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Il nostro resoconto in video della prima edizione del Games Forum, quando l'industria dei videogiochi incontra le istituzioni. Pierpaolo Greco, il nostro inviato, ha intervistato sul posto l'onorevole Antonio Palmieri della Commissione Cultura, l'onorevole Emilia Grazia De Biasi della Commissione Cultura ed Elisabetta Scala, Responsabile Osservatorio Media del MOIGE. Con loro si è parlato di videogiochi, politica e PEGI 2.0.
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VideogiochiTrascrizione
00:281 ottobre 2009
00:30Una domanda di rito anche per capire un po' la validità delle risposte che lei ci darà, se lei è
00:33un videogiocatore?
00:34Io sono un videogiocatore scarso come tutti quelli che sono nati nel mio 1961, però videogioco, videogioco con moderazione ma
00:44videogioco.
00:44Allora abbiamo parlato, abbiamo sentito così tanto parlare di questo PEGI 2.0, ci interessa sapere più che del PEGI
00:50perché ovviamente il nostro pubblico è più o meno tutto ultracompetente, come si sta muovendo il governo per la sua
00:54applicazione?
00:55Beh, diciamo che come sapete il PEGI è una normativa europea, quindi sulle confezioni dei videogiochi verrà indicato con chiarezza
01:06la segna etica del PEGI per notare che le famiglie e i ragazzi e tutti coloro che vogliono giocare sappiano
01:12con certezza che videogioco vanno a prendere.
01:15Ok, e sembra un po' che ci sia un po' di difficoltà a renderlo come dire una indicazione obbligatoria, cioè
01:20quello che chiedono anche i giocatori è che il PEGI diventi un vincolo per il negoziante,
01:24cioè che non possa vendere al minorene nel caso dei videogiochi solamente per i maggiorenni, sembra che invece ci sia
01:29un po' di fatica a muoversi in questo senso e secondo noi sarebbe la cosa migliore, insomma il modo migliore
01:34per poter far rendere il PEGI effettivamente valido.
01:37Qui c'è una chiamata di corresponsabilità nei confronti del mondo dell'industria perché sono loro e mi sembra che
01:45il convegno di oggi che abbiamo organizzato, organizzato qui alla Camera assieme a AESVI,
01:51abbia dato una buona testimonianza in questo senso, cioè che il mondo dell'industria è intenzionato a fare la sua
01:56parte seriamente perché è consapevole della responsabilità che hanno,
02:01maneggiando uno strumento come videogiochi che non sono più solamente un gioco e che se male utilizzati, male indirizzati possono
02:09nuocere alle persone e di conseguenza anche loro.
02:12Io dico sempre che ciò che è buono è anche utile, quindi a maggior ragione oggi, lo dico parlando alla
02:17comunità di videogiocatori attenti e partecipi,
02:21che spesso creano a loro volta livelli di videogioco superiori diversi, mai come oggi l'industria non può permettersi di
02:28ignorare questa segnalazione, questa indicazione del PEGI e quindi confidiamo nella loro responsabilizzazione
02:36e oggi abbiamo avuto qui alla Camera molti segni positivi in questo senso.
02:40Adesso andiamo a mettere un pochettino più di zizzania, allora in passato ci sono stati storicamente un po' di attacchi
02:45dei politici in merito ai videogiochi,
02:47un po' c'è stato il caso Rio Love Rose e così via, senza andare a ritirare fuori queste cose
02:51qui.
02:51Adesso anche con il Games Forum, lei pensa che potrebbero un po' cambiare le cose, forse nel mondo della politica
02:56si potrebbe avvicinare ai videogiochi in modo un po' più positivo
02:58e non con questa caccia alle streghe, sembra ripetersi periodicamente?
03:02Noi oggi qui alla Camera abbiamo voluto fare proprio questo, cioè un approccio positivo al mondo dei videogiochi, il caso
03:11citato e gli altri casi purtroppo si nutrono di un circuito perverso
03:16tra informazione, tra mass media e politica. Quando i media, pongo attenzione a un fatto negativo, inevitabilmente la politica è
03:25in qualche modo chiamata in caso ad esprimersi
03:27e quindi fa purtroppo spesso più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, quindi il male piuttosto
03:35che il bene e il positivo.
03:36Noi oggi qui abbiamo voluto mettere sotto la luce dei riflettori dentro le istituzioni il positivo.
03:42Quindi speriamo che la cosa possa cambiare un po' perché il dubbio che ci viene sempre quando vi ascoltiamo, insomma
03:47noi videogiocatori ascoltiamo il mondo della politica
03:48è che vi ritrovate purtroppo a parlare magari di cose di cui non si è troppo componenti, troppo conoscenti, insomma
03:54non si è tanto acculturati sul mondo dei videogiochi
03:56ci si ritrovano con delle dichiarazioni che insomma noi che videogiochiamo un po' ci lasciano interdetti
04:00però volevo fare più che altro una domanda polemica, c'è il rischio che questa stessa cosa avvenga anche negli
04:05altri settori
04:05cioè che si parli senza conoscere troppo quello di cui si sta parlando o è un privilegio che ci lasciate
04:11soltanto a noi videogiocatori?
04:12No, diciamo che, a parte che ovviamente il privilegio è molto in dubbio, ma ripeto quello che dicevo prima
04:18il punto è che se i media pongono all'attenzione dell'opinione pubblica un tema, inevitabilmente chi ha la responsabilità
04:27della politica
04:28delle istituzioni è chiamato, non può tirarsi fuori dal giocare quel gioco
04:33allora se il gioco è impostato con la regola della negatività è evidente che si fa un videogioco negativo
04:40come se ci dobbiamo affrontare un videogioco di quelli dove l'obiettivo è distruggere gli avversari, fare fuori gli avversari
04:45viceversa, se il gioco è il gioco della costruttività allora inevitabilmente si gioca insieme a quel tipo di gioco
04:52per cui diciamo, proprio dipende da come è impostata nel caso specifico l'interazione da parte dei giornalisti
04:59non è capire che è colpa dei giornalisti, però basta vedere i telegiornali che fa più notizie appunto
05:06il male negativo rispetto al positivo, quindi da questo punto di vista si gioca con le regole che ci sono
05:12non questo lo dico perché invece io auspico personalmente, qui oggi ripeto l'abbiamo fatto
05:18il fatto che sia possibile giocare anche l'altra partita, cioè ci possano essere diciamo così
05:23videogiochi della comunicazione della politica che mettano l'accento sul positivo
05:28grazie mille, è stato gentilissimo
05:29grazie a voi
05:31siamo qui con l'onorevole De Biasi che è uno dei membri della presidenza della Camera dei Deputati
05:36durante, un po' durante l'incontro abbiamo sentito forse un po' più critica nei confronti di una possibilità
05:42di leggiferare o meno, però prima le vorrei fare una domanda
05:44se lei per caso è una videogiocatrice o in famiglia qualcuno che videogioca
05:48un pochettino così, a sorpresa
05:50sì, no no, un po' sì, anche io quando ero molto più giovane, insomma un adolescente
05:54c'erano i primi videogiochi, mi ricordo già, eravamo sempre incerti nel quartiere
05:59io vengo dalla periferia di Milano, sono una teppista di periferia
06:03dovevamo scegliere se cominciare con questi primissimi videogiochi che c'erano
06:07o se giocare a boccette e abbiamo scelto il videogioco e da allora non ci siamo mai più lasciati
06:12questo ci fa piacere
06:13la domanda che le volevo fare, ho sentito che durante il corso qui del dibattito
06:18sulla possibilità praticamente che le istituzioni cerchino di, come dire, convincere i genitori
06:23o meglio, spiegare ai genitori quale debba essere il loro ruolo a livello anche del controllo
06:27dell'adozione del parental control sulle console
06:30lei era un po' più critica, diceva che le istituzioni fino a un certo punto
06:33dovrebbero immettersi su questo tipo di materia
06:36cioè fino a un certo punto dovrebbero cercare di convincere i loro genitori
06:39quanto forse, dal mio punto di vista, dovrebbero essere i genitori in primi
06:42sia a doversi documentare
06:43a proposito, cosa ne pensa?
06:44la parola chiave è responsabilità
06:48responsabilità sociale e quindi capacità di autoregolamentazione del mercato
06:53io ci credo molto anche perché è molto difficile entrare nel campo dell'industria dei contenuti
06:58e perché con una legge si rischia sempre di censurare
07:02noi dobbiamo riconoscere le tutele della proprietà
07:05il diritto d'autore che sono problemi altro che immensi nel nostro paese
07:11che non ha davvero regole in questa materia
07:13però noi dobbiamo lasciare che il mercato sia in grado di autoregolamentarsi
07:17e quindi anche di autosanzionarsi
07:19perché questo è molto importante
07:20responsabilità sociale dunque dell'impresa
07:23ma responsabilità sociale dei genitori
07:26e dell'altra agenzia educativa molto importante che è la scuola
07:29ora le istituzioni possono produrre campagne sociali di informazione
07:33comunicazione istituzionale
07:35la scuola deve fare la sua parte
07:37e spiegare, educare e non soltanto informare
07:42ma la famiglia, i genitori devono fare i genitori
07:45e quindi si devono interessare dei propri figli
07:48e questo è il prerequisito
07:50non ci sarà nessuna legge
07:52che potrà mai sostituirsi alla figura genitoriale
07:56grazie mille
07:58siamo qui con Elisabetta Scala
08:00uno dei responsabili dell'osservatorio media dei Mojje
08:04lei viene un po' tra virgolette bersagliata da noi videogiocatori
08:08perché spesso le polemiche più grosse che ci sono state in campo
08:11sono in qualche modo nate o state appoggiate dal Mojje
08:14noi videogiocatori ci siamo sentiti un po' tirati in ballo
08:17perché spesso noi vediamo che la mancanza dei nostri genitori
08:21eventualmente nel tenerci sotto controllo
08:23o almeno nell'educarci
08:24debba essere concentrata su una loro mancanza
08:27piuttosto che sulla necessità di un'istituzione
08:28che li educhi
08:30quindi questo volevo dire
08:31perché l'ho sentita parlare
08:32lei ha detto che uno degli obiettivi del Mojje
08:34dovrebbe essere quello proprio di educare i genitori
08:37al parental control
08:38piuttosto che a come far stare i figli davanti alle console
08:44non le sembra che forse questa volontà sia un pochettino
08:47questa volontà pedagogica sia un pochettino sbagliata
08:49sarebbe più giusto che i genitori si eduquino da sé
08:51si eduquino da sé
08:53intanto ringrazio dell'opportunità di chiarire un po' di polemiche
08:57che forse sono state anche un po' montate
08:59perché in realtà noi non siamo contro
09:01noi siamo invece sempre pro
09:03quindi il nostro obiettivo non è di demonizzare assolutamente niente
09:08siamo genitori e quindi abbiamo figli videogiocatori
09:11se non anche qualcuno di noi genitori appassionati di videogiochi
09:14invece il nostro obiettivo è
09:17spiegare il corretto funzionamento di videogiochi
09:20soprattutto la classificazione per età
09:22proprio per far sì che i genitori possano essere consapevoli
09:25nella scelta del videogioco
09:27e nell'uso corretto per i propri figli
09:29quindi dare un tempo dedicato
09:31che non sia esagerato
09:33e soprattutto scegliere il prodotto più adatto ai propri figli
09:36poi è chiaro che il prodotto è classificato per età
09:38quindi ognuno avrà la libertà di usare il prodotto che più preferisce
09:42anche magari per maggiorenni se lo desidera
09:44a noi interessa soltanto che i minori vengano tutelati
09:47e questo nostro obiettivo di dare formazione ai genitori
09:51è proprio perché pensiamo che non sia così facile
09:55per un genitore autoeducarsi
09:57perché non sa dove andare a trovare le informazioni giuste
09:59noi come associazione di genitori abbiamo quindi proprio
10:02tra i nostri scopi proprio questo
10:04aiutare i genitori ad avere tutti gli strumenti necessari
10:06per compiere al meglio il loro ruolo
10:09senza farsi sostituire dagli altri
10:11la società deve soltanto aiutare e favorire
10:14una corretta tutela dei minori
10:17e appoggiare i genitori nel loro impegno educativo
10:19quindi lei concettualmente più che lei o magari anche il moge
10:22se è d'accordo in caso nell'applicazione del PEGI
10:25utilizzato del PEGI che dir si vuole
10:27quindi utilizzato come indirizzo
10:30oppure proprio come un obbligo
10:31eventualmente anche spostato sui negozianti
10:33che non possano vendere videogiochi ai minori di anni 18
10:37quindi spostare la responsabilità anche sul negoziante
10:40sì, noi siamo convinti che ognuno debba prendere le sue responsabilità
10:44quindi così come le aziende si sono responsabilizzate
10:47creando un sistema di autocontrollo
10:49mi sembra una cosa utilissima
10:51e ci fa piacere farne parte
10:52essere consultati proprio per questo tipo di autoregolamentazione
10:56però non si possono escludere i negozianti
10:59anche loro hanno la loro responsabilità
11:01molti già ce l'hanno e la applicano
11:03lo riconosciamo senz'altro
11:04anzi a volte danno indicazioni anche ai genitori
11:07però bisogna aiutare chi questo senso di responsabilità
11:10non ce l'ha molto sviluppato
11:12e voi quindi contate anche di fare qualche tipo di formazione
11:14anche a livello scolastico
11:16abbiamo sentito prima di questo progetto
11:17mi sembra con Microsoft
11:18anche dei burattini in scuola
11:21noi quello che ci ha fatto un po' sorridere
11:22è forse i burattini per spiegare i videogiochi
11:25non è un pochettino, un po' troppo antiquato forse?
11:28ecco, è stata una scommessa
11:30abbiamo voluto mettere in gioco
11:31uno strumento antico per spiegare uno strumento nuovo
11:34proprio per spiegare che in realtà
11:36nessuno esclude l'altro
11:38ci sono ottimi strumenti antichi di gioco
11:41e di intrattenimento
11:42ci sono ottimi strumenti nuovi, moderni, tecnologici
11:46di gioco e di intrattenimento
11:47basta usarli nel modo giusto
11:49ultima domanda
11:50lei è videogiocatrice sinceramente?
11:53io sì, per esempio sono un'appassionata di buzz
11:55mi piacciono i giochi di musica
11:57i miei figli magari hanno anche altri interessi
12:01il calcio ovviamente soprattutto
12:02magari il signore degli anelli
12:04sì, a me piace la musica
12:05e quindi anche come videogiocatrice
12:07amo questo settore
12:08grazie mille
12:11grazie mille
12:14Grazie a tutti
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