00:00Di una madre e di un bambino che erano veramente lì al bambino Gesù.
00:08Quei due sguardi mi li porterò con me.
00:16Movie Player.
00:18La casa degli sguardi...
00:19Sì, Movie Player.
00:23La casa degli sguardi, partirei dalla protagonista del film che è l'Empatia.
00:30Ma l'Empatia è una sorta di condanna oppure, se vogliamo, è un lato positivo della propria personalità?
00:38Perché poi vivere in modo simpatico è complesso, si assorbono le emozioni degli altri.
00:44Quindi so che ne pensate.
00:46La parto io?
00:47Sì, sì.
00:48Sai, questo è un vecchio problema, una vecchia questione mai risolta fino in fondo.
00:55È più bello essere in grado di percepire i battiti delle ali di una farfalla e goderne?
01:03Oppure è meglio non sentire niente, essere abbastanza ottusi da poter condurre una vita, come dire, sicuramente più tranquilla ma
01:14anche meno ricca?
01:16Io, sinceramente, avendo fatto le scelte che ho fatto, anche solo avendo scelto questo mestiere, penso che la prima opzione
01:22sia la migliore.
01:24E' vero che noi raccontiamo la storia in cui quando la tranche de vie che raccontiamo inizia, il protagonista è
01:31squassato da questa sensibilità
01:35che gli fa risuonare dentro qualunque cosa in maniera abnorme, tanto che ha bisogno di un anestetico per vivere, che
01:45nel caso è l'alcol.
01:46E' anche vero che lui ha un altro grande problema, che ha subito un grande dolore per la perdita della
01:52madre e quindi è atterrito dal dolore,
01:54un po' sulla scena di quello che facciamo noi, la nostra società è algorafobica, c'è una rimozione del dolore.
01:59E infatti le cose miglioreranno per lui, riuscirà forse a uscire da questo tunnel, da queste sabbie mobili,
02:06quando capisce per quello che gli succede nel film che il dolore non può essere evitato, perché il dolore casomai
02:13va accolto,
02:14perché è della stessa identica materia della vita, la gioia, il dolore, è la stessa roba, quindi come fai a
02:18dire questo sì e questo no?
02:20Quindi va accolto anche perché il dolore è una grande prerogativa e qualità che è catartico, ti permette di superare
02:28ciò che ti fa star male.
02:29Certo, devi star lì a mollo e soffrire, però una volta che l'hai fatto riesci a elaborare il lutto,
02:35elaborare il dolore,
02:36elaborare il dolore stesso e andare avanti. E quindi è un po' questo. Io però per rispondere una volta e
02:42per sempre alla tua domanda
02:43direi che secondo me essere empatici ti fa soffrire di più, ma perché no?
02:50Io la penso un po' come Luca, cioè le emozioni, non so, io non penso che ci siano emozioni di
02:57serie A, di serie B, positive, negative.
03:00Per me il dolore è importante tanto quanto la gioia, la tristezza è importante tanto quanto la rabbia
03:07e quindi l'empatia sì può farmi stare male magari un po' più, un po' di più, però allo stesso
03:15tempo sarò felice di più.
03:18Quindi come fai? È spettacolare l'empatia.
03:24A proposito di sguardi che nel titolo c'è uno sguardo che va particolarmente colpito e che porterete con voi
03:32dall'esperienza del set
03:33perché poi avete girato Bambini Gesù.
03:35Sul set?
03:37Io sì.
03:39Io c'è questo, due sguardi più che altro, di una madre e di un bambino che erano veramente lì
03:48al Bambini Gesù.
03:51Quei due sguardi mi li porterò con me.
03:56Beh, gli sguardi a cui a lui sono stati un'esperienza un po' per tutti quanti talmente importante, profonda,
04:04che posso dire un po' più o meno la stessa cosa.
04:08Aggiungerei che c'è un altro sguardo che a me mi ha molto colpito e che mi porterò dentro,
04:15che è il suo sguardo quando abbiamo fatto il suo primo piano dalla finestra di Tok Tok
04:22e qui ci siamo guardati l'operatore di macchina insieme al direttore della fotografia e vabbè stringiamo
04:28perché era così vero, così pieno di tante cose che non è solo il dolore, è di occasioni perse
04:35perché poi senza empatia quante occasioni perde nella vita.
04:39Ed è un peccato perché le occasioni perse non tornano, ne vivrai altre ma non quella lì
04:43e quella lì una volta che è andata è andata per sempre.
04:46Grazie, grazie mille.
04:47Grazie.
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