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  • 2 giorni fa
Intervista a Paolo Sorrentino, regista di Parthenope, e alle sue attrici protagoniste, l'esordiente Celeste Dalla Porta e Stefania Sandrelli, da Cannes 2024.
Trascrizione
00:00Chi è Sorrentino? Se lo puoi dire anche da sola.
00:02Un altro volo di seconda fascia rispetto a Billy Wilder, anche di terza, rispetto al genio.
00:20Il professore di Silverland dice che è difficilissimo vedere davvero.
00:25Come si fa a vedere davvero? E secondo voi il cinema può un po' aiutarci a farlo?
00:30Come si fa a vedere? Lo spiega Silverland perfettamente.
00:32Finché sei giovane hai altre priorità che vedere.
00:35C'è la priorità di vivere, la priorità di desiderare, di sognare, di muoverti nel mondo, di conoscere.
00:46Poi pian pianino queste cose si affievoliscono e la vista diventa una specie di forma di sopravvivenza nel mondo.
00:55È così?
00:57Sì, assolutamente. Penso che forse anche, come dice sempre Silvio,
01:06come si impara a vedere è quando si cerca di vedere al di fuori di un dolore,
01:16quindi quello che ci resta al di fuori di una mancanza.
01:20E lavorare con Sorrentino com'è stato per arricchire questo percorso di vedere?
01:26È stata veramente un'occasione, probabilmente una delle ultime della mia vita,
01:32per cui è stato forte, emozionante e mi sono molto grata.
01:39Nel film si dice anche che Billy Wilder è un antropologo, lo chiedo a tutti voi,
01:43e Paolo Sorrentino cos'è?
01:44Se Billy Wilder è un antropologo, chi è Sorrentino?
01:48Te lo puoi dire anche da sola.
01:49Un antropologo di seconda fascia rispetto a Billy Wilder, anche di terza, rispetto al genio.
01:57C'è una battuta molto bella, che invece la dice Partenope,
02:00che la sigaretta dopo il mare è più buona che dopo la piscina.
02:05Voi la sentite un po' questa cosa? È vero?
02:07Avete un po' paura del fatto che sta diventando tutto artificiale, anche nel cinema,
02:12non soltanto nella vita di tutti i giorni?
02:14Questa sigaretta è meglio tornare a farsela dopo il mare che non dopo la piscina?
02:17Sì, ma anche proprio perché è più buona, è salata.
02:22No, sì, sono d'accordo col fatto che bisogna mantenere una realtà
02:27e non perdersi in ciò che ci vogliono far vivere.
02:34Scherzo, adesso scherzo. Però è la verità, io non fumo.
02:40C'è un momento molto bello della necessità di un abbraccio.
02:44Certo, se a darlo Silvio Orlando capisco che anche io mi vorrei far abbracciare Silvio Orlando
02:48perché mi sembra veramente il grande papà del cinema in questo momento.
02:51Quanto è importante avere quell'abbraccio lì, l'abbraccio paterno di una figura analoga?
02:56Beh, voglio dire, nel film è decisivo perché viene raccontato, no?
03:03C'è un'assenza di contatto fisico col padre da parte di Partenope da lungo tempo.
03:09In generale con la famiglia non c'è un rapporto che ha a che fare con la fisicità.
03:14Per me è importantissimo perché invece tutti i rapporti legati alla famiglia
03:19sono rapporti che innanzitutto nascono dal contatto fisico, poi viene tutto il resto.
03:24E infine Paolo Sorrentino è un maestro della parola, forse anche più che della macchina da presa.
03:29C'è un monologo bellissimo qui, che è quello su Napoli, che farà discutere sicuramente.
03:35Da dove nasce quel discorso?
03:37Perché forse solo chi ama veramente tanto una cosa può dire, può parlarne così.
03:42Da dove nasce quel monologo?
03:44Nasce da una messa in fila di pensieri che ho io da napoletano sui napoletani,
03:53ma che hanno tantissimi altri napoletani sui napoletani,
03:57ma che non è esaustivo di quello che penso su Napoli,
03:59altrimenti sembra che abbia fatto un film su Napoli per attaccarla,
04:03così come fa il personaggio a cui tu ti riferisci.
04:08Grazie mille, grazie.
04:10Grazie a te.
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