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  • 10 ore fa
Venezia, 28 mar. (askanews) - Un presente impellente e drammatico raccontato con un linguaggio privo di temporalità, in uno dei musei che più valorizzano la pittura. Palazzo Grassi a Venezia ospita la mostra "The Promise of Change" dell'artista keniota-britannico Michael Armitage, un progetto imponente e a volte molto duro, ma che trascina lo spettatore in una diversa forma della realtà, venata di visione e di colori."Michael Amitage - ha spiegato ad askanews Jean-Marie Gallais, curatore della Pinault Collection e della mostra - è un pittore con un forte impegno. Utilizza la stessa tecnica dei grandi maestri, ma con una prospettiva africana, dipingendo non su tela, bensì su un supporto speciale ricavato dagli alberi. E affronta soggetti del nostro tempo con una tecnica che non è del nostro tempo, che esiste da sempre. E cita persino dipinti preistorici in questa mostra, insieme a immagini di attualità, mescolando il tutto per creare visioni di grande impatto. In passato c'era la religione, ora si tratta del potere dell'arte di parlare del mondo e di farci commuovere, ma anche di invitarci all'azione".L'esposizione raccoglie 45 dipinti, alcuni di grandissimo formato, e più di cento studi, che ricompongono la trama del lavoro di Armitage e la densità dei temi che affronta, pur con rimandi a un realismo magico alla Salman Rushdie, tra l'altro autore di un testo per il catalogo. Ma come possiamo definire oggi questo tipo di dipinti? "Non è una fotografia, non è un film - ci ha risposto il curatore - è qualcosa che può esistere solo nella pittura, perché la pittura riguarda anche il tempo. Sono tempi diversi riuniti in un'unica composizione, ed è questo che le conferisce la sua forza. Ma poi è legata a qualcosa che potremmo definire una sorta di continuum nella storia della pittura figurativa. La pittura da sempre ha questa forza di generare emozioni".Violenza, propaganda, migrazioni, ma anche rimandi alla classicità rivista in chiave contemporanea: Armitage lavora a occhi spalancati, e la mostra con lui, ma sono occhi particolari, che sanno evocare e stratificare, non solo il colore. "Non capita spesso - ha concluso Jean-Marie Gallais - di trovare un artista così abile sia nelle idee che nella loro realizzazione, il che lo colloca, a soli 40 anni, tra i grandi artisti del nostro tempo".Accanto alla mostra di Michael Armitage Palazzo Grassi ospita anche un'esposizione dedicata all'artista indiano Amar Kanwar, che con le sue installazioni video molto particolari si ricollega al discorso politico su violenza e resistenza, questa volta nel contesto dell'Asia meridionale. (Leonardo Merlini)

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00:00Un presente impellente e drammatico raccontato con un linguaggio privo di temporalità in uno dei musei che più valorizzano la
00:06pittura.
00:07Palazzo Grassi a Venezia ospita la mostra The Promise of Change dell'artista kenyota britannico Michael Armitage.
00:13Un progetto imponente e a volte molto duro che trascina lo spettatore in una diversa forma della realtà venata di
00:20visione e di colori.
00:21Michael Armitage ha spiegato ad Ascanus Isha-Marie Gallet, curatore della Pinot Collection e della Mosta.
00:37È un pittore con un forte impegno, utilizza la stessa tecnica dei grandi maestri ma con una prospettiva africana,
00:43dipingendo non su tela, bensì su un supporto speciale ricavato dagli alberi e affronta soggetti del nostro tempo
00:48con una tecnica che non è del nostro tempo, che esiste da sempre, citando persino dipinti pre-storici in questa
00:55mostra
00:55insieme a immagini di attualità, mescolando il tutto per creare visioni di grande impatto.
00:59In passato c'era la religione, ora si tratta del potere dell'arte, di parlare del mondo e di farci
01:04commuovere, ma anche di invitarci all'azione.
01:09L'esposizione raccoglie 45 dipinti, alcuni di grandissimo formato e più di 100 studi
01:14che ricompongono la trama del lavoro di Armitage e la densità dei temi che affronta,
01:18pur con rimandi a un realismo magico, alla Salman Rajdi, tra l'altro autore di un testo in catalogo.
01:23Ma come possiamo definire oggi questo tipo di dipinti?
01:26Non è una fotografia, non è un film, ci ha risposto il curatore.
01:34È qualcosa che può esistere solo nella pittura, perché la pittura riguarda anche il tempo.
01:38Sono tempi diversi, riuniti in un'unica composizione, ed è questo che le conferisce la sua forza.
01:44Ma poi è legata a qualcosa che potremmo definire una sorta di continuum nella storia della pittura figurativa.
01:50La pittura da sempre ha questa forza di generare emozioni.
01:53Violenza, propaganda, migrazione, ma anche rimandi alla classicità, rivista in chiave contemporanea.
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02:01ma sono occhi particolari che sanno evocare e stratificare non solo il colore.
02:08Non capita spesso, ha concluso Jean-Marie Gallet, di trovare un artista così abile sia nelle idee che nella loro
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02:14e che lo colloca, a soli 40 anni, tra i grandi artisti del nostro tempo.
02:19Accanto alla mostra di Michael Armitage, Palazzo Grassi ospita anche un'esposizione dedicata all'artista indiano Amar Khanwar,
02:25che con le sue installazioni video molto particolari si ricollega al discorso politico su violenza e resistenza,
02:30questa volta nel contesto dell'Asia meridionale.
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