00:09Electronic Arts è un posto enorme, bellissimo ed è pieno di persone che ci lavorano all'interno e ci
00:16sono anche italiani fortunatamente come Paolo Rigiroli che è software engineer di Electronic
00:21Arts, ha lavorato su vari progetti e adesso sta su FIFA. Ciao Paolo innanzitutto grazie per
00:27l'intervista, è bello ogni tanto parlare anche nella nostra lingua. Ci racconti un po' il tuo ruolo
00:32all'interno quindi del team di FIFA di Electronic Arts? Sì, io sono un ingegnere programmatore di animazione,
00:39mi sono sempre occupato di animazione fin dall'inizio che era circa 12 anni fa quando venni qui per
00:45lavorare sul motion capture. Un pochino la mia storia, ho fatto un'università in ingegneria
00:52elettronica e in particolare indirizzo biomedico perché mi è sempre piaciuto un po' l'applicazione
00:57così al corpo umano e alla scienza un po' diversa e non così asciutta come l'ingegneria per sé.
01:08E tramite la, durante la mia tesi ho lavorato su software di motion capture perché si parlava
01:14di acquisizione del movimento e di rappresentazione delle emozioni attraverso l'animazione facciale.
01:20E il mio tutor, il professore con il quale ho fatto la tesi, era un collaboratore di
01:27Electronic Arts, allora faceva da consulente in un progetto speciale di motion capture.
01:31E quindi da cosa in nata cosa mi hanno offerto un contratto. Io lì all'università ero un
01:37postdoc, facevo un po' di ricerche, ero fortunato di rimanere al San Raffaele come istituto,
01:43come CNR. Ma quel contratto col San Raffaele è stato terminato molto bruscamente,
01:50quando mi hanno offerto il contratto qui, sei mesi, e io mi sono lanciato.
01:55Ho detto, non sapevi un H d'inglese, ma neanche di programmazione molto, perché ero comunque
02:01un ingegnere elettronico che ha fatto informatica 1 e informatica 2, gli ingegneri elettronici
02:05sanno di cosa vi sto riferendo. Però ne sapevo abbastanza comunque per capire gli algoritmi
02:12e il tipo di problemi che stavamo cercando di risolvere, che aveva a che fare con la calibrazione
02:18delle telecamere. Quindi il contratto è andato bene, mi sono poi fatto conoscere un po' qui,
02:24ho imparato un po' di inglese e da allora mi hanno offerto poi di rimanere come parte
02:30di un game team. In particolare era MVP Baseball, che era appunto il gioco di baseball che stavano
02:37riscrivendo. Quindi ho iniziato da zero, letteralmente qui c'è il livello software
02:42engineer zero, non molto edificante, ma aiuta a farti capire dove stare.
02:48Ci sono vari livelli in Canada.
02:50Si inizia così e comunque appunto è ottimo perché almeno le aspettative, le aspettazioni
02:57sono basse relativamente e quindi hai la tua opportunità. Poi se vai bene fai carriera
03:04e così è stato. Poi sono rimasto sul baseball per quattro anni, poi tre anni con NBA Live,
03:11poi ho avuto l'occasione di fare NBA Jam, molto divertente, l'ho presa e poi è stato
03:17il turno di FIFA Street e questo è come sono arrivato a FIFA.
03:21In FIFA adesso cosa fai? Ci fai qualche esempio di tuo lavoro?
03:25Sì, sempre animazione e in particolare ultimamente mi sono concentrato sulla fisica e l'impact
03:31engine è uno del, in particolare, il motore sul quale sto lavorando recentemente.
03:38In FIFA abbiamo un grosso gruppo di gameplay, un pool di programmatori e animatori, artisti
03:46che è condiviso tra i diversi giochi. C'è Euro, c'è FIFA, c'è anche FIFA Street e quindi
03:55io ho la fortuna di lavorare con questa gente incredibile che ha fatto molti FIFA prima di
04:01me e che mi può insegnare un sacco di cose. La fisica è bellissima, è sempre interessante
04:08capire come funzionano le cose e ottenere risultati sempre diversi. Questo è il bello
04:13della fisica, che ogni volta non sai mai. Le forze sono leggermente diverse e ha un risultato
04:18completamente diverso dalla volta prima. Quindi è una bella esperienza, alla fine magari
04:24manco te l'aspettavi all'inizio nel senso, no? È stato tutto, tra virgolette, casuale,
04:27la tua bravura ovviamente, man mano si è creata l'opportunità.
04:30Sì, da cosa ne è nata cosa, sono stato fortunatissimo, lo ammetto, non c'è da nasconderlo,
04:37però è un posto, forse si può applicare un po' a tutto il Nord America, dove se hai voglia
04:45di fare e se hai un po' di qualità e ti applichi, vieni risultati li ottieni, c'è
04:52tanta meritocrazia qui in Canada in America. Vieni ricompensato generalmente, ho avuto
04:57tantissimo supporto, training, a questo punto penso di essermi un po' guadagnato la mia
05:02seconda laurea, visto che comunque dopo dieci anni di programmazione mi sento
05:08abbastanza solido. Senti, appunto, in Italia si cerca sempre di capire come si può emergere
05:15nel campo di videogiochi, nel game design, appunto della programmazione, non è semplice perché
05:19le risorse sono differenti, team di sviluppo purtroppo sono sempre piccoli, non riescono
05:24a fermarsi, anche per i fondi a disposizione. Tu cosa consiglia a una persona, a un ragazzo
05:28che magari vuole studiare, sta studiando per programmare, piuttosto che per fare il game
05:32designer, anche basandosi sulla tua esperienza ovviamente?
05:35Guarda, al giorno d'oggi ci sono parecchi modi per comunque farti le ossa, intanto è
05:42possibile lavorare per tuo conto, questo non era possibile anni fa, con le nuove piattaforme,
05:49le nuove tecnologie, l'iPhone, è possibile comunque cimentarsi. È vero la situazione in
05:55Italia non è semplice, ma comunque quello che dico io per gli ingegneri, quelli che conosco
06:02più da vicino, quello che faccio è comunque programmazione, ed è piuttosto generica.
06:09Voglio dire, qualsiasi lavoro come programmatore, specialmente nei linguaggi tipo il C++ o comunque
06:15linguaggi che sono pensati alla performance, ti aiuta nei videogiochi. Chi io sappia è
06:22ancora il linguaggio prescelto per il runtime. Quindi, appunto, non devi essere necessariamente
06:29un ingegnere su videogiochi. Se sei un buon ingegnere, manda il tuo curriculum.
06:35Cioè, devi essere intraprendente comunque, tendenzialmente, no? Non demoralizzarti quando
06:39hai i primi problemi o altro, no?
06:42Beh, quello sicuramente, sempre e per tutto.
06:44Poi è normale che magari, come dire, lo step è anche andare fuori dall'Italia, nel
06:47senso che il mercato di videogiochi è così vasto, così globale, così radicato nei paesi
06:52di lingua anglosassone, che è normale che magari poi, dopo aver fatto gavette in Italia,
06:56si passi a qualcosa di differente.
06:58Purtroppo sì. Che lo sia, poi, la tua carriera o meno si vedrà. Comunque, certo, se vuoi
07:05lavorare nei videogiochi, Vancouver è un buon posto, gli Stati Uniti anche. E poi c'è
07:12qualche realtà europea, però, che non... l'Inghilterra, la Svezia. Ci sono alcune opportunità.
07:20Adesso, specialmente con l'Europa, adesso. Io dico adesso perché quando mi sono spostato
07:24io, l'Italia, l'Europa unita, veniva fatta nel 2000. Ma ora, appunto, è più semplice
07:30comunque lavorare in Europa e incoraggio tutti quanti ad andare. Non si torna indietro.
07:38Esatto. Poi comunque c'è sempre l'attaccamento all'Italia, c'è sempre. Uno lo porta sempre
07:42con sé, però, ovviamente, siamo in un posto globale. Bisogna essere interprendenti se
07:46si vuole fare questa roba. È semplice.
07:48Direi di sì. Si applica. Si applica anche al tuo lavoro.
07:51Alla grande. Grazie.
07:54Grazie.
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