Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Le Cose Non Dette: Intervista a Gabriele Muccino
Trascrizione
00:04Allora Gabriele, io partirei da un dettaglio, il blu, cioè il nome, ma ci sono anche molti altri
00:11dettagli blu, i costumi, la scenografia, non so come avevi ragionato su questo elemento.
00:18È stato casuale, io ho chiamato lei blu nella mia stesura dove ancora non sapevo che aveva
00:26girato a Tangeri. Poi siamo stati a Tangeri, che io l'avevo già visto in un viaggio mentre scrivevo
00:32questo film a Tarifa in Spagna, avevo il Marocco a portata di mano, quindi con un taghetto
00:40siamo andati per alcune ore a Tangeri, abbiamo comprato anche due tappeti, ma io ho scoperto
00:47fatto che Tangeri aveva un'energia molto interessante, era molto cinematica e quindi, tornando la
01:03sera stessa a Tarifa dove stavo scrivendo questo film, ho subito pensato di trasferire questo film
01:11in quel luogo, potrebbe essere ambientato ovunque, ma invece Tangeri gli dà una connotazione
01:21molto precisa, anche perché senti di essere lontano dall'Occidente, sei in un altro luogo
01:29che ti permette anche di prenderti l'illusione di poter cambiare il tuo percorso, di rivoluzionare
01:43tutto, ti senti libero, è un'illusione perché poi i liberi non sono perché il passato viene
01:50a bussare alle loro porte, le cose che non si sono detti diventano dei tuoni impetuosi e tutto
02:00diventa a un certo punto fragoroso, tumultuoso, caotico e anche romantico nel senso proprio dello
02:10Sturm and Drang, cioè proprio diventa un'opera di Verdi, diventa l'arraviata piuttosto che tutte le
02:22opere romantiche dell'Ottocento in cui l'amore è sempre il protagonista ma l'espressione diventa sempre
02:35molto estrema, tutto molto molto intenso e quella intensità non è affatto minimalista,
02:44è massimalista e io amo il cinema massimalista, amo Oliver Stone, amo Kubrick, anche Fellini,
02:59Cioè Otto e mezzo è uno dei film più calidoscopici e più grandi che si siano mai fatti, quindi
03:08il cinema che diventa qualcosa di ipnotico e di talmente grande che ha bisogno di essere
03:18visto due o tre volte è quello che amo di più.
03:23Il personaggio di Stefano Corsi si interroga sul talento in qualche modo, ho talento chiede,
03:29chiedo a te invece perché il talento alcune volte fa così paura, incute terrore?
03:36Perché è un elemento che non puoi definire, non è stabile, è mutevole, è volatile, se non lo eserciti
03:48sempre puoi andare in una sorta di pigrizia intellettuale e non avere più idee, non avere più ispirazione,
03:57quindi chi lavora con il talento ha sempre paura di perderlo.
04:04Questa paura io ce l'ho ancora oggi, ho avuto momenti in cui pensavo di aver perso l'ispirazione
04:11poi l'ho ritrovata perché basta un'idea che capisci che invece hai tanto ancora da raccontare,
04:17però ci sono stati momenti di alti e bassi in cui pensi che non hai più nulla da raccontare
04:23poi invece altri in cui hai tante cose da raccontare e non sai a quale dare la priorità.
04:32Questo va anche con le fasi della vita, paradossalmente le fasi più caotiche della vita sono quelle più produttive
04:40da un punto di vista artistico, le fasi più tranquille, più serene sono quelle in cui paradossalmente
04:47l'artista ha meno da raccontare.
04:49C'è una scena molto particolare nel senso ci vuole tatto, ci vuole coraggio, ci vuole dolcezza
04:55per una bambina sotto la doccia, insomma è forte quel momento lì, come l'avete studiata?
05:02Perché insomma, ripeto, arriva quel momento anche per lo spettatore, nel senso è forte,
05:08insomma sarete avuto dei dubbi, non lo so, di metterla nel montaggio oppure no?
05:12Io ero consapevole del graffio, ma ho sempre pensato che l'arte debba graffiare,
05:22cioè l'arte che non graffia un po', insomma.
05:26Quindi ho amato tantissimo film graffianti come Qualcuno volò sul cuculo, La lancia meccanica,
05:36pensa allo stupro di Robert De Niro in America in Auto con Deborah.
05:41Cioè le scene graffianti, oppure la scena della sodomia in Pulp Fiction, faccio esempi così random.
05:52Cioè le scene graffianti, se hanno una motivazione forte, ora non so cosa posso immaginarsi con questi esempi che sto
06:01facendo.
06:01È molto di meno, però è sicuramente una cosa che non abbiamo visto tanto.
06:08E per mettere in scena c'è stata l'intelligenza assoluta di Margherita, che interpreta Vittoria,
06:18e dei suoi genitori che hanno collaborato con me in modo veramente molto intelligente per raccontare quel momento che è
06:28importante.
06:29È scomodo, ma è importante perché capisci che c'è qualcos'altro che non è stato detto nel film e
06:39che giustifica quello che poi accadrà.
06:43Grazie, grazie mille.
06:59Grazie mille.
Commenti

Consigliato