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Trascrizione
00:10Buonasera, buone mercoledì, ben ritrovati con il Tg Preview di Teletutto, l'approfondimento
00:15a cura della nostra redazione, dove questa sera parleremo di sanità, di sanità bresciana
00:19che ha i vertici secondo il rapporto di Agena, se capiremo se questo è un modello da imitare
00:24o una sfida da sostenere, lo facciamo con il direttore generale di ATS Brescia, Claudio Sileo,
00:30buonasera direttore, bentornato, e con Raisa Labaran che è consigliera comunale di Brescia
00:35con delega alla sanità. Buonasera Labaran.
00:39Buonasera.
00:40Bene, prima facciamo un passo indietro, siete entrambi direttore reduci dalla comemorazione
00:46per le vittime del Covid, che è proprio oggi. Io le chiedo cosa ci ha insegnato quel periodo,
00:56le chiedo se quel periodo in qualche modo, anche per quanto riguarda i risultati di cui
01:01parleremo, è stato in qualche modo un insegnamento organizzativo, possiamo dire, per quello che
01:09capiremo. Esatto, tutti ci ricordiamo quel periodo, quindi è stato un periodo assolutamente
01:17tragico, un periodo drammatico, anche dal punto di vista della capacità del sistema sanitario
01:24e sociosanitario. Però abbiamo un'eredità e quindi abbiamo imparato, abbiamo imparato sicuramente
01:32laddove non eravamo pronti, soprattutto si è detto la medicina del territorio, perché l'area
01:38ospedaliera ha retto assolutamente bene, per quanto era nelle condizioni di poter fare
01:44un qualcosa di sconosciuto, un qualcosa di imprevisto e devo dire anche di imprevedibile.
01:51Sul territorio invece abbiamo investito sicuramente e mi fa piacere, come accennava lei, legare
01:59anche questi risultati che sono arrivati dall'Agenas, che è l'agenzia nazionale, quindi da un organismo
02:08assolutamente autorevole terzo, perché vuol dire che il sistema Brescia, che già in quel tempo ha dimostrato
02:15di essere compatto, ha migliorato ulteriormente la sua capacità di risposta. Quindi io direi che l'eredità
02:23positiva è stata proprio quella di aver imparato, al di là delle appartenenze, al di là del profilo
02:31professionale, di lavorare insieme e questo è stato veramente il valore aggiunto che oggi
02:36ci portiamo.
02:37Tre aree nelle quali sostanzialmente ATS Brescia è il primo posto come sostenibilità economica
02:45patrimoniale in Lombardia, ma soprattutto a livello nazionale, come assistenza ospedaliera,
02:51prima in Lombardia, seconda a livello nazionale per gli ATS con più di 700 mila abitanti,
02:58seconda in Lombardia per prevenzione, settima a livello nazionale. Io le chiedo qual è il
03:03vero punto di forza che vi ha permesso di ottenere questi risultati.
03:08Innanzitutto precisiamo che questa classifica che riguarda a livello nazionale le ASL, perché
03:14a livello nazionale sappiamo che si chiamano ASL, in Lombardia si chiamano ATS, non si riferisce
03:21esclusivamente all'agenzia, cioè a quello che riguarda l'ATS di Brescia con i suoi 700
03:29dipendenti e diciamo diretta da me, ma si riferisce al territorio, quindi si riferisce
03:34a tutto ciò che nel mondo sanitario e sociosanitario è nell'ambito del territorio di ATS Brescia.
03:40Ad esempio, e lo citava, l'assistenza ospedaliera è ben noto che non è gestita da noi come ATS,
03:46ma noi abbiamo però compiti di regia, di controllo, di verifica, ma ovviamente i risultati
03:52vengono dalla capacità del sistema sanitario bresciano.
03:56Ecco, invece direi che laddove siamo arrivati primi, diciamo in Lombardia, ma addirittura
04:02a primi a livello nazionale, cioè la sostenibilità economica, è un dato che direi è molto importante
04:09e vorrei spiegarlo perché magari non appare chiaro l'immediata comprensione.
04:14Vuol dire la capacità di ottenere risultati qualitativi con il minor impegno di risorse
04:22economiche, col minor costo possibile, quindi non è assolutamente un indicatore di chi
04:27spende meno, ma un indicatore di efficienza, cioè spendere il meno ottenendo il massimo
04:33dei risultati e devo dire che questo è altamente gratificante perché vuol dire che siamo anche
04:39in grado di risparmiare risorse pubbliche che possono essere meglio reinvestite.
04:45E di nuovo questo è dovuto alla capacità del sistema, che è ben noto, il cosiddetto
04:51modello Brescia come noi lo chiamiamo, di ottenere grandi risultati ma di non chiedere
04:57di fare, di ottenere appunto con le risorse disponibili.
05:01Quindi io lo ritengo forse il più importante, al di là che quello che ci pone a primo livello,
05:07a livello anche nazionale, l'assistenza ospedaliera, il terzo è la prevenzione, prevenzione essenzialmente
05:13screening, vaccinazioni e quant'altro.
05:16Ecco, essere l'ATS che ha raggiunto i migliori risultati come peraltro anche il nostro assessore
05:21Bertolaso ha riconosciuto a livello Lombardo non vuol dire la classifica, non c'è da vincere
05:27uno scudetto qua, c'è semplicemente da capire che abbiamo fatto scelte giuste ma soprattutto
05:33come ricordavo prima che siamo tutti attori, tutti protagonisti, tutti vogliamo giocare
05:39al meglio in questa squadra.
05:41Andiamo dalla consigliera Labaran perché 200.000 qualcosa di più, quindi più di un quarto
05:49degli assistiti da ATS Brescia insiste per quanto riguarda sul territorio della città
05:58di Brescia, quindi chi abita in città. Le chiedo quanto si riflette oggi la qualità
06:04della sanità nella qualità della vita dei cittadini?
06:10Si riflette tanto, i dati che ci ha fornito Agenas ci dimostra che abbiamo un sistema sanitario
06:19territoriale molto molto forte e lo vediamo nella vita di tutti i giorni dei nostri cittadini.
06:25Ricordo che l'amministrazione comunale e il comune rimane sempre il primo punto di approdo
06:31e il presidio pubblico di prossimità per i cittadini, quindi quando il sistema sanitario
06:35non funziona le persone si rivolgono in primis al comune, sapendo anche che tantissimi problemi
06:43di tipo sanitario hanno una ricaduta sociale. Quindi questo risultato di ATS che come diceva
06:51il direttore rappresenta anche tutto il lavoro delle ASST e del privato accreditato è una
06:59garanzia e anche un po' la conferma che non sempre il percepito corrisponde totalmente
07:07alla realtà. Quindi siamo contenti di questo risultato anche perché il modello Brescia è
07:14un modello perché riusciamo a veramente tra amministrazione, SST, ATS e il privato
07:20accreditato a fare un lavoro di sinergia, un lavoro che non è scontato, non è dovuto
07:27ma è voluto. Quindi cercare di far capire al cittadino che c'è proprio questa sinergia
07:31e che la presa in carico è effettivamente collettiva che parte dal sanitario fino ad arrivare
07:37al sociale. Direttore, modello Brescia, sistema Brescia, lo possiamo chiamare come preferite,
07:46io le chiedo quanto anche nella collaborazione tra pubblico e privato è replicabile come
07:53esperienza in altri territori? Allora noi abbiamo una fortuna nel nostro territorio, cioè un'integrazione
08:01veramente fortissima. Tornando sempre al Covid come esempio, ma visto che è la giornata
08:07anche commemorativa, ecco io mi ricordo bene i primi tempi in cui c'era bisogno di aumentare
08:13l'offerta di posti letto. Ecco, ricordo che siamo stati anche l'unica provincia che ha resistito
08:21all'apertura del cosiddetto ospedale da campo, si pensava al Brixia Forum. Milano l'ha fatto,
08:28peraltro Milano è stata investita molto successivamente rispetto a noi e l'ha fatto
08:33anche Bergamo. Noi perché abbiamo resistito? Non è stata una scelta facile, perché l'offerta
08:41ospedaliera pubblico e privato è stata eccezionalmente pronta. Ricordo che i civili sono stati l'ospedale
08:47in Europa che ha avuto il maggior numero di ricoverati contemporaneamente con il Covid, ma
08:54voglio ricordare anche Poliambulanza e voglio ricordare anche il gruppo Sandonato, perché
08:58quando siamo andati a bussare al gruppo Sandonato, quindi Santa Anna, Città di Brescia e Ome,
09:04effettivamente loro non erano così pronti ed abituati ad una logica di rete e di sistema,
09:12eppure abbiamo trovato non le porte aperte, ma spalancate e abbiamo potuto utilizzare tutti
09:19i posti letto disponibili. Il fatto di non aprire l'ospedale da campo ha avuto un grandissimo
09:24vantaggio, documentato poi dai risultati. È chiaro che è meglio curare nelle mura di
09:29un ospedale dove c'è la terapia intensiva che curare in un ospedale da campo. L'ospedale
09:34da campo è una situazione emergenziale e quando non si possono ricoverare in un ospedale con
09:40le mura, ripeto, e con le rianimazioni. Noi abbiamo resistito, ce l'abbiamo fatta, ma ce l'abbiamo
09:46fatta grazie a questa integrazione fortissima tra pubblico e privato. E ancora oggi questa
09:52lunga scia funziona, e funziona per esempio nelle emergenze influenzali ogni anno.
09:58Tra le criticità resta il nodo delle liste d'attesa. Io le chiedo, soprattutto per i controlli,
10:05quali interventi concreti servono oggi? Potete intervenire solo voi direttamente? Servono
10:11altri partner? Come pensate di dare una risposta al grande tema delle liste d'attesa?
10:17Innanzitutto mi sembra giusto ricordare che qui non siamo a celebrare, ripeto, uno scudetto,
10:22ma siamo semplicemente in un percorso. Un percorso che ci vede protagonisti in positivo,
10:28ma con aree di miglioramento. Sicuramente il tema delle liste d'attesa è un tema che deve
10:35essere risolto, perché così non può evidentemente continuare. Io immagino che qualche cittadino
10:41che ci sta seguendo dirà, ma belle parole, bei risultati, belle classifiche, poi alla fine
10:46quando io mi trovo con una prescrizione in mano non riesco a trovare l'appuntamento.
10:53Io dividerei la tematica in due questioni. La prima visita, la prima prestazione, il primo
10:59accesso e i controlli. Sulla prima prestazione noi continuiamo a ricordare, lo scriviamo anche
11:05sul sito, lo facciamo girare nel nostro notiziario. C'è un servizio cosiddetto di tutela
11:11del cittadino, cioè il cittadino con la prescrizione e la priorità ha il diritto di avere quella
11:18prestazione. O perché gli viene data nei tempi immediatamente subito, pronto, disponibile.
11:24O perché la struttura trova nel territorio di ATS un'altra struttura che è in grado di
11:30erogarla. O estrema razio la libera professione, ma non a pagamento da parte del cittadino, ma
11:37il cittadino paga il ticket o non lo paga, se non è dovuto, ma è la struttura che glielo
11:44garantisce. Ecco, questa magari non è tanto conosciuta, magari non sempre le nostre strutture
11:50erogatrici la ricordano al cittadino, però questo è un diritto sancito dalle norme. Il vero
11:56problema sicuramente è invece sui controlli, dove noi notiamo una netta disparità di disponibilità
12:05di slot e di richiesta di prestazioni di follow up e di controllo. Questo è un tema su cui
12:12sicuramente dobbiamo intervenire. Regione Lombardia ha attivato una cabina di regia
12:16specifica, noi abbiamo dato un nostro operatore, ci stanno trovando tutti i giorni, è una modalità
12:23che l'assessore Bertolaso ha voluto, tipo quella del Covid e delle vaccinazioni. Quindi
12:28un'unità di crisi, una cabina di regia, io credo che i risultati nel giro di qualche
12:33mese arriveranno.
12:34Chiediamo anche alla consigliera Labaran, chiaramente quello della lista d'attesa, è un tema che sentirete
12:42anche voi forti come amministratori. Io le chiedo, quando vengono i cittadini da voi, cosa
12:49vi dicono di questo tema e quali risposte vorreste voi sul tema?
12:56Indubbiamente le liste d'attesa sono oggi una delle criticità che ci vengono segnalate
13:00maggiormente dai cittadini. Non serve negarlo e come comune portiamo con forza questo tema
13:08ai tavoli istituzionali chiedendo qual è il processo di miglioramento delle disponibilità.
13:15E anche l'altro lavoro importante che abbiamo fatto come amministrazione, dove ovviamente
13:20non abbiamo un compito diretto e non possiamo avere una soluzione, è quello, ritorno a stressare
13:25il concetto della sinergia. Con tutte le informazioni che sono state date rispetto alle prime visite,
13:31quelle di controllo, a come poter far sì di avere la prestazione erogata, abbiamo cercato
13:39appunto di rafforzare e amplificare le informazioni al cittadino, perché spesso il cittadino si ritrova
13:46senza sapere come fare, dove andare e il problema è che spesso davanti alla difficoltà o a una
13:53mancata prenotazione abbiamo il rischio che il cittadino si arrenda, tra virgolette, e non
13:59effetti la prestazione. Allo stesso tempo cerchiamo però di rafforzare i servizi sociali, che sono
14:09sempre legati a quel percorso di integrazione ospedale-territorio, cercando di rafforzare
14:15l'assistenza della prossimità e far sì, ad esempio, con tutto il percorso di dimissioni protette,
14:22cercare di accompagnare, se si parla ad esempio del paziente dimesso dall'ospedale, al domicilio.
14:30Questo è un lavoro che ha una ricaduta, un ritorno più sociale che sanitaria, ma quasi
14:37sempre vanno di pari passo.
14:39Viettore, ATS gestisce un bacino di oltre un milione di abitanti, richiedo quanto incide
14:44la dimensione del territorio sulla capacità di organizzare anche servizi efficienti.
14:51Sì, io da un po' di tempo sto ricordando questo dato che magari non è così conosciuto
14:58o è dato per scontato. La provincia di Brescia, quindi noi non siamo tutta la provincia, manca
15:04la Valcamonica, ma sostanzialmente siamo la gran parte della provincia. La provincia di
15:08Brescia è la quinta provincia italiana per popolazione. Dopo Roma, dopo Milano, dopo
15:13Napoli, dopo Torino, veniamo noi. Quindi non viene per esempio Bologna, Firenze, Palermo,
15:20Bari. Questo vuol dire che c'è una elevata complessità dovuta alla popolazione, ma poi
15:26la complessità dovuta all'aspetto geografico. Noi andiamo dalla montagna, dalle valli, al
15:31lago, alla pianura, confiniamo anche con regioni vicine, questo è un dato importante perché
15:37ovviamente c'è anche un flusso tra regioni, quindi siamo sicuramente molto complessi.
15:43La regione sa bene che noi siamo anche terra di confine e quindi vogliamo rappresentare
15:49come Milano rappresenta l'area metropolitana, noi vorremmo rappresentare l'area della Lombardia
15:54Est. In questo senso l'eccellenza delle nostre strutture, il cosiddetto modello che si chiama
16:00hub and spoke, dove c'è una struttura di riferimento che sono i civili, ma è anche
16:06poliambulanza e le altre strutture che sono come dire satelliti. Quindi la complessità
16:12cerchiamo di governarla attraverso proprio questa rete dove è chiaro chi fa che cosa,
16:18è chiaro chi non deve fare qualcosa. Cito l'ultimo esempio che la regione Lombardia ha
16:25fatto in termini cronologici, cioè per esempio ha stabilito un cut off minimo di numero di interventi
16:31per tumore ovarico, cioè è documentato che il numero di interventi spiega anche la qualità
16:40dell'assistenza erogata e in questo senso i civili di poliambulanza sono centri di riferimento.
16:46Altro esempio è la breast unit, cioè interventi per tumore alla mammella, anche su questo ci
16:51sono ottimi esempi collaborazione interaziendale tra la SST Franciacorta e la SST Garda, oltre
16:58ovviamente ai civili e a poliambulanza. Ecco, governare la complessità vuol dire umilmente
17:05mettersi a disposizione della rete. Ecco, il ruolo di ATS è questo, fare da regista, fare
17:11da player, diciamo, in modo tale da far dialogare al meglio gli interlocutori. Ecco perché dico
17:16che i risultati non vengono per caso e sono di squadra.
17:20Prevenire è meglio che curare, ce lo dite voi, ce lo dicono i medici. Sul fronte della prevenzione
17:26i dati sugli screening sono positivi ma migliorabili. Io le chiedo come si può aumentare ulteriormente
17:33l'adesione dei cittadini.
17:35Allora, noi pensiamo che un ruolo fondamentale l'abbiano i medici di medicina generale, perché
17:41loro possono veramente conoscere la popolazione, i loro cittadini e possano promuovere. Da un'indagine
17:51fatta con Ipsos, quindi gruppo Pagnoncelli ben noto, noi abbiamo avuto l'evidenza che
17:58i cittadini si fidano del loro medico, cioè consultano il loro medico e si fidano del loro
18:03medico, a differenza dei social che vengono sì consultati ma il cittadino non si fida
18:09dei social. Allora vuol dire che la parola del proprio medico conta. Quindi se il medico
18:14dice anche solo hai fatto lo screening, partecipa allo screening, cosa ne hai fatto di quella
18:20lettera che è arrivata, basta questo perché il cittadino possa sentirsi rassicurato. Quindi
18:26noi contiamo molto sulla capacità dei medici di medicina generale, anche degli specialisti.
18:32L'adesione, ripeto, è alta perché altrimenti non saremo ovviamente dove siamo arrivati,
18:37ma come diceva giustamente lei è migliorabile. È un dovere migliorarla perché chi non fa lo
18:41screening purtroppo ha diagnosi tardive e ovviamente ha conseguenze più gravi rispetto
18:47a chi lo screening lo fa. E dopo la pandemia, durante la pandemia, l'abbiamo visto questo
18:51tema, l'abbiamo raccontato più volte. Lo chiedo anche alla consigliera Labaran, che ruolo
18:56può avere un'amministrazione comunale sul tema della prevenzione? Può farlo nelle scuole,
19:01può farlo nei quartieri, suggerendo stili di vita? Esatto, abbiamo un ruolo più operativo,
19:09cerchiamo di supportare tantissimo le associazioni che vengono veramente tutti i giorni e sul
19:14territorio bresciano sono tantissime, nel promuovere stili di vita e anche nel collaborare
19:20con le aziende sanitarie, con la SST, con la TS, penso ai gruppi di cammino, quindi cercare
19:26di promuovere i stili di vita con i nostri cittadini e cittadine. Questo non solo dal punto
19:35di vista prettamente fisico, ma permette anche di creare relazioni, sicurezza, ma anche di condividere
19:41e vivere gli spazi. Tutto questo cerchiamo di portare avanti tutte le nostre azioni di prevenzione,
19:48promozione e informazione sanitaria, sempre basandoci sulle prove di efficacia. E questo
19:53riusciamo a farlo grazie appunto alla sinergia e alla collaborazione che abbiamo con il privato
19:59accreditato con le SST e la TS, perché ci teniamo che tutto ciò che il Comune promuove
20:05per quanto riguarda la salute sia effettivamente il più scientifico possibile e utile per i cittadini.
20:13Noi siamo sostanzialmente in chiusura e chiederei alla consigliera Labaran, tra prevenzione
20:19territorio ospedale dove bisogna investire secondo voi di più nei prossimi anni per mantenere
20:24una sanità di qualità e accessibile a tutti.
20:29Nella prevenzione prima di tutto e poi nelle case di comunità che adesso si stanno sempre
20:37di più sviluppando e dove anche il ruolo del Comune è un ruolo importante nel garantire
20:42i servizi, ma soprattutto nel creare quel ponte tra ospedale e territorio e territorio
20:48con i cittadini.
20:49Secondo lei, direttore, qual è la priorità?
20:53Noi, diciamo, nel nostro DNA c'è la prevenzione, ma è veramente fondamentale.
20:59Ecco, io vorrei anche concludere ricordando ai cittadini che questi risultati che abbiamo
21:05ottenuto non servono a noi, a noi servono di stimolo per migliorare dove non abbiamo raggiunto
21:12quei risultati.
21:13Ai cittadini deve essere data assicurazione che il sistema bresciano è un sistema di qualità
21:19e quindi che abbiano fiducia negli operatori sanitari perché il sistema è importante.
21:24A volte da dentro non ci si rende conto, magari si è abituati e non si capisce.
21:29A volte il confronto serve a capire come si è posizionati.
21:33Quindi io l'invito che faccio ai cittadini, ci sono difficoltà, cercheremo di superarle,
21:38ma abbiate fiducia che a Brescia c'è un sistema che funziona e devo dire anche l'orgoglio
21:43di avere un sistema che funziona, perché il sistema pubblico è un sistema di tutti.
21:47Io lo chiedo come un flash, dati che servono per migliorare, se lei dovesse migliorare subito
21:53una cosa dove interverrebbe senza esitazioni?
21:58Dobbiamo comunicare meglio ai cittadini come si fa a prevenire le malattie, come si fa a
22:05vivere meglio e a costruire il proprio futuro.
22:09Ciascuno di noi è protagonista del proprio futuro.
22:12Grazie a Claudio Silvio, direttore generale di ATS Brescia, presentato con noi e anche
22:15a Raissa Labaran, consigliera comunale di Brescia con il Delegal Sanità e grazie anche
22:21a voi per averci seguito.
22:23Noi ci fermiamo qui, non l'informazione di Teletutto che come sempre torna tra pochi
22:28minuti nel nostro telegiornale e questa sera ad aspettarvi ci sarà Jacopo Bianchi.
22:33Da parte mia l'augurio di un buon proseguimento di serata, sempre con Teletutto.
22:39Grazie a tutti!
22:46Grazie a tutti!
22:49Grazie a tutti!
22:50Grazie a tutti

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