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  • 2 giorni fa
Parthenope: Intervista a Celeste Dalla Porta e Silvio Orlando
Trascrizione
00:00Io sì, totalmente. Assolutamente sì.
00:05La chimica si crea, non si crea.
00:14Io sono nata qui.
00:24Prima di tutto complimenti.
00:26Grazie.
00:26A entrambi per questi magnifici ruoli.
00:30Sono contentissimo di avervi insieme nel set perché il rapporto tra i vostri personaggi
00:34forse è una delle cose che ho amato di più del film e una cosa che mi è rimasta di
00:38più del film.
00:40Quindi vi chiedevo, è un rapporto sviluppato sui dialoghi bellissimi di Paolo Sorrentino
00:45ma anche come voi li avete veicolati, anche gli sguardi, le pause.
00:49Si sente che è qualcosa che avete sentito anche voi.
00:54E così avete partecipato al rapporto tra questi due personaggi?
00:58Io sì, totalmente.
01:02Assolutamente sì.
01:03La chimica si crea, non si crea.
01:07Fatta di ascolto, reciproco.
01:09Complicità.
01:10Non è che succede sempre, però alle volte succede.
01:14Può succedere anche questo.
01:16Ti auguri sempre che succeda.
01:20Con Celeste, insomma, sì, ho visto questa sua strana naturalezza, come assenza di emozione,
01:32padronanza del set, straordinaria, però è la prima volta che faceva un film, possiamo dirlo,
01:37è la prima volta di ascolto, è un film così, obsolentino, io ci ho lavorato dopo 40 anni di carriera
01:43e ogni volta c'era un infarto.
01:46Quindi ho cercato anche di capire questo mistero che c'era dietro questa ragazza, lei, come Celeste.
01:55Ovviamente l'ho capito, insomma.
01:58Ma una cosa mi ha fregato, questa lieve, elegantissima cadenza napoletana, che adesso non ce l'ha più.
02:06Adesso è tornata a trovare, adesso è tornata a minare, non lo so, però quando abbiamo fatto il provino assieme,
02:14però subito abbiamo fatto il provino, per la prima volta abbiamo fatto quel provino assieme.
02:18Mi ricordo bene, di tutta la camminata in una stanza.
02:21Sì, però quella cosa è forte, però come ho detto, pensavo fosse napoletana, invece no, mi ha fregato.
02:29E quindi vuol dire che era straordinaria per fregare napoletana?
02:33Io poi ci sto attento a queste cose, mi dà fastidio quando sento, no, proprio detesto quelli che fanno finte
02:38di essere napoletano, siciliani,
02:40o fare i dialetti finti, invece devo dire, lei era perfetta.
02:46Grazie Silvia, grazie.
02:49Resto su questo, perché prima dicevate la difficoltà di parlare dei napoletani, di Napoli e dei napoletani.
02:57Secondo voi in che modo Paolo Sorrentino riesce ad aggirare questo problema e a parlare di Napoli in modo così
03:03credibile e autentico?
03:06Com'è possibile?
03:08Sì, come riesce lui?
03:09Cosa ha Paolo Sorrentino, che magari altri non hanno, e riesce a parlare di Napoli in questo modo?
03:13Beh, lui la descrive spesso come un po' una sua fidanzata, Napoli, come una sua amata,
03:19quindi che ama tantissimo e riesce a trarne i lati più belli e positivi e che però ogni tanto lo
03:27delude e quindi poi ci sono anche gli aspetti più aspri, no?
03:32La trovo molto bello come paragone, il rapporto tra Sorrentino e Napoli e una relazione d'amore proprio.
03:40E credo sia così per i napoletani, non essendo napoletana, non lo so, ma penso che chi è nato in
03:46quella città per forza di cose impara ad avere questo tipo di contrasto emotivo,
03:52perché è immensa, è tanta, è diversa sempre.
04:00In questa giornata che abbiamo presentato questo film non ho mai parlato così tanto di Napoli,
04:05la vita mia, perché sono stato costretto a fare una full immersion, una cosa da quale avevo cercato di mettere
04:11distanza,
04:12nel senso che io appunto sono emigrato a Milano, sono un posto più lontano geograficamente, mentalmente da Napoli,
04:22sono andato da Milano, è lì, sono successe le mie cose importanti professionalmente parlando,
04:30perché la sentivo come un'eredità troppo pesante quella napoletana, quindi credo che un po' il percorso che abbia fatto
04:37anche Napoli,
04:37sentivamo che questa cosa ci poteva schiacciare, questa aspettativa del fatto che quello che la gente c'è in testa
04:44di te,
04:44prima ancora di conoscerti, essendo napoletano, era una cosa insopportabile per me,
04:50veramente un po' come attore, ti limita, ti chiude dentro una cosa che dopo un po' ti viene una grossofobia,
04:58quindi ho cercato di andare via, via, via, via, via, poi ovviamente ritorna sotto mille forme,
05:05c'è qualcosa di, un calore, qualcosa, un'energia nucleare che c'è dentro, un posto dove la natura è
05:15più potente
05:16che altrove, non tanto la natura degli alberi, ma proprio tutto quello che scorre sotto,
05:21non manca, ma che passa sotto, c'è roba che si esplode, è finito,
05:29quindi questo incide molto sul carattere di chi ci nasce.
05:37Prima parlavo dei dialoghi, dei film di Sorrentino spesso vengono fuori delle frasi che restano iconiche
05:42e che vengono ripetute da un po' da tutti, come non ti disunire, è stata la mano di Dio
05:48o altri dalla grande bellezza, secondo voi c'è in questo film qualche frase che verrà ripetuta
05:56dal pubblico a seguire dopo la proiezione, dopo che l'avranno visto.
06:02Non è facile imparare a vedere, sicuramente quella è una frase che è molto interessante,
06:10cattura tanto l'attenzione perché effettivamente tutti ci chiediamo cosa vuol dire vedere,
06:15e poi c'è questo monologo molto, per me molto commuovente, che ti accenna un punto di vista
06:23su che cosa è per, in questo caso, il professor Marotta vedere, che è un po' tutto il resto,
06:29tutto ciò che dopo un dolore rimane anche.
06:37Ma io non so che questo film non è che parlo tantissimo, perché poi nei film ci sono relativamente poco,
06:43però con la mia frase mitica, che è rimasta un po' Tonino Pettola e Ruttogazza,
06:54non so se non vorrei ricordarsi sicuramente del Young Poop, tutta questa cosa solenne,
07:01questa roba, il Papa, tutti i cardinali che prendono questo amaturgo dei poveri
07:11che vedo la Madonna nelle pecore, e noi andiamo qua e diciamo,
07:15perché qual è il motivo della vostra venuta qua, il motivo della venuta qua,
07:21è che tu hai rutto qua, perché sono quelle rotture,
07:29che poi fanno parte anche del teatro di varietà,
07:31anche del vecchio stile del teatro,
07:34che non ti aspetti.
07:36Grazie mille,
07:38e ancora complimenti.
07:39Grazie mille.
07:42È durato poco.
07:43Grazie mille.
07:46Grazie mille.
07:48Grazie mille.
07:56Grazie a tutti.
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