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  • 2 giorni fa
Intervista a Giuseppe Gagliardi e Peppe Fiore, regista e sceneggiatore di Il Re, serie originale Sky con Luca Zingaretti nel ruolo del terribile direttore di un carcere.
Trascrizione
00:00Svegliamo gli altarini, insomma, però Vic Maggie di The Shield era una delle nostre referenze.
00:09Abbiamo perso il controllo di casa nostra.
00:12E io allora dico...
00:16Riprendiamocelo.
00:17Il re di Zigaretty mi ha ricordato un mix tra il colonnello Quartz di Marlon Brando e di Maggie in
00:23The Shield.
00:24Volevo sapere se un po' vi siete ispirati a questi personaggi e soprattutto quanto è bello fare una serie in
00:30cui il protagonista vede l'oscurità e mi piace tantissimo questa oscurità.
00:34Credo che appunto Luca si sia molto ispirato, diciamo, da un punto di vista di intenzione, no? Un po' a
00:42quel personaggio.
00:42Dal canto nostro, dal canto mio in particolare, la possibilità di utilizzare un... come dire, dei sistemi e delle lenti
00:55che proprio sono di quel film, no?
00:58Sono delle lenti panoramiche che hanno fatto la storia del cinema.
01:04Ha dato in qualche modo... ha restituito un certo tipo di immagine di quel tipo con le dovute proporzioni di...
01:14no? Di centomila chilometri.
01:18Però appunto la possibilità di raccontare un personaggio con un forte lato scuro è stata la sfida per poter appunto
01:28farsi ispirare a livello stilistico anche, no?
01:33E la deformazione interiore del personaggio in qualche modo finisce anche sullo schermo.
01:40Svegliamo gli altarini, insomma, però Vic Medi di The Shield era una delle nostre referenze.
01:44In realtà perché poi tutti gli sceneggiatori, che sono poi degli esseri umani molto semplici, in realtà anche se si
01:52sentono complessi,
01:53i film di essere complessi in realtà sono molto semplici, poi ci sono quelle serie che tutti quanti ce l
01:58'hanno in testa,
01:59che per vent'anni, per tutto il tempo della carriera, uno alla fine ritorna sempre là.
02:05Ed effettivamente The Shield per noi, insomma, era una di quelle.
02:08E poi chiaramente ha dei punti di contatto, proprio come organizzato il mondo narrativo,
02:14perché in The Shield appunto c'è un commissariato in cui c'è un, appunto Vic Medi, che adesso non
02:20ricordo qual è il grado,
02:21però insomma il capo, e ha una sua falange ristretta di aiutanti, di secondi, di fatto, di fedelissimi,
02:29e Bruno Cepretoriani.
02:31Poi le somiglianze, insomma, si limitano a quello, però era proprio l'idea di avere un personaggio
02:38che formalmente è rappresentante di un ordine burocratico, legale, come dire, di Stato,
02:46e poi in effetti all'interno di quell'ordine costruisce il suo, che funziona meglio,
02:51dell'ordine dello Stato, tematicamente, diciamo, è l'asse tematico, e perché, insomma, è lo stesso,
02:57ma è, come dire, una caratteristica poi di tante serie della nuova serialità, insomma.
03:03Veramente avete intercettato la rabbia sociale che in questi ultimi due, tre anni è esplosa,
03:08per esempio è successo anche con Joker, no, di Rod Phillips, fa anche altre serie,
03:12e anche proprio nella realtà, perché ormai è a tutti i livelli, appunto, anche chi in teoria dovrebbe essere lucido
03:19e guidarci.
03:19Ecco, come avete lavorato sulla rabbia, la rabbia sociale in questa serie?
03:23Perché si vede in tutto, con le fotografie, come dicevi, dei lenti,
03:27ma anche come avete proprio dettagliato di recitare anche con il corpo, più che con le parole.
03:33Come ci avete lavorato sulla rabbia?
03:34Più che sulla rabbia sociale, noi in realtà partivamo da dati reali legati alla cronaca
03:42delle vicende carcerali italiane, insomma, ecco la...
03:45Quindi il carcere in Italia non è un argomento innocente, non è una...
03:52Non è come fare il primo dramma in Italia, non è come farlo,
03:55l'abbiamo ripetuto spesso, insomma, non è come farlo in qualsiasi altro paese.
03:59E quindi in qualche modo dentro il San Michele noi abbiamo cercato di mettere degli episodi,
04:04e delle... come dire, dei pezzi, per quanto poi più o meno camuffati,
04:12più o meno... più o meno cuciti dentro la... dentro il genere,
04:18dei pezzi di esperienza del carcere italiano, quindi gli episodi di violenza,
04:22non esiste solo Santa Maria Capovetere, ma ce ne sono stati tanti nella storia del carcere in Italia,
04:26il fatto che ci sia un'ala di detenuti musulmani, una comunità musulmana molto forte,
04:30deriva direttamente da come sono... dalla composizione della popolazione detentiva in Italia,
04:36detenuta in Italia, e la... e il confronto costante fra culture diverse dentro la stessa arena
04:43è una componente proprio... cruciale, insomma, di... di come funzionano le carceri in Italia.
04:51Quell'inquadratura proprio all'inizio, da sotto, quando c'è il detenuto appeso dudo,
04:56io quando ho visto questa cosa nei primi due minuti ho detto, ok, questi sono pazzi,
05:00hai dovuto lottare per farla mettere quell'inquadratura e... come nasce?
05:06Sono curiosa proprio.
05:07No, no, no, l'Oltario anzi era, come dire, era una... ci dava la possibilità di entrare subito nel vivo,
05:16vero? È stato bello questo spunto da parte degli sceneggiatori, di dire, ok, vogliamo far capire
05:22un minuto o due cosa è Bruno e come la pensa, no?
05:30E no, ma... la cosa bella della serie, rispetto a quello che si diceva sulla rabbia, era proprio
05:36questo... questo conflitto che è il riflesso del conflitto che c'è fuori, no?
05:43Per cui la... la... la cosa bella, nel mio caso, nel raccontare questa vicenda, era la possibilità
05:50di raccontare un microcosmo che era un po' il riflesso dei conflitti che ci sono fuori
05:56dal mondo di Bruno. Ed è bello che in qualche modo passi questa cosa perché era il nostro
06:06desiderio quello appunto di poter raccontare come un luogo di quel tipo metta in moto una serie
06:17di relazioni, di dinamiche, che avvengono, come dire, sono esasperate in un luogo come
06:25il carcere, ma che sono appunto il frutto di quello che nella società avviene.
06:30Sì, mille. Grazie.
06:31Grazie.
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