00:05Allora, visto che Sorrentino è uno dei maestri insomma del cinema italiano, volevo chiedervi
00:12come è stato confrontarvi con lui e se vi ha lasciato a ciascuno di voi qualche massima
00:17delle sue che vi ricordate, insomma, dal set e dalla produzione del film.
00:25Beh, sì, è stato un confronto, è stato per forza un confronto perché comunque Paolo
00:31è veramente un grande, un grande nel cinema, un grande visionario e direi anche un gran
00:38poeta, quindi sicuramente c'è un confronto con una poesia che noi possiamo conoscere solo
00:46attraverso un'esperienza con lui, perché è proprio la sua poesia.
00:52Quello che mi ha lasciato a me è stato intanto la possibilità di poter veramente realizzare
00:59qualcosa, quindi di credere all'essere umano e questa è una cosa bellissima, la fiducia
01:09che lui ha dato a me, a noi, a questo progetto e poi di rimanere sempre fedeli con noi stessi,
01:21no? Anche se la vita ti porta in luoghi oscuri e rimanere sempre fedeli al proprio sentire.
01:35Sì, diciamo che lavorare con Paolo è un'esperienza intensa, da tutti i punti di vista perché ti
01:41misuri con un genio, con un artista grandissimo e hai la possibilità, come dire, da attore,
01:50gli attori fanno tanti film, però non tutti sono indimenticabili, film, serie e così via.
01:58Fare un film di Paolo, mentre fare un film di Paolo hai la sensazione che potresti fare
02:04qualcosa di indimenticabile e questa è una sensazione che da un certo punto di vista
02:09mette addosso un po' di pressione, ma allo stesso tempo ti dà un respiro che difficilmente
02:15magari hai facendo questo lavoro. Rispetto alle massime ce ne ha lasciata una proprio dieci
02:24anni fa, ha detto che gli attori, attori, i veri attori saranno dei po' dieci in tutto
02:28il mondo, più o meno, otto ha detto, lui è stato anche vero.
02:31Otto, dieci di solito sulle numeri che...
02:33E che per essere quell'attore lì, veramente attore, devi dimenticarti di ti stesso.
02:43Io sono estremamente grato per questa esperienza, quindi mi sento estremamente grato a Paolo
02:53per la possibilità. Paolo è un po' un canalizzatore di gratitudine, riesce a unire anche l'ambiente
03:07che c'era sul set era come se fosse un unico organismo gestito da Paolo che potesse creare
03:15appunto quella piccola magia che poi va sullo schermo. Mi sono segnato una cosa mentre giravamo,
03:24una cosa che mi ha insegnato Paolo, che forse a lui non nemmeno ho detto, mi ha insegnato
03:29ad avere il coraggio di essere generoso, perché le persone possono avere lati positivi,
03:37lati negativi, gli artisti devono passare attraverso il positivo e il negativo, ma la generosità
03:44richiede tanto coraggio e penso che Paolo sia una persona poeticamente generosa.
03:53e lo ringrazio per questo, per il coraggio.
03:58Il film è una allegoria di Napoli e del rapporto di Sorrentino con Napoli. Volevo chiedervi
04:04com'è il vostro rapporto con la vostra città d'origine e com'è l'avete trasportato,
04:09trasformato nel raccontare oltre a una storia, raccontare Napoli, insomma, i vostri personaggi.
04:16Beh, qui tra noi tre ce n'è uno. Eh sì, lo so, ma in cinque no, per quello.
04:24Ma Napoli, ma come la raccomando, ma pure Paolo.
04:26E come rappresenta per te Napoli a due?
04:28Ma io credo che nemmeno Paolo ti potrebbe rispondere a una cosa del genere.
04:34Napoli è una città così mirabolante, che veramente, come la chiappe, come l'anguilla,
04:39come la chiappe, che le schizze.
04:40Quindi, diciamo, lo dicono anche i 99 post, che sono dinamiche.
04:50Quindi, non so. Sicuramente abbiamo avuto la fortuna, perché il cinema questo fa,
04:55ferma un momento presente. Abbiamo avuto la fortuna di fermare un momento che era presente
05:01in quel momento e che già adesso, mentre stiamo parlando, sarà sicuramente differente.
05:07Per me è che, appunto, non vengo dall'altra parte dell'Italia.
05:12E sei diventata il simbolo, se ne riesce.
05:14Beh, sì, io sono sempre dell'idea che io non sono il simbolo, ma lo è il personaggio
05:22che ho interpretato, che in realtà è un personaggio che è stato costruito da tutto questo grande
05:26organismo di cui parlava Daniele.
05:28e quindi in realtà è stato proprio un lavoro di squadra anche solo sulla costruzione di questo personaggio.
05:33Perché poi il personaggio è tutto ciò che la circonda.
05:37Quindi la città, loro due, e i personaggi che incontra nel suo viaggio.
05:43Per me è stato un viaggio ed è una città che ancora non conosco abbastanza.
05:52Ho questa sensazione come se non è possibile conoscerla, no?
05:56E quello che mi rimane nei ricordi di quei mesi in cui abbiamo girato è qualcosa di unico e magico.
06:04Io vengo da Palermo, quindi sono un po' più a sud di Napoli
06:07e riconosco nella città di Napoli qualcosa di familiare in qualche modo.
06:13Però ha un'eccezionalità veramente misteriosissima per me, malgrado il mio essere del sud.
06:24E ha a che fare con la sensazione che a Napoli, almeno che ho io da straniero,
06:30come se tutto fosse possibile in qualche modo.
06:36Ha un potenziale immenso e non sai mai veramente cosa aspettarti.
06:43Durante le settimane di riprese a Napoli per me sono stati giorni meravigliosi,
06:52fatti di piccoli incontri, di scenari, di paesaggi condivisi soprattutto con loro.
06:58Quindi la città si arricchiva di queste presenze, di questa comunione che si è creata tra di noi
07:05e l'ha resa ancora più bella, ancora più magica.
07:07Vederla poi sullo schermo, raccontata da Paolo, è esponenzialmente magica,
07:14esponenzialmente misteriosa, esponenzialmente anche pericolosa in qualche modo.
07:21È una...
07:21Noi ottimo, ma no, è libero.
07:23Esatto.
07:25Per chiudere, dato che siamo a Gifonica, in un festival che parla ai giovani,
07:29dedicato ai giovani, secondo voi questo film che cosa può dire ai giovani?
07:33Cosa può comunicare?
07:37Allora, prima Paolo parlava proprio di...
07:42di una scena che è stata proiettata.
07:45Ed è una scena che lui diceva...
07:49parla di un presente, cioè di ricordarsi di vivere nel momento presente,
07:55lasciare andare il futuro e il passato, lasciare andare qualsiasi forma di pensiero
07:59e vivere quello che poi ne rimarra come ricordo a tutti noi, no?
08:05E quindi il ricordo viene sempre sbiadito o arricchito da una malinconia
08:11per il fatto che non si può rivivere qualcosa, no?
08:14Per il fatto che la vita è inennutabile, i ricordi sono...
08:19e quindi questo.
08:22Penso che parli molto di questo.
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