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00:10Buonasera, buona lunedì, ben ritrovati con il TG Preview di Teltutto, l'approfondimento
00:14cura della nostra redazione lunedì solitamente dedicato allo sport, questa sera invece approfondiremo
00:20i risultati del referendum sulla giustizia con la netta affermazione del no e cerchiamo
00:27di commentarlo con Carlo Muzzi, buonasera Carlo, ben trovato. Buonasera Fabio, buonasera ai
00:32telespettatori. E con Marco Frittella che torna con noi giornalista ed editorialista del nostro
00:37quotidiano, buonasera Marco. Buonasera, buonasera a voi. Partiamo proprio da il dato, quello
00:46che forse è più balzato agli occhi in questi due giorni, Marco Frittella, quello sull'affluenza
00:51che si porta quasi al 59% rispetto anche nel confronto con quelle che sono state le
00:58elezioni europee dove è arrivata solo al 50 e quindi come leggiamo questo dato in questo
01:04momento? Lo leggiamo credo, intanto con soddisfazione perché ogni volta che la percentuale al voto
01:11aumenta è chiaro che dobbiamo essere tutti soddisfatti. Ma il punto è perché si è arrivati
01:18al 60%, probabilmente perché c'è stata una radicalizzazione delle due campagne elettorali,
01:23quella del sì e quella del no, che è riuscita non del tutto per quel che riguarda il centrodestra
01:29a mobilitare il proprio elettorato. Quindi la gente è stata spinta al voto, è stata spinta
01:37alle urne molto di più di quanto non si è accaduto in passato. E questo vuol dire anche
01:44che però il paese ha percepito l'importanza della battaglia in atto.
01:49Carlo, quello che abbiamo visto invece, proiettato dalla nostra regia, era il dato sul Bresciano
01:58rispetto proprio al referendum, ovvero un'inversione. Se a livello nazionale abbiamo un 53,6, 53,7,
02:08siamo l'intorno contro il 46,3, questa ancora con le ultime sezioni che devono essere comunicate,
02:15nel Bresciano abbiamo una netta inversione, 59,45 per il sì e 40,55 per il no, 116 mila voti
02:25in più per il sì. Questo dato territorialmente, come possiamo leggerlo, in questo momento è tenuto
02:31conto che in soli tre comuni ha vinto il no, la città, e questo va detto, con le beato
02:38e bovezza, seppur di nove voti.
02:43Fritella, che saluto, ricorderà molto meglio di me il risultato del referendum costituzionale
02:49del 2006. Era tutto un'altra epoca, c'era un governo già di un colore opposto, però
02:54in quell'occasione si votò sulla riforma costituzionale promossa dal centro-destra per l'introduzione
03:01del Senato federale e di una serie di modifiche della Costituzione sulla seconda parte, che
03:07era stata promossa precedentemente dal centro-destra. In quel caso, già in quel caso, si vide la
03:12differenza tra Nord e il resto d'Italia, in particolare in Lombardia e in Veneto vinse
03:19il sì, segno proprio di una trazione nordista di un certo genere di riforme.
03:31Questa volta, se guardiamo la mappa del voto anche a livello regionale, vediamo che il
03:38Nord dal Piemonte, tranne Torino, che poi fa spostare la regione a favore del no, ma tutto
03:47il resto, vediamo una grande striscia di Nord che ha scelto di seguire la riforma promossa
03:57al centro-destra. Questo ci dice che evidentemente in questa parte del Paese, comunque, per una
04:04serie di motivi, quella riforma che in realtà poi, insomma, usciamo subito dall'infingimento
04:10del tecnicismo, cioè il dibattito è stato politico, ma insomma, che in questa parte del
04:16Paese comunque le ragioni del centro-destra prevalgono, ecco, tranne che nelle città, perché
04:23anche in Lombardia, anche Milano è stata, in realtà, la città metropolitana di Milano
04:28ha vinto, si registra, la vittoria del, diciamo, della componente del no.
04:36E si ripete comunque anche al Nord quella frattura, quella linea di frattura tra provincia
04:46e città, quindi qualcuno avrebbe detto anche il voto delle ZTL.
04:53Il no delle ZTL su questo tema. Ci potremmo tornare? Marco Fritella, abbiamo detto 53 per
05:00il no, 46 per il sì, 46 siamo lì, sono 6 punti e mezzo percentuali di distacco. Le
05:09chiedo se in qualche modo un distacco così ampio, perché dobbiamo dirlo, non è risicato
05:15come si pensava inizialmente, era previsto.
05:21No, no, è un distacco netto, è una vittoria netta del no, è una sconfitta secca del sì.
05:28Chi aveva previsto il pareggio quasi, insomma la vittoria di misura, ha sbagliato la previsione.
05:35Io sono d'accordo con Carlo quando dice il Nord, quasi tutto il Nord, ma tranne le, fa vincere
05:44il sì, ma tranne le aree metropolitane, perché è interessante questa cosa, perché non è
05:48soltanto Milano, Torino, magari Trieste, eccetera, ma è anche Roma e anche Napoli. Cioè
05:55nelle grandi città vince fortemente il no. Un altro elemento è che mentre il centro-destra,
06:05diciamo, serbatoio tradizionale di voti di, mentre il Nord, serbatoio tradizionale di voti
06:11del centro-destra conferma, come dire, la sua identità, quello che manca al centro-destra
06:17è il voto del Sud. Ci sono le regioni governate da Forza Italia, penso alla Calabria, alla Sicilia,
06:24nella Basilicata, nelle quali invece vince largamente il no. Quindi il voto di centro-destra
06:31del Sud è venuto meno. Questo è un dato politico che probabilmente dobbiamo segnare
06:36in vista delle elezioni del prossimo anno. Perché la rincorsa alle elezioni del prossimo
06:42anno è già partita. Schlein ha detto che se noi non si dimetterà ci rivedremo sostanzialmente
06:50alle prossime elezioni. Conte ha aperto a quelle che possono essere possibili, primarie, all'interno
06:57del centro-sinistra, Marco Fritella, vediamo e capiamo come è stata politicizzata la campagna
07:06elettorale e politicizzato sicuramente anche il risultato.
07:11Dunque, innanzitutto è stato velletario del tutto inutile sperare che una campagna
07:17di questo tipo potesse non politicizzarsi. Guardate che si ripete, dico quello che diceva
07:26prima Carlo Muzzi, cioè si ripete la storia, la riforma costituzionale fatta dal governo
07:32Berlusconi fu bocciata largamente perché era la riforma di Berlusconi. La riforma costituzionale
07:39di Renzi fu bocciata largamente perché era la riforma di Renzi. La riforma della giustizia
07:46della Meloni, perché della Meloni è stata, è stata bocciata largamente perché riforma
07:53della Meloni. Quindi il dato politico più che di merito è sempre presente. L'illusione
07:59di Giorgia Meloni di riuscire a tirarsi fuori dalla battaglia strettamente di partito, credendo
08:07che si potesse ancora discutere di merito, insomma non è riuscita. Il governo non si dimetterà,
08:13potrebbe avere delle tentazioni di andare alle elezioni anticipate, ma non si dimetterà.
08:20Però il contraccolpo politico è molto forte. Contraccolpo di cui cerca di giovarsi immediatamente
08:26il più lesto della compagnia, cioè Giuseppe Conte, il quale come si fa nel gioco dei ragazzi
08:32ruba mazzo, è subito andato a prendere la banderina della vittoria dicendo facciamo le primarie.
08:38Da quello che ho ascoltato di Alice Line, il PD ritenendosi il maggior partito della vittoria
08:45ritiene molto più prudente e ritiene di dover esso amministrare la tempistica. Però non c'è
08:54dubbio che l'astuto Conte ha subito provato a cogliere la ciliegia della vittoria.
08:59Carlo Muzzi, lo chiedo anche a te, come ne esce proprio Giorgia Meloni da questo referendum
09:08e ti chiedo come ne esce ancora e soprattutto in questo periodo storico di non facile gestione
09:16non solo per lei ma per tutti i leader occidentali?
09:22Sicuramente il risultato è la prima sconfitta di Giorgia Meloni da che è premier e credo
09:28che come giustamente diceva Fritella e come ha scritto anche Marco sulle colonne del nostro
09:38giornale la tentazione inizialmente per Giorgia Meloni è stata quella di tenersi fuori perché
09:44arrivava a questo referendum con un suo consenso personale altissimo, con un consenso del centro-destra
09:53alto, quindi un capitale politico alto. È però inevitabile che il voto su temi legati
10:01alla carta costituzionale inevitabilmente, perché è vero, è la riforma della Meloni,
10:05c'è la riforma di Renzi, la riforma di Berlusconi ma poi soprattutto si va a toccare la carta
10:09costituzionale che è un diapason ulteriore perché se fosse stato un referendum abrogativo
10:14di qualsiasi tipo non avrebbe probabilmente avuto lo stesso effetto. Ogni qualvolta si
10:19tocca la carta costituzionale inevitabilmente, e gioco forza, la cosa diventa politica.
10:24Tra l'altro si è anche detto ma è stata una brutta campagna elettorale, ma no, è stata
10:28una campagna elettorale molto vivace, inevitabile che sia stata vivace perché la posta in paglio
10:33era alta, la modifica degli articoli della carta costituzionale e quindi la Meloni, il problema
10:39della Meloni è stato anche che a un certo punto si è resa conto invece che doveva entrare
10:42in campo. Non so, forse Fazzolari aveva consigliato inizialmente la cautela, forse aveva detto...
10:50Era sola, nel senso che noi non abbiamo visto né Forza Italia né la Lega in questa campagna
10:55elettorale, lei ci si è dovuta buttare perché era sola.
10:58Certo, e quindi a un certo punto si sono resi conto che probabilmente i sondaggi che avevano
11:02le davano indietro e quindi nelle ultime due settimane anche in maniera un po' scomposta
11:06è dovuta entrare e quello è stato in realtà, è stato anche controproducente, ha rinserrato
11:11le file del no. Cosa succederà? La Meloni è comunque un politicabile, bisogna vedere
11:25anche quando voluterà di fare le elezioni, ricordiamo che la legislatura potrebbe addirittura
11:29finire al termine dell'estate prossima, potrebbe tirare fino alla fine, potrebbe fare di nuovo
11:34una campagna balneare, il problema è che l'altra volta aveva già la finanziaria, la
11:39legge di bilancio scritta da Draghi, questa volta non ce l'ha, potrebbe togliersi di torno
11:46qualcuno dalla squadra di governo che magari non si sarebbe tolta di torno se avesse vinto,
11:52magari se avesse vinto si sarebbe occupata di altro, queste sono cose che scopriremo nei
11:57prossimi giorni, nelle prossime settimane. È chiaro che è una situazione complicata, è
12:06una situazione altrettanto complicata per il centro-sinistra e per il campo largo, io
12:11non mi fiderei se fossi nell'ishline di Conte, questo è l'alleato meno affidabile di questa
12:20fase della storia repubblicana, i 5 Stelle hanno dimostrato di essere molto ondivaghi,
12:27quindi non lo so se poi davvero questo campo largo è davvero la soluzione.
12:35E potrei in qualche modo reggere e arrivare compatto alle elezioni. Marco Fritella ha detto
12:43che né Forza Italia né la Lega sono state della partita per quanto riguarda la campagna
12:50referendaria ad ora, che sono le 19 e 12, hanno parlato sostanzialmente tutti meno che
12:55uno, Matteo Salvini. Matteo Salvini anche negli ultimi giorni non è uscito benissimo, abbiamo
13:01visto anche i funerali di Bossi i giorni prima, subito dopo l'annuncio, quel poco di base leghista
13:09della prima ora che aveva probabilmente l'ha persa completamente e anche l'esito del referendum
13:16non volge sicuramente chiaramente a suo favore anche se, come ha detto lei, è rimasto fuori
13:25dalla campagna referendaria.
13:28Sostanzialmente fuori, il calcolo di Salvini non è di quelli che, come dire, nelle coalizioni
13:33virtuose si dovrebbe registrare, perché in un momento di sconfitta bisognerebbe essere
13:41solidali. Ma se non si è fatta quasi campagna elettorale, se ci si è sottratti quasi del
13:50tutto alla campagna elettorale, allora si legittima il sospetto che la sconfitta dovesse
13:56essere di Giorgia Meloni. Noi sappiamo che la gara tra Fratelli d'Italia e Lega, tra Matteo
14:02Salvini e Giorgia Meloni è, come dire, inesausta, non finisce mai, non si arrende mai, eccetera,
14:09nonostante che la differenza dei voti del patrimonio elettorale sia veramente consistente, però
14:15la rincorsa di Salvini verso Meloni è costante. Ora io non credo che Salvini sia particolarmente
14:23intristito dal fatto che la Presidente del Consiglio si debba caricare la gran parte del
14:28risultato negativo di questo referendum e quindi non mi stupisce per niente che stia
14:33ancora zitto, nonostante che siano ormai le 7 e un quarto di sera e noi sappiamo da
14:38tempo che no, ha vinto e si ha perso. Non lo vede triste.
14:44Non lo vede triste, aspettiamo che ci dica qualcosa, se ci dirà qualcosa, perché magari
14:51la strategia è quella di rimanere in questo momento in silenzio. Carlo Muzzi, la lettura
14:56che possiamo dare, anche guardando, e torniamo un attimo al tema locale, al tema delle città,
15:03la mappa della provincia di Brescia in questo momento, come abbiamo detto inizialmente, è
15:09tutta per il sì, tranne tre comuni, ma soprattutto con la città a fare perno. Per il no sappiamo
15:16però che la città, come tanti centri maggiori e tante città, capoluogo di provincia, sono
15:24il traino, è vero, di quel centro-sinistra che viene definito anche del ZTL, ma in verità
15:33tiene in questo momento l'equilibrio in qualche modo anche di quella che al nord soprattutto
15:42potrebbe essere una debacola del centro-sinistra, perché nei paesi, nei piccoli centri, nelle
15:47aree interne, chiamiamole così, la destra, il centro-destra è sempre forte.
15:53Sì, tra l'altro va anche detto che nella nostra provincia e anche nella nostra città
16:04la componente del Movimento 5 Stelle è davvero marginale, quindi è proprio un'affermazione
16:11che potremmo ascrivere a quell'area ampia che si innerva attorno al PD, a sinistra, al
16:20centro, tenendo conto poi che una parte anche dei centristi invece, che sono in questo momento
16:26parte della maggioranza a Brescia, avevano espresso il loro favore, poi bisogna vedere
16:31gli esponenti politici, bisogna vedere poi gli elettori, ma una parte di quelli che fu
16:35il terzo polo avevano espresso una lieve preferenza a favore del sì.
16:42Quindi resta evidente che in città questo non è un campo largo, è questa forza che ruota
16:59attorno al PD, è un PD dominante, ha un peso molto deciso, magari a Milano è un po'
17:05diverso, è una situazione un po' più plurale e in città invece, nella città di Brescia
17:14è invece completamente diverso. Sul resto della provincia se noi andiamo a vedere gli ultimi
17:20dati disponibili che sono quelli relativi alle europee, noi vediamo che invece la geografia
17:27del voto sostanzialmente, confrontandola con il referendum rispecchia quel risultato
17:38seppur le europee siano un'elezione di secondo rango, molto diversa e non paragonabile con
17:46un referendum. Volevo aggiungere una cosa e poi dopo lascio la parola, sulla questione
17:53delle primarie. Fa bene il PD a non cogliere questa sfida che Conte lancia e che sicuramente
18:03lancerà, troverà il modo di rilanciare. Se noi guardiamo il risultato, sembra paradossale,
18:09ma se noi guardiamo il risultato di queste ore in Francia, in cui c'è una forza di sinistra
18:14del Partito Socialista che sta cercando di costruirsi, che sta cercando una via verso la corsa
18:20all'Eliseo dell'anno prossimo, vediamo che il Partito Socialista nelle elezioni comunali
18:26delle grandi città, da Marsiglia, Lille, grandi città che ha confermato, ha vinto laddove
18:32non ha fatto alleanze con Mélenchon, che in qualche modo noi potremmo abbinare a una
18:40forza simile al Movimento 5 Stelle. Siedono nello stesso gruppo parlamentare al Parlamento
18:47europeo nella sinistra, quindi ecco, allo stesso modo capisco le insidie di una possibile
18:55primaria anche per una parte dell'elettorato del centro-sinistra e del PD.
19:00Marco Frittella siamo in conclusione, ho un'ultima domanda, da qui in poi ci dobbiamo
19:06aspettare una campagna elettorale permanente e a viso aperto verso le prossime elezioni politiche?
19:14Siamo già in campagna elettorale, la campagna referendaria è stata parte della campagna
19:20elettorale del 2027 e quindi dopo questo risultato noi continueremo ad essere in campagna elettorale
19:28fino all'anno prossimo, questo non gioverà moltissimo all'amministrazione, possiamo già
19:33dare per affondate le riforme su cui il centro-destra voleva insistere, una volta che è stata
19:39affondata questa via referendum non sentiremo parlare di premierato, non sentiremo parlare
19:46di autonomia differenziata, chissà se sentiremo parlare invece di legge elettorale, quello sarà
19:52molto molto interessante vedere come il centro-destra si giocherà questa partita perché potrebbe
19:59anche riservare qualche sorpresa al campo largo, qualche sorpresa sgradita al campo largo, per
20:05esempio quella dell'introduzione del nome del leader sul simbolo della coalizione, cosa
20:11che metterebbe il centro-sinistra molto più in difficoltà di quanto non potrebbe accadere
20:16nel centro-destra dove è evidente che la leadership è occupata e chissà per quanti anni.
20:21Grazie a Marco Frittell, editorialista del nostro quotidiano, leggeremo nei prossimi giorni,
20:26già domani se non sbaglio, sulle pagine del giornale di Brescia, il suo editoriale,
20:32grazie anche a Carlo Muzzi che deve tirare le fila di questa giornata, lo sta facendo anche
20:39insieme ai colleghi Giovanna Zenti e Stefano Zanotti che si stanno occupando di aggiornare
20:44sul sito e lì potete trovare tutti gli aggiornamenti del sito giornale di Brescia per quanto riguarda
20:49questa giornata. Grazie ancora Carlo. Grazie, grazie a voi. E grazie anche a voi per averci
20:54seguito, noi ci fermiamo qui, non l'informazione di Teletutto che come sempre torna tra pochi
20:58minuti del nostro telegiornale, questa sera ad aspettarvi ci sarà Antonio Borrelli, da parte
21:03mia l'augurio di un buon proseguimento di serata, sempre con Teletutto.
21:14Grazie.
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