenti del settore videoludico: dal presidente di AESVI al General Manager di Nintendo, passando per il Vice Presidente di Namco Bandai Partners e l'Amministratore Delegato di Cidiverte. Non sono mancate poi due chiacchiere con un lettore di Multiplayer.it presente sul posto per fare alcune domande nel corso di una tavola rotonda.
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VideogiochiTrascrizione
00:10Roma, 21 ottobre, siamo qui per la seconda edizione del Games Forum, manifestazione organizzata da AISVI per mettere in comunicazione
00:18l'industria dei videogiochi in Italia con i principali esponenti della politica del nostro governo ma anche un po' della
00:25cultura e dello spettacolo.
00:26L'anno scorso il focus era stato sul PEGI 2.0, quindi sul sistema di rating italiano dei videogiochi, quest
00:32'anno invece l'argomento è stato i videogiochi in famiglia, come in pratica i genitori educano, seguono i loro figli
00:37nella scelta e nell'uso del videogioco.
00:40I partecipanti sono stati diversi, l'evento si è aperto con questa conferenza stampa di apertura moderata da Bruno Vespa
00:47tra i cui partecipanti c'era anche l'onorevole Gelmini, il nostro ministro dell'istruzione, più Ruvolo, il presidente di
00:53Sony, in questo caso però nella veste di presidente di AISVI,
00:55più tutti i vari membri che avevano partecipato e hanno organizzato proprio questa ricerca quindi da parte di AD Consum.
01:02Poi l'evento è andato avanti praticamente con questo panel sull'industria dei videogiochi, sullo sviluppo, le prospettive di sviluppo
01:09in Italia, anche in questo caso diversi partecipanti interessanti,
01:13Nintendo, Namco, Bandai, CityVet e la stessa Sony, dove hanno fatto un po' il punto della situazione e soprattutto quali
01:18potrebbero essere le ipotesi, insomma, verso il futuro per lo sviluppo in Italia.
01:22Il tutto si è chiuso poi con un ulteriore panel, in questo caso sui videogiochi, come forma per esprimere cultura,
01:30come forma d'arte ed anche come modalità per educare.
01:34L'educazione qui era maggiore la partecipazione di sviluppatori in prima persona, singole, software house, piccoli team di sviluppo.
01:40Il tutto è stato molto interessante quest'anno non solo ma anche per la nostra partecipazione come Multiplayer.it, come
01:47media partner, a cui appunto vedete anche questo video come risultato,
01:51ma soprattutto perché ci ha permesso di selezionare una decina tra i nostri lettori, anzi dieci precisamente, che hanno mandato
01:56le loro domande, cioè quello che avrebbero voluto chiedere ai politici riguardanti ovviamente i videogiochi.
02:01Abbiamo portato con noi dieci lettori, fra queste addirittura uno è stato selezionato, diciamo, la domanda più interessante è stata
02:07selezionata per essere fatta in diretta durante il panel di discussioni.
02:10Siamo usciti ovviamente a beccare il nostro lettore, abbiamo anche intervistato, vedrete la sua intervista.
02:15Come lui adesso ci rimane soltanto, visto che i lavori sono stati chiusi, insomma, l'evento si è praticamente concluso,
02:20ci rimane soltanto di cercare di beccare qualcuno dei partecipanti,
02:23più o meno autorevole e vedere un po' cosa dice davanti ai nostri microfoni, quindi buona visione.
02:29Una domanda velocissima, in merito ai videogiochi, le abbiamo sentito dire che finalmente il videogioco come metodo di apprendimento proprio.
02:36Come è arrivata questa affermazione che, insomma, è un passo importante?
02:40Innanzitutto prendendo atto che i ragazzi sono, come dire, particolarmente attratti dai videogiochi e quindi spesso, in maniera moderata, qualche
02:49volta, anche abusando,
02:51comunque trascorrono parecchio tempo davanti al videogioco.
02:55Quindi io penso che trattandosi di nativi digitali, di ragazzi che oramai utilizzano le nuove tecnologie naturalmente con una particolare
03:05abilità,
03:07così come la scuola sta introducendo nuovi strumenti di apprendimento, penso alle lavagne interattive multimediali, alle classi 2.0,
03:15ai corsi di formazione per gli insegnanti affinché sappiano poi mettere in pratica questi strumenti.
03:21Ebbene, io penso che anche dal videogioco possiamo sviluppare potenzialità ancora in espresse legate ad una qualche forma di apprendimento
03:31per i ragazzi
03:32e anche al problem solving. Dai test internazionali, anche dai test invalsi, risulta qualche volta una difficoltà da parte degli
03:42studenti,
03:42non tanto nella conoscenza delle nozioni relative alle singole materie, ma all'applicazione di queste nozioni, alla risoluzione dei problemi,
03:53il videogioco in questo senso può essere utile, quindi l'idea...
03:57I laurei professionalizzanti o i diplomi professionalizzanti possono essere utili in tal senso, no?
04:03Beh, questo forse è ancora prematuro. Certo, noi stiamo comunque investendo molto nella scuola digitale.
04:11Oramai i luoghi di apprendimento stanno cambiando e quindi è bene che la scuola sappia coniugare la tradizione,
04:19quindi il rigore, una forte qualità nell'insegnamento e nei programmi, ma anche utilizzare gli strumenti nuovi.
04:30Grazie.
04:31Domanda velocissima, rapidissima, si è parlato qui dentro di videogiochi oggi, videogiochi e famiglia, insomma un po' il mondo politico
04:39appunto all'interno dei videogiochi, se lei, noi siamo multiple.it, se lei videogioca la domanda più semplice che le
04:44posso fare?
04:45No, non ho mai videogiocato, non ho mai giocato giochi di qualsiasi natura.
04:51Pensi che possono essere interessanti per un apprendimento, visto che oggi appunto c'era qui la Gelmini,
04:56che ha detto che il videogioco può essere un'interessante forma di apprendimento?
04:59Dipende dal videogioco, soprattutto non deve diventare un fine, un obiettivo, perché poi si mette a giocare e non ti
05:09mette a studiare.
05:10Grazie mille.
05:11Siamo qui appunto con Bruno Vespa, volto arcinoto anche al nostro target, quindi le volevamo chiedere al volo,
05:16ha fatto da moderatore per l'apertura, insomma la conferenza stampa, l'apertura qui al Games Forum, videogioco e famiglia.
05:22Lei come rientra in entrambi i campi? Famiglia so che ha due figli, quindi ci rientra perfettamente.
05:26Io ho due figli che hanno molto videogiocati, uno dei due continua molto a videogiocare.
05:32Lei li segue?
05:32Beh, insomma, adesso hanno 29-30 anni, quindi insomma è difficile seguirli.
05:38È un mondo che francamente non conosco, come ho detto all'inizio mi allarmava,
05:43poi ho visto invece che si è instradato su una strada molto, insomma, diciamo, virtuosa.
05:50Ho visto che gli è interessata la conferenza comunque...
05:53No, no, ma infatti è interessante, sì.
05:54Le videogiochi, zero.
05:55No, purtroppo, non sono capace.
06:00Gli hanno fatto cambiare idea, magari?
06:02Grazie.
06:03Gli hanno fatto cambiare idea?
06:04Prego?
06:04Sto parlando con il signore, come vede?
06:06Gli hanno fatto cambiare idea per i videogiochi, magari?
06:08No, no, ma sicuramente vedo che sono cose che allenano molto il cervello,
06:12soprattutto sulla rapidità delle decisioni.
06:14Ok, aspettiamo magari un approfondimento a porta a porta a videogiochi.
06:17Vediamo, non lo so, non lo so. Grazie, arrivederci.
06:18Grazie a lei.
06:19Siamo qui con Gaetano Ruvolo, presidente di Sony Computer Entertainment Italia.
06:24Una domanda semplice, insomma, qui dal Games Forum si è parlato di videogiochi,
06:28famiglia, in questa seconda edizione, è finalmente una pietra migliare che mettiamo,
06:33insomma, è da tempo che ci sbattiamo per far capire che i videogiochi sono una cosa positiva,
06:38possiamo dire, oppure siamo soltanto all'ennesimo passo di transizione
06:41verso un qualcosa di più grande, qualcosa di più riconosciuto?
06:44No, io credo che oggi, qui rappresento AESVI, quindi l'associazione di categoria
06:49dei produttori e distributori di videogiochi, e credo che oggi sia stato veramente
06:54fatto un passo storico nel mondo dei videogiochi.
06:57Diciamo, il dialogo che abbiamo avuto con il ministro Gelmini, iniziato qualche mese fa,
07:03quindi con il suo, con il dottor Biondi che lavora al reparto innovazione tecnologica
07:08nella scuola, oggi ha visto un ministro che è già, diciamo, disponibile a collaborare,
07:14a fare il passo successivo, quindi a collaborare ancora di più per sperimentare insieme
07:19l'uso dei videogiochi come strumento didattico nelle scuole.
07:22Ovviamente questo non è l'unico percorso che il mondo dei videogiochi vuole intraprendere,
07:28però è un passo importante perché tende a liberare, a fugare tutti i preconcetti
07:32che invece alleggiavano intorno al mondo dei videogiochi.
07:35Grazie a Dio ora ragioniamo sulle potenzialità vere del videogioco,
07:40e le potenzialità le stiamo cominciando ad esplorare adesso.
07:42Grazie mille.
07:44Prego.
07:44Siamo qui con Andrea Colombo, vicepresidente europeo di Namco Bandai Partners,
07:49fra i titoli pubblicati sicuramente serie Naruto, serie Dragon Ball.
07:53Abbiamo, insomma, ha partecipato alla tavola rotonda sullo sviluppo,
07:57sulle prospettive dell'industria videoludica in Italia.
07:59Una domanda critica abbastanza secca che sicuramente interessa moltissimo ai nostri lettori.
08:04Come mai in Italia manca probabilmente quel tassello proprio tipico del publishing,
08:08cioè la fase di produzione di un videogioco all'interno italiano?
08:11Cioè le realtà sono veramente minime o settoriali?
08:16Domanda secca, risposta secca, come vuol dire.
08:20È una questione di natura economica.
08:22Oggi fare il publisher costa.
08:27Costa molto ed è porosamente rischioso, come tipo di business.
08:32Forse l'Italia ha perso il treno qualche anno fa.
08:35Quando sviluppare un videogioco e pubblicarlo aveva ancora, come dire, valori più ragionevoli.
08:42E soprattutto il tasso di rischio era sicuramente minore.
08:46Oggi fare il publisher significa dover ragionare su dimensioni enormi.
08:52Oggi sviluppare un gioco costa 20-30 milioni di dollari, forse anche di più,
08:57anche su piattaforme come Nintendo DS.
09:00Basti pensare che la stessa Nintendo ha recentemente, vuol dire, annunciato che sviluppare,
09:06ed era abbastanza intuitivo, un gioco su un Nintendo 3DS costerà un pochettino di più.
09:12Quindi con questi presupposti era ed è oggi particolarmente difficile fare questa tipologia di lavoro.
09:21Ed è soprattutto particolarmente rischioso.
09:23Non dimentichiamoci che sbagliare un gioco è possibile.
09:28Nessuno di noi è perfetto, nessuno, come dire, di noi ha la famosa palla di cristallo.
09:33Se si sbaglia un prodotto, dal punto di vista economico, e se è un'enorme azienda, una grande azienda,
09:38è, come dire, uno schiaffo che può dar fastidio, ma pur sempre uno schiaffo.
09:44Se si è un'azienda di medio e piccolo dimensioni, un errore di quel genere può rappresentare il fallimento dell
09:49'azienda.
09:49Grazie mille.
09:50Prego.
09:51Siamo qui con Andrea Persecati, General Manager di Nintendo Italia.
09:55Lei ha partecipato alla Tavora Rotonda praticamente sull'industria del videogioco, il prospettivo sviluppo.
10:00Una domanda molto secca che interessa tantissimo ai nostri lettori, insomma, a chi vorrebbe provare a tentare di sviluppare videogiochi.
10:05Come mai in Italia sembra mancare quel tassello fondamentale del publishing dei videogiochi?
10:10Sembrano mancare veri e propri publisher di videogiochi.
10:14Nelitalia è un mercato che ha fatto per ultimo sullo scenario internazionale dal punto di vista della cultura videoludica
10:20e di conseguenza dello sviluppo videoludico.
10:22Le due cose vanno di conseguenza.
10:23Non si può pensare che qualcuno si sogni di sviluppare videogiochi o qualcuno si sogni di pubblicarli
10:29se non c'è nei consumatori locali la cultura.
10:32La cultura sta crescendo, il prodotto sta cominciando a diventare un prodotto di massa,
10:37di largo consumo diffuso in tutte le famiglie,
10:38con questa diffusione pian pianino, ahimè, in ritardo rispetto al resto dell'Europa e del mondo,
10:44ma sono convinto che questa cosa comincerà a crescere.
10:47Grazie mille.
10:48Prego.
10:48Grazie mille.
10:49Siamo qui con Pietro Vago, amministratore delegato di Cidiverte,
10:52fra i titoli distribuiti sicuramente recentissimo Mafia.
10:56Un po' due, sì.
10:57Assolutamente.
10:57Lei ha partecipato alla tavola rotonda praticamente sulle prospettive di sviluppo dell'industria del videogiochi,
11:03insomma, in Italia.
11:04Sì.
11:04Molti nostri lettori sono particolarmente interessati a questo argomento
11:07perché la domanda critica è che sembra mancare quel tassello del publishing in Italia,
11:12cioè il publisher che finanzia lo sviluppo di videogiochi.
11:15Come mai?
11:16Allora, sì, c'è qualcosa, sta nascendo, è nato e sta nascendo qualcosa dal punto di vista dello sviluppo.
11:23Sempre di più c'è un interesse.
11:25Dal punto di vista del publishing, in effetti, siamo molto indietro
11:28e la mia sensazione è che siamo anche un po' troppo in ritardo
11:32perché ormai sono già creati tre, quattro, cinque colossi che è difficile adesso combattere.
11:40Colossi che hanno iniziato dieci anni fa, adesso si trova in una posizione di vantaggio
11:44che ho paura che sia incolmabile.
11:47Però il publishing è il publishing, cioè io stavo appunto dicendo ai miei colleghi
11:53che mi dispiace una nazione che ha dato all'umanità i più grandi artisti,
11:59i più grandi creatori, i più grandi creativi, visto che il videogioco è creatività,
12:07mi dispiace che non siamo in grado di dare del nostro a questo settore, a questa nuova forma d'arte.
12:15Quindi un qualcosa sta nascendo dal punto di vista dello sviluppo,
12:18per il publishing siamo un po' indietro e non sarà facile.
12:24È una battaglia dura a giocare, molto dura a giocare.
12:29Grazie.
12:30Prego.
12:31Grazie mille.
12:31Siamo qui con Roberto, lui praticamente è il nostro lettore
12:35la cui domanda è stata selezionata per venire fatta qui al Games Forum seconda edizione,
12:39così parla di videogiochi e famiglia.
12:41Insomma, dicci così brevemente, qual è la tua domanda e soprattutto la simpatica risposta.
12:44Allora, fondamentalmente la mia domanda era legata ad una sorta di parallelismo
12:48fra la realtà italiana e il videogioco, ovvero noi italiani siamo noti nel mondo
12:53per essere dei creativi, degli inventori, il videogioco si basa sulla creatività,
12:57sull'invenzione, mentre invece siamo abbastanza poveri di risorse materiali,
13:00carbone, uranio, diamanti, quelle stanno da un'altra parte.
13:03E allora perché non investire in un settore economico che sembra proprio adatto
13:08alla nostra realtà e alle nostre competenze?
13:09La risposta è stata un po' un saltare oltre il problema e andare a ragionare su altri punti
13:17che erano stati evidenziati.
13:19Ovvero, proprio la risposta è stata, che hai già fatto ridere?
13:21Sì, diciamo, io sono contrario agli aiuti e alle imprese.
13:26Va bene, con questa risposta abbastanza lavidaria, possiamo dire, insomma, comunque è stata
13:29abbastanza interessante.
13:30No, il Convenio in sé è interessante anche perché è la dimostrazione che comunque
13:34un argomento che nel mondo ha già preso piede, un settore industriale che nel mondo
13:38ha già dimostrato di avere grande importanza, sta cominciando timidamente a muovere i suoi passi
13:42anche qui, forse...
13:43Speriamo.
13:44Sono i primi passi, vediamo cosa succede.
13:46Grazie.
13:46Grazie a te.
13:48Grazie a te.
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